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Presentazione Macchina a vapore
Ludovica Atronne
Created on November 12, 2024
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Transcript
La macchina a vapore
LUDOVICA ATRONNE
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INDICE
Come funziona la macchina a vapore
Le origini della macchina a vapore
La macchina di Newcomen
James Watt e il motore a vapore
Il motore a vapore nelle fabbriche
La rivoluzione dei trasporti: locomotive e piroscafi
Conclusioni
Come funziona la macchina a vapore
La macchina a vapore è stata la prima macchina moderna, cioè il primo congegno capace di sostituire l’uomo nello svolgimento di un lavoro. La macchina trasforma l’energia termica in energia meccanica. Le sue componenti fondamentali sono una caldaia, che contiene acqua da portare a ebollizione, e un sistema di tubi nei quali è convogliato il vapore. In tal modo, il vapore può spingere un pistone o fare ruotare un turbina.
Le prime applicazioni del vapore come forza meccanica risalgono al mondo antico. Più precisamente, nel I secolo d. C. l’inventore Erone di Alessandria costruì un congegno, noto come eolipila, formato da due tubi collegati a una caldaia riempita di acqua. L’eolipila, però, era usata solo per applicazione “ludiche”, come aprire a distanza le porte del tempio. In sostanza, Erone aveva capito e applicato un principio importante, ma non pensò di applicarlo al mondo della produzione. Nel mondo antico, infatti, non esisteva il concetto di macchina per come lo conosciamo noi e nessuno immaginava che dei mezzi meccanici potessero sostituire il lavoro fisico degli uomini. Forse in antichità fu progettato anche un cannone a vapore, ma non vi sono prove certe.
le origini della macchina a vapore
la macchina di newcomen
Per utilizzare l'energia del vapore in modo efficace, fu necessario aspettare secoli di sperimentazioni. Un primo passo importante fu compiuto nel 1690 dall'inventore francese Denis Papin, che realizzò una macchina capace di spingere un pistone verso l'alto grazie al vapore. Tuttavia, fu l'invenzione di Thomas Newcomen, un ingegnere inglese, a rappresentare un vero e proprio progresso. Nel 1705, Newcomen costruì la prima macchina a vapore adatta a un impiego su larga scala. La sua macchina consisteva in un grande cilindro con un pistone: il vapore veniva introdotto nel cilindro, facendo sollevare il pistone, e poi l'acqua veniva immessa per farlo tornare indietro. La macchina di Newcomen, utilizzata principalmente per pompare l’acqua dalle miniere, era comunque ancora piuttosto rudimentale e non in grado di rivoluzionare il processo produttivo.
Perché l’energia del vapore sia utilizzata in maniera efficace bisognerà attendere molti secoli. Un primo progetto degno di nota fu sviluppato nel 1690 da un inventore francese, Denis Papin, che costruì una macchina capace di spingere verso l’alto un pistone. Più importante, però, fu l’invenzione di Thomas Newcomen, un inglese che nel 1705 costruì la prima macchina a vapore capace di trovare applicazione su larga scala. La macchina di Newcomen era composta da una sorta di ampio tubo, contenente un pistone; il vapore era introdotto nel cilindro e spingeva il pistone verso l’alto; in seguito, l’immissione di acqua faceva tornare il pistone indietro. La macchina di Newcomen fu usata per pompare l’acqua dalle miniere, ma era ancora uno strumento rudimentale che non poteva rivoluzionare il mondo della produzione.
james watt ed il motore a vapore
L’invenzione del motore a vapore “moderno” è dovuta a uno scozzese, James Watt, che a partire dal 1765 introdusse alcune innovazioni essenziali alla macchina di Newcomen. Anzitutto, Watt aggiunse un condensatore esterno, che aveva alcuni vantaggi: riduceva le perdite, rendendo la macchina più potente, e attraverso l’uso di valvole consentiva di usare il vapore per spingere il pistone nelle due direzioni, verso il basso e verso l’alto (mentre nella macchina di Newcomen solo il movimento verso l’alto era prodotto dal vapore). Ancora più importante fu un’altra innovazione di Watt, che riuscì a trasformare il moto rettilineo (lo spingere il pistone verso l’alto o verso il basso) in moto circolare, grazie a un meccanismo a biella. Il vapore, in questo modo, poteva non solo spingere un pistone, ma anche azionare una turbina.
il motore a vapore delle fabbriche
Il motore a vapore svolse un ruolo cruciale nella prima rivoluzione industriale, il periodo di trasformazione del sistema produttivo che si sviluppò dalla seconda metà del Settecento fino all'inizio del XIX secolo. L'invenzione di Watt permise la nascita delle fabbriche moderne, dove gli operai lavoravano con l'aiuto delle macchine. A partire dal 1776, il motore a vapore venne impiegato nelle fonderie, nel 1787 nelle fabbriche tessili, e successivamente in molte altre industrie. Questo contribuì ad aumentare enormemente la produttività e avviò un processo che cambiò profondamente e in modo permanente la società. Il carbone, utilizzato come combustibile, vide una crescita esponenziale nella sua produzione, in quanto diventò la principale fonte di energia per alimentare le macchine a vapore.
Prima dell'invenzione di Watt, le macchine a vapore erano molto inefficienti, poiché il vapore veniva condensato all'interno del cilindro stesso, dissipando energia. Watt risolse questo problema creando un condensatore esterno separato, che consentiva alla macchina di mantenere la temperatura ottimale senza raffreddarsi ogni volta che il vapore veniva rilasciato. Questa innovazione aumentò enormemente l'efficienza del motore.
La rivoluzione dei trasporti: locomotive e piroscafi
La macchina a vapore rivoluzionò anche i trasporti. Nel Settecento, i viaggi terrestri erano ancora limitati alla velocità dei cavalli, mentre il trasporto marittimo dipendeva da remi o vele. All'inizio dell'Ottocento, la costruzione delle locomotive a vapore permise lo sviluppo di ampie reti ferroviarie, accelerando notevolmente il trasporto di persone e merci. Tuttavia, i tentativi di applicare il motore a vapore alle automobili non ebbero successo, poiché queste non furono mai prodotte su larga scala. Nel contempo, il motore a vapore venne utilizzato anche nelle navi. Il primo esperimento fu realizzato nel 1807 con un battello a vapore sul fiume Hudson a New York. Col passare del tempo, i piroscafi (navi a vapore) divennero sempre più diffusi, sostituendo gradualmente i velieri. Ancora nei primi decenni del Novecento, i piroscafi erano le navi più comuni, come il celebre Titanic.
conclusioni
In conclusione, la macchina a vapore è stata una delle invenzioni più decisive della storia, segnando il passaggio alla rivoluzione industriale. La sua evoluzione, da quella rudimentale di Newcomen alle innovazioni di James Watt, ha trasformato la produzione, i trasporti e la società. Ha favorito la nascita delle fabbriche moderne, la creazione di reti ferroviarie e di navi a vapore, e ha aumentato significativamente la produttività industriale. Sebbene il motore a vapore sia stato gradualmente sostituito da tecnologie più avanzate, il suo impatto rimane indelebile, contribuendo alla crescita urbana, alla nascita della classe operaia e a un nuovo modello economico. La macchina a vapore simboleggia il cambiamento radicale che ha trasformato il mondo tra il XVIII e il XIX secolo, preparando la società ad affrontare le sfide future.