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arte romana

elisabetta regina

Created on November 13, 2024

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Transcript

L'ARTE ROMANA

- Elisabetta Regina - Caterina de Luca

I romani con l'arte hanno sempre avuto un rapporto problematico poiché erano più interessati a questioni concrete, e quindi, le discussioni artistiche e filosofiche erano considerate una perdita di tempo. Gli oggetti d'uso; erano realizzati con materiali poveri, il lusso non era benvisto, il vasellame era solitamente in terracotta.

INTRODUZIONE

i L'arte romana si manifestò soprattutto nelle forme che rientravano nella tradizione e cioè: - Nelle opere pubbliche e cioè per l'utilità comune. - Nel ritratto che avrebbe trasmesso alle generazioni future. - Nei rilievi e nell'architettura onorarie per celebrare un evento. L'arte romana è definita "anonima" perché è difficile riuscire ad associare il nome di un artista a un'opera. Per non far prevalere l'interesse dei singoli cittadini su quello dello Stato, per questo molto spesso venivano ricordate con il nome del console sotto cui furono eseguite, o con quello dell'imperatore o del committente.

TECNICHE COSTRUTTIVE

L'architettura Romana si basa sul principio dell’arco e della volta aumentando lo spessore delle mura di sostegno 1. Conci: pietra sagomata che compone l'arco. I conci erano posizionati a secco in modo che i giunti venissero indirizzati verso un unico centro 2. Concio di chiave: concio in cima. 3. Giunti: linee che si formano con l'accostamento di due conci. 4. Piano di imposta: piano orizzontale dove si sviluppa l'arco. 5. Intradosso: linee curve che delimitano l'arco all'interno. 6. Estradosso: linee curve che delimitano l'arco all'esterno. 7. Freccia, saetta o monta: la distanza verticale tra il piano di imposta e il punto più alto. 8. Luce: è la distanza tra i piedritti 9. Archivolto o ghiera: parte esterna visibile dell'arco.

L' ARCO

LA VOLTA

La volta è formata da tanti conci affiancati, i quali trasmettono il proprio peso e copre una superficie maggiore rispetto all'arco e ne esistono di diversi tipi: a botte, anulari e a crociera. 1. La volta a botte è la più semplice, copre spazi di forma rettangolare creando un arco immaginario tutto sesto (direttrici) che scorre lungo due rette parallele (generatrici) 2. La volta anulare ha le generatrici costituite da due cerchi concentrici 3. La volta a crociera invece è formata dall'intersezione di due volte a botte 4. La volta a padiglione è l'intersezione di due volte a botte ti hanno le line di imposta sui lati opposti dell'ambiente da coprire.

LA CUPOLA

La cupola è una superficie di rotazione generata facendo ruotare un semicerchio attorno al proprio asse verticale

I PARAMENTI MURARI

I parametri murari venivano eseguiti con disposizioni, di conci in base all'oro materiale loro disegno venivanoclassificati in: - Opus incertum: venivano utilizzate pietre piccole di forme svariate. - Opus reticolatum: consisteva in piramidi di tufo inserite creando una rete - Opus vittatum: blocchetti di pietra, parallelepipedi e tutti della stessa altezza, in filari orizzontali. - Opus testaceum: solo mattoni cotti - Opus latericium: solo mattoni crudi - Opus spicatum: mattoni disposti a spiga di grano - Opus mixtum: vari tipi di muratura

LE CITTA'

  • avevano come modello lo schema di un accampamento militare
  • tendenzialmente aveva una forma quadrangolare circondata da mura difensive
  • le strade si incrociavano fra loro ad angolo retto
  • tutte le strade partivano dalle due strade
  • principali: cardo (nord-sud) e decumano (ovest-est)
  • all'incrocio delle due strade principali c'era il cuore della città: il FORO
  • nelle vicinanze della piazza venivano costruiti gli edifici pubblici più importanti

L'ARCHITTETTURA

le strade

Le strade erano larghe 3 m, profonde circa 150 cm e formate da più strati: 1. Acciottolato: composto da ciottoli e con la funzione di dare un solido piano per la costruzione impedendo inoltre che l'acqua si ristagni. 2. Pavimentazione: composta da ciottoli arrotondati o di lastre di pietra. 3. Composto da sabbia e ghiaia 4. Lastricatura: una superficie convessa ricopre il ruolo di far defluire lungo i margini laterali le acque piovane, successivamente raccolte in dei fossati.

