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Diario di bordo Avino Maria
Maria Avino
Created on November 4, 2024
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Transcript
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico di alunni con disabilità Scuola Secondaria di Secondo Grado TIC Laboratorio di Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
DIARIO DI BORDO
Maria Avino matr. AD3006617
L'IMPORTANZA DEL DIARIO DI BORDO NELLE PROFESSIONI EDUCATIVE
Il diario di bordo per un insegnante è uno strumento di rilevazione dati, poco strutturato, utilizzato principalmente nell'osservazione esperienziale.
Esso permette all'insegnante di "distanziarsi da sè" per poter prendere coscienza dei propri vissuti al fine di rielaborarli e dar loro dei significati, quindi permette di riflettere sui propri comportamenti in determinate circostanze.
Il docente si interroga, così, sul significato della propria esperienza e può rielaborarla, individuando delle connessioni tra gli eventi che prima erano sconosciute.
Il ricorso ad un diario di bordo implica un processo riflessivo e uno meta - cognitivo che portano a rendersi conto dei propri meccanismi mentali attraverso l'auto - analisi e l'auto - riflessione.
COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA: ARASAAC
22.07.2024 LEZIONE N. 2 APPLICATIVO: ARASAAC
Oggi, durante la lezione delle TIC, la prof.ssa Gennarelli ci ha introdotto uno strumento di Comunicazione Aumentativa Alternata, “Arasaac”. Si tratta di uno strumento che non avevo mai incontrato prima, né tanto meno applicato. Tuttavia ha subito suscitato in me tanta curiosità, in quanto si tratta di un applicativo che ricorre ad una serie di simboli, in gergo “pittogrammi”, che fanno riferimento a oggetti, azioni, addirittura gesti. Queste icone, spesso divertenti e colorate, mi hanno subito indotto a “sperimentare”, così subito dopo aver fatto l’accesso alla piattaforma, ho provato a realizzare qualche pensiero ricorrendo al gergo di Arasaac. Le mie prime impressioni sono state abbastanza positive, dal momento che secondo il mio parere esso si mostra particolarmente indicato per chi mostra particolari difficoltà nell’uso e nella comprensione del linguaggio, sia a causa di patologie congenite sia insorte nel corso dello sviluppo; quindi, non soltanto per persone con deficit linguistici innati, ma anche per coloro che in seguito ad ictus o altre insorgenze abbiano sviluppato un’afasia più o meno grave. Secondo il mio parere, il ricorso ai pittogrammi di Arasaac potrebbe risultare utile anche per chi presenta deficit cognitivi perché si presta ad esprimere dei concetti, ma anche a dare delle indicazioni ed impartire delle regole in maniera molto chiara e limpida; infatti lo troverei molto indicato per facilitare la comunicazione con persone con spettro dell’autismo in forma lieve e ancor più in forma grave, poiché per chi è affetto da questo disturbo è importante ricorrere a poche indicazioni chiare e precise tali da non dare adito a travisamenti. In definitiva, per quanto riguarda l’uso che si può fare di questo strumento, posso concludere che esso è indicato sia in ambito didattico che in ambiti diversi per ovviare ai problemi di comunicazione.
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
- La sua disponibilità in modalità open source, per cui il numero dei simboli è sempre più in aumento (oggi parliamo ci circa 10.000 simboli).
- L’immediatezza del rconoscimento degli elementi concreti; e facilità di riconoscimento e di uso del simbolo anche da parte di interlocutori occasionali.
- Per alcuni concetti, come il luoghi pubblici e privati, i mestieri e le professioni, i negozi e alcuni concetti topologici e di tempo esistono delle convenzioni.
- I simboli prodotti si basano solamente sulla verosimiglianza ai concetti a cui rimandano, mentre alcuni simboli astratti non si basano su questa modalità (quindi non c’è coerenza interna al vocabolario).
- Ultimamente c’è stata una vera “esplosione di questi simboli” per cui il vocabolario è in continuo aumento e questo ha prodotto in alcuni casi una ridondanza di simboli.
- Arasaac è molto debole dal punto di vista della grammatica e dell’espressività linguistica.
