Le terre rare
Esse si trovano sempre all’interno di altri minerali: il principale è un fluorocarbonato chiamato bastnäsitela, altri sono monazite e lo xenotimo. E’ difficile trovarle in alte concentrazioni all'interno di un giacimento, rendendo quindi il processo estrattivo costoso e complesso.
Esse sono:
l’ittrio (Y);
lo scandio (Sc);
i 15 lantanoidi (o lantanidi): Lantanio (La), cerio (Ce), praseodimio (Pr), neodimio (Nd), promezio (Pm), samario (Sm), europio (Eu), gadolinio (Gd), terbio (Tb), disprosio (Dy), olmio (Ho), erbio (Er), tulio (Tm), itterbio (Yb), lutezio (Lu)
cosa sono
Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi della tavola periodica che trovano un'ampia applicazione nei settori della tecnologia avanzata e delle energie rinnovabili.
Esse sono utilizzate:
38% magneti permanenti;
23% cracking petrolifero;
13% industria del vetro;
9% leghe per le batterie;
8% metallurgia;
5% industria ceramica;
7% altro.
i loro impieghi
I giacimenti di terre rare possono formarsi grazie a molteplici processi anche se, per semplicità, possiamo sintetizzarli in "giacimenti primari" e "giacimenti secondari".- Giacimenti primari I giacimenti primari sono quelli che contengono minerali contenenti terre rare che si sono cristallizzati direttamente dal magma. -Giacimenti secondari I giacimenti secondari, a differenza di quelli primari, si originano in seguito all'alterazione di magma già solidificato. Quest'alterazione è legata alla presenza di fluidi idrotermali, cioè fluidi caldi e ricchi di ioni in soluzione che trasformano i minerali presenti, generandone di nuovi ricchi di terre rare.
i giacimenti
Esistono varie tecniche per estrarre e isolare le terre rare dai giacimenti, ma una tra le più utilizzate è quella idrometallurgica. Questa, per semplicità, può essere riassunta in tre passaggi fondamentali:
Dissoluzione – si estraggono le terre rare dalle rocce tramite l'utilizzo di acidi;
Separazione – si separano tra loro le differenti REE per formare soluzioni concentrate;
Generazione – si ottiene il prodotto finale, cioè il concentrato di ciascuna terra rara.
Il loro smaltimento avviene tramite la sottoposizione a un calore pari a 400/500°C del minerale immerso in acido solforico per rimuovere i fluoruri e l'anidride carbonica
estrazione
Presentazione Progetto di Ricerca
Cesare Cipolletti
Created on November 11, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
View
Geometric Project Presentation
Explore all templates
Transcript
Le terre rare
Esse si trovano sempre all’interno di altri minerali: il principale è un fluorocarbonato chiamato bastnäsitela, altri sono monazite e lo xenotimo. E’ difficile trovarle in alte concentrazioni all'interno di un giacimento, rendendo quindi il processo estrattivo costoso e complesso. Esse sono: l’ittrio (Y); lo scandio (Sc); i 15 lantanoidi (o lantanidi): Lantanio (La), cerio (Ce), praseodimio (Pr), neodimio (Nd), promezio (Pm), samario (Sm), europio (Eu), gadolinio (Gd), terbio (Tb), disprosio (Dy), olmio (Ho), erbio (Er), tulio (Tm), itterbio (Yb), lutezio (Lu)
cosa sono
Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi della tavola periodica che trovano un'ampia applicazione nei settori della tecnologia avanzata e delle energie rinnovabili.
Esse sono utilizzate: 38% magneti permanenti; 23% cracking petrolifero; 13% industria del vetro; 9% leghe per le batterie; 8% metallurgia; 5% industria ceramica; 7% altro.
i loro impieghi
I giacimenti di terre rare possono formarsi grazie a molteplici processi anche se, per semplicità, possiamo sintetizzarli in "giacimenti primari" e "giacimenti secondari".- Giacimenti primari I giacimenti primari sono quelli che contengono minerali contenenti terre rare che si sono cristallizzati direttamente dal magma. -Giacimenti secondari I giacimenti secondari, a differenza di quelli primari, si originano in seguito all'alterazione di magma già solidificato. Quest'alterazione è legata alla presenza di fluidi idrotermali, cioè fluidi caldi e ricchi di ioni in soluzione che trasformano i minerali presenti, generandone di nuovi ricchi di terre rare.
i giacimenti
Esistono varie tecniche per estrarre e isolare le terre rare dai giacimenti, ma una tra le più utilizzate è quella idrometallurgica. Questa, per semplicità, può essere riassunta in tre passaggi fondamentali: Dissoluzione – si estraggono le terre rare dalle rocce tramite l'utilizzo di acidi; Separazione – si separano tra loro le differenti REE per formare soluzioni concentrate; Generazione – si ottiene il prodotto finale, cioè il concentrato di ciascuna terra rara. Il loro smaltimento avviene tramite la sottoposizione a un calore pari a 400/500°C del minerale immerso in acido solforico per rimuovere i fluoruri e l'anidride carbonica
estrazione