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"Vita nei campi" Verga

Emanuele Puma

Created on November 5, 2024

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Transcript

G.Verga "La vita dei campi"

Puma Emanuele Carlesso Giacomo

Date

"Rosso Malpelo era così chiamato perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo"

Giovanni Verga

0. Introduzione

Le novelle

"Vita dei campi" è una raccolta di 8 novelle pubblicata nel 1880 dall'editore milanese Treves.Alcune di queste novelle vennero scritte nei 2 anni precedenti alla pubblicazione ufficiale

  1. Rosso malpelo
  2. l'Amante di Gramigna
  3. Fantasticheria
  4. Cavalleria Rusticana
  5. la Lupa
  6. Jeli il pastore
  7. Guerra di santi
  8. Pentolaccia

1. L'argomento

Povertà e sofferenza

L'argomento comune delle novelle è la condizione di vita dei contadini, caratterizzata da povertà e lotta per la sopravvivenza quotidiana.

Inoltre troviamo altri temi riccorenti come - L'amore distruttivo inteso come "passione bestiale" - L'attaccamento ai beni materiali - Il Fatalismo del destino

2. L'ambientazione

la Sicilia: lo "scenario ideale" di Verga

La raccolta di novelle è ambientata in Sicilia: l'autore pone particolare enfasi sul contesto rurale e contadino del territorio...

Ecco alcune caratteristiche dell'ambientazione scelta da Verga:- paesini sperduti, campi, masserie e case rurali sono rilevanti- il paesaggio siciliano è un luogo aspro e complesso: diventa metafora della condizione umana- influenza del Verismo: le rappresentazioni non sono "abbellite" dall'autore, ma rese il più possibile reali (e crude).

3. Il contesto storico

La Questione Meridionale

Lettere meridionali

Inchiesta siciliana

Le "lettere meridionali", di Pasquale Villari, sono considerate il Manifesto del movimento meridionalista.

Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino, sono gli autori della "Inchiesta Siciliana, nella quale indagano le cause della povertà dell'isola, questo è cio che individuarono:

Queste sono delle lettere aperte al pubblico, in cui si denunciano le cause del brigantaggio, della camorra e della mafia; Identificate nella qualità della vita contadina in Sicilia.

- Pessime condizioni di vita della popolazione contadina. - Violenza della mafia e della classe dirigdente. - Il dramma del lavoro minorile.

https://www.historiaregni.it/linchiesta-di-franchetti-e-sonnino/

https://www.sba.unifi.it/p583.html#

4.

Lo stile,Il verismo

Ecco alcune caratteristiche dello stile della raccolta "Vita dei campi":- "contaminazione" linguistica tra lingua ufficiale e sintassi modellata sul parlato siciliano. - trasposizione su carta di: proverbi, idee e elementi discorsivi. Queste caratteristiche evidenziano in modo efficace le influenze del Verismo all'interno dell'opera di Verga.

5. Lo "stile narrante"

L'indiretto libero verghiano

Il narratore in Verga, lascia largo spazio alle voci dei singoli personaggi, questa tecnica è definita "straneamento". Presenza di diversi e contrapposti punti di vista, utilizzati per descrivere "direttamente" gli avvenimenti.

L'oggettività

La voce narrante è caratterizzata dal distacco emotivo che dimostra nei confronti dei personaggi. Verga punta all'astrazione dal punto di vista borghese dei suoi lettori per entrare e comprendere la mentalità popolare.

6. I personaggi

- quasi tutti i personaggi della raccolta sono coinvolti in un contesto di triangolo amoroso (dominatore - intermedio - vinto)- La presenza del "vinto" è costante: egli è vittima della società classista ricca di pregiudizi. - l'isolamento e la posizione marginale nella società caratterizzano i personaggi principali della raccolta di Verga.

7. Le donne Verghiane

Come cambia la protagonista femminile?

