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DIARIO DI BORDO
Paola Laudadio
Created on November 12, 2024
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Transcript
diario di bordo
Elaborato finale TIC - Scuola dell'infanzia Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno agli alunni con disabilità
Corsista: Paola LaudadioMatricola: ASM001782 Anno accademico : 2023/2024
start
il mio Diario di bordo
Nel corso della mia formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno nell'infanzia ho avuto l'opportunità di riflettere su come l'integrazione delle TIC possa modificare la mia pratica quotidiana come docente di sostegno, creando un ambiente che risponde in modo più efficace alle diverse esigenze degli alunni.All'inizio mi sono avvicinata a queste tecnologie con curiosità; tuttavia, man mano che ho approfondito l'argomento, ho cominciato a comprendere quanto queste tecnologie saranno indispensabili per il miglioramento dell'inclusività in classe.Se considero un aspetto che ritengo sia importante, questo è la funzione motivante delle TIC. Per molti ragazzi, la scuola è un ambiente statico e poco stimolante, dove le modalità di apprendimento tradizionali non riescono ad attrarre l'interesse o la curiosità. L'introduzione di strumenti digitali, come video, giochi educativi o attività interattive, può trasformare l'esperienza scolastica, rendendo l'apprendimento un'attività più coinvolgente. L'elemento del "gioco" è una rivelazione: non si tratta solo di "divertirsi", ma di utilizzare il gioco come metodo per rendere l'apprendimento più esperienziale (secondo Dewey e a seguire Kolb), concreto e, soprattutto, meno percepito come una fatica. Ho visto come gli alunni, in particolare quelli con bisogni educativi speciali, riescano a concentrarsi e partecipare con entusiasmo quando le lezioni assumono una forma digitale più interattiva. Inoltre la tecnologia, quando utilizzata correttamente, aiuta a creare una relazione più equa tra docente e alunno. In particolare, l'uso di tecnologie assistive permette a chi ha difficoltà ad esprimersi verbalmente o a seguire i ritmi della classe, di comunicare e partecipare più attivamente, spesso in modo più spontaneo e sicuro. Questo aspetto delinea così un educatore, che oltre ad essere esperto nelle discipline scolastiche, diventerà anche un "facilitatore tecnologico", capace di guidare gli alunni nell'uso degli strumenti senza sopraffarli, ma incoraggiandoli a esplorare e utilizzare la tecnologia come un’opportunità di crescita, come definisce Rogers.
il mio Diario di bordo
Naturalmente, ogni tecnologia porta con sé una sfida. La gestione del tempo, la necessità di formazione continua, la possibile difficoltà nell'uso da parte degli alunni con scarse competenze digitali o la necessità di bilanciare il tempo passato davanti allo schermo con altre forme di attività didattica sono problematiche che richiedono una riflessione costante. Inoltre, l'accesso alle tecnologie non è sempre garantito per tutti, e in contesti socio-economici più svantaggiati, la scarsità di dispositivi può diventare un ulteriore fattore di disuguaglianza. Questo mi ha spinto a pensare a come, come educatori, dobbiamo essere in grado di garantire che l'integrazione delle TIC diventi una risorsa realmente accessibile a tutti.In conclusione, posso dire che l’esperienza del corso mi ha permesso di riflettere profondamente sul valore che le tecnologie possono avere all’interno di un progetto di inclusione. Se utilizzate con consapevolezza, le TIC non solo offrono possibilità educative concrete per gli studenti con bisogni speciali, ma contribuiscono a creare un ambiente scolastico più stimolante, creativo e aperto alla diversità. Ho imparato che ogni tecnologia deve essere integrata con un obiettivo preciso e che il vero cambiamento avviene quando l'insegnamento diventa un’esperienza personalizzata, unica e, soprattutto, inclusiva per ogni alunno.
