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Presentazione Gesso e Lavagna
luisa valentino
Created on October 31, 2024
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Transcript
10
33
Progetto LIM 3^L
i numeri nella divina commedia
A cura di: Francesco Cimmarrusti, Luisa Valentino, Giorgia Maria Viri
indice
13
10
Geometria
Altri numeri
Approfondimento
Introduzione
La "Divina Commedia" è un poema allegorico di Dante Alighieri, scritto in terzine dantesche in volgare fiorentino tra il 1304 e il 1321. Originariamente intitolata "Comedia", il termine "Divina" le fu attribuito da Boccaccio. L'opera è divisa in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso, per un totale di 100 canti, e narra un viaggio immaginario attraverso i regni ultraterreni, culminando nella visione della Trinità. Importante testimonianza della civiltà medievale, ha avuto un impatto significativo sulla lingua italiana e ha dato origine a un'ampia tradizione di commento e studio. La versione di riferimento attuale è quella di Giorgio Petrocchi, con edizioni critiche recenti curate da Federico Sanguineti e Eloisia Mandola.
Numero I
L’uno è il primo numero in assoluto che genera tutti gli altri numeri e per tale motivo coincide con l’origine di tutte le cose: rappresenta l’unità, la perfezione, la verità e, soprattutto, la divinità(Dio). Essendo la perfezione assoluta, il numero uno simboleggia Completezza e Pienezza.
L'uno come: -unitá di Dio -unicitá di Cristo -unitá della Chiesa e consecutivamente del genere umano.
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Numero III
3 sono: ➢ le Cantiche ➢ le strofe sono di 3 versi, per questo dette TERZINE ➢ sono i regni: Inferno, Purgatorio, Paradiso ➢ sono le Virtù teologali: Fede, Speranza, Carità ➢ le donne che dal cielo corrono in aiuto a Dante: la Vergine, Santa Lucia e Beatrice. ➢ sono le guide nel suo viaggio attraverso l’oltretomba cristiano: Virgilio (simbolo della ragione), Beatrice (simbolo della Grazia santificante), San Bernardo (simbolo della Fede). In generale il numero 3 richiama la Trinità.
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Numero VII
Tale numero rappresenta: • Il dubbio, l'inganno e la menzogna; • 7 sono i giorni della durata del viaggio di Dante nell'Aldilà; • 7 sono i giorni della creazione della Terra; • Sette sono i Sacramenti; • Sette sono le cornici del Purgatorio; • In senso negativo, 7 sono i vizi Capitali: Superbia, Avarizia, Lussuria, Gola, Invidia, Ira, Accidia -Sette sono le Muse • La perfezione umana, intesa come riepilogo completo dell'uomo. Settanta è il numero della vita perfetta: perifrasi dantesca che all'interno del primo verso del poema indica i trentacinque anni di età del poeta;;
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Numero IX
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.Il numero 9 ➢ è simbolicamente il risultato di 3×3, quindi rappresenta una "triplicazione" del numero 3, che è il numero della Santissima Trinità; Di conseguenza, il 9 viene interpretato come simbolo della perfezione divina; ➢ Nella vita di Dante, il numero 9 è legato profondamente a Beatrice, la figura che rappresenta l’amore divino e la guida spirituale verso Dio. Dante fa riferimento a questo numero nel suo primo incontro con Beatrice, che avviene quando lei ha 9 anni, nella sua opera giovanile, la Vita Nova. Il secondo incontro, inoltre, avviene dopo nove anni dal primo. Questo numero si ripresenta anche quando Dante compila l'elenco delle sessanta donne piú belle di Firenze e Beatrice si trovava esattamente al nono posto.