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Impariamo ad utilizzare Genial.ly!
23.07.2024 Lezione n. 3 Applicativo: Genial.ly
Oggi, durante la lezione mattutina delle TIC, la prof.ssa Martina Manfregola ci ha illustrato un altro strumento molto usato in ambito didattico, parliamo dell'applitivo "Genial.ly". Dopo averci mostrato il percorso per la realizzazione di una strategia didattica di Gamification (una "escape room"), abbiamo dovuto realizzare in gruppo un'attività didattica usando questa risorsa digitale; infine, abbiamo dovuto specificare le strategie e le metodologie inclusive adottate. Premetto che mi ero già imbattuta su Youtube in video tutorial in cui erano stati realizzati lavori con questo applicativo, ma non mi ero mai cimentata nella loro riproduzione. A dire la verità, l'impatto con l'uso di questo strumento non è stato molto entusiasmante perchè la professoressa ci ha mostrato subito, in una full immersion, come creare il lavoro da somministrare ai nostri alunni, che a mio avviso non è stato per noi di facile e immediata realizzazione. Tuttavia, con un pò di impegno e di collaborazione, ce l'abbiamo fatta. Dopo un esame più accurato della piattaforma Genial.ly, ho notato immediatamente che si tratta di un'applicazione molto versatile; con essa si possono fare davvero tante cose: presentazioni, lezioni digitali, giochi, escape room, infografiche, siti web e così via; è uno strumento molto versatile che si presta a tantissimi usi in campo didattico. Per esempio, nel caso volessimo creare una presentazione per introdurre un nuovo argomento, possiamo renderla multimediale e interattiva aggiungendo link a siti o documenti caricati in rete con estrema facilità. Questo tipo di esperienza di apprendimento risulta essere molto efficace sia per alunni normodotati che per quelli con disabilità.
Impariamo ad utilizzare Genial.ly!
23.07.2024 Lezione n. 3 Applicativo: Genial.ly
- Punti di debolezza:
- Versione gratuita del programma ha molti limiti, non ti permette di scaricare le presentazioni;
- Genial.ly non offre la possibilità di collaborare in sincrono;
- Nonostante sia di facile utilizzo, non è propriamente adatto ad alunni con disabilità gravi
Minacce:Possibilità che le attività improntate con questo applicativo si fermino all'aspetto ludico senza tradursi in effettivo apprendimento.
Punti di forza:
Opportunità:
- Facilitare l'apprendimento ad alunni con deficit cognitivi e difficoltà attentive grazie anche alla possibilità di creare mappe concettuali;
- Rendere l'apprendimento più divertente grazie alla possibilità di creare giochi, escape room ecc.
- Rappresenta un importante strumento per valutare gli alunni e permettere loro di autovalutarsi.
- Estrema versatilità, con Genial.ly è possibile fare presentazioni, lezioni digitali, esperienze di flipped classroom, giochi, escape room, infografiche e siti web;
- Estrema facilità d'uso, si tratta di un applicativo molto intuitivo che può essere appreso velocemente.
- Ricco di immagini, icone, pulsanti interattivi, quindi sfrutta un apprendimento di tipo visivo.
