Il 5 novembre 2024 Donald Trump ha vinto le elezioni, battendo nettamente Kamala Herris, diventando il 47mo Presidente degli Stati Uniti. Questi sono i punti principali della sua politica.
Di origini europee ( il nonno era tedesco e la madre scozzese ), ma nato e cresciuto in america, rappresenta agli occhi dei suo elettori il “sogno americano”; dove tutto è possibile, dove dal niente si può diventare una delle persone più potenti del mondo. Infatti il nonno, emigrato negli Stati Uniti, lavorò come barbiere ma successivamente, con i guadagni iniziò ad aprire hotel e ristoranti sulle spiagge del pacifico, dando inizio alla fortuna economica dei Trump. I suoi ideali quindi hanno fatto presa soprattutto tra quella popolazione americana che fa parte del ceto medio-basso, di razza bianca, delle zone rurali, con una bassa/media scolarizzazione, che vede il Sistema, il Governo, le Istituzioni dei “mostri” che rubano i loro soldi e i loro sogni, per darli agli immigrati, ai drogati, alle minoranze, che accettano religioni e culture diverse da quella bianca anglosassone che accetta la parità dei sessi e dei generi. Il programma politicodi Trump è stato quindi una sintesi di tutte questi pensieri; molto semplice, diretto che va alla pancia degli elettori piuttosto che al cuore, con argomentazioni che molto spesso vanno addirittura oltre, alla normale dialettica politica e che purtroppo ricordano quelle più tristemente note di Hitler. La sua campagna elettorale si è focalizzata su questi punti: Immigrati: l’immigrazione negli USA è un problema molto sentito dato che ogni giorno centinaia se non migliaia di immigrati provenienti soprattutto dal centro america attraversano i confini per entrare illegalmente in america. I problemi che crea un’immigrazione incontrollata sono quelli che anche noi in Italia ( anche se in minima parte ) vediamo ogni giorno: criminalità, degrado, lavoro nero, ecc ed è quindi facile incolpare gli immigrati per ogni problema sociale. La soluzione che propone è una specie di deportazione di massa nei paesi d’origine. Difesa del lavoratori Americani: Gli USA come tutti i paesi industrializzati ha subito un aumento delle disoccupazione causato dalla globalizzazione: Il suo piano per difendere gli operai e le società americane è sostanzialmente quello di imporre dazi commerciali sui prodotti provenienti dall’estero ( Cina in primis ma anche Europa ). Poltica Estera: Sicuramente ci sarà un cambio nella politica estera, soprattutto l’approccio per quei conflitti che sono vicini a noi: Ucraina e Medio Oriente. E’ molto probabile che l’appoggio Americano all’Ucraina sia minore, anche perchè Trump in campagna elettorale ha sempre detto che “in 24ore avrebbe fatto terminare la guerra”; il come non è molto chiaro ma è possibile che diminuendo gli aiuti, gli Ucraini siano costretti ad una specie di “resa”. Viceversa in Medio Oriente ci sarà un’appoggio quasi “incondizionato” ad Israele che potrebbe quindi allonatanare quasi definitivamente la possibilità di una pace tra Israeliani e Palestinesi magari con la creazione di due stati.
DONALD TRUMP SLOGANS
gli slogan piu importanti di trump sono
make america great again america first
no dream is too bigno challenge il too great nothig for the future is beyond our reach.
Presentazione Donald Trump
MATTIA VECCHI
Created on November 12, 2024
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Transcript
ELEZIONI U.S.A 2024
DONALD TRUMP
KAMALA HARRIS
I L PROGRAMMA DI DONALD TRUMP
Il 5 novembre 2024 Donald Trump ha vinto le elezioni, battendo nettamente Kamala Herris, diventando il 47mo Presidente degli Stati Uniti. Questi sono i punti principali della sua politica.
Di origini europee ( il nonno era tedesco e la madre scozzese ), ma nato e cresciuto in america, rappresenta agli occhi dei suo elettori il “sogno americano”; dove tutto è possibile, dove dal niente si può diventare una delle persone più potenti del mondo. Infatti il nonno, emigrato negli Stati Uniti, lavorò come barbiere ma successivamente, con i guadagni iniziò ad aprire hotel e ristoranti sulle spiagge del pacifico, dando inizio alla fortuna economica dei Trump. I suoi ideali quindi hanno fatto presa soprattutto tra quella popolazione americana che fa parte del ceto medio-basso, di razza bianca, delle zone rurali, con una bassa/media scolarizzazione, che vede il Sistema, il Governo, le Istituzioni dei “mostri” che rubano i loro soldi e i loro sogni, per darli agli immigrati, ai drogati, alle minoranze, che accettano religioni e culture diverse da quella bianca anglosassone che accetta la parità dei sessi e dei generi. Il programma politicodi Trump è stato quindi una sintesi di tutte questi pensieri; molto semplice, diretto che va alla pancia degli elettori piuttosto che al cuore, con argomentazioni che molto spesso vanno addirittura oltre, alla normale dialettica politica e che purtroppo ricordano quelle più tristemente note di Hitler. La sua campagna elettorale si è focalizzata su questi punti: Immigrati: l’immigrazione negli USA è un problema molto sentito dato che ogni giorno centinaia se non migliaia di immigrati provenienti soprattutto dal centro america attraversano i confini per entrare illegalmente in america. I problemi che crea un’immigrazione incontrollata sono quelli che anche noi in Italia ( anche se in minima parte ) vediamo ogni giorno: criminalità, degrado, lavoro nero, ecc ed è quindi facile incolpare gli immigrati per ogni problema sociale. La soluzione che propone è una specie di deportazione di massa nei paesi d’origine. Difesa del lavoratori Americani: Gli USA come tutti i paesi industrializzati ha subito un aumento delle disoccupazione causato dalla globalizzazione: Il suo piano per difendere gli operai e le società americane è sostanzialmente quello di imporre dazi commerciali sui prodotti provenienti dall’estero ( Cina in primis ma anche Europa ). Poltica Estera: Sicuramente ci sarà un cambio nella politica estera, soprattutto l’approccio per quei conflitti che sono vicini a noi: Ucraina e Medio Oriente. E’ molto probabile che l’appoggio Americano all’Ucraina sia minore, anche perchè Trump in campagna elettorale ha sempre detto che “in 24ore avrebbe fatto terminare la guerra”; il come non è molto chiaro ma è possibile che diminuendo gli aiuti, gli Ucraini siano costretti ad una specie di “resa”. Viceversa in Medio Oriente ci sarà un’appoggio quasi “incondizionato” ad Israele che potrebbe quindi allonatanare quasi definitivamente la possibilità di una pace tra Israeliani e Palestinesi magari con la creazione di due stati.
DONALD TRUMP SLOGANS
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make america great again america first
no dream is too bigno challenge il too great nothig for the future is beyond our reach.
donald trump
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