La percezione
Provate a coprirvi occhi e orecchie con le mani e poi scopriteli dopo pochi secondi. Dopo gli instanti di buio e di silenzio, attorno a voi riappariranno tutti gli oggetti con i loro colori e suoni. La situazione appena evocata riassume il senso comune sulla percezione: quella di un meccanismo con cui catturiamo la realtà circostante, introducendola nella nostra mente. Ma tuttavia i nostri sensi sono in grado di recepire solo una parte di quella che chiamiamo realtà e poi ciascuno dei nostri sensi è in grado di darci soltanto un tipo di informazioni sulla realtà.
Parlare della percezione come rielaborazione significa affermare che la nostra mente interviene sui dati che le arrivano dall'esterno attraverso i sensi
TRASFORMAZIONE: I dati fisici provenienti dsgli oggetti (onde sonore) vengono trasformati in impressioni (suoni) che la nostra mente è in grado di comprendere.
UNIFICAZIONE: Anche se i canali sensoriali sono molteplici ( visivo, uditivo) gli oggetti della realtà sono percepiti in maniera unitaria.
INTERPRETAZIONE: La nostra mente deve interptretare un insieme di dati sensoriali che caratterizzano un oggetto
I principi gestaltici di raggruppamento
I primi a condurre un' indagine sistemmatica sulla percezione visiva furono MAX WERTHEIMER e gli studiosi della GESTALT: furono prorpio loro a intuire che quando vediamo il mondo fuori di noi stiamo impegnando la nostra mente in un'operazione di unificazione di una molteplicità di impressioni sensibili.Innovativa fu, inoltre, la lettura di Wertheimer dopo un esperimento, dove affermava che: al contrario dello strutturalismo, i singoli stimoli vengono integrati dal soggetto in una CONFIGURAZIONE UNITARIA ( operazioni mentali di raggruppamento).
PRINCIPIO DI PREGNANZA
PRINCIPIO DI SOMIGLIANZA
PRINCIPIO DI CHIUSURA
PRINCIPIO DI CONTINUITA'
PRINCIPIO DI VICINANZA
la percezione fluttuante
Questa capacità di estrarre la figura dallo sfondo è una proprietà immediata della nostra attività percettiva, ma talvolta può diventare un' operazione problematica come nel caso della foto, può capitare che la nostra mente non riesca a decodificare in modo immediato, se si trova davanti ai profili neri di due figure posizionate l'una di fronte all'altra su uno sfondo bianco, oppure di un vaso bianco collocato su uno sfonfo nero. Questa situazione è definita dagli studiosi percezione fluttuante - in quanto in essa la mente "fluttua", cioè oscilla tra due ipotesi alternative ugualmente valide - e ci conferma ancora una volta come dietro la percezione di un oggetto ci sia un complesso lavoro della nostra mente, del quale ci accorgiamo soltanto se viene in qualche modo intralciato.
Raggruppando gli stimoli visivi seciìondo i principi gestaltici, la nostra mente costruisce le figure, cioè entità con forma e colore propri, in grado di stagliarsi su una base di riferimento che possiamo genericamente chiamare "sfondo".
Le costanze percettive
Nel processo percettivo noi siamo in grado di correggere le immagini che si imprimono sulla retina, allo scopo di ricostruire in maniera coerente la fisionomia della realtà circostante. Innanzitutto le immagini retiniche sono capovolte rispetto agli oggetti a cui corrispondono: la prima operazione compiuta dalla nostra mente - senza che noi ne abbiamo consapevolezza - è quindi quella di " rimettere in piedi" le immagini rovesciate. Ma la mente opera anche altre modalità piu semplici...
Questo fenomeno si chiama costanza della grandezza. Essa però funziona solo entro un raggio ridotto: oltre una certa distanza, gli oggetti ci appaiono effettivamente più piccoli, cioè come la retina li registra. Esistono anche altre costanze percettive, come la forma e il colore.
DA DOVE SI ORIGINANO? Probabilmente è la nostra esperienza a condizionarci Ad esempio, l' esperienza ci ha insegnato che le monete sono rotonde e che le persone hanno le mani di uguali dimensioni, e su questa base correggiamo automaticamente le immagini retiniche quando ci danno informazioni diverse da quelle che ci aspettiamo.
iL lato nascosto della percezione
La risposta è si.Può capitare infatti, che la nostra mente nel tentativo di rielaborare e correggere i dati sensoriali, cada in errore, distorcendo la realtà.
ILLUSIONI PERCETTIVE
Illusione di Ebbinghaus
Esempi...
Binari di Ponzo
Freccie di Muller-Lyer
le percezioni subliminali
Anche se uno stimolo sensoriale compare per un tempo molto ridotto, tanto che non riusciamo neanche a renderci conto della sua presenza, non significa che la nostra mente non ne abbia registrato il passaggio, al contrario, qualunque stimolo lascia una traccia.Tali percezioni che si verificano senza che ce ne rendiamo conto, sono chiamate percezioni subliminali.
E' significativo, a questo proposito,l' esperimento condotto nel 1959 dallo psicologo Morris Eagle.-A un gruppo di persone venne presentata un'immagine subliminale dal contenuto "aggressivo" di un giovane nell' atto di aggredire un uomo (A). -A un altro gruppo invece fu mostrata un' immagine subliminale dal contenuto "mite" di un giovane che offre un regalo ad un altro uomo. (B) -Successivamente ad entrambi i gruppi fu mostrata un' immagine supraliminare che rappresenta il giovane che passeggia. -Fu poi chiesto ai componenti dei due gruppi di descrivere il ragazzo in questione: i componenti del gruppo A diedero giudizi tendenzialmente negativi, mentre erano positivi quelli del gruppo B.
I disturbi della percezione
La psicologia clinica e la psichiatria trattano molti casi di disturbi della percezione, cioè di alterazioni del normale svolgimento dei processi percettivi. Nei disturbi percettivi più tipici rientrano le allucinazioni o anche "percezioni senza oggetto".
Esiste anche una categoria di allucinazioni perfettamente "normali" cioè non patologiche: i sogni
Salvo il caso dei sogni, tuttavia, le allucinazioni sono la spia o la conseguenza di problemi spesso molto gravi: lesioni celebrali, disturbi mentali, assunzione si sostanze "allucinogene"...Un grave disturbo della percezione perlopiù conseguente a lesioni celebrali è l'agnosìa, cioè l'incapacità di riconoscere oggetti, persone, suoni forme e odori che dovrebbero invece essere noti.