ESPLORARE LA RISORSA ANIMAKER
24.07.2024 Lezione n. 4 Applicativo: Animaker
Stamani, durante la lezione mattutina delle TIC, abbiamo esplorato un’altra importante risorsa, Animaker. Si tratta di una suite di creazione di video fai – da – te con l’aggiunta di animazioni, suoni, interattività e la si può usare tranquillamente online senza la necessità di doverla installare sul proprio dispositivo. Durante la mia carriera scolastica prima e di formatrice dopo, mi è capitato di imbattermi spesso in video realizzati con questo strumento, ma non l’ho mai utilizzato personalmente per la loro realizzazione. All’impatto il programma sembrava semplice da usare, infatti esso presenta un’interfaccia grafica molto funzionale, gli oggetti si possono personalizzare e “trascinare” direttamente nel frame che stiamo creando; è possibile inserire immagini, personaggi (personalizzandoli), musica e così via. Tuttavia, nel momento in cui abbiamo provato a realizzare in gruppo un brevissimo video per esplorare l’applicativo, abbiamo trovato qualche difficoltà nel modificare i personaggi, inserire elementi nuovi, permettere loro di muoversi e inserire qualche “effetto speciale”. Tutto sommato, però, il programma si presta ad essere usato tranquillamente in campo didattico per rendere le lezioni più interattive, appetibili e divertenti; infatti ricorrere ad un video per comunicare un determinato messaggio si può rivelare molto più efficace di quanto si pensi. Ciò vale a maggior ragione per gli studenti con disabilità, con deficit dell’attenzione o con disturbi del comportamento (per esempio, oppositivo – provocatorio); per questi studenti, infatti, un breve video in cui “si narri” una storia, si trasmetta un contenuto di tipo sociale, si descriva un procedimento, può risultare molto più efficace di tante parole. Per esempio, per gli studenti con disturbi cognitivi è possibile semplificare un argomento e renderlo molto più fruibile attraverso un breve video, in special modo se i personaggi sono colorati e in forma di cartone animato; allo stesso modo è possibile catturare e ritenere l’attenzione di uno studente con adhd in modo più semplice attraverso la somministrazione di un breve filmato che spieghi l’argomento in maniera divertente; lo stesso vale per i ragazzi con disturbi comportamentali. Questa risorsa permette la realizzazione di video semplici anche per ragazzi affetti da disabilità gravi, perché uno dei vantaggi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è la realizzazione di contenuti personalizzati e/o individualizzati. Punto debole di un prodotto realizzato con la risorsa Animaker è sicuramente il fatto che esso non può essere fruito appieno da uno studente affetto da una disabilità visiva; tuttavia il programma dispone di una funzionalità di sintesi vocale in grado di convertire il testo in voci fuori campo.
VANTAGGI SVANTAGGI
- Interfaccia grafica facilmente fruibile in ambito didattico.
- Favorisce l'apprendimento grazie alla creazione di contenuti appetibili per gli studenti.
- Programma adatto ad essere usato con qualsiasi tipo di disabilità, anche quelle più gravi.
- Si presta ad un tipo di didattica personalizzata e/o individualizzata.
- Favorisce esperienze di flipped classroom e cooperative learning.
- Fruizione limitata da parte di studenti con disabilità visive.
- Uso delle funzionalità più complesse del programma un pò difficile da apprendere subito.
- lo stile un pò "cartonesco" e il realismo limitato potrebbero non essere adatti a progetti che richiedono un realismo più elevato.
STORYBOARD THAT!
25.07.2024 Lezione n.8
L’applicativo che ci è stato presentato nella lezione pomeridiana delle TIC dalla prof.ssa Paolozzi è “Storyboard that!”. E’ un applicativo altrettanto interessante e avvincente quanto quelli visti finora. Devo dire che non lo avevo mai usato prima, visto che mi sto approcciando adesso al mondo dell’insegnamento, tuttavia avevo visto online qualche fumento realizzato con questo strumento per sensibilizzare gli studenti su qualche tema sociale come il rispetto dell’ambiente, l’accettazione della diversità, la lotta al bullismo e al cyberbullismo, il rispetto della donna e la parità di genere e così via. Infatti questo dispositivo si presta soprattutto alla “creazione di storie” sottoforma di fumetto, cioè è adatto per la pratica a scuola dello “storytelling”. Lo storytelling, cioè la possibilità di “raccontare storie” per parlare di importanti temi sociali è fondamentale perché permette ai ragazzi di costruire autonomamente il proprio sapere. Per dirla citando Bruner: “La narrazione è il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l’uomo, in quanto soggetto socio – culturalmente situato, fa uso nella sua esperienza di vita”.