i ponti

A Roma costruire ponti era ritenuta un’attività sacra. A essa presiedeva il collegio sacerdotale dei pontifices (pontèfici) con a capo il pontifex maximus (pontifex: costruire un ponte). Fino al || secolo i ponti civili furono di legno. Il ponte era interamente di legno, a incastri, cioè privo di chiodature o altri elementi metallici, in modo da poterlo smontare in caso di attacchi nemici.

i ponti muratura

- pile: strutture verticali con fondazioni conficcate dentro l’alveo del fiume. Le pile possono essere rinforzate da un contrafforte oppure possono essere forate da un occhio di ponte o da una finestra di scarico. - le arcate: collegano tra loro le pile e sostengono la carreggiata. Esse sono a tutto sesto - le spalle: strutture d’appoggio sulle sponde. - la carreggiata: lastricata e affiancata dai parapetti di sicurezza

LE TERME

I Romani chiamavano "terme" i grandi complessi dei bagni pubblici, che consentivano a tutti i cittadini di usufruire dei servizi essenziali per l'igiene personale. In età imperiale diventarono anche un luogo di incontro e di socializzazione, decorato con mosaici, sculture e marmi

Vi era l'ingresso monumentale, la natátio, cioè la piscina scoperta, il frigidarium, una grande sala cruciforme con le vasche di acqua fredda, il tepidarium (tepidàrio), un piccolo ambiente riscaldato per le vasche di acqua tiepida, il calidarium (calidàrio), una sala con vasche d'acqua molto calda. A destra e a sinistra si disponevano gli apodytèria (spogliatoi), le palestre, il lacónicum (bagno di vapore) Al riscaldamento dell’acqua provvedevano vari focolari che diffondevano l’aria calda attraverso l’ipocàusti, spazi sottostanti alle sale, dotate di pavimenti sospesi sostenuti da bassi pilastrini

GLI ACQUEDOTTI

.L’approvvigionamento idrico per Roma era molto importante, così i romani per portare a Roma l acqua costruirono imponenti edifici: gli acquedotti. L’acqua, che veniva dalle sorgenti montane, veniva portata nelle città, case e terme. Gli acquedotti sono formati da archi collegati tra loro che costituiscono la base, mentre l acqua passava nella parte alta in “tubature” orizzontali. Gli acquedotti più importanti presero il nome dagli imperatori che li commissionarono come l acquedotto Claudio.

I TEMPLI

gli schemi utilizzati dai Romani erano: - tempio periptero circolare - tempio prostilo - tempio pseudoperiptero - tempio periptero su alto podio - tempio periptero su crepidoma - tempio periptero senza la parte posteriore

IL TEMPIO DELLA TRIADE CAPITOLINA

È un tempio in grado di assumere le caratteristiche principali dei templi romani. Il tempio si eleva su un podio ed è accessibile tramite delle scale poste sui lati corti che portano al pronao, dopodiché abbiamo tre celle chiuse da un muro che chiudeva anche il lato corto posteriore. Il pronao occupa lo stesso spazio delle celle. infine il frontone,l’acroterio e le antefisse sono terracotta

PRONAO La facciata è costituita da un pronao costituito da tre file di colonne corinzie per un totale di 24 colonne monolite in granito e egiziano liscio; le otto colonne frontali sono lisce le altre otto rosse e disposte su due file di quattro colonne ciascuna

IL PANTHEON

La sua costruzione iniziò nel 27 a.C. per volere di Agrippa. Si ipotizza che Agrippa avesse commissionato quest’opera al celebre Apollodoro di Damasco. La prima versione fu distrutta da un incendio e in seguito l’imperatore Adriano fece costruire la struttura tra il 118 e il 128 d.C. in modo molto diverso dal progetto originale. Il Pantheon è conservato in ottime condizioni poiché dal VII secolo d.C. è stato utilizzato come chiesa cristiana.

AVANCORPO - Unisce il pronao alla rotonda (base cilindrica) - È una struttura in muratura piena a forma di parallelepipedo

ROTONDA - Era costruita seguendo l’opus caementicium - cornice mediana: è presente sia nella rotonda che nell’avancorpo, e posta in mezzo e corrisponde al piano di imposta - da fuori la cupola sembra ribassata perché inizia nella mediana esterna e non in cui la centrale, questo perché era necessario creare un muro di di fianco per sostenere la cupola

OCULO L’oculo è un’apertura circolare di più di 8 m ed è fonte di luce e aria; la pioggia entra solo se forte grazie all’aria calda calda che, proveniente dall’interno, andava verso l’alto creando un effetto camino. Sono presenti anche dei cassettoni che rendono la cupola leggera: cinque file di cerchi concentrici con 28 cassettoni all’interno ovviamente man mano che si sale sono più piccoli. Servono per rendere la cupola non solo più leggera ma anche più resistente grazie all’nervature che si vanno a creare