Numero IX
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.Nel Paradiso, Dante descrive nove cieli che compongono il cosmo medievale, ciascuno dei quali è associato a una gerarchia angelica. Questi nove cieli circondano l’Empireo, la sede di Dio, e rappresentano i vari gradi di prossimità alla perfezione divina. I nove cieli sono un ulteriore riflesso della perfezione trinitaria moltiplicata (3x3), con il decimo livello, l’Empireo, come culmine e fonte di tutto. L’Inferno è composto di nove cerchi, e questi livelli rappresentano un percorso di punizione e redenzione in vista dell’approdo a Dio. Nel Purgatorio e nel Paradiso, la disposizione in nove sezioni (nove cieli, nove gironi) mostra l’ordine e l’armonia che, per Dante, sono simbolo dell’ordine divino e della perfezione universale.
Numero X
Per Dante, il 10 è un numero che incarna l’idea della pienezza dell’ordine divino: esso rappresenta l’idea di un universo perfettamente equilibrato, come stabilito da Dio. Il numero 10 rappresenta per Dante Alighieri, nella Divina Commedia, un simbolo di pienezza, perfezione e compimento. Questo numero è legato alla concezione medievale dell’ordine universale, dove il 10 rappresenta il completamento armonico di tutte le cose. Il numero 10 richiama simbolicamente i dieci comandamenti della tradizione biblica, che rappresentano le leggi fondamentali per vivere secondo la volontà di Dio.
Numero X
Nel Purgatorio, Dante organizza il monte in nove cornici più l’Antipurgatorio, che rappresentano rispettivamente i vari gradi di purificazione delle anime, culminando nel Paradiso terrestre, dove le anime sono pronte per l’ascesa al Paradiso celeste. L’intera struttura del Purgatorio, quindi, comprende simbolicamente dieci livelli, che rappresentano il percorso di purificazione completo e il passaggio dalla vita terrena a quella eterna.
Numero XIII
Il numero 13, nella Divina Commedia non ha un significato simbolico evidente o un ruolo centrale come invece accade per altri numeri, come il 3, il 9 o il 10. Tuttavia, il numero 13 potrebbe comunque suggerire alcuni significati se contestualizzato nel pensiero medievale e nelle credenze numerologiche dell’epoca, anche se si tratta di interpretazioni più sottili e meno esplicite rispetto ad altri numeri danteschi.
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Altri numeri
1000
33
100
666
La geometria simbolica
Le coniche – ellissi, parabole e iperboli – possono essere viste come rappresentazioni simboliche del viaggio di Dante: L’ellisse rappresenta un’orbita chiusa, simmetrica, che può simbolizzare il percorso di Dante che, dopo il viaggio ultraterreno, ritorna alla Terra, completando un ciclo di salvezza e conoscenza. La parabola rappresenta un cammino che si sviluppa verso l'infinito. Il viaggio di Dante verso Dio e la sua conoscenza infinita, pur essendo limitato dalla finitezza dell’uomo, si apre all’infinito, come una parabola che tende all’infinito.
L’iperbole ha due rami che si allontanano all’infinito. Questo potrebbe rappresentare le anime dannate, destinate a non incontrarsi mai con Dio, separate per sempre dalla Grazia divina. Riferimenti al Cono e al Cerchio come Simboli di Purificazione e ConoscenzaDante utilizza simboli geometrici come il cerchio e la sfera per rappresentare la perfezione e la completezza divina, in contrasto con la struttura conica dell’Inferno. Nel Paradiso, infatti, le anime beate sono disposte in cerchi concentrici, simbolo di ordine e armonia perfetta. Il cerchio è l’emblema della perfezione in molte culture e, in particolare, nella filosofia medievale, dove è simbolo di Dio e dell'eternità.
La geometria simbolica
Inferno: descritto come un abisso a forma di cono rovesciato che si stringe sempre di più verso il basso. Questa rappresentazione può essere assimilata alla forma di una conica (in questo caso, un cono) che, idealmente, si restringe fino al punto più basso, dove si trova Lucifero. Il cono rappresenta anche simbolicamente il degrado morale e la perdita della grazia, poiché si scende sempre più in basso. Purgatorio: descritto come una montagna conica che sale verso il cielo. Il Purgatorio è l’esatto opposto dell’Inferno, poiché da un punto più basso ci si muove verso l’alto, verso la purificazione. La montagna ha una forma conica, simmetrica all'inferno, e richiama il concetto di ascesa spirituale. Paradiso: Dante, giunto in Paradiso, abbandona la struttura fisica del cono e si trova in un universo armonico e perfettamente sferico. L'universo, nella cosmologia medievale, era visto come una serie di sfere concentriche, il cui centro era la Terra e il cui confine più esterno rappresentava l’Empireo, la sede di Dio. Anche in questo caso, i movimenti circolari sono un richiamo implicito alla geometria delle coniche.