L'uso di Storyboard That! permette di migliorare nei ragazzi le capacità di apprendere e imparare perché fa sì che, prima di realizzare uno storyboard, essi debbano mediare la conoscenza e organizzarla con le proprie mani; inoltre esso permette di imparare divertendosi. Ritengo che questo dispositivo possa risultare particolarmente utile nella didattica speciale per quei ragazzi che soffrono di deficit dell’attenzione e dell’apprendimento o di un disturbo oppositivo provocatorio; innanzitutto perché permette di imparare divertendosi e fa in modo che gli studenti mantengano alta la soglia dell’attenzione per un tempo più prolungato e poi perché permette di risolvere i conflitti che nascono nel confronto con gli altri. Difatti quest’applicativo può essere usato per permettere agli studenti di immedesimarsi negli altri rispetto ai temi trattati. Lavorare con Storyboard that! consente, inoltre, di rafforzare l’identità e l’autostima e attraverso il confronto con l’altro, la crescita personale e l’accettazione.
COGGLE: Uso delle mappe concettuali
26.07.2024 Lezione n. 9
Stamattina, in quest’ultima giornata con le TIC, abbiamo sperimentato con il professor Sarracino un applicativo, Coggle, destinato alla creazione di mappe concettuali. Conoscevo quest’applicativo come tanti altri destinati alla creazione di mappe, ma non l’avevo mai utilizzato. Si tratta di uno strumento semplicissimo da usare, adatto ai principianti come me. Quindi, l’approccio è stato alquanto positivo. Nell’esercitarmi, subito dopo la spiegazione del professore, ho scritto al centro della “pagina” il nome di un pedagogista e, a partire da questo ho cominciato ad aggiungere diversi rami colorati; a partire da essi è possibile poi aggiungerne dei secondari, spostarli e così via. Quindi si tratta di uno strumento molto intuitivo e molto pratico, tanto che è possibile “invitare” a lavorare sulla stessa pagina anche altri utenti. In ambito didattico, le mappe concettuali nascono come strumento per interpretare, rielaborare e trasmettere la conoscenza e sono particolarmente utili sia per gli studenti per studiare e imparare, sia per i docenti per poter condividere le loro conoscenze. In particolare, esse sono utili soprattutto a quegli studenti che adottano uno stile di apprendimento visivo e che quindi, studiando la mappa e tutti i collegamenti che essa riporta, riescono a memorizzare e a ricordare meglio ciò che hanno appreso. Tuttavia, ciascuno studente dovrebbe essere in grado di creare personalmente la propria mappa concettuale, andando per uno specifico argomento ad individuare tutti i possibili collegamenti, perché somministrare ad uno studente una mappa già costituita non favorisce la creazione di quello che Ausubel definiva come apprendimento significativo, in quanto essa rappresenta la rappresentazione del pensiero di chi l’ha creata. Quando uno studente riesce a creare una propria mappa concettuale su di un qualsiasi argomento, vuol dire che ha preso coscienza del proprio stile di apprendimento e dei processi mentali che lo sottendono, in altre parole sta sviluppando una capacità definita metacognizione.
Next
VANTAGGI:
- Costruire autonomamente il proprio sapere
- Migliorare le capacità di apprendere
- Impapare divertendosi
- Aumento dei tempi di attenzione
- Risoluzione dei conflitti attraverso il confronto
- Rafforzare le proprie identità e autostima
OPPORTUNITA':
- Ottimo strumento narrativo
- Adatto per essere utilizzato nelle attività di flipped classroom e di cooperative learning
- Possibilità di essere usato nell'e - learning (didattica a distanza)
RISCHI:
- Possibilità che con questo applicativo gli studenti si soffermino all'aspetto ludico senza andare oltre
SVANTAGGI:
- Fruizione limitata da parte di studenti con disabilità visive
- Lo stile "a fumetti potrebbe non essere adatto per progetti che richiedono un realismo più elevato
COGGLE: Uso delle mappe concettuali
Il ricorso a Coogle e alla creazione di mappe concettuali è molto efficace nella didattica perché permette di organizzare e strutturare le informazioni alla stessa maniera in cui opera il nostro cervello che, in questo modo, riesce ad elaborarle e a conservarle nella memoria a lungo termine. La creazione di mappe concettuali può essere iscritta in un momento collaborativo per gli studenti, di cooperative learning, durante il quale studiano e apprendono insieme per superare i conflitti di classe; infatti esse diventano uno strumento efficace per creare relazioni e ridurre il pregiudizio nei confronti di chi ha caratteristiche diverse dalle proprie. Le mappe, inoltre, riducono la necessità di un apprendimento meccanico e favoriscono una vera costruzione di conoscenze, dell’imparare ad imparare. Il ricorso a questo tool è particolarmente indicato per gli alunni con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento); questi ultimi hanno un livello cognitivo nella norma, ma una disabilità specifica dell’apprendimento di origine neurobiologica, per cui necessitano di una didattica individualizzata e personalizzata che permetta allo studente di sviluppare una maggiore autostima e fiducia in se stesso; difatti gli studenti con DSA presentano difficoltà nella lettura, nella scrittura e/o nel calcolo, ma hanno ottime capacità uditive e cinestetiche e uno stile cognitivo globale che gli permette di avere immediatamente una visione globale del testo che sta studiando. Quindi, attraverso le mappe concettuali è possibile fare didattica inclusiva perché con il loro uso generalizzato, attraverso un videoproiettore o una lavagna interattiva, tutta la classe ne beneficia allo stesso modo. Il presupposto di tutto ciò è che l’ambiente di apprendimento sia cooperativo affinché ogni alunno possa dare in maniera personale e propositiva il suo contributo al gruppo.
