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Lezione simulata_Manini Silvia

Silvia Manini

Created on November 6, 2024

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Transcript

Lezione simulata

prova orale concorso ordinario adss sostegno scuola secondaria di II grado
Candidata: Silvia Manini

Traccia n. 336

Il Candidato strutturi una lezione simulata su un argomento nell'ambito umanistico per un alunno inserito in una classe di n. 18 alunni (se opportuno inserire anche altre situazioni BES) del triennio della Scuola Secondaria di II grado con la seguente diagnosi: DISTURBI EVOLUTIVI DELLE ABILITA' SCOLASTICHE NON SPECIFICATE - MOTRICITA' IMMATURA.

  • Tipologia di scuola: Liceo classico, Indirizzo Scienze Umane
  • Classe: V
  • Disciplina: Italiano
  • Argomento: "La pioggia nel pineto" di Gabriele D'Annunzio
  • Età alunno: 18 anni

la danza-musicoterapia applicata alla poesia

"la pioggia (danza) nel pineto"
  • Il Macrocontesto
  • Il Microcontesto
  • Presentazione dell'alunno. Chi è Cristian?
  • Piano Educativo Individualizzato. Programmazione per obiettivi personalizzati
  • Dimensione della relazione
  • Dimensione della comunicazione
  • Dimensione dell'autonomia e dell'orientamento
  • Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento
  • obbiettivi specifici di apprendimento
  • obbiettivi di apprendiemento per la classe
  • Ambiente di apprendimento
  • Prerequisiti
  • Metodologie e Strumenti didattici
  • Presentazione dell'attività: la danza- musicoterapia
  • Le fasi dell'attività
  • Tempi di realizzazione
  • Criteri di verifica e valutazione
  • Rubrica di valutazione del cooperative learning

Il Macrocontesto

Il Liceo Classico è ubicato nel centro storico del Comune di Foligno ed è caratterizzato da quattro diversi Indirizzi di studio: nella sede centrale si trovano il Liceo Classico tradizionale ed il Liceo Linguistico, nella sede distaccata si trovano il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo delle Scienze Economico Sociali.

La città della Quintana oltre ad avere un passato antico è valorizzata da un grande patrimonio artistico e ambientale. vi si trovano eleganti architetture, preziosi dipinti e non mancano curiosità storiche: qui fu stampata la prima edizione della Divina Commedia (1472). Foligno si distende ai piedi dell'Appennino umbro-marchigiano, adagiata nella piana della confluenza dei fiumi Topino e Menotre. Il territorio comprende la bella pianura della Valle Umbra, con i dolci rilievi collinari e i contrafforti della dorsale appenninica

Il Microcontesto

La classe è una quinta del Liceo delle Scienze Umane; è formata da 18 alunni di cui 14 femmine e 4 maschi. Sono presenti un'alunna con DSA (dislessia), per la quale è stato redatto un PDP, un alunno che presenta tetraparesi di tipo distonico-discenetico con difficoltà d’apprendimento e di comunicazione verbale, oltre a ritardo dello sviluppo psico-motorio e un alunno con diagnosi di Disturbo delle abilità scolastiche (ICD 10 F 81.3), entrambi in possesso di certificazione di disabilità ex l. 104 comma 1. E' prevista la presenza di un insegnate di sostegno a supporto della classe.

La classe nel complesso risulta coesa, solidale e rispettosa delle regole. La maggior parte degli alunni dimostrano senso di responsabilità e correttezza nei confronti dei docenti. In particolare nei rapporti interpersonali tra pari, risultano per lo più rispettosi ed empatici, soprattutto nei riguardi del compagni con disabilità.

Presentazione dell'alunno

Chi e' cristian?