Il personaggio femminile di Verga subisce un notevole sviluppo nel corso della sua produzione:

La femme fatale - Eva

Personaggio tipico del decadentismo, tipico dei lavori giovanili di Verga personificato da Eva.

Donna - Animale

Il concetto di donna come incarnazione dell'amore istintivo sarà ripreso da Montale e Saba.

La Lupa

La Lupa è la prima rottura con l'idealismo decadentista, si perde l'eleganza dell'amore dannato.

“Soltanto il Mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai faraglioni, perché il Mare non ha paese nemmeno Lui, ed è di tutti quelli che lo sanno Ascoltare.”

Rosso Malpelo

1. Rosso Malpelo

''Scrivendo di Rosso Malpelo il Verga deve aver pensato ad uno di quei figli di nessuno che popolavano le cave di rena rossa della Sicilia, lavorando dalla mattina alla sera per guadagnarsi un tozzo di pane."

- prima novella in ordine di composizione della raccolta.Son presenti altri temicome: emarginazione sociale,povertà, sfruttamento

- il tema storico-sociale centrale è il lavoro minorile - necessità di denuncia di questi contesti tramite il dovere di cronaca indirizzato al pubblico letterario dell'epoca. - influssi della filosofia positivista contrapposti alle problematiche irrisolte dell'epoca

2. La Trama

-Malpelo è un ragazzo che lavora in una cava di sabbia siciliana e che è ritenuto da tutti essere malvagio a causa dei suoi capelli rossi.- dopo la morte del padre, Malpelo è ancora più solitario e i compagni si accaniscono di più su di lui. Gli vengono affidati tutti i lavori più duri e pericolosi. - Entra in scena un altro personaggio, Ranocchio, zoppo dopo un incidente. Malpelo tormenta il ragazzo, ma è in questo modo che dimostra di essergli amico, preparandolo per il mondo. - anche Ranocchio muore poiché ammalato e, nel finale, Malpelo viene inviato in una zona pericolosa della cava, da cui non fa più ritorno.

3. Commento e analisi

L'incipit

"Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre col sentirgli dir sempre a quel modo aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo" - Verga utilizza la mentalità del popolo per descrivere il personaggio. - Il degrado socio-familiare consiste nel ruolo della madre che dimentica il nome del figlio. - l'importanza dei colori in Verga (rosso nel caso della novella)

4. Commento e analisi

la morte di Mastro Misciu (il babbo di Rosso)

"Dopo la morte del babbo pareva che gli fosse entrato il diavolo in corpo, e lavorava al pari di quei bufali feroci che si tengono coll’anello di ferro al naso. Sapendo che era malpelo, ei s’acconciava ad esserlo peggio che fosse possibile, e se accadeva una disgrazia, o che un operaio smarriva i ferri, o che un asino si rompeva una gamba, o che crollava un pezzo di galleria, si sapeva sempre che era stato lui; e infatti ei si pigliava le busse senza protestare, proprio come se le pigliano gli asini che curvano la schiena, ma seguitano a fare a modo loro." - La morte del padre rende più complesse le condizioni di vita del ragazzino. - Il ragazzino prende consapevolezza dell'opinione che gli altri hanno su di lui e agisce di conseguenza.

5. Commento e analisi

- Rosso comprende la legge della sopraffazione del più debole e cerca di aiutare il ragazzo a modo suo.- In un contesto in cui le condizioni sono estreme, l'istinto di sopravvivenza è l'unica cosa che conta...

Il rapporto con Ranocchio

"Ora lo batteva senza un motivo e senza misericordia, e se Ranocchio non si difendeva, lo picchiava più forte, con maggiore accanimento, e gli diceva: “To’! Bestia! Bestia sei! Se non ti senti l’animo di difenderti da me che non ti voglio male, vuol dire che ti lascerai pestare il viso da questo e da quello! [...] L’asino va picchiato, perché non può picchiar lui; e s’ei potesse picchiare, ci pesterebbe sotto i piedi e ci strapperebbe la carne a morsi”

6. Commento e analisi

Il destino di Rosso Malpelo

"Quando lo mandarono per quella esplorazione si risovvenne del minatore, il quale si era smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio gridando aiuto, senza che nessuno possa udirlo; ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, e il fiasco del vino, e se ne andò; né più si seppe nulla di lui.Così si persero persino le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi".