.L'uso delle coniche nella Divina Commedia di Dante Alighieri è un tema che, pur non essendo esplicitamente matematico, può essere analizzato come una metafora concettuale e strutturale della sua opera. Dante, infatti, costruisce la Commedia con un'attenta organizzazione spaziale e simbolica che ricalca concetti legati alla geometria e alla cosmologia medievale. Ecco un approfondimento su come le coniche possano essere considerate implicitamente all'interno dell'opera. 1. Struttura dei Regni dell'Oltretomba Nella Divina Commedia, i tre regni ultraterreni (Inferno, Purgatorio e Paradiso) sono disposti in una struttura tridimensionale che richiama implicitamente l'idea di coniche e di geometrie particolari:
Approfondimento
Un aspetto strettamente connesso all’uso dei numeri nella Divina Commedia è la concezione cosmologica e teologica dell'universo dantesco, basata su idee filosofiche e religiose medievali che danno un ruolo primario all’ordine, alla gerarchia e all’armonia dell'universo. Questa concezione si può comprendere meglio analizzando la visione di Dante della struttura dell’universo e l’influenza di figure filosofiche come Aristotele, San Tommaso d’Aquino e San Bonaventura.
Concezione cosmologica e teologica dell'universo dantesco
La Cosmologia Medievale e la Struttura dell’Universo
San Tommaso d’Aquino e l’Ordine Divino
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L’Influenza di Aristotele e della Gerarchia Celeste
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La Visione dell’Empireo: Dio come Ordine Supremo
Nel canto XXXIII del Paradiso, Dante raggiunge l’Empireo, il regno dove Dio risiede circondato dalla Candida Rosa dei beati. Qui, la visione dantesca di Dio è quella di un’intelligenza perfetta, che governa tutto con un ordine assoluto. Questo ordine supremo rappresenta la meta del viaggio dell’anima, un ordine non solo matematico e simbolico, ma anche morale e spirituale. Dante esprime quest’idea descrivendo Dio come la "Luce eterna" e l'"Amor che move il sole e l’altre stelle". In questo modo, i numeri utilizzati da Dante non sono solo strumenti estetici, ma anche metafore dell’ordine supremo verso il quale tende l’universo intero.
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Dante e il Significato dei Numeri come Armonia Cosmica
L'uso dei numeri nella Divina Commedia diventa così una chiave per comprendere la visione che Dante ha dell’universo come espressione perfetta della volontà divina. Le strutture numeriche sono un modo per rappresentare questa armonia, la gerarchia e la legge morale che governano non solo il mondo terreno, ma anche i regni ultraterreni.
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Grazie per l'attenzione!
A cura di: Francesco Cimmarrusti, Luisa Valentino, Giorgia Maria Viti
Numero 100
100 sono:-I Canti totali. Ogni Cantica (Inferno, Purgatorio, Paradiso) ha 33 canti eccetto l'Inferno che ne ha uno introduttivo in più, arrivando a 100. Il numero 100 quindi rappresenta l'itinerario completo verso la salvezza. -100 é il quadrato di 10 (10 x 10), il 10 nella numerologis medievale é il numero perfetto in quanto somma di 1(l'unità divina) e 9(le sfere celesti) Il numero 100,quindi, nella Divina commedia ,è simbolo della perfezione e dell'armonia dell'universo.