TIC
I COLORI. DELLA FRUTTA”
FLIPPITY
CANVA
STORYBOARD THAT
CAA e ARASAAC
Ringraziamenti
KAHOOT
caNVA
Incontro n° 03 del 23/07/2024
Nel corso della mia esperienza, ho avuto l'opportunità di esplorare l'uso di Canva come strumento didattico, e posso dire che si è rivelato molto utile e stimolante. Questo programma, che inizialmente conoscevo come una semplice piattaforma per creare grafiche, si è trasformato in una risorsa incredibilmente versatile, capace di arricchire le attività in aula con materiali visivi che catturano l'attenzione dei bambini. La sua facilità d'uso, unita alla vasta gamma di opzioni creative, lo rende perfetto per un ambiente educativo dove il gioco e la curiosità sono fondamentali. Ho trovato che Canva fosse ideale per creare risorse didattiche personalizzate, come cartelloni, flashcard o schede, che riescono a coinvolgere i piccoli in modo divertente e stimolante. Inoltre, consente di progettare attività visive che favoriscono l'apprendimento in modo ludico, come giochi per imparare lettere, numeri o parole. Il programma ha anche facilitato la creazione di materiale visivo che aiuta a strutturare le lezioni in maniera più dinamica, migliorando l'interazione tra gli insegnanti e i bambini. Dal progetto di tirocinio diretto "I COLORI DELLA FRUTTA”, in riferimento al campo di esperienza “Immagini, suoni e colori”, ho creato una scheda con varietà di frutta da colorare. https://www.canva.com/design/DAGYCgLL2qM/L2zBS6y89uuHdJ0hKpL-og/edit?utm_content=DAGYCgLL2qM&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton
documentazione
I COLORI DELLA FRUTTA”
caa e arasaac
Incontro n° 05 del 24/07/2024
Ho avuto l’opportunità di sperimentare la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), dutante il mio percorso di specializzazione primaria ed in classe, principalmente tramite ARASAAC, una piattaforma che offre un vasto archivio di simboli e risorse per la comunicazione, ed è uno degli strumenti più utilizzati in ambito educativo per supportare bambini con difficoltà comunicative. La mia esperienza con ARASAAC mi ha permesso di apprezzare appieno l'importanza della CAA nel contesto della scuola dell'infanzia, dove i bambini si trovano in una fase di sviluppo in cui la comunicazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per l'apprendimento e la socializzazione. Durante le attività, ho potuto osservare come l'uso dei simboli, soprattutto in combinazione con parole scritte, aiuti i bambini a costruire il loro vocabolario e a esprimersi in modo efficace, anche quando non sono ancora in grado di farlo verbalmente.Un aspetto importante che ho avuto modo di sperimentare con ARASAAC riguarda l’inclusione dei bambini con difficoltà di linguaggio o disturbi del comportamento. Utilizzare simboli grafici, infatti, non solo aiuta i bambini a esprimersi, ma permette anche di ridurre le barriere di comunicazione, creando un ambiente più inclusivo dove ogni bambino, anche chi ha una competenza linguistica ridotta, può sentirsi ugualmente parte del gruppo. In questo senso, ARASAAC è stato uno strumento che ha facilitato la partecipazione attiva di tutti i bambini, senza discriminazioni, in un contesto educativo che promuove la diversità e la coesione sociale.
