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I moti liberali

sara.marandola

Created on November 6, 2024

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Transcript

La Santa Alleanza (Russia, Prussia e Austria)

  • per proteggersi e aiutarsi in caso di rivoluzioni nei loro Paesi
  • per mantenere l'ordine e combattere ogni forma di liberalismo

Dopo il Congresso, molti monarchi che erano stati deposti da Napoleone sono tornati al potere, cercarono di riprendere il controllo, limitando le libertà individuali e il desiderio di democrazia.

Anche se i monarchi volevano mantenere il controllo assoluto, molti popoli europei non erano contenti. Nascono movimenti nazionalisti, che volevano l’indipendenza per il loro popolo.

Negli anni successivi, ci furono diverse rivolte in Europa, chiamate moti del 1820 e moti del 1830. Molte di queste rivolte furono schiacciate dalle forze monarchiche, ma segnarono l'inizio di una grande spinta verso i diritti civili e l'unità nazionale, specialmente in Italia e Germania.

I moti del 1820, del 1830 e del 1848 sono periodi importanti della storia europea, per la conquista:

  • di libertà civili
  • indipendenza nazionale
  • in alcuni casi la formazione di Stati unificati.

I moti liberali 1820/23

II governi autoritari, dopo il Congresso di Vienna, proibirono:

  • i movimenti di dissenso
  • la stampa liberale
  • le associazioni politiche

Moti del 1830-1831: carbonari e liberali in azione

I moti del 1830-1831 furono ispirati dalla Rivoluzione di Luglio in Francia, dove il popolo francese aveva rovesciato il re Carlo X. Anche questa volta, società segrete come la Carboneria e altre organizzazioni liberali furono molto attive in Italia e in altri Paesi.

Moti del 1848

Si ha il culmine delle rivolte europee. Scoppiarono rivolte contemporaneamente in molti Paesi europei, spinte dagli ideali di libertà, democrazia e indipendenza nazionale. La massoneria giocò un ruolo importante in questo periodo, sostenendo leader e intellettuali impegnati nei movimenti liberali.

Gli affiliati alla Carboneria si chiamavano carbonari e agivano in segreto per evitare la repressione dei governi assolutisti. Il loro obiettivo era ottenere costituzioni liberali e, nel caso dell’Italia, l’indipendenza dal dominio straniero. Regno delle Due Sicilie: Nel 1820, in Italia meridionale (Napoli e Sicilia), i carbonari organizzarono una rivolta per ottenere una costituzione dal re Ferdinando I. Il re, spaventato dalle insurrezioni, concesse una costituzione, ma poco dopo chiese l’intervento dell’Austria, che inviò l’esercito e restaurò l’assolutismo. Piemonte: Anche in Piemonte la Carboneria e altre società segrete spinsero per una costituzione. I carbonari convinsero alcuni militari a ribellarsi contro il re, ma anche qui l’Austria intervenne e sconfisse i ribelli.
In Italia si diffonde la Carboneria.In questa associazione segreta mancava un'organizzazione centrale e un programma unitario, per questo era difficile coinvolgere il popolo.
I borghesi dovevano giurare di non rilevare l'esistenza e gli obbiettivi della società.La riservatezza serviva per proteggere la società dalle spie della polizia.

In Francia, il re Luigi Filippo fu costretto a fuggire e fu proclamata la Seconda Repubblica. I francesi scrissero una nuova costituzione repubblicana e concessero il diritto di voto a molti cittadini.

Anche nell'Impero Austriaco ci furono rivolte, specialmente in Ungheria, dove i patrioti volevano l’indipendenza. L’Impero Austriaco, aiutato dalla Russia, riuscì però a reprimere la ribellione.

IL QUADRO RITRAE QUESTO EPISODIO:Il nuovo re Carlo X di Borbone, succeduto al padre Luigi XVIII, limita i diritti sanciti dalla Costituzione ed elimina la libertà di stampa, mandando così su tutte le furie la popolazione parigina. Non riuscendo a sedare la rivolta, Carlo X lascia la città e il suo posto viene dato a Luigi Filippo d’Orléans, giovane di famiglia nobile ma di idee filoborghesi. Il nuovo sovrano è il primo a farsi nominare non più «Re di Francia per grazia di Dio» ma «Re dei Francesi per volontà della Nazione».

In Italia, i moti del 1848 furono guidati da importanti figure come Giuseppe Mazzini e Carlo Alberto di Savoia, influenzati sia dalla Carboneria che dalla massoneria. A Milano, le Cinque Giornate di Milano videro il popolo ribellarsi e cacciare temporaneamente le truppe austriache. Il re Carlo Alberto di Savoia, che sperava di liberare il Nord Italia dagli austriaci, dichiarò guerra all'Austria, ma fu sconfitto.

I moti del 1820-1821 furono repressi, ma ebbero un ruolo importante nel diffondere gli ideali di libertà e di lotta contro le potenze assolutiste. Anche se fallirono, dimostrarono la volontà dei popoli europei di ottenere maggiori diritti.

I borghesi liberali sono costretti a organizzarsi in clandestinità, cioè in società segrete. Obiettivi:
  • raggiungere la libertà politica
  • combattere i privilegi della nobiltà

I moti del 1830-1831 furono anch'essi repressi. Tuttavia, l’influenza delle società segrete e dei carbonari restava forte, continuando a trasmettere i valori di libertà e indipendenza.

Una delle società segrete è la Massoneria.Il termine deriva dal francese muratore, nel senso di colui che deve ricostruire una nuova società. Obbiettivo: lottare contro l'assolutismo in favore della libertà e del progresso.

CIRO MENOTTI Italia centrale (Modena, Bologna, Marche)I carbonari organizzarono ribellioni per ottenere libertà e indipendenza dal dominio austriaco. A Modena, un importante carbonaro, Ciro Menotti, cercò di convincere il duca di Modena a guidare un movimento di indipendenza, ma fu arrestato e giustiziato. Anche in Emilia-Romagna e nelle Marche scoppiarono insurrezioni, che però furono soffocate dagli austriaci.

I MOTI IN BELGIO In Belgio, invece, la rivoluzione del 1830 ebbe successo. I belgi si ribellarono contro il dominio olandese e riuscirono a ottenere l'indipendenza, formando un nuovo Stato.

In Germania, dove molti volevano unificare i vari Stati tedeschi, si riunì il Parlamento di Francoforte per creare una costituzione comune. Tuttavia, gli Stati tedeschi non trovarono un accordo, e il progetto di unificazione fallì.