Numero 4
4 sono: -i 4 elementi: terra, acqua,aria,fuoco; -4 fiumi del Paradiso terrestre: Eufrate,Tigri,Pison,Ghicon; -4 cerchi dell'Inferno inferiore,dedicato ai peccati di malizia e frode. -4 virtù cardinali:prudenza, giustizia, fortezza e temperanza Il 4 nella Divina Commedia quindi ,si lega alla sfera umana,al mondo materiale e all'ordine naturale,in contrapposizione al 3 e al 7, che rappresentano la perfezione divina e il mondo spirituale.
La Riflessione sui Simboli Matematici Dante mostra grande attenzione ai numeri e alle strutture geometriche come simboli di ordine cosmico. La matematica e la geometria dell'opera non sono mai fini a sé stesse, ma hanno una funzione profonda: rappresentare la perfezione dell’universo creato da Dio e la necessità di un percorso ordinato e logico per comprendere la salvezza.
"Nel bel mezzo del cammin di nostra vita,mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita" L'episodio della selva oscura segna l'inizio del viaggio spirituale e morale di Dante. Così come l'1 é il punto di partenza per i numeri, Questo momento,segna il punto di partenza per Dante,il primo passo verso la redenzione e la riunione con Dio. La selva oscura é il simbolo della distanza dall'Uno divino,e l'intero viaggio sarà in tentativo di ritrovare quella perfetta unitá.
Dante cerca di far comprendere ai lettori che il cammino verso Dio non è solo morale, ma anche razionale, in quanto segue un ordine matematico e simbolico che rispecchia la perfezione divina. La numerologia, quindi, non è un dettaglio stilistico, ma un codice di lettura che ci aiuta a comprendere la visione dantesca del mondo come un tutto armonico in cui ogni cosa ha un ruolo, un significato e una direzione precisa verso Dio.
Numero 33
Protagonista è anche il numero 33, formato da una coppia di tre. Troviamo, quindi, quasi sempre un ritorno ai numeri principali. Quale simbologia ha questo numero? • 33 è il numero dei Canti per ogni Cantica: soltanto nell'Inferno invece abbiamo un canto di introduzione; • 33 è il numero delle sillabe di una terzina: il verso endecasillabo è formato da 11 sillabe che moltiplicate per 3 versi (terzina) diventano 33; • 33 è il numero sacro dell'età di Cristo • 33 è la risultanza di 11 x 3. Questi due numeri sono molto rilevanti: 11 è il numero che rappresenta la Giustizia, il 3 rappresenta la Trinità.
Il viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso riflette una ricerca di compimento spirituale, e il 10 rappresenta il raggiungimento della piena comprensione e unione con Dio.
Il Concetto di "Contrappasso" e la Giustizia Divina
Anche la legge del contrappasso segue un ordine preciso e rispecchia l’armonia cosmica: ogni punizione è commisurata al peccato commesso, in una logica di giustizia perfetta. Ad esempio, i lussuriosi nel secondo cerchio dell’Inferno sono trascinati da una bufera incessante, punizione che riflette simbolicamente l’incapacità di resistere alle passioni in vita. Questa legge della giustizia divina si collega a quella che Dante e i suoi contemporanei vedevano come un ordine morale del mondo, dove i numeri simboleggiano i diversi gradi di armonia o disarmonia con Dio.
Numero 1000
«L'incendio suo seguiva ogne scintilla; ed eran tante, che '1 numero loro più che 'I doppiar de li scacchi s'inmilla» Qui Dante ci indica che il numero degli angeli può essere calcolato con lo stesso procedimento con cui si possono calcolare i chicchi di riso sulla scacchiera come indicato dalla leggenda di Sissa Nassir su cui aveva comunque riflettuto, ma assume una quantità anche più impressionante, arrivando a essere pari a 10 elevato alla 192! Infatti si tratta sempre di una serie geometrica, con crescita esponenziale, che ha ragione 1000 invece di 2. A questo proposito, anche i seguenti versi di un canto del Paradiso ci spiegano in parte l'utilizzo che faceva Dante della quantità "mille", che veniva adoperata per indicare un numero enormemente grande e che serve al superlativo poeta per coniare il verbo "immillarsi", con il concetto di crescere in modo impressionante e impreciso.
