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Cantoria - Luca Della Robbia

mirio

Created on November 10, 2024

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La Cantoria

L'opera è stata scolpita in marmo tra il 1431 e il 1438 per la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze. Nel 1688, per le nozze del Gran Principe Ferdinando de' Medici con Violante di Baviera, l'intera cattedrale venne addobbata in stile barocco e le due cantorie, giudicate fuori moda, vennero smontate e depositate nei locali dell'Opera. Oggi, conservata nel Museo dell'Opera del Duomo, è montata all'altezza che originariamente aveva in Duomo, davanti alla cantoria di Donatello

I pannelli che la compongono sono copie, gli originali sono stati staccati ed esposti al di sotto di essa, per permettere una migliore visione da parte del pubblico.

Le quattro formelle inferiori sono decorate dalla rappresentazione di putti giocosi e allegri che danzano e suonano l'organo, i cembali e gli strumenti a corda. Le scene sono molto affollate tuttavia, essendo costruite su più piani, presentano un senso di profondità che impedisce alle figure di infastidirsi le une con le altre. Sebbene le formelle portino in scena azioni dinamiche le figure risultano ancora molto rigide e schematiche a differenza elle figure danzanti di Donatello

LE FORMELLE LATERALI Le due formelle rettangolari ai lati della cantoria presentano dei fanciulli intenti a cantare. I fanciulli simboleggiano la funzione stessa della cantoria: un enorme balconata in marmo sulla quale si disponevano i coristi per accompagnare le celebrazioni liturgiche. I personaggi sono realizzati in rilievo nitido e rifinitissimo dimostrando una grande dolcezza d'espressione e grazia espositiva tanto che Vasari afferma «mise tanto studio e così bene gli riusci quel lavoro, che ancora sia alto da terra sedici braccia², si scorge il gonfiar della gola di chi canta, il battito delle mani da chi regge la musica in sulle spalle de' minori, ed in somma diverse maniere' di suoni, canti, balli ed altre azioni piacevoli che porge il diletto della musica».

La Cantoria

L'opera è stata scolpita in marmo tra il 1431 e il 1438 per la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze. Nel 1688, per le nozze del Gran Principe Ferdinando de' Medici con Violante di Baviera, l'intera cattedrale venne addobbata in stile barocco e le due cantorie, giudicate fuori moda, vennero smontate e depositate nei locali dell'Opera. Oggi, conservata nel Museo dell'Opera del Duomo, è montata all'altezza che originariamente aveva in Duomo, davanti alla cantoria di Donatello

I pannelli che la compongono sono copie, gli originali sono stati staccati ed esposti al di sotto di essa, per permettere una migliore visione da parte del pubblico.

Le quattro formelle inferiori sono decorate dalla rappresentazione di putti giocosi e allegri che danzano e suonano l'organo, i cembali e gli strumenti a corda. Le scene sono molto affollate tuttavia, essendo costruite su più piani, presentano un senso di profondità che impedisce alle figure di infastidirsi le une con le altre. Sebbene le formelle portino in scena azioni dinamiche le figure risultano ancora molto rigide e schematiche a differenza elle figure danzanti di Donatello

LE FORMELLE LATERALI Le due formelle rettangolari ai lati della cantoria presentano dei fanciulli intenti a cantare. I fanciulli simboleggiano la funzione stessa della cantoria: un enorme balconata in marmo sulla quale si disponevano i coristi per accompagnare le celebrazioni liturgiche. I personaggi sono realizzati in rilievo nitido e rifinitissimo dimostrando una grande dolcezza d'espressione e grazia espositiva tanto che Vasari afferma «mise tanto studio e così bene gli riusci quel lavoro, che ancora sia alto da terra sedici braccia², si scorge il gonfiar della gola di chi canta, il battito delle mani da chi regge la musica in sulle spalle de' minori, ed in somma diverse maniere' di suoni, canti, balli ed altre azioni piacevoli che porge il diletto della musica».