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Giacomo Leopardi
madalina maria buhum
Created on October 29, 2024
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Transcript
Giacomo leopardi
Presentazione di Madalina Buhum, 5°B
Indice
1. La vita
5. I Canti + 6 Testi
2. Le lettere + Testo
3. Il pensiero + Testo
6. Operette Morali + Testo
4. Rapporto col romanticismo
ma prima... il contesto storico
Il Romanticismo nasce in Germania e si diffonde in tutta l'Europa a partire dal XIX secolo. In Italia, infuenza la letteratura e l'arte precendentemente neoclassicista. La prima scuola romantica, infatti, è fondata dai fratelli Schlegel con la loro rivista "Athenaeum".
'Sembra che, quando più le cose sono vicine a darci felicità, tanto più ne siamo lontani.'
Giacomo Leopardi, Zibaldone
vita e formazione
Nasce il 29 giugno 1798 a Recanati, nelle Marche, primogenito del Conte Monaldo e di Adelaide Amici.Cresce in un ambiente bigotto e opprimente, ma con la possibilità di studiare e approfittare della notevole biblioteca del padre. Il suo fragile fisico fu segnato ancor di più dai 7 anni di studio matto , ma si formò una vasta cultura di stampo classicistico. Durante gli anni 1815-16 si entusiasma per i grandi poeti e comincia a leggere i moderni, nel mentre stringe amicizia con Pietro Giordani. Nel 1819 tenta la fuga dalla casa paterna, il periodo successivo di crisi e sperimentazioni lo porteranno alla stagione più originale della sua poesia(1820-21).
vita e formazione
Nel 1822 si reca a Roma, ospite dello zio Carlo Antici, e un anno dopo ritorna deluso, dedicandosi alla prosa( in particolare alle Operette morali). Nel 1825 si sposta a Milano e a Bologna per lavorare per l'editore Stella, due anni dopo passa a Firenze, tra il 1927-28 a Pisa, dove il clima più mite lo fa riprendere fisicamente, scrive la celebre poesia: A Silvia, e i "grandi idilli". Per necessità economiche torna a Recanati, vive isolato da tutti, e un anno e mezzo dopo accetta l'offerta di alcuni amici e si sposta a Firenze. Conosce Fanny Targioni Tozzetti, passione amorosa che influenza la realizzazione del "Ciclo di Aspasia", ed Antonio Ranieri, con cui fa vita comune anche a Napoli. Lì scrive il suo testamento intellettuale, La Ginestra, per poi essere colto dalla morte il 14 giugno 1837.
Timeline della sua vita
1833-37
1815-16
1822-28
1830
1819
1798
Una delle lettere a Pietro Giordani:"Sono così stordito dal niente che mi circonda...", scritta a seguito del fallito tentativo di fuga da Recanati. In essa espone i concetti di noia e nulla.
le lettere
Di Leopardi ci è rimasto un folto gruppo di lettere indirizzate a diversi destinatari, tra cui: Pietro Giordani, il fratello Carlo, la sorella Paolina, il padre Monaldo, Gian Pietro Vieusseux e Vincenzo Monti.
natura benigna
natura Maligna
Natura che mira alla conservazione della specie, ha messo nell'uomo il desiderio di felicità infinita e quindi comprende in sé il male (concezione meccanicistica e materialistica).
Natura che non potendo donare il piacere infinito, trova come rimedio per l'uomo l'immaginazione e le illusioni (concezione finalistica).
Le tre fasi del pessimismo
Pessimismo cosmico
Pessimismo storico
Pessimismo individuale
Dopo le numerose delusioni crede che l'uomo sia sempre stato infelice, perchè la natura in realtà non è benigna ma crudele e spietata, promette felicità che è soltanto illusione che si trasforma in dolore.
Crede che la sua sofferenza dipenda dalla sua famiglia, dal fatto di vivere in una cittadina piccola e dalla sua solitudine, al di fuori di Recanati invece si può essere felici. (natura benigna).