Il numero 3 inteso negativamente...
➢ è inteso anche in senso negativo perché in natura non c’è essere vivente che cammina con tre gambe; ➢ sono gli animali incontrati nella selva oscura: la lupa simbolo dell’incontinenza, la lonza simbolo di frode, il leone simbolo di violenza; ➢ le gole di Cerbero; ➢ i volti di Lucifero con le tre bocche che masticano Bruto e Cassio, traditori di Cesare, e Giuda traditore di Gesù; ➢ sono i fiumi infernali: l’Acheronte, lo Stige e il Flegetonte; ➢ le principali categorie dei peccati puniti dell’Inferno (Incontinenti, Violenti e Fraudolenti). .
Dante fu profondamente influenzato dalla filosofia aristotelica, soprattutto attraverso la lettura delle opere di Aristotele reinterpretate e commentate dai pensatori scolastici. Per Aristotele, l’universo è un luogo ordinato, dove tutto ha un fine e dove la gerarchia dei movimenti celesti riflette una legge naturale.In linea con questa visione, Dante concepisce l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso come luoghi gerarchici dove ogni anima occupa un livello preciso a seconda del grado di colpa o di virtù. Questo riflette l’idea di un universo ordinato, in cui anche la punizione e la beatitudine seguono un’armonia prestabilita.
Numero 666
Il 666,noto simbolo biblico associato all'Anticristo e alla Bestia nell'Apocalisse di San Giovanni.Il significato simbolico del 666 é presente implicitamente nel mondo infernale e nelle descrizioni di dannazione e peccato. -Lucifero é rappresentato con tre facce che possono ricordare la triplicitá insita nel 666,dove il numero 6 si ripete tre volte,simbolo dell'opposizione alla perfezione divina (rappresentata invece dal numero 3 e dal numero 9) In sintesi,pur senza citare il 656,Dante evoca i temi del male,specialmente nell'Inferno dove l'autore esplora il concetto di lontananza da Dio.
San Tommaso d’Aquino e l’Ordine Divino
San Tommaso d’Aquino, uno dei pensatori cristiani più influenti del Medioevo, sosteneva che tutto l’universo fosse regolato da un ordine divino razionale. La gerarchia è la base di questo ordine, e tutto ciò che esiste ha una collocazione precisa secondo la volontà divina. Nella Divina Commedia, Dante applica questo principio suddividendo i peccati in base alla gravità morale: ad esempio, i peccati d’incontinenza sono meno gravi dei peccati di frode, e quindi puniti in cerchi più alti dell’Inferno.
Lo stesso avviene nel Purgatorio, dove le anime si purificano in una scala ascendente, e nel Paradiso, dove si raggiungono livelli di beatitudine sempre più intensi man mano che ci si avvicina a Dio.
Dante costruisce il suo universo con una struttura cosmologica ispirata al sistema tolemaico-aristotelico, dove la Terra è al centro e circondata da sfere concentriche. La rappresentazione del cosmo dantesco segue una logica rigorosa, influenzata dal pensiero filosofico dell'epoca, che vedeva l’universo come una creazione armonica e gerarchica voluta da Dio. Questo ordine è particolarmente evidente nel Paradiso, dove i cieli rappresentano vari gradi di beatitudine, e riflette l’idea che ogni cosa, dalla più bassa alla più alta, abbia una sua posizione ordinata.
Numero 6
In ognuna delle Cantiche il Canto 6° parla di politica: • 6° dell'Inferno: critica contro Firenze, nella quale domina «superbia, invidia e avarizia» • 6° del Purgatorio: attacco contro l'Italia definita «serva Italia, di dolore ostello ... non donna di provincia ma di bordello» • 6° del Paradiso: polemica riguardante l'Europa ed esaltazione dell'impero. Oltre a ciò, all'interno dell'Apocalisse di Giovanni il 666 è la bestia satanica spedita fuori dall'abisso