C. vive con i genitori e il fratello maggiore in un paesino a pochi km dalla scuola.La famiglia segue con cura e attenzione la vita scolastica del figlio, che presenta un livello cognitivo lievemente al di sotto dell'età cronologica e un disturbo non specifico delle abilità scolastiche, con competenze deficitarie in ambito visuopercettive e difficoltà nella motricità fine che si manifestano nell'impugnare penne, matite e similari), per cui sono stati predisposti adreguati strumenti compensativi (pc, tablet, mappe ecc.)Tutte le altre competenze risultano nella norma. La comprensione e la produzione linguistica sono adeguate, così come l’autonomia personale e sociale. La scuola, insieme ai professori, sono per lui un punto fermo dove si sente sicuro e capito. Gli piace molto leggere e ascoltare musica Si evidenzia ansia da prestazione e una spiccata emotività.

piano educativo individualizzato

programmazione per obiettivi personalizzati

Secondo la normativa vigente per conseguire il diploma di scuola secondaria di II grado lo studente con disabilità deve seguire un percorso di studi che, anche se personalizzato, sia sostanzialmente riconducibile a quello previsto per l’indirizzo di studi frequentato e sostenere, in tutte le discipline, prove di verifica ritenute equipollenti, ossia ritenute dello stesso valore di quelle somministrate alla classe

percorsi didattici personalizzati riguarda gli obiettivi specifici di apprendimento, le strategie, le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.

Dimensione della relazione

C. ha un carattere abbastanza socievole, si rapporta positivamente con i propri amici, pur rimanendo selettivo nelle proprie conoscenze ed amicizie e abbastanza chiuso, tenendo per sé le emozioni, sia positive che negative e restando sempre nella sua “zona di confort”. Proprio per questo segue un percorso psicologico. Si relaziona bene con i suoi compagni, con alcuni di loro ha instaurato un ottimo rapporto di amicizia anche al di fuori della scuola.In classe appare sereno e mostra anche rispetto verso le regole. Ha un buon rapporto anche con gli insegnanti, sia curricolari che di sostegno, con cui collabora senza particolari ostacoli. Partecipa attivamente alle attività proposte ed interviene durante le spiegazioni in modo corretto. A volte denota ansia da prestazione che inficia le sue performance. In famiglia si relaziona in maniera complice e se ha bisogno di qualsiasi cosa fa riferimento ai genitori. Non nasconde i propri problemi e vuole il loro consiglio, pur intestardendosi, a volte, per i suoi punti di vista, come qualsiasi adolescente della sua età. Studia con impegno, anche se l’ansia non lo aiuta e non lo abbandona e questo fa sì, a volte, che sia sconfortato e sfiduciato perché pensa che gli altri non capiscano il suo problema. Per il resto Cristian rimane sempre un ragazzo con tanta voglia di emergere ed affermarsi professionalmente.

Dimensione della comunicazione

C. In base a quanto emerso dal profilo dinamico funzionale, l’alunno non presenta difficoltà di comprensione e produzione linguistica e comunicativa. Tuttavia, nello svolgimento di compitiscritti e orali l’alunno mostra ancora difficoltà nell’esprimere concetti più complessi e nell’organizzazione del discorso.

Dimensione della autonomia e dell'orientamento

C. in base a quanto emerso dal profilo dinamico funzionale, non presenta difficoltà di comprensione e produzione linguistica e comunicativa. Sa orientarsi perfettamente all'interno della scuola dove arriva autonomamente ogni giorno in autobus. Tuttavia, nello svolgimento di compiti scritti le sue difficoltà nella motricità fine lo portano ad essere più lento causando in lui un forte stato di ansia che aumenta la sua difficoltà nell'esprimere concetti più complessi e nell'organizzazione del discorso.