UN ESEMPIO DI PROGETTAZIONE INCLUSIVA...
- MICROCONTESTO:
La classe è una quinta di un Liceo delle Scienze Umane; è composta da 20 alunni di cui 12 femmine e 8 maschi. Fanno parte della classe Luca, un ragazzo con spettro dell'autismo piuttosto grave e Cecilia che presenta un disturdo specifico dell'apprendimento, la dislessia. In particolare, Luca presenta gravi difficoltà nella comprensione e nella riproduzione del linguaggio.
- FINALITA':
Si vuole affrontare il tema dell'emancipazione femminile in Italia e della parità di genere
METODOLOGIE E TIC UTILIZZATE
EAS (EPISODI DI APPRENDIMENTO SITUATO)
"In Italia, da un'intuizione di Pier Cesare Rivoltella, sono nati gli EAS, Episodi di Apprendimento situato, un'interessante metodologia che fornisce ai docenti un framework molto semplice per poter lavorare, in classe, con tablet e computer di ogni tipo. Essi rappresentano un originale metodo di lavoro sull'apprendimento digitale, costruendo possibili scenari per lavorare quotidianamente con le nuove tecnologie." (Giuseppe Perpiglia, "L'apprendimento situato e gli EAS", 2008)
Momento di ristrutturazione
Momento operativo
Momento anticipatorio
MOMENTO ANTICIPATORIO
L'insegnante inizia la lezione richiamando i concetti su cui intende far lavorare la classe. Dopo una rapida presentazione dell'argomento, il docente assegna la visione individuale, a casa, di questo video sulle principali tappe dell'emancipazione della donna in Italia, nonché la lettura di alcuni documenti sull'argomento.
https://app.animaker.com/animo/qTtkdfuI3zzGY5eo/?paymentGate=free
I SCENA
II SCENA
MOMENTO ANTICIPATORIO
VII SCENA
VIII SCENA
IX SCENA
X SCENA
MOMENTO ANTICIPATORIO
III SCENA
IV SCENA
V SCENA
VI SCENA
PARITA' TRA L'UOMO E LA DONNA IN ARASAAC
Luca è affetto da uno spettro autistico a basso funzionamento e ha serie difficoltà nell'uso e nella comprensione del linguaggio. Per lui è stato predisposto in Arasaac un piccolo testo per permettergli di assimilare il concetto della parità tra i sessi.
MOMENTO OPERATIVO
In questa fase, quella operativa, gli studenti dovranno in un'azione di apprendimento cooperativo realizzare dei fumetti con l'applicativo Storyboard that! che illustrino storie di donne italiane coraggiose. I ragazzi verranno divisi in cinque gruppi da quattro dei quali faranno parte anche Luca e Cecilia che collaboreranno con i loro compagni. Inoltre, gli studenti svolgeranno un'attività di gamification, ossia un quiz al quale dovranno rispondere, creato con l'applicativo Genial.ly. A titolo esemplificativo riportiamo il link e le foto di due fumetti creati da due gruppi di studenti; il primo dal titolo "Il mondo a portata di bambino" e riguarda il grande medico e pedagogista Maria Montessori, il secondo dal titolo "Sola contro tutti" riguarda la storia della grande pittrice italiana Artemisia Gentileschi.
