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La rivoluzione russa
Lee Ignat
Created on November 13, 2024
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Transcript
LA RIVOLUZIONE RUSSA E IL TOTALITARISMO STALINIANO
INDICE
LE SVOLTE DEL 1917
REGIME STALINIANO
LA RIVISITAZIONE DEL MARXISMO
NASCITA URSS
DITTATURA DEL PROLETARIATO
BIBLIOGRAFIA
01
LE SVOLTE DEL 1917
La fine della russia degli zar
- All'inizio del 1917 i risultati disastrosi della guerra per la Russia causarono rivolte di operai e soldati
- 8 marzo = manifestazione a Pietrogrado e sciopero nazionale
- 15 marzo = abdicazione dello zar e formazione di un governo provvisorio liberale
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Title 2
La rivoluzione bolscevica
- nel 1917 si impone una rivoluzione comunista
- governo provvisorio liberale guidato da Georgij L'vov viene minacciato dai soviet, il centro di potere alternativo
- governo L'vov indebolito dalla decisione di proseguire con la guerra
- Lenin incita i bolscevichi a rovesciare il governo, conquistano la maggioranza dei soviet di Mosca e di Pietrogrado
- il 6 e 7 novembre, del calendario gregoriano, 25000 bolscevichi assaltano il Palazzo dInverno e se ne impadroniscono
Dai primi Provvedimenti alla guerra civile
- Lenin deve affrontare una sanguinosa guerra civile contro avversari interni e l'assalto dei nemici esterni (sostenuti dai bianchi)
- 17 luglio = ordine di giustiziare lo zar Nicola II e tutta la sua famiglia
- Proclamazione Repubblica socialista federativa sovietica russa
- Lev Trockij allestisce l'Armata rossa degli operai e dei contadini e resiste all'attacco dei bianchi
- Decreto sulla pace
- Decreto sulla terra
- diritto all'autodeterminazione per tutte le popolazioni dell'ex impero zarista
- Istituzione del Consiglio dei commissari del popolo
- scioglimento Assemblea costituente
- Istituzione della Repubblicaca dei soviet dei deputati degli operai e dei contadini
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Il conflitto russo-polacco del 1920
- L'armata rossa respinge l'attacco polacco ma viene sconfitta poi a Varsavia
- Armistizio: la Polonia ottiene l'attuale Bielorussia e la Russia recupera gran parte dell'Ucraina
- Gran parte dei militanti pensa che possa essere più efficace una spinta rivoluzionaria per arrivare alla "vera" democraziona dei soviet
- Formazione di un mito sovietico
- marzo 1919 = nascita a Mosca della Terza Internazionale
Le conseguenze del ComiNtern
Le sinistre di vari stati europei ne risentirono, persero molti membri, i quali fondarono partiti comunisti, tuttavia non ebbero successo, il comunismo così rimane un fenomeno russo
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lA guerra civile
Il governo bolscevico, temendo opposizioni, avviò una rigida politica di sicurezza interna. Scoppiò una guerra civile tra:
- bianchi (monarchici, reazionari, democratici, nazionalisti)
- rossi (bolscevichi e rivoluzionari), accompagnata da un conflitto con i contadini.
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La rinascita economica
Con la NEP, Lenin pose fine alle requisizioni forzate e reintrodusse parzialmente il commercio libero, garantendo stabilità economica e una tregua interna. Puntando a reinserire la Russia nel sistema internazionale, ottenne accordi commerciali con il Regno Unito (1924) e l’Italia (1925), favorendo la ripresa degli scambi con le potenze europee, eccetto gli USA.
02
la nascita dell'unione sovietica
La nascita dell'urss
Nel 1922 nacque l’Unione Sovietica, comprendente Russia, Ucraina, Bielorussia, Armenia, Georgia e Azerbaigian. La costituzione del 1924 attribuiva il potere a:
- Soviet Supremo (potere legislativo)
- Consiglio dei Commissari del Popolo (potere esecutivo)
03
l'urss dalla dittatura del proletariato al regime staliniano
da lenin a stalin
step 03
step 01
step 02
uscì gradualmente dall'isolamento internazionale avvenuto in seguito alla rivoluzione del 1917.
sul fronte interno c'era una forte instabilità politica; Lenin esercitava un potere monocratico e incodizionato.
nel 1924 Lenin stilò il suo testamento politico dove proponeva di rimuovere il segretario generale.
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- Regole della rivoluzione bolscevica:
- mettere da parte ogni scrupolo morale per adempiere alla missione rivoluzionaria;
- costruzione del socialismo era compito del partito e del suo leader.
- struttura federale dell'URSS venne ridimensionata
- crisi all'interno della dirigenza del partito:
- Stalin-> "socialismo in un solo paese"
- Trockij-> "rivoluzione permanente" (internazionale comunista)
- attuare programma per rendere L'URSS autosufficiente
- 1929 collettivizzazione delle campagne-> incentivare le potenzialità produttive
- Stalin ritenva come ostacolo a questo progetto i contadini possidenti (Kulaki)
- prima del 1929 adottate misure restrittive
- In loro difesa Bucharin dirigente del PCUS
- trasformazioni imposte mediante la requisizione di terre. chi si opponeva riceveva sanzioni
L'indusralizzazione accellerata procedette al ritmo dei piani quinquennali
Espansione industria pesante
Le cifre della produzione raddoppiarono già a metà degli anni trente grazie all'investimento dei capitali acquisiti con i proventi delle esportazioni dei prodotti alimentari
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IL CONTROLLO FERREO SULLA SOCIETÀ
Negli anni 30 Stalin avviò un'industrializzazione forzata e profonde trasformazioni sociali unendo:
- propaganda
- coercizione
- rigido controllo politico
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Manifesto di propaganda della “Giornata dell’Industrializzazione” in Unione Sovietica: gli operai cacciano Gesù Cristo e fanno a pezzi una campana
Il procuratore Vyšinskij, al centro, nel secondo processo di Mosca
rimozione degli avversari nelle foto
LE GRANDI PURGHE
Stalin utilizzò l’assassinio di Sergej Kirov nel 1934 come pretesto per avviare epurazioni sistematiche contro avversari politici reali o immaginari, intensificando il terrore già usato durante la collettivizzazione forzata.
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Comitato esecutivo dell'Internazionale Comunista
Zinov'ev e Kamenev (rivoluzionari)
I GULAG
I gulag divennero campi di lavoro forzato per milioni di deportati, impiegati in progetti infrastrutturali per colonizzare le aree interne Sebbene non fossero luoghi di sterminio, le terribili condizioni, la malnutrizione e i lavori estenuanti causarono un'alta mortalità tra gli internati
04
RIVISITAZIONE DEL MARXISMO
l'URSS trasformò il marxismo in una rigida ortodossia per consolidare il regime interno e controllare i partiti comunisti tramite la Terza Internazionale
In Europa alcuni intellettuali marxisti idearono interpretazioni meno dogmatiche per affrontare questioni come la crisi del 1929 e la deriva autoritaria del socialismo sovietico.
IL CASO Lukács
György Lukács, esponente del "marxismo occidentale", elaborò un'interpretazione umanistica del marxismo, enfatizzando la dimensione culturale oltre a quella economica della storia. Le sue idee furono considerate eretiche a Mosca e condannate dalla Terza Internazionale nel 1924.
LA PROSPETTIVA DI GRAMSCI
Antonio Gramsci criticò il modello leninista del partito unico, ritenendolo portatore di tendenze totalitarie, voleva il proletariato capace di esercitare egemonia nelle nuove società occidentali. Studiò l'"americanismo" come fase del capitalismo industriale, caratterizzata da taylorismo e fordismo, che trasformava i valori e i modelli culturali dell'intera società.
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Per Gramsci il partito doveva fungere da "intellettuale collettivo," promuovendo una nuova democrazia centrata sul lavoro. La sua visione lo portò a essere emarginato dal PCd’I e isolato nelle carceri fasciste, dove fu ostacolato nella diffusione delle sue idee, anche a causa del rigido controllo ideologico dei comunisti europei allineati a Mosca.
SITOGRAFIA E BILBIOGRAFIA
- ALERIO CASTRONOVO NEL SEGNO DEI TEMPI 3 | IL NOVECENTO E IL DUEMILA RIZZOLI EDUCATION 2020
- wikipedia.org
- storicang.it
- studenti.it
Ignat giulia, pennacchio michela, cogliati valeria, marchi aaron
apice del "terrore staliniano"
Tra il 1937 e il 1938 furono colpiti dirigenti del partito, esponenti dell’esercito e professionisti, spesso accusati in processi pubblici basati su confessioni estorte con la tortura. In questo biennio, circa 700.000 persone furono giustiziate e milioni deportate o incarcerate, portando il totale delle vittime dello stalinismo a circa 10 milioni in un decennio.
Rivolta di Kronstadt
La rivolta di Kronstadt (1921) vide i marinai ribellarsi contro il governo bolscevico, chiedendo maggiori libertà e diritti. Lenin reagì con forza, reprimendo la rivolta con un assedio che portò a migliaia di morti, fucilazioni e deportazioni, segnando un momento cruciale di autoritarismo bolscevico.
ci fu anche una redistribuzione coatta della popolazione:prima i contadini venivano spostati da una regione all'altra, poi furono inseriti in fattorie collettive (kolchoz)
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Per lui, il movimento operaio doveva comprendere queste nuove dinamiche dell'americanismo e riconoscere le differenze rispetto alle vecchie politiche reazionarie, per interpretare correttamente le società di massa moderne, stratificate e attraversate da relazioni complesse, dove il proletariato non poteva più essere visto come un blocco omogeneo e statico.
FATTORI INTERNI ED ESTERNI
Stalin fu visto come l'unico in grado di difendere l'URSS dalle minacce esterne (le potenze capitalistiche e il nazifascismo) La sua paranoia lo portò a sospettare tradimenti ovunque e considerava ogni critica un crimine politico, così avviò una dura repressione per smascherare presunti "nemici del popolo"
condizioni di lavoro
Nelle fabbriche erano peggiorate per colpa di un ordinamento interno rigidissimo:
- non riconosciuta nessuna forma di autonomia;
- i sindacati erano asserviti al partito e al governo.
Dall'ideale egualitario a incentivazione dell'impegno individuale (eroe del lavoro)
nacque una nuova classe di giovani dirigenti di cui faceva parte Stalin il quale fu nominato nel 1924 segretario generale del PCUS
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I partiti comunisti
perchè fallirono negli altri stati adiacenti alla Russia?
- Non erano in molti ad avere aderito al progetto comunista
- i moti rivoluzionari fallirono in Ungheria, Austria e Germania