la morte nell'antica grecia
Nella fantasia popolare greca e in alcuni miti molto antichi la morte appare come un’entità maschile: si chiama Thànatos.
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come era considerata la morte
Nel momento del trapasso l’anima, entità inconsistente e fragile, usciva dal corpo attraverso la bocca e si dirigeva verso gli Inferi, il regno dei morti.
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come era considerata la morte
La mentalità comune dell’uomo greco considerava la morte come un momento di passaggio dal mondo terrestre, riservato alle anime in unione con i corpi vivi, al mondo sotterraneo, riservato alle sole anime dei defunti.
concezione comune della morte
La concezione comune tendeva quindi a considerare la morte come un trapasso a una nuova forma di vita, più tetra e più triste di quella terrena, perché non rischiarata dalla luce solare.
Thanatos
è figlio della Notte e fratello del Sonno. Non è venerato come una vera e propria divinità; non ama ricevere doni e anche gli dei, per quanto immortali, lo detestano.
Infografica Antica Grecia
Sofia Petritoli
Created on November 6, 2024
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la morte nell'antica grecia
Nella fantasia popolare greca e in alcuni miti molto antichi la morte appare come un’entità maschile: si chiama Thànatos.
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come era considerata la morte
Nel momento del trapasso l’anima, entità inconsistente e fragile, usciva dal corpo attraverso la bocca e si dirigeva verso gli Inferi, il regno dei morti.
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come era considerata la morte
La mentalità comune dell’uomo greco considerava la morte come un momento di passaggio dal mondo terrestre, riservato alle anime in unione con i corpi vivi, al mondo sotterraneo, riservato alle sole anime dei defunti.
concezione comune della morte
La concezione comune tendeva quindi a considerare la morte come un trapasso a una nuova forma di vita, più tetra e più triste di quella terrena, perché non rischiarata dalla luce solare.
Thanatos
è figlio della Notte e fratello del Sonno. Non è venerato come una vera e propria divinità; non ama ricevere doni e anche gli dei, per quanto immortali, lo detestano.