- Abbandonato da tutti, dopo le morti delle uniche persone a cui teneva davvero, accetta di esplorare la stessa cava dove il padre era morto.- Tutti temono il ragazzo e, anche dopo la sua presunta morte, viene considerato come una presenza infestante e demoniaca della cava.

"Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell’andare randagio e sospettoso della lupa affamata"

La Lupa

1. La Trama

Una storia familiare

- Gna Pina, chiamata la Lupa, è una donna molto sensuale emarginata dalla comunità, poiche capace di sedurre qualunque uomo. - Si innamora di Nanni, il corteggiatore di sua figlia, Maricchia, la quale è costretta a sposarlo. - Nanni è completamente succube della "Lupa", ma è tormentato dai rimorsi, tanto da tentare di farsi arrestare pur di non subire le sue tentazioni. - Alla fine, la "Lupa" si fa ammazzare da Nanni con un' accetta.

    La "vinta" della novella

    Gna Pina, o la Lupa, è senza dubbio uno dei personaggi "Vinti" di Verga, ovvero marginalizzati dalla comunità. La protagonista della novella è ostracizzata dal resto del paesino per il suo anti-comformismo, che approfondiamo dopo.

    2. L'amore delle novelle

    L'Amore distruttivo

    L'amore descritto da Verga nelle novelle non ha nulla di idealizzato o lodevole. E' un sentimento instintivo, rozzo, quasi animale; caratterizzato da conseguenze distruttive o tragiche.

    L'Amore erotico-passionale

    La Lupa è l'emblema della carica erotica che Verga dà ai suoi personaggi femminili. La sensualità è, in questa novella, accompagnata da un insaziabile "sete" passionale.

    La Lupa

    3.

    e Bocca di Rose

    Contro tutti

    La Lupa, o "gna Pina", è marginalizzata poiche rifiuta ogni tipo di valore morale della comunità: - Il piu rilevante riguarda l'insaziabile desiderio passionale ed erotico, che non si fa problemi ad assecondare. - Il rifiuto del Tabù dell'incesto, che scandalizza l'intero paese. - Il rifiuto di valorizzare "la roba", La Lupa è pronta a sacrificare la casa, la dote, la figlia pur di soddisfare il sua sete passionale. - Il rifiuto del rispetto delle norme morali religiose.

    Tutti contro

    Verga racconta l'episodio dal punto divista del villaggio,per cio la Lupa è vista come l'incarnazione del Peccato carnale.Inoltre l'indefinito del luogo permette che si Instilli nel lettore la Paura mistica tipica del mito

    4. Commento e analisi

    La prima cosa che si nota guardando la lupa è la sua sensualità equiparata solo dal suo desiderio.

    Il villaggio e la Lupa

    Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai di nulla. Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell'andare randagio e sospettoso della lupa affamata; ella si spolpava i loro figliuoli e i loro mariti in un batter d'occhio, con le sue labbra rosse, e se li tirava dietro alla gonnella solamente a guardarli con quegli occhi da satanasso, fossero stati davanti all'altare di Santa Agrippina.

    5. Commento e analisi

    La morte della Lupa

    Ammazzami, - rispose la Lupa, - ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci -. Ei come la scorse da lontano, in mezzo a' seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure dall'olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. -- Ah! malanno all'anima vostra! - balbettò Nanni.

    I colori protagonisti

    Verga riesce a trasmetterci l'intero senso della storia grazie alla contrapposizione Rosso e Nero che descrive alla fine della novella. La Lupa va incontro alla morte "senza arretrare" a dimostrare la sua libertà tanto caramente pagata.

      La catarsi del villaggio

        Grazie per l'attenzione