caa e arasaac
Incontro n° 05 del 24/07/2024
L’esperienza diretta con ARASAAC mi ha anche fatto comprendere come la CAA debba essere integrata in modo dinamico e flessibile nelle attività scolastiche, e non semplicemente come uno strumento aggiuntivo. La piattaforma di ARASAAC, infatti, mi ha dato la possibilità di personalizzare le risorse in base alle necessità specifiche di ciascun bambino. È stato possibile, per esempio, creare simboli specifici legati a contenuti didattici o situazioni quotidiane particolari, come il riconoscimento di colori, forme, numeri o animali, adattando così l’apprendimento alle esigenze individuali dei bambini. In conclusione, l’esperienza con la CAA tramite ARASAAC mi ha mostrato come un'applicazione di questo tipo possa essere trasformativa per i bambini della scuola dell'infanzia. Non solo facilita la comunicazione e la partecipazione attiva, ma promuove anche l'autonomia, la creatività e l'inclusione. Ho potuto constatare personalmente i benefici della CAA, osservando come il linguaggio simbolico e l’uso di risorse grafiche possano davvero fare la differenza nella vita di un bambino, dando loro gli strumenti per esprimersi e interagire con il mondo che li circonda. La possibilità di personalizzare e adattare gli strumenti di CAA alle esigenze di ciascun bambino è una risorsa educativa preziosa che, se utilizzata in modo consapevole e integrato, può migliorare sensibilmente l’esperienza di apprendimento e la qualità della vita scolastica. Dal progetto di tirocinio "I COLORI DELLA FRUTTA”, In riferimento al campo di esperienza “Immagini, suoni e colori”, ho creato una scheda con varietà di frutta.
documentazione
I COLORI DELLA FRUTTA”
Kahoot
Incontro n° 08 del 25/07/2024
L'introduzione di Kahoot nella scuola dell'infanzia, pur sembrando a prima vista un'idea insolita, offre numerose potenzialità educative se utilizzata con un approccio creativo e calibrato sulle esigenze specifiche dei bambini piccoli. La piattaforma, conosciuta durante l’incontro TIC, può essere adattata in modo da rispondere ai bisogni di apprendimento dei bambini più piccoli, offrendo loro un’esperienza di gioco educativa che stimola l'interazione, la curiosità e la partecipazione. Per prima cosa, l’aspetto fondamentale dell’uso di Kahoot nella scuola dell'infanzia è la personalizzazione dell’esperienza di apprendimento. I bambini molto piccoli, infatti, non sono ancora in grado di affrontare contenuti complessi o testuali. Per questo motivo, l’insegnante deve progettare quiz che siano prevalentemente visivi, utilizzando immagini grandi, colori vivaci e simboli facilmente riconoscibili. Ad esempio, una domanda potrebbe riguardare il riconoscimento di un animale, accompagnata da una foto del suo aspetto, mentre le risposte sono rappresentate da immagini di vari animali. In questo modo, l'attenzione dei bambini è stimolata attraverso elementi visivi, un aspetto essenziale per i più piccoli che imparano soprattutto attraverso il gioco e la percezione sensoriale.Un altro punto cruciale è l’approccio ludico e non competitivo che deve essere adottato. Nella scuola dell'infanzia, infatti, l’obiettivo principale non è tanto quello di assegnare punteggi o creare un’atmosfera di competizione, ma piuttosto di incentivare la partecipazione e l'esplorazione. Ogni sessione di Kahoot diventa così un momento di gioco collettivo, in cui i bambini non solo rispondono alle domande, ma si sentono coinvolti in un’esperienza divertente. In questo contesto, l’insegnante ha il ruolo di guida, che stimola il gruppo a riflettere e a discutere insieme le risposte. I bambini possono anche lavorare in piccoli gruppi, condividendo idee e risposte, creando così un ambiente di cooperazione piuttosto che di confronto diretto.