Dimensione cognitiva, neurologica e dell'apprendimento

C. evidenzia difficoltà nel ragionamento astratto e logico-deduttivo, ma dimostra anche di saper procedere nella risoluzione di esercizi e problemi se opportunamente stimolato e guidato con domande guida per richiamare alla mente i passaggi da seguire o le regole da applicare. La memorizzazione a breve termine non supporta efficacemente gli apprendimenti, ma attraverso strumenti compensativi (sintesi da lui stesso elaborate, schemi, mappe, tabelle, formulari,) l’alunno può raggiungere gli obiettivi personalizzati e conseguire risultati discreti. La possibilità di avere a disposizione, per prepararsi, una lista di domande e indicazioni puntuali per poter ritrovare le relative risposte, lo agevola nello studio e nella gestione dell'ansia.La collaborazione con i compagni è per lui un valido supporto nella preparazione concreta delle verifiche e funge da stimolo per affrontare nel miglior modo possibile e con maggiore sicurezza le prove. La produzione scritta si realizza attraverso l'uso di strumenti compensativi quali PC e tablet, per velocizzare il processo di scrittura e diminuire il senso di inadeguatezza che prova nell'uso della penna. Tuttavia si evidenziano difficoltà anche nell’organizzazione coerente e coesa del testo e incertezze nella costruzione di frasi complesse. Esegue brevi composizioni, ma segue in modo confusionario e sintetico la traccia fornita dall’insegnante, passando da un pensiero ad un altro con scarsi collegamenti logici e/o senza l’uso della punteggiatura. Individua le parti principali di un brano, come avvio alla sintesi o risponde a domande, in modo più agevole, se guidato.

Obiettivi specifici di apprendimento

Obiettivi di apprendimento per la classe

Ambiente di apprendimento

L'AULA

L'insegnante crea un ambiente accogliente per permettere a ogni studente di esprimersi liberamente. Utilizza rinforzi positivi, ascolto attivo ed empatia.

Gli studenti creano un calendario di turni per accompagnare fuori il compagno con disabilità durante i momenti non strutturati, rendendolo partecipe della vita della scuola.

Ambiente di apprendimento

l'AULA POLIFUNZIONALE

L'aula polifunzionale è un ambiente creato per creare stimoli sensoriali negli alunni con disabilità, ma anche per permettere loro di riposare, rilassarsi o recuperare dopo una crisi.

sono presenti materassini, tappetti sensoriali, quadri colorati alle pareti, una macchina per le bolle, un proiettore, strumenti musicali, pc e stampante a colori.

In quest'aula vengono svolte le lezioni di danza-musico terapia alle quali la classe partecipa.

Prerequisiti

una settimana prima
due settimane prima
Didattici
Pratici
  • Conoscenza del contesto storico in cui opera l'autore
  • Conoscenza della vita dell'autore e delle altre sue opere
  • introduzone pratica alla danza- musico terapia con un consulente esterno
  • partecipazione alle lezioni di danza-musico terapia con impegno e costanza.

Metodologie e strumenti didattici

BRAINSTORMING
PC E SOFTWARE SPECIFICI
LEARNING BY DOING
COOPERATIVE LEARNING
LIBRO DI TESTO E FOTOCOPIE

Presentazione dell'attività

LA DANZA MUSICOTERAPIA

“La danza non può esistere isolata dalla società in cui viviamo, né dai problemi quotidiani dell’uomo e, fondamentalmente, non deve essere privilegio di coloro che si definiscono dotati, bensì patrimonio dell’educazione comune come materia di grande valore estetico e formativo… la danza è nell’uomo, in qualsiasi uomo della strada, ed è necessario farla affiorare e condividerla.” (Maria Fux)

Presentazione dell'attività

LA DANZA MUSICOTERAPIA

Che cos'è? La Danza-Musico terapia è una disciplina specifica, orientata a promuovere l’integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale, la maturità affettiva e psicosociale, ma anche la qualità della vita della persona. Si riferisce al linguaggio del movimento corporeo e della danza e al processo creativo quali principali modalità di valutazione e di intervento all’interno di processi interpersonali finalizzati alla positiva evoluzione della persona. E' una disciplina, una pratica ed una modalità specifica di trattamento di una pluralità di manifestazioni della patologia psichica, somatica e relazionale, nei disturbi d’ansia e dell’umore, nei disordini del comportamento e del controllo degli impulsi in età evolutiva.

