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Piero della Francesca

Marta Aprile

Created on November 1, 2024

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Transcript

IL RINASCIMENTO

LA CORRENTE ARTISTICA:

Nella prima metà del Quattrocento il Rinascimento aveva già varcato i confini di Firenze per raggiungere le altre Signorie, dove i nuovi governanti consideravano le opere d'arte uno dei sistemi più efficaci e duraturi per rivendicare il proprio ruolo e il prestigio raggiunto. Tra le personalità più emblematiche del Rinascimento italiano, fu un esponente della seconda generazione di pittori-umanisti. Si tratta in generale di artisti molto diversi tra loro, con linguaggi a volte lontani e quasi opposti. Tutta via la produzione artistica del Quattrocento presenta alcuni elementi comuni le perfette proporzioni del corpo umano, il realismo delle figure, la verosimiglianza degli sfondi, la ricerca di equilibrio, la cura dei panneggi, l'armonia delle composizioni.

PIERO DELLA FRANCESCA

"...una drammaturgia che va risolvendosi, come le ombre, nella luce; la pace nello spazio intellegibile..." H. Focillon

LA VITA:

Dell'infanzia e della formazione di Piero della Francesca non si sa molto. Nacque a Borgo San- sepolcro, vicino Arezzo, tra il 1406 e il 1412 da una famiglia agiata. Viaggia molto in Italia: Firenze, Roma, Ferrara, Rimini, Arezzo, Urbino. La sua formazione inizia a Firenze, dove collabora con Domenico Veneziano. Quando lascia Firenze il suo patrimonio culturale è enormemente arricchito dalla conoscenza delle opere di Masaccio, dalla prospettiva di Brunelleschi, dalle teorie dell’Alberti, dalle geometriche figure di Paolo Uccello e infine dall’uso della luce dell’Angelico.

Lo stile:

Piero della Francesca è uno degli artisti cardine del Rinascimento italiano: la sua pittura fatta di armonia e geometrismo, luminosa, prospetticamente calibrata su di una costruzione matematicamente impostata, razionale, misurata in ogni singolo dettaglio, ha appassionato generazioni di amanti dell'arte.

LA TECNICA:

La presenza di figure di dimensioni relativamente grandi in primo piano non era nuova nel Rinascimento e veniva realizzata sfruttando le leggi prospettiche, a differenza delle proporzioni gerarchiche dell'arte medievale.

il battesimo di Cristo:

La tavola venne commissionata dall'abbazia camaldolese di San Giovanni in Val d’Afra a Sansepolcro, città natale e residenza del pittore, come tavola centrale per un polittico terminato negli scomparti centrali e nella predella da Matteo di Giovanni verso il 1465, che probabilmente decorava l'altare maggiore. La composizione è caratterizzata da uno schema apparentemente naturale, ma in realtà è dominata da precise regole matematiche, dà un senso di calma e serenità, in cui l'azione è sospesa nel momento in cui l'acqua sta per discendere sul capo di Cristo.

LE OPERE:

Polittico della Madonna della Misericordia
I duchi di Urbino
Resurrezione di Cristo
La Flagellazione di Cristo

la rivoluzione artistica:

Piero della Francesca è senza dubbio uno dei più grandi pittori italiani del Quattrocento. I suoi dipinti sono caratterizzati da un sereno umanesimo e dall'uso di figure geometriche, in particolare in relazione alla prospettiva e allo scorcio. È senza dubbio uno dei raggiungimenti più alti degli ideali artistici del primo Rinascimento, un'età in cui arte e scienza erano unite da vincoli profondi.

La Crocifissione
Battaglia di Eraclio e Cosroè
La Natività

CURIOSITà:

Le Storie della Vera Croce costituiscono un ciclo di affreschi conservato nella cappella maggiore della basilica di San Francesco ad Arezzo. Iniziato da Bicci di Lorenzo, venne dipinto soprattutto da Piero della Francesca, tra il 1452 e il 1466, che ne fece uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale.

ANTONELLO DA MESSINA

VITA:

Antonello da Messina (Messina, fra 1425 e 1430[1] – Messina, febbraio 1479) è stato un pittore italiano. Fu il principale pittore siciliano del Quattrocento, primo nel difficile equilibrio di fondere la luce, l'atmosfera e l'attenzione al dettaglio della pittura fiamminga con la monumentalità e la spazialità razionale della scuola italiana. I suoi ritratti sono celebri per vitalità e profondità psicologica.

Ritratto d'uomo
Cristo in pietà sorretto da tre angeli

Il condottiero

LO STILE:

Nei suoi dipinti è calda e radente e sembra che avvolga le figure, dando loro un aspetto imponente. Attraverso la luce e gli effetti di chiaroscuro Antonello mette in grande risalto il volto dei suoi personaggi.

