Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Presentazione Città Marinare

Elia Manenti

Created on November 1, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Transcript

PISA E GENOVA

LE CITTÀ MARINARE ITALIANE

Pisa e Genova sono state due importanti città marinare italiane, protagoniste di numerosi conflitti durante il Medioevo per il controllo delle rotte commerciali e delle risorse nel Mar Mediterraneo. Le “Repubbliche Marinare” principali furano Pisa, Genova, Amalfi e Venezia, che si contendevano il dominio sui traffici marittimi, sulle colonie e sui commerci di merci pregiate come spezie, stoffe e metalli preziosi.

PISA

Pisa, durante il Medioevo, si affermò come una delle più potenti repubbliche marinare d'Italia. Grazie alla sua posizione strategica lungo la costa toscana e alla navigabilità del fiume Arno, Pisa divenne un importante centro commerciale e marittimo. La città prosperò grazie al commercio con l'Oriente e le conquiste territoriali nel Mediterraneo.

Il Porto Pisano era fondamentale per la ricchezza di Pisa, descritto da Petrarca nel 1358 come un porto artificiale vicino a Livorno. Era protetto da una catena tra due torri e mantenuto costantemente per prevenire l’insabbiamento. Nel XII secolo, il porto divenne un importante scalo commerciale e tappa per viaggiatori diretti a Roma e Gerusalemme. Pisa si distingueva per i suoi mercati fiorenti, splendidi monumenti e terre fertili, consolidando la sua posizione come centro vitale nel Mediterraneo.

IL PORTO PISANO

La Cattedrale di Pisa, conosciuta come Duomo di Santa Maria Assunta, è un simbolo della città e della sua antica gloria come repubblica marinara. Costruita dal 1063 e finanziata grazie ai profitti delle conquiste marittime, è un capolavoro dello stile romanico pisano con influenze bizantine e islamiche. La facciata è rivestita di marmo bianco e grigio, mentre l’interno ospita opere d'arte come il pulpito di Giovanni Pisano e un mosaico di Cimabue. La cattedrale rappresenta la ricchezza e il prestigio di Pisa, riflettendo il legame tra fede e potenza commerciale della città.

LA CATTEDRALE

GENOVA

Genova è stata una delle più potenti città-stato del Mediterraneo durante il Medioevo e il Rinascimento. La sua posizione strategica lungo la costa ligure le permise di sviluppare una forte tradizione marittima, basata su commercio, colonizzazione e alleanze strategiche. Genova, nel Medioevo, sviluppò un sistema politico basato su famiglie nobiliari e, nel 1528, istituì una Repubblica stabile che durò fino al XVIII secolo. Divenne un importante centro finanziario europeo, con banchieri che finanziavano imperi come quello spagnolo. Con il tempo, però, Genova perse il suo dominio marittimo a causa della concorrenza e dei cambiamenti nelle rotte commerciali. Nonostante ciò, il suo patrimonio culturale e architettonico, visibile nei palazzi storici e nelle chiese, è una testimonianza della sua grandezza. Il centro storico e i Palazzi dei Rolli sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Palazzi dei Rolli

Centro storico

I Palazzi dei Rolli, un complesso di magnifici palazzi nobiliari costruiti tra il XVI e il XVII secolo, rappresentano la ricchezza della nobiltà genovese legata al commercio e alla finanza. Questi palazzi, utilizzati per ospitare illustri visitatori della Repubblica, sono stati riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

I PALAZZI DEI ROLLI

LA GUERRA DI CHIOGGIA

(1378-1381)

La guerra di Chioggia fu un conflitto tra Genova e Venezia, combattuto dal 1378 al 1381. I genovesi conquistarono inizialmente Chioggia e altre aree, ma alla fine i veneziani ripresero il controllo. La guerra si concluse con la pace di Torino dell'8 agosto 1381, segnando l'ultimo grande scontro tra le due repubbliche. Venezia si riprese rapidamente, mentre Genova affrontò conflitti interni. Nel tempo, le due repubbliche si spartirono le rotte commerciali: Genova si concentrò su Egeo e Oriente, mentre Venezia dominò l'Adriatico e le isole ioniche. Le conseguenze della guerra, inclusa la distruzione di Clodia minor, sono commemorate nel Palio della Marciliana a Chioggia.

PISA E GENOVA

ALLEANZE E CONFLITTI

Pisa e Genova, in particolare, furono in rivalità per il controllo della Corsica, della Sardegna e di altri punti strategici nel Mediterraneo occidentale. Questa competizione sfociò in una serie di scontri militari, tra cui la celebre Battaglia della Meloria (1284), nella quale Genova sconfisse Pisa, segnando l’inizio del declino della potenza marinara pisana. La rivalità tra Pisa e Genova, quindi, segnò profondamente la storia delle città marinare italiane e contribuì a definire gli assetti politici e commerciali del Mediterraneo nel Medioevo.

ALLEANZA CONTRO I PIRATI

Nel Medioevo, Genova e Pisa si unirono in un'alleanza per combattere la crescente minaccia dei pirati nel Mar Mediterraneo. Questa collaborazione era motivata dalla necessità di proteggere le rotte commerciali vitali e garantire la sicurezza delle loro navi. L'alleanza portò a operazioni congiunte per combattere i pirati, che spesso attaccavano le navi mercantili e i porti. Le due repubbliche marinare, con le loro flotte ben equipaggiate, cooperarono anche nella costruzione di fortificazioni e nel pattugliamento delle acque. Questa cooperazione strategica non solo contribuì a ridurre l'influenza dei pirati, ma rafforzò anche i legami tra Genova e Pisa, promuovendo uno scambio culturale e commerciale che beneficò entrambe le città. Tuttavia, l'alleanza non durò a lungo a causa di rivalità crescenti e interessi contrastanti, portando a conflitti tra le due potenze in epoche successive.

La Battaglia della Meloria del 6 agosto 1284 fu un importante scontro navale tra le Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, che si contendevano il controllo delle rotte commerciali e delle isole del Mediterraneo. La flotta genovese, più numerosa e ben organizzata, sconfisse quella pisana nelle acque della Meloria, vicino a Livorno. Pisa perse molte navi e circa 9.000-12.000 uomini, tra cui molti prigionieri. La sconfitta segnò l’inizio del declino della potenza marittima pisana, permettendo a Genova di consolidare il proprio dominio nel Mediterraneo occidentale.

LA BATTAGLIA DI MELORIA