Kahoot
Incontro n° 08 del 25/07/2024
Kahoot, essendo una piattaforma altamente interattiva, permette di inserire anche un elemento sonoro che arricchisce l'esperienza. Quando un bambino risponde correttamente, un suono allegro o una breve animazione visiva vengono riprodotti, creando un feedback positivo immediato che rafforza il comportamento. Anche quando la risposta è errata, il tono deve essere incoraggiante, sottolineando l’importanza dell’impegno e non il fallimento. Questo tipo di rinforzo positivo aiuta i bambini a sentirsi sicuri e motivati, senza temere il giudizio o il risultato finale. Kahoot, se utilizzato correttamente, può diventare un potente alleato in questo processo, creando un'esperienza di apprendimento dinamica e divertente che stimola la curiosità e l’entusiasmo dei bambini.Infine, è importante notare che l'introduzione della tecnologia in questo contesto non deve mai sostituire l'interazione umana e il gioco fisico. Kahoot deve essere visto come un’aggiunta che arricchisce l’offerta educativa, rendendo l’esperienza scolastica ancora più coinvolgente e stimolante. L’insegnante, quindi, svolge un ruolo fondamentale nel garantire che la tecnologia venga utilizzata in modo equilibrato, favorendo l’apprendimento attraverso il gioco, la cooperazione e il rispetto dei tempi di sviluppo dei bambini. Dal progetto di tirocinio "I COLORI DELLA FRUTTA”, In riferimento al campo di esperienza “Immagini, suoni e colori” e “discorsi e parole”, ho deciso, pertanto, di creare un gioco con l’utilizzo dell’applicazione, con l’obiettivo di insegnare ai bambini a riconoscere diversi tipi di frutta e i loro colori, sviluppando nel contempo le loro capacità di osservazione e comunicazione. https://create.kahoot.it/details/207894ee-0ad8-4a0e-aaa1- 836b0e6bdfe4
documentazione
I COLORI DELLA FRUTTA”
FLIPPITY
Incontro n° 10 del 26/07/2024
L’applicativo Flippity, come Kahoot, è uno strumento versatile che può essere adattato anche alla scuola dell’infanzia, seppur con una serie di accorgimenti per renderlo accessibile e utile per i bambini piccoli. Non conoscevo Flippity ma ho scoperto essere particolarmente adatta per l’uso educativo grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla possibilità di adattarla a diverse esigenze didattiche. Nel contesto della scuola dell'infanzia, l’applicativo può essere utilizzato per creare un ambiente di apprendimento ludico, interattivo e stimolante che incoraggia i bambini a esplorare concetti base come numeri, colori, forme e animali. Inoltre, Flippity offre la possibilità di trasformare queste flashcard in giochi interattivi, come i giochi di memoria o quiz, che possono essere proposti sia in modalità individuale che di gruppo. Nel caso di attività di gruppo, l’insegnante può organizzare delle sessioni collettive, dove i bambini, divisi in piccoli gruppi, devono risolvere insieme i giochi proposti, stimolando così la cooperazione e il lavoro di squadra. Questo tipo di gioco non solo aiuta a rinforzare la memoria e l’attenzione, ma promuove anche la socializzazione e la comunicazione tra i bambini. In riferimento al campo di esperienza immagini suoni e colori e i discorsi e le parole, abbiamo deciso, pertanto, di creare un gioco con l’utilizzo dell’applicazione, con l’obiettivo di insegnare ai bambini a riconoscere e nominare i colori attraverso un'attività pratica e interattiva. Attraverso un memory i bambini saranno invitati ad associare i colori alle parole sviluppando nel contempo le loro capacità di osservazione e comunicazione. https://www.flippity.net/mg.php?k=e/2PACX-1vT79hR6iGZZliQFnUy94YljSfycsjDudONvxMZHAu57ohe68eKdecqXJZTR1_NZc2xA4DophylzSWu9
documentazione
I COLORI DELLA FRUTTA”
storyboard that
Incontro n° 11 del 20/12/2024