Presentazione dell'attività

LA DANZA MUSICOTERAPIA

Perché danzare? L’obiettivo principale è un graduale e continuo cambiamento che parte da dentro per poi manifestarsi fuori dal corpo attraverso: lo sguardo, l’espressione del viso, una minore rigidità dei movimenti, una migliore flessuosità del corpo, una crescente creatività (corpo e mente), un piacere nel danzare e nel condividere il proprio mondo interiore con l’altro, una fiducia e gratificazione nel poter essere se stessi, ecc.

Presentazione dell'attività

LA DANZA MUSICOTERAPIA

A chi è rivolta? Chiunque può beneficiare della Danza-musicoterapia, poiché ognuno è libero di esprimersi attraverso il proprio corpo, a prescindere dalla disabilità. Per Cristian in particolare, ma anche per le sue compagne e per gli adolescenti in generale, è un modo per vincere la timidezza e l'imbarazzo del contatto visivo e fisico, per acquisire una maggior consapevolezza di sé e uscire dagli schemi e dalla gabbia dei propri pregiudizi e del giudizio altrui, poiché la devolezza diventa forza in un continuo scambio di sguardi, movimenti e sorrisi.

Le Fasi dell'attività

la pioggia (danza) nel pineto
Prima fase: organizzazione dell'attività e Brainstorming

la classe sarà divisa in quattro gruppi eterogenei, ai quali distribuirà il testo della poesia.

l'insegnante darà una prima lettura della poesia e chiederà ad ogni gruppo in modalità brainstorming di condividere utlizzando una, massimo due parole, quali sensazioni la poesia ha evocato.

Ogni parola sarà inserita su Mentimeter, attraverso cui si potrà ottenere un Word cloud che evidenzierà le parole più gettonate, ovvero le sensazioni più condivise, dagli studenti, formattandole in dimensioni maggiori rispetto a quelle meno utilizzate

Le Fasi dell'attività

la pioggia (danza) nel pineto
Seconda fase: cooperative learning

l' insegnante assegnerà una strofa della poesia ad ogni gruppo. gli studenti in modalità COOPERATIVE LEARNING, dovranno utilizzare le sensazioni emerse dal brainstorming e parole del linguaggio comune per riscrivere la strofa assegnta in chiave moderna.

lal termine dell'attività un membro per ogni gruppo nel giusto ordine darà lettura della nuova strofa ricomponendo così tutta la poesia.

l'insegnante ora chiederà agli alunni di tornare ognuno al proprio posto ricomponendo il gruppo classe e procederà alla spiegazione e all'analisi del testo originale.

Le Fasi dell'attività

la pioggia (danza) nel pineto
Terza fase: costruzione della coreografia

La classe si dirige verso l'aula Polifunzionale della scuola dove parteciperà all'ultima lezione di danza-musico terapia tenuta dall'esperto esterno. Dopo un primo momento di riscaldamento e rilassamento, l'esperto con l'aiuto dell'insegnante curricolare e della docente di sostegno, aiuterà gli studenti a creare una coreografia che richiami i versi del componimento, sceglierà insieme a loro i materiali da utilizzare per imitare il suono della pioggia che cade e la musica più adeguata.

NB: In questa fase Cristian si occuperà della scelta della/e canzone/i di sottofondo insieme ad un'altra sua compagna e al compagno in carrozzina, il quale come tutti i ragazzi della sua età ama molto ascoltare musica manifestando gradimento e sensazioni positive (sorrisi, rilassamento degli arti...)

Le Fasi dell'attività

la pioggia (danza) nel pineto
Quarta fase: Si va in scena!

Dopo aver montano tutte le parti (la coreografia i tempi, le musiche) ed individuato il compagno che declamerà la poesia, ci sarà la vera e propria realizzazione dell'attività che verrà contestualmente filmata e documentata da foto da uno dei docenti presenti.