Dopo essere fuggito a Roma, dove rimane deluso, si convince che solo nelle opere storiche l'uomo sia stato felice, mentre l'uomo moderno è infelice perchè lontano dalla natura (madre benigna).
pessimismo eroico
La ragione è l'unico bene rimasto all'uomo, per uscire dalla sua negatività deve unire le forze, creare solidarietà e fratellanza. Quest'ultima fase del suo pensiero si sviluppa concretamente nella Ginestra, il testamento intellettuale di Leopardi.
i canti
Sono una raccolta di testi poetici pubblicata per la prima volta nel 1831 a Firenze. Una seconda edizione viene pubblicata a Napoli nel 1835, la quale è arricchita di altri testi scritti nel frattempo. L'ultima edizione, a cura di Ranieri, esce nel 1845 a Firenze. Nell'insieme essi rappresentano il racconto poetico della storia del pensiero leopardiano.
i canti
I grandi Idilli
Gli Idilli
Le Canzoni
A Pisa, dopo il silenzio poetico, Leopardi assiste a un "risorgimento" che spiega nella lettera a Paolina (2 maggio 1828).
Componimenti le cui tematiche sono intime e autobiografiche, il linguaggio più colloquiale e semplice.
Componimenti di stampo classicista che impiegano un linguaggio aulico e sublime, con temi civili e politici.
i canti
Il "ciclo di Aspasia"
La Ginestra
Rappresenta il testamento spirituale di Leopardi, dove lascia un messaggio di speranza riguardo al progesso civile.
Cinque componimenti la cui poesia è nuda, severa, priva di immagini sensibili e fatta solo da pensiero, quindi anti-idillica. Linguaggio aspro, sintassi co mplessa e spezzata.
Testi analizzati
Il sabato del villaggio
L'infinito
A Silvia
A se stesso
La quiete dopo la tempesta
La ginestra
operette morali
Sono testi in prosa di argomento filosofico dove Leopardi espone il suo pensiero al fine pratico di "scuotere" il suo popolo e secolo.Utilizza un tono lieve, comico e ironico che però non pregiudica la profondità e la serietà del suo intento. Molti sono in forma di dialogo.
dialogo della natura e di un islandese
dialogo della natura e di un islandese
L'operetta fu scritta nel 1824. Leopardi si ispira alla Storia di Jenni di Voltaire, dove si parla della terribile condizione degli Islandesi, minacciati dal gelo e dal vulcano Hekla. Da qui decide di assumere l'Islandese come esempio dell'infelicità dell'uomo.
grazie dell'attenzione!
conversione "dall'erudizione al bello"
In questo periodo, Leopardi si entusiasma per i grandi poeti e allo stesso tempo inizia a leggere i moderni, stringe poi amicizia con Pietro Giordani.
Alcuni esempi:
All'Italia, Ad Angelo Mai, Bruto Minore, Ultimo canto di Saffo, Alla Primavera, Alla sua donna...
L'infinito
Composto a Recanati nel 1819, viene pubblicato nei Canti nel 1831 e fa parte degli Idilli. In esso si concretizza la teoria del piacere e si sviluppa la teoria del "vago e indefinito".
opportunità offerta da amici
Decide nel 1830 di accettare l'assegno mensile per un anno degli amici fiorentini, che aveva rifiutato per orgoglio, e si sposta a Firenze dove stringe amicizia con Antonio Ranieri e sperimenta la passione amorosa per Fanny Tozzetti.
tentativo fallito
Nel 1819 tenta la fuga da Recanati, ma fallisce miseramente ed è costretto a restare lì. Questo segna il passaggio dal "bello" al "vero", ed apre le porte a sperimentazioni che porteranno alla stagione più originale della sua poesia.
gli spostamenti in italia
Si reca a Roma dallo zio, a Milano e Bologna per una collaborazione con l'editore Stella, a Firenze, a Pisa e ritorna poi per un anno e mezzo a Recanati, dal 1828 al 1829.
considerazioni personali
Cosa mi ha lasciato l'autore? Cosa penso di lui e della sua poesia? Qual è il componimento che più ho preferito?
Alcuni esempi:
L'infinito, Alla luna, La sera del dì di festa, La vita solitaria, Il sogno...
in più...
Segue il modello di Luciano (Dialoghi degli dei e Dialoghi marini), autore greco che nello Zibaldone egli indica come modello.Di lui riprende la forma di dialogo, i personaggi mitici o storici (a volte mischiati a esseri fantastici) Alcune invece hanