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Risorgimento - Rivoluzione russa
IRENE MARIA GIANDONATO
Created on November 8, 2024
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Transcript
1814-1924
tra Risorgimento e rivoluzione russa
Europa
Il radicale cambiamento dello scenario Europeo tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, visto attraverso l'idea di Popolo e Nazione; Marxismo e Proletariato
1814-15
Congresso di Vienna e Restaurazione
La sconfitta di Napoleone da parte della coalizione tra Gran Bretagna, Impero russo, Prussia, Svezia, Impero austriaco, Regno di Spagna ed alcuni Stati tedeschi, portò alla successiva Restaurazione, che intendeva ricostituire L'Antico regime, quindi i confini dei regni come erano prima delle rivoluzioni del 1700. Questa ripartizione avvenne durante il Congresso di Vienna. I sovrani assunsero già da subito un atteggiamento molto conservatore, e i confini erano "artificiali", quindi ormai non rispettavano più le differenze di etnie, lingue, culture, religioni ed in generale i caratteri identitari che accomunavano i vari Popoli.
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paesi
COINVOLTI IN QUESTA FASE
1820-21
Inizio dei tentativi di unificazione dell'Italia
In Italia, la difficoltà nel rientrare in questi confini "artificiali" risulta nella creazione di società segrete democratico-radicali, come la Carboneria dei regni delle Due Sicilie, in Sardegna, nell'Emilia Romagna, nelle Marche, e la Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. All'idea di Popolo coincide quella di Nazione: questa consiste nel gruppo di persone che sono coscienti di avere delle parti della propria storia e persona in comune, anche se non è ancora presente un'unità politica. Di conseguenza la nazione italiana tecnicamente esisteva già, ma c'era il bisogno di rendere questa unità effettiva.
18 48-61
Risorgimento e Unità d'Italia
Comincia la prima guerra d'indipendenza, mossa dal piemontese Carlo Alberto di Savoia contro l'Austria. Egli trovò alleati nel papa Pio IX, Leopoldo di Toscana e Ferdinando re delle Due Sicilie, che però si ritirarono, costringendo i piemontesi a continuare da sé. Carlo Alberto fu sconfitto due volte, e passò il regno a suo figlio Vittorio Emanuele II. In seguito a questi tentativi fallimentari, Cavour, governatore del Piemonte, prese in mano la situazione. Si alleò con Napoleone III, e grazie anche al lavoro di Garibaldi con la spedizione dei Mille riuscì nell'annessione dei territori centro-meridionali della penisola alle già costituite Repubbliche del nord, che culminò con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861.
1861-66
Destra e sinistra storica
Cavour muore a Torino nel 1861, in un momento di grave distanziamento tra nord e sud Italia. Poco prima di morire, però aprì la questione romana, che ancora non faceva parte del Regno d'Italia. La maggior parte degli abitanti del Regno sono analfabeti, e quasi tutti si esprimono in dialetto; i votanti costituiscono soltanto l'1,9% della popolazione. La classe politica italiana si divide in due fazioni: destra e sinistra storica. La destra è liberale, vuole un accentramento amministrativo e non tollera alcun movimento antistatale; cambiamento graduale. La sinistra è l'eredità della lotta repubblicana: vogliono il suffraggio universale maschile, la nazionalizzazione dei mezzi industriali, e l'estensione dell'istruzione elementare; cambiamento radicale. Bisogna ancora fare gli italiani.
1892-19 14
Giolitti
Giovanni Giolitti diventa per la prima volta Presidente del Consiglio nel 1892. E' il primo ad aprire un dialogo tra il governo e le associazioni dei lavoratori, ma solo al Nord, con i riformisti di Filippo Turati, mentre al sud mantiene un atteggiamento conservatore. Attua riforme sul lavoro, sull'educazione, e il suffraggio universale maschile nel 1912.
1917
Rivoluzione d'ottobre
In Russia si era ormai formato il Partito operaio socialdemocratico russo, che riprendeva le idee marxiste ed era diviso in due correnti: i menscevichi, più moderati e che volevano mantenere un dialogo con la borghesia, e i bolscevichi, che invece ritenevano che l'unica modalità di cambiamento fosse la rivoluzione. Lenin apparteneva a questi ultimi, e nell'ottobre del 1917, con l'appoggio dei soviet (formazione spontanea di assemblee di proletari), occupò Pietrogrado e riuscì a costituire un governo bolscevico. Lenin credeva in un'idea di dittatura comunista iniziale, per poi avere un passaggio ad una democrazia socialista. Questo però non accadrà, infatti la Russia diventerà uno stato a partito unico.
1866- 82
Otto von Bismarck e l'Impero tedesco
La battaglia di Sadowa, che pone fine alla guerra austro-prussiana, è vinta dalla Prussia, e segna la nascita della Confederazione della Germania del Nord. In questi anni il re prussiano è Guglielmo I, e il conservatore Otto von Bismarck è a capo del governo. In seguito ad un incidente diplomatico provocato da Bismarck, nel 1870 il francese Napoleone III dichiara guerra alla Prussia, ma viene battuto a Sedan: nasce la Terza repubblica francese. Nel 1871 viene proclamata la nascita dell'Impero germanico, e Bismarck stipula la triplice alleanza con Italia e Impero austro-ungarico.