NB: in questa fase Cristian parteciperà alla danza con i suoi compagni, utilizzerà gli oggetti selezionati per imitare il suono scrosciante o lieve della pioggia che cade (bastone dela pioggia) si farà aiutare dalle compagne a tenere in mano gli oggetti più piccoli (campanelli), ma allo stesso tempo aiuterà loro a sollevare i teli in aria e il compagno in carrozzina spingendolo nello spazio a tempo di musica. Si realizzerà così un continuo scambio di ruoli in funzione della costruzione di una buona relazione sociale basata sull'empatia e l'aiuto reciproco e funzionale al superamento delle sue difficoltà, all'aumento della sua autostima e del senso di autoefficacia.

Le Fasi dell'attività

la pioggia (danza) nel pineto
Quarta fase: valutazione dell'attività

Agli studenti verrà fornita una scheda di autovalutazione dell'attività svolta in gruppo e una di autovalutazione personale

Quinta fase: verifica scritta delle conoscenze
10

la verifica della durata di due ore, consisterà nell'analisi del testo di una delle strofe della Poesia "La pioggia nel pineto" di Gabriele D'Annunzio, nell'individuazione delle figure retoriche presenti e un test con domande a risposta aperta riguardanti la vita dell'autore, le opere e il contesto storico culturale nel quale opera.

NB: Per Cristian sarà predisposta una verifica personalizzata strutturata in un test a risposta multipla sull'analisi del testo e sugli stessi argomenti del resto della classe. Potrà usufruire degli strumenti compensativi quali mappe concettuali, schemi e sinytesi da lui stesso realizzati.

Risorse professionali coinvolte

DOCENTE DI ITALIANO DOCENTE DI SOSTEGNO DELLA CLASSE ESPERTO ESTERNO DI DANZA-MUSICO TERAPIA

Tempi di realizzazione

Criteri di Verifica e Valutazione

CRITERI DI VALUTAZIONE
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
  • Partecipazione e Interesse Valutazione dellʼinterazione durante la lezione partecipata e i lavori di gruppo.
  • Lavoro di Gruppo Qualità delle ricerche svolte e della presentazione finale del progetto.
  • Comprensione dei Contenuti Test intermendio con domande a risposta chiusa e prova orale; valutazione dei prodotti cooperativi e delle mappe concettuali create.
  • Osservazione Diretta: Annotazioni durante le attività in classe. Rubrica di Valutazione:*
  • Griglie di valutazione per i progetti di gruppo e la partecipazione.
  • Test e Questionari.
  • schede per l'autovalutazione di gruppo e personale
  • Prova orale: per la verifica finale dell'acquisizione dei contenuti

*La rubrica di valutazione è suddivisa in quattro criteri principali: partecipazione e interesse, lavoro di gruppo, comprensione dei contenuti, e presentazione del progetto. Ogni criterio sarà valutato su una scala da 1 a 4, dove 1 indica un livello insufficiente e 4 un livello eccellente.Questa rubrica di valutazione offre un quadro chiaro e dettagliato delle aspettative e dei criteri di valutazione degli alunni garantendo una valutazione trasparente delle loro performance.

Rubrica di valutazione del cooperative learning

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE GRUPPO
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE PERSONALE

Riferiementi normativi

  • Legge n.104/1992
  • Legge 170/2010
  • Direttiva sui BES 27/12/2012
  • C.M. 8/2013 e C.M. n.2563/2013 (indicazioni per la redazione dei PDP
  • Linee Guida per i Licei: Liceo delle Scienze Umane

Bibliografia e Sitografia

  • OMS, "ICF-CY. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute
  • D.Mitchell, "Cosa funziona nella didattica speciale e inclusiva
  • Le strategie basate sull’evidenza" ed. italiana a cura di A. Morganti, Le Guide Erickson, 2014
  • ICD-10: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1929_allegato.pdf
  • https://www.mentimeter.com/
  • https://www.musicaemente.it/2021/05/23/che-cos-%C3%A8-la-danzaterapia-il-metodo-maria-fux/

Grazie per l'attenzione!