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Annunciazione leonardo da vinci

Giulia Bottiglieri

Created on November 6, 2024

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Transcript

1472

leonardo da vinci

L'ANNUNCIAZIONE

indice

10. colore e illuminazione

3. introduzione

11. interpretazione

4. LA BASE DEL 500

Indice

12. fine

5. ANNUNCIAZIONE

6. angelo e vergine

7. lo spazio

8. il giardino

9. lo stile

LEONARDO DA VINCI

Leonardo da Vinci, conosciuto probabilmente come uno dei più grandi geni italiani, è nato il 15 aprile del 1452 ad Archiano di Vinci. Nel 1469 si è trasferito con il padre a Firenze, dove è diventato allievo del Verrocchio. Leonardo è cresciuto artisticamente in un ambiente dove si insegnava a concepire la figura umana, scolpita o dipinta, non immobile ma inserita nello spazio. Non si è limitato ad operare nel campo artistico ma ha spaziato in quasi tutti i campi dello scibile umano. Ha passato gli ultimi periodi della sua vita in Francia, dove ha portato alcuni quadri dipinti in Italia, tra cui la Gioconda. È morto ad Amboise il 2 maggio del 1519.

LA BASE DEL 500

LA SUA ATTIVITÀ

Leonardo ha svolto la sua attività a cavallo di due secoli, il ‘400 e il ‘500, e proprio in questo sta la sua peculiarità: spesso gli è stato riconosciuto il merito di essere colui che, sintetizzando i caratteri della cultura quattrocentesca, ha posto le basi per una nuova impostazione nel Cinquecento, un secolo sconvolto da grandi avvenimenti religiosi e politici. La sua grande curiosità è stata sempre accompagnata da un grande desiderio di concretizzare le sue conoscenze: scienza e pratica erano quindi indissolubili.

ANNUNCIAZIONE

Una delle opere degli esordi pittorici fiorentini di Leonardo è l'Annunciazione, dipinto dall'artista quando era ancora a bottega dal Verrocchio del quale ricorda ancora i modi 18.54. La tavola fu realizzata per la chiesa fiorentina di San Bartolomeo a Monte, dove rimase per quattro secoli prima di essere trasferita agli Uffizi. La narrazione è divisa orizzontalmente in due parti da un basso muretto: al di qua. entro un giardino fiorito, si svolge l'evento miracoloso e straordinario dell'Annunciazione; al di là un ampio paesaggio fluviale (alla sinistra dell'angelo) e marino (a destra) rivela lontane montagne perse nella foschia dell’orizzonte. Il restauro del 2000, rimuovendo patine di sporco e ridipinture arbitrarie, ha restituito all’opera luminosità morbida e diffusa.L’Annunciazione di Leonardo è un olio su tavola di 98 centimetri di altezza e 217 cm di larghezza.

ANGELO E LA VERGINE

RAPPRESENTAZIONE E CARATTERISTICHE

L'angelo, con le ali ancora spiegate, è proteso verso Vergine, seduta davanti a un leggio appena fuori della porta di casa: un edificio di gusto tardo-quattrocentesco intonacato e con bugne che rifiniscono gli spigoli e il portale. Maria solleva il braccio sinistro e mostra il palmo della mano in un gesto di sorpresa. Il suo volto -dolcissimo e sereno- appare imperturbabile, mentre poggia la mano destra sul libro che stava leggendo, tendone aperte le pagine con le dita. La Vergine e l’arcangelo si incontrano all’esterno, sotto ad un portico. La Madonna è composta ma la sua espressione è un po’ tesa e rivela la sua timidezza. Un altare di marmo sul quale è poggiato un leggio divide le due figure sacre. Il manto rosso dell'angelo e quello azzurro di Maria sono rappresentati in modo assai naturale, attestando l'abilità di ritrarre drappi diversamente panneggiati che Leonardo condivideva con molti artisti suoi contemporanei e, in particolare, con quelli che, come lui avevano frequentato la bottega del Verrocchio.

LO SPAZIO

Maria è raffigurata in uno spazio architettonicamente solido. La Vergine si trova esattamente al centro dell’angolo del muro esterno della sua abitazione. Questa porzione di architettura crea infatti una veloce fuga prospettica che punta verso il paesaggio.

IL LEGGIO

Il leggio marmoreo, dal profilo convesso-concavo e sostenuto da zampe di leone, ricorre a modelli ornamentali comuni alla scultura e alla pittura fiorentine di secondo Quattrocento, con foglie che abbracciano spigoli convessi, volute a spirale che sostengono

il giardino

COMPOSIZIONE

Il giardino e lo sfondo paesaggistico sono separati, altre che dal muretto, anche dal filare di varie essenze arboree: olmi, cipressi e abeti, che contribuisce a rendere più intimo il primo piano. Le piante, allo stesso tempo, restringono la veduta, lasciando aperto - tra i due cipressi di destra - lo spazio per inquadrare un'alta montagna poco lontana da una città portuale. I cipressi scandiscono verticalmente il dipinto aggiungendosi alle tracce verticali dell'edificio, mentre punto di fuga centrale, collocato a circa due terzi dell’altezza della tavola, esattamente sull'asse minore e sulla montagna alla destra della città lontana, sottolinea proprio la veduta tra i due cipressi.

LO STILE

CARATTERISTICHE

Nel prato si riconosce l’influenza dell’arte fiamminga. Infatti, le erbe e i fiori dipinti in primo piano sono realizzati con grande attenzione. Leonardo tra i suoi tanti interessi aveva anche una grande passione per la botanica. I dettagli del dipinto e l’attenzione per la natura sono particolari che si ritrovano nei dipinti fiamminghi. Alcuni maestri del nord Europa soggiornarono infatti a Firenze e il giovane Leonardo ebbe la possibilità di studiare il loro lavoro.

COLORE E ILLUMINAZIONE

Leonardo da Vinci mise a punto la prospettiva aerea che permetteva di creare la profondità in un dipinto. Infatti, fu il maestro ad utilizzare in modo sorprendente le tinte azzurre per la profondità. Colori chiari e freddi lontano e caldi in primo piano, insieme allo sfumato sono le cifre stilistiche di Leonardo.La luce del dipinto è molto importante e permette di creare un’atmosfera viva e dinamica. Infatti, le vesti sono mosse e morbidamente modellate come i chiaroscuri degli elementi architettonici. Nell’insieme si forma un complesso ed efficace teatro luministico. Dal muro la luce rimbalza e illumina i volti e i capelli dei due personaggi

+ Info

L'INTERPRETAZIONE

LA SIMBOLOGIA

Solitamente nelle altre rappresentazioni Maria è raffigurata all’interno della sua abitazione. Infatti, secondo l’iconografia medievale, l’Annunciazione era ambientata all’interno della camera da letto di Maria o della loggia. La stanza, infatti, permetteva di raffigurare il letto della Vergine, un importante elemento iconografico. L’angelo poteva essere all’aperto di un hortus conclusus, delimitato da alte mura. Leonardo invece dipinse i due personaggi all’esterno, circondati da un giardino.

GIULIA BOTTIGLIERI 4D