LA STORIA DELLA FISICA
1727
1695
1654
1687
Morte di Isaac Newton
Leibniz pubblica "Specimen Dynamicon"
Otto Von Guericke inventa la prima pompa da vuoto
1642
Newton pubblica "Principia Mathematica"
Muore Galielo e nascita di Isaac Newton
1748
Daniel Bernoulli pubblica il saggio sulle forze vive
1800
1769
1807
1831
Alessandro Volta inventa la pila
James Watt brevetta la macchina a vapore
Thomas Young conia il termine "energia"
Faraday scopre l'induzione elettromagnetica
La macchina a vapore di James Watt, sviluppata nel 1769, migliorò significativamente l’efficienza della precedente macchina di Newcomen grazie all’introduzione di un condensatore separato. Questo permetteva di mantenere il cilindro caldo e aumentare l’efficienza energetica. La macchina di Watt utilizzava il vapore per generare movimento rotatorio, rendendola ideale per applicazioni industriali. La collaborazione con Matthew Boulton ne facilitò la diffusione, innescando la Rivoluzione Industriale. Questa invenzione è considerata una delle più importanti della storia tecnologica.
Isaac Newton (1642-1727) è stato un fisico e matematico inglese, noto per aver formulato la legge di gravitazione universale e le tre leggi del moto, che sono alla base della meccanica classica. Ha anche sviluppato il calcolo infinitesimale e ha fatto importanti scoperte nel campo dell’ottica, come la natura composita della luce bianca. Newton ha pubblicato il suo lavoro più famoso, “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica”, nel 1687. La sua influenza ha rivoluzionato la scienza e ha gettato le basi per molte delle tecnologie moderne.
In fisica l'esperimento di Young, realizzato da Thomas Young nel 1801, dimostrò la natura ondulatoria della luce. Si basa su una singola sorgente che illumina uno schermo opaco con due fenditure parallele (poste a distanza d) di larghezza piccola in confronto alla lunghezza d'onda λ della luce. In questo modo, per il principio di Huygens, le fenditure diventano due sorgenti lineari di luce coerente che generano su uno schermo posto a distanza L una figura d'interferenza formata da bande alternatamente scure e luminose.
LA STORIA DELLA FISICA sofia felicione e rachele guitton
Sofia Felicione
Created on November 8, 2024
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LA STORIA DELLA FISICA
1727
1695
1654
1687
Morte di Isaac Newton
Leibniz pubblica "Specimen Dynamicon"
Otto Von Guericke inventa la prima pompa da vuoto
1642
Newton pubblica "Principia Mathematica"
Muore Galielo e nascita di Isaac Newton
1748
Daniel Bernoulli pubblica il saggio sulle forze vive
1800
1769
1807
1831
Alessandro Volta inventa la pila
James Watt brevetta la macchina a vapore
Thomas Young conia il termine "energia"
Faraday scopre l'induzione elettromagnetica
La macchina a vapore di James Watt, sviluppata nel 1769, migliorò significativamente l’efficienza della precedente macchina di Newcomen grazie all’introduzione di un condensatore separato. Questo permetteva di mantenere il cilindro caldo e aumentare l’efficienza energetica. La macchina di Watt utilizzava il vapore per generare movimento rotatorio, rendendola ideale per applicazioni industriali. La collaborazione con Matthew Boulton ne facilitò la diffusione, innescando la Rivoluzione Industriale. Questa invenzione è considerata una delle più importanti della storia tecnologica.
Isaac Newton (1642-1727) è stato un fisico e matematico inglese, noto per aver formulato la legge di gravitazione universale e le tre leggi del moto, che sono alla base della meccanica classica. Ha anche sviluppato il calcolo infinitesimale e ha fatto importanti scoperte nel campo dell’ottica, come la natura composita della luce bianca. Newton ha pubblicato il suo lavoro più famoso, “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica”, nel 1687. La sua influenza ha rivoluzionato la scienza e ha gettato le basi per molte delle tecnologie moderne.
In fisica l'esperimento di Young, realizzato da Thomas Young nel 1801, dimostrò la natura ondulatoria della luce. Si basa su una singola sorgente che illumina uno schermo opaco con due fenditure parallele (poste a distanza d) di larghezza piccola in confronto alla lunghezza d'onda λ della luce. In questo modo, per il principio di Huygens, le fenditure diventano due sorgenti lineari di luce coerente che generano su uno schermo posto a distanza L una figura d'interferenza formata da bande alternatamente scure e luminose.