Storyboard That è una piattaforma digitale che non conoscevo, ho sperimentato il suo uso attraverso un lavoro facoltativo previsto durante l’incontro 11 delle TIC e ne ho riconosciuto la sua validità. In un ambiente educativo dove si tende sempre più a promuovere l’apprendimento collaborativo, Storyboard That rappresenterà anche un'occasione di crescita sociale per i bambini.L’uso di Storyboard That potrà facilitare un approccio inclusivo all’insegnamento. La possibilità di personalizzare le storie con personaggi, ambientazioni e oggetti diversi farà in modo che ogni bambino possa esprimere se stesso in base alle proprie esperienze e immaginazione. Per i bambini con difficoltà linguistiche o altre esigenze educative, l’applicativo offrirà una modalità alternativa di comunicazione, più immediata e visiva, che li aiuterà a partecipare attivamente alle attività. Allo stesso tempo, i bambini più veloci nell'apprendimento potranno essere stimolati a esplorare nuove e più complesse modalità narrative, favorendo così un percorso di apprendimento differenziato e personalizzato.La dimensione emotiva e affettiva dell’apprendimento sarà un altro aspetto che trarrà vantaggio dall'uso di Storyboard That. I bambini della scuola dell'infanzia, infatti, sono in una fase di crescita in cui l’esplorazione delle proprie emozioni è fondamentale. L’applicativo offrirà loro la possibilità di rappresentare situazioni che riguardano le emozioni e di imparare a gestirle attraverso la narrazione. Potranno creare storie che illustrano come si affrontano determinati sentimenti o come si risolvono conflitti tra personaggi, stimolando così la loro intelligenza emotiva (Goleman).Dal punto di vista pedagogico, Storyboard That contribuirà anche a sviluppare il pensiero critico dei bambini. Attraverso la creazione di storie, essi dovranno imparare a organizzare gli eventi in una sequenza logica, a pensare alle cause e agli effetti delle azioni, e a riconoscere la struttura di una narrazione.
storyboard that
Incontro n° 11 del 20/12/2024
Potranno creare storie che illustrano come si affrontano determinati sentimenti o come si risolvono conflitti tra personaggi, stimolando così la loro intelligenza emotiva (Goleman).Dal punto di vista pedagogico, Storyboard That contribuirà anche a sviluppare il pensiero critico dei bambini. Attraverso la creazione di storie, essi dovranno imparare a organizzare gli eventi in una sequenza logica, a pensare alle cause e agli effetti delle azioni, e a riconoscere la struttura di una narrazione. Questo tipo di esercizio stimolerà la capacità di concentrazione e di attenzione dei bambini, competenze che saranno utili non solo nell’ambito della narrazione, ma anche in altri ambiti di apprendimento. L’introduzione di queste nuove tecnologie, tuttavia, dovrà essere gestita con attenzione, in modo che non prevalga sugli aspetti più tradizionali e fisici dell’apprendimento, come il gioco all'aperto, la manipolazione di materiali e il contatto diretto con il mondo fisico.In conclusione, l’uso di Storyboard That nella scuola dell'infanzia potrà essere un potente strumento per stimolare la creatività, la collaborazione e l’apprendimento delle competenze cognitive, sociali ed emotive. Integrato in un contesto educativo bilanciato, che non trascuri l’importanza delle esperienze fisiche e sensoriali, questo strumento digitale contribuirà a preparare i bambini ad affrontare il mondo in modo più consapevole, critico e creativo. Grazie alla sua versatilità e alla capacità di stimolare l'immaginazione, Storyboard That rappresenterà un'opportunità educativa significativa, che arricchirà l'esperienza di apprendimento dei più piccoli.
documentazione
I COLORI DELLA FRUTTA”
A seguire l’analisi di Storyboard that, considerando che il contesto di riferimento sarà la sezione A (5 anni) dell’Istituto Comprensivo “Pitagora” in provincia di Napoli, composta da 6 femmine e 7 maschi di cui un alunno di nome Federico (nome di fantasia) con lieve disturbo dello spettro autistico. Immaginerò che Federico è un bambino educato e rispettoso, ma molto introverso e poco incline alla relazione tra pari. Risulterà ben inserito nel gruppo classe, nonostante le problematiche relazionali, poiché i compagni si mostreranno da subito inclusivi e sensibili alle sue necessità. Ipotizzo un lavoro sul progetto “I COLORI DELLA FRUTTA” e con riferimento in modo trasversale a tutti i campi di esperienza presenterò...
grazie
dalla maestra Paola