CUPOLA la cupola inizia dopo il piano di imposta, quando i muri iniziano ad incurvarsi. Nella cupola il materiale in basso è più pesante e man mano che si sale ci sono scaglie di mattoni, mentre nella parte più alta c’è della malta con tufo e pietra pomice

TEATRO

il teatro romano è costituito da tre parti: cavea, orchestra e scena. La cavea poggia su una struttura muraria basata su volte e pilastri realizzata in calcestruzzo. All’esterno l’edificio presenta due facciate, una rettilinea e una curvilinea. Queste si susseguono dal basso verso l’alto con la successione di dorico, ionico e corinzio originando così la “sovrapposizione degli ordini”

ANFITEATRO

I romani avevano una predilezione per i combattimenti tra gladiatori e uomini e animali feroci. Dal I secolo a.C. divennero spettacoli e venivano offerti gratuitamente alla popolazione. L’edificio destinato a ospitare questi spettacoli era l’anfiteatro. La struttura aveva una forma circolare o ellittica. Ciò è stato creato grazie alle tecniche costruttive basate sull’impiego dell’arco a tutto sesto, delle volte e calcestruzzo

IL COLOSSEO

La struttura ha una forma ellittica, è costruito in tufo e rivestito con il travertino. La facciata esterna si compone di quattro piani e anche qui troviamo la sovrapposizione degli ordini tra ( tuscanico, ionico e corinzio).

  • ARENA: spazio centrale in cui si svolgevano gli spettacoli, il suo nome deriva dalla sabbia di cui era ricoperta.
  • FOSSA X LE ATTREZZATURE: era la zona sotto l’arena dove erano tenuti anche gli animali uno o due giorni prima di farli combattere, dove si preparavano i gladiatori e dove per esempio veniva riposto il velario quando non veniva utilizzato
  • PODIO: muro , alto in genere poco più di 4 m, che correva intorno all’arena e sopra il quale c’erano i posti d’onore; da qui partivano le gradinate
  • INGRESSO X GLI ANIMALI
  • VOMITORIA: Ingressi laterali, permettevano l’accesso alle gradinate, rendevano più facile e sicuro il deflusso degli spettatori a fine spettacolo
  • MATRONEO
  • VELARIO: stoffa fatta con le vele che servivano per fare da copertura effimera per coprire il Colosseo, visto che gli spettatori duravano tutto il giorno. È retto da delle antenne, dai pali a cui veniva fissato
  • CAVEA: nelle cavee erano situate le gradinate con i sedili destinati ad accogliere il popolo, c’erano delle bocche per poter entrare a sedersi nella cavea. Sotto la cavea per sostenerla si trovano delle volte a botte a creare una struttura forte per reggerla. Il suo asse maggiore misura 186 m, l’asse minore 156, per una circonferenza di 527 m
  • PARTE INTERNA: È caratterizzata da delle volte a botte che sorreggono la cavea
  • FONDAMENTA: erano molto solide e robuste ed erano costruite secondo l’opus cementicium
  • DECORAZIONI: sono state fatte al tempo di Domiziano, erano caratterizzate soprattutto da statue poste nelle 80 arcate

DOMUS

la casa più comune, destinata ai ceti ricchi, era la domus. Si trattava di un edificio di un solo piano con una pianta rettangolare. La porta d’ingresso immetteva nel vestibolo e poi nel piccolo corridoio che conduceva all’atrio, uno spazio rettangolare, aperto sopra, dove si trovava l’impluvium, una vasca che raccoglieva l’acqua piovana. Attorno all’atrio si trovavano i cubicoli, cioè le camere da letto. Dopo l’iimpluvium vi era il tablinum, una specie di sala da pranzo usata per i pranzi estivi, e dei corridoi che davano sul peristylium, un ambiente aperto e porticato al cui centro c’era un giardino ornamentale. Attorno a questo si aprivano la sala da pranzo vera e propria (triclinium) e la sala per il ricevimento (tipo un soggiorno).

VILLA

I grandi proprietari terrieri possedevano spesso, oltre alla domus, le ville destinate al riposo e agli svaghi.vastissime e spesso fortificate avevano giardini, viali, orti, vigne, terme e addirittura templi privati

INSULAE

La maggior parte della popolazione abitava nelle insulae, edifici Condominio molto alti e con poche stanze a disposizione. Tramite un corridoio d’ingresso si accedeva al piano, dove vi erano le camere da letto, la latrina comune, un cortile interno con fontana comune e il mitreo, un luogo di culto.