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Presentazione Marina
STEFANO DE LUCA
Created on November 4, 2024
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Transcript
Decenniodelle scienze del mare
Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 il – Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile. Questa iniziativa ha come obiettivo la mobilitazione della comunità scientifica, dei governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica per conoscere le aree oceaniche del pianeta ancora troppo poco conosciute e avviare il primo e importante fondamentale passo per la loro protezione. Implementare la ricerca e l’innovazione delle scienze del mare diviene sempre più una necessità per comprendere i nostri oceani e l’essenzialità della vita marina
perchè un decennio del mare per lo svilippo sostenibile?
uno sviluppo economico equo e sostenibile, dipendono dalla salute e dalla sicurezza dei mari del mondo. Il mare fornisce cibo e offre il sostentamento di oltre 3 miliardi di persone. Si tratta di un alleato essenziale nella lotta ai cambiamenti climatic. I servizi emergenti, tra cui l’energia rinnovabile e le risorse genetiche marine o minerali delle acque profonde, hanno il potenziale necessario per generare benefici significativi. Tradizionalmente percepito come invincibile, il mare è tuttavia minacciato. Impatti molteplici, provocati dalle attività terrestri e marine, interessano oltre il 40% della superficie marina. La deossigenazione sta creando “zone morte” del mare, e la proliferazione di alghe dannose sta generando rischi significativi per la salute umana e per le economie. La copertura di coralli vivi, che ospita una significativa biodiversità e fornisce protezione costiera e mezzi di sussistenza, si è quasi dimezzata negli ultimi 150 anni.
cosa mira a ottenere il decennio del mare?
1 un oceano pulito
2. un oceano sano e resiliente
3. un oceano produttivo
4. un oceano predicibile
5. un oceano sicuro
6. un oceano accessibile
7. un oceano che ispira e coinvolge
oceano pulito
quanto sono sporchi gli oceani?
Le stime indicano che ogni anno confluiscono negli oceani otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, un problema aggravato dalla pandemia di coronavirus a causa dei miliardi di mascherine e di guanti monouso da smaltire. È un inquinamento che minaccia gli estuari dei fiumi, le barriere coralline, i pesci e i milioni di famiglie per cui gli oceani sono fonte di sussistenza. La maggior parte della massa di materie plastiche riversate negli oceani proviene dai rifiuti gettati a terra oppure confluiti nei fiumi. Due miliardi di persone nel mondo sono prive di un adeguato sistema di raccolta dei rifiuti di plastica. Se molti paesi in via di sviluppo fossero dotati di impianti migliori di trattamento delle acque reflue e meteoriche, si riuscirebbe a evitare ogni anno l’immissione di circa 1,5 milioni di tonnellate di microplastiche negli oceani.
L'Iniziativa per gli oceani puliti è stata lanciata dalla Banca europea per gli investimenti insieme alla banca di sviluppo francese Agence française de développement (AFD) e alla tedesca Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW) allo scopo di destinare 2 miliardi di € di finanziamenti a progetti che riducono i rifiuti di plastica
OBIETTIVI • Raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti nonché miglioramento della raccolta e del trattamento delle acque reflue per evitare che la plastica confluisca nei fiumi, negli oceani e nelle zone costiere. • Migliore gestione dei rifiuti nei porti per ridurre gli scarichi di materie plastiche dalle navi. • Progetti innovativi finalizzati ad impedire che i prodotti di plastica finiscano negli oceani oppure progetti che optano su prodotti con un grado maggiore di riutilizzo oppure che sono biodegradabili. • Gestione delle acque meteoriche nelle città per impedire alle materie plastiche di raggiungere i corsi d'acqua durante le precipitazioni e inondazion
POTENZIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE AD ALESSANDRIA D'EGITTO Alessandria, situata sulla costa mediterranea, è la seconda città più grande dell'Egitto. L’impianto cittadino di trattamento delle acque reflue risale agli inizi del 1990 ed è ormai obsoleto, causando un alto grado di inquinamento, compreso quello da microplastiche, che si riversano nel vicino lago Mariout e nel mare. Il potenziamento dei servizi igienicosanitari di questa città assume una maggiore rilevanza vista la crescita demografica in corso. La BEI ha firmato un prestito di 120 milioni di € a favore degli interventi di miglioramento del sistema di trattamento delle acque reflue e di riqualifica dell'impianto. Il progetto servirà anche a ridurre la quantità di materie plastiche riversate nel mare. Esso prevede il trattamento dei fanghi di depurazione che produrrà biogas, riducendo l'uso di combustibili fossili. Oltre 1,5 milioni di persone beneficeranno di questo investimento.
GESTIONE DELLE ACQUE REFLUE A CITTÀ DEL CAPO, SUDAFRICA L’approvvigionamento di acqua pulita a oltre 4 milioni di persone e il trattamento delle acque reflue rappresentano due grandi sfide che Città del Capo deve raccogliere. Le infrastrutture sono datate e non riescono a tenere il passo con la rapida crescita demografica. In questa città costiera del Sud Africa vi sono 26 impianti di trattamento, alcuni risalenti agli anni 50 del secolo scorso, e molti sono poco efficienti. Talvolta avviene che le acque reflue non trattate, compresi i rifiuti di plastica, raggiungano l'oceano e inquinino le coste. Il deflusso delle acque reflue è un pericolo per la salute, soprattutto nelle township densamente popolate. KfW ha approvato un prestito di 80 milioni di € per aiutare Città del Capo a migliorare e ad ampliare vari impianti municipali di trattamento delle acque reflue, offrendo inoltre una sovvenzione di 1,2 milioni di € diretta alla formazione, e un’altra di 4,5 milioni di € per misure di accompagnamento a sostegno della città. I miglioramenti consentiranno alla città di sfruttare le acque depurate ai fini d'irrigazione oppure di andare a beneficio dei settori industriali. Il progetto aiuterà Città del Capo a far fronte al crescente fabbisogno idrico e a combattere la carenza d’acqua nei periodi di siccità.
MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI IGIENICO-SANITARI A RATMALANA E MORATUWA, SRI LANKA Nello Sri Lanka la gestione delle acque reflue richiede sostanziali interventi di miglioramento. Solo il 2,5% circa della popolazione è allacciato alla rete fognaria, essenzialmente nell’area di Colombo. L’Agence française de développement sostiene interventi di miglioramento dei servizi igienico-sanitari a Ratmalana e Moratuwa, due zone costiere densamente popolate e in crescita. AFD ha approvato un prestito di 75 milioni di € che servirà ad ammodernare i sistemi fognari nelle due città. Le opere consentiranno a 44 500 persone di usufruire di migliori servizi igienico-sanitari, ed è stata prestata particolare attenzione all’aspetto della parità di genere. Il progetto aumenterà il bacino di utenza degli impianti di trattamento delle acque, con l’effetto di ridurre considerevolmente l’inquinamento e di impedire a grandi quantità di rifiuti di plastica di raggiungere l'Oceano Indiano.
STEFANO ALBERTO DE LUCA
EMANUELE MASTRANDREA
2^ E