MOMENTO OPERATIVO
"IL MONDO A PORTATA DI BAMBINO"
https://www.storyboardthat.com/portal/storyboards/43f62ad9/class-storyboard/il-mondo-a-portata-di-bambino
MOMENTO OPERATIVO
"SOLA CONTRO TUTTI"
MOMENTO OPERATIVO
"SOLA CONTRO TUTTI"
MOMENTO OPERATIVO
MOMENTO OPERATIVO: Gamification
Gli studenti svolgeranno anche un'attività di gamification, ossia un quiz al quale dovranno rispondere, creato con l'applicativo Genial.ly
https://view.genially.com/673f5f148bb610e8059c039b/interactive-content-quiz-sulle-donne-italiane
MOMENTO DI RISTRUTTURAZIONE
In questa fase, quella ristrutturativa o di debrifieng, gli studenti discutono sugli artefatti, fissando i concetti. Essi "ricompongono" il sapere attraverso mappe concettuali create con Coogle. Il ricorso alle mappe concettuali è particolarmente indicato per Cecilia, che presenta un disturbo specifico dell'apprendimento.
https://coggle.it/diagram/Z0SvYNQidRsM8UMv/t/la-donna-in-italia-un-secolo-di-lotte-e-conquiste
MOMENTO DI RISTRUTTURAZIONE
CONCLUSIONI
SIAMO ARRIVATI AL MOMENTO CONCLUSIVO DI QUESTO PERCORSO CON LE TIC. DEVO DIRE CHE E’ STATA UNA SETTIMANA DI LUGLIO CALDA E INTENSA DURANTE LA QUALE HO POTUTO “TOCCARE CON MANO” L’IMPORTANZA DEL RICORSO ALLE NUOVE TECNOLOGIE DIGITALI A SCUOLA. AL DOCENTE DI OGGI SONO RICHIESTE SEMPRE PIU’ COMPETENZE PER POTER ASSOLVERE AL SUO COMPITO E SICURAMENTE UNA FRA QUESTE E’ LA CAPACITA’ DI FAR IN MODO CHE GLI STUDENTI SI INTERESSINO E APPASSIONINO AGLI ARGOMENTI AFFRONTATI; SENZA OMBRA DI DUBBIO LE NUOVE TECNOLOGIE VANNO IN QUESTA DIREZIONE PERCHE’ ESSE PERMETTONO DI IMPARARE DIVERTENDOSI. SAPPIAMO, INFATTI, CHE I METODI TRADIZIONALI DI INSEGNAMENTO SONO ORMAI SUPERATI, CHE OCCORRE CONFRONTARSI CON METODOLOGIE E TECNICHE SEMPRE PIU’ INNOVATIVE PER POTER FINALIZZARE L’APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI. DA QUESTA MIA ESPERIENZA HO TRATTO ALTRE IMPORTANTI CONCLUSIONI; INNANZITUTTO LE TIC AVVICINANO MOLTO GLI STUDENTI DURANTE IL PROCESSO APPRENDITIVO PERMETTENDO LORO DI COLLABORARE E COOPERARE, FAVORENDO IL COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI CON DISABILITA’ E L’INCLUSIONE A SCUOLA; SICURAMENTE NELLA MIA (SPERO) PROBABILE ESPERIENZA DA DOCENTE FARO’ RICORSO A QUESTE TECNICHE SIA IN CLASSE SIA ADOPERANDOLE PER ATTIVITA’ DI FLIPPED CLASSROOM, PERCHE’ LE RITENGO ALTAMENTE FORMATIVE E SOCIALIZZANTI; INFINE POSSO DIRE CHE NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE, CHE TUTTI NOI SIAMO COINVOLTI IN UN PROCESSO DI APPRENDIMENTO CHE DURA TUTTO L’ARCO DELLA NOSTRA VITA A PRESCINDERE DAL RUOLO CHE RICOPRIAMO.
Weaknesses
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