Pala di San Cassiano

La Tecnica:

La Madonna di Salting

Nei numerosi ritratti e nelle Madonne, il punto di vista è molto vicino, come in un primo piano fotografico. Il soggetto è in posa frontale e l'impressione della profondità del quadro è ottenuta con trucchi prospettici.

Polittico dei Dottori della Chiesa

ANNUNZIATA:

Maria è colta nell'attimo in cui l'immaginario interlocutore le è davanti, e la sua mano destra sembra volerlo infrenare; dalla sagoma dalla geometria essenziale del manto emerge il perfetto ovale del volto della Vergine. Un asse - forse casuale - della composizione è dato dalla piega del manto sulla fronte, giù fino all'angolo del leggio; al contrario, il lento girare della figura e il gesto della mano danno naturalezza alla composizione.

LE OPERE:

San Girolamo nello studio
Ritratto Trivulzio
San Sebastiano

LA RIVOLUZIONE ARTISTICA:

L' impostazione classica del ritratto risulta rinnovata, attraverso la raffigurazione dei soggetti di tre quarti anziché di profilo, fornendo una resa psicologica più approfondita; un naturalismo espressivo senza precedenti; accompagnato dalla resa analitica dei particolari ripresa dalla pittura d'oltralpe

Sandro botticelli

VITA:

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, conosciuto col nome d'arte di Sandro Botticelli (Firenze, 1º marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510), è stato un pittore italiano inquadrabile nella corrente artistica del Rinascimento. In un'età dell'oro per il mondo dell'arte, il pittore ebbe una formazione di scuola fiorentina sotto Filippo Lippi e con il patronato della famiglia Medici, riuscendo a sviluppare uno stile elegante che proponeva un nuovo modello di bellezza ideale e che incarnava i gusti e la raffinatezza della società dell'epoca.

Presunto autoritratto

LO STILE:

LA TECNICA:

Botticelli trasse un'espressione originale e autonoma del proprio stile, caratterizzato dalla particolare fisionomia dei personaggi, impostati a una bellezza senza tempo sottilmente velata di malinconia, dal maggiore interesse riservato alla figura umana rispetto agli sfondi e l'ambiente, e dal linearismo che talvolta modifica le forme a seconda del sentimento desiderato ("espressionismo"), quest'ultimo soprattutto nella fase tarda dell'attività.

Il passaggio dalla tempera a uovo alla tecnica ad olio fu, a differenza di quanto si è soliti pensare, particolarmente lento e graduale e significò ben più che una semplice e repentina sostituzione del legante.

Madonna col Bambino
La Fortezza

La primavera:

La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola (207 x 319 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1480 circa. Realizzata per la villa medicea di Castello, l'opera d'arte è conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Si tratta del capolavoro dell'artista, nonché di una delle opere più famose del Rinascimento italiano. Vanto della Galleria, si accostava anticamente con l'altrettanto celebre Nascita di Venere, con cui condivide la provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici. Lo straordinario fascino che tuttora esercita sul pubblico è legato anche all'aura di mistero che circonda l'opera, il cui significato più profondo non è ancora stato completamente svelato.

LE OPERE:

L'adorazione dei Magi
La nascita di Venere
Compianto su Cristo Morto
Venere e Marte
Ritratto di giovane donna
Ritratto d'uomo con medaglia di Cosimo Il Vecchio
Ritratto virile

LA RIVOLUZIONE ARTISTICA:

Sandro Botticelli è considerato uno dei maestri dell’arte rinascimentale. In particolare a contraddistinguerlo è il suo straordinario talento nel ritratto.

RItratto di Simonetta Vespucci
Ritratto di un giovane

DIFFERENZE:

PIERO DELLA FRANCESCA:
ANTONELLO DA MESSINA:
SANDRO BOTTICELLI:

Prospettiva matematica, solennità, e monumentalità nelle figure.

Uso della pittura a olio, dettaglio fiammingo e introspezione psicologica nei ritratti.

Eleganza e mitologia con una prospettiva meno rigorosa e una linea aggraziata.

FINE!

Realizzato da: Marta Aprile 3° A/S

INTRODUZIONE:

Antonio di Giovanni de Antonio, più conosciuto come Antonello da Messina, fu uno dei protagonisti della pittura rinascimentale italiana, e viene considerato il maggiore ritrattista del Quattrocento in Italia. A parte gli anni in cui visse Antonello da Messina, tra il 1425/1430 e il 1479, dell’artista non si hanno molte notizie biografiche. Le fonti principali sono la Vita scritta da Giorgio Vasari (1511-1574), non del tutto accurata, e i pochi documenti d’archivio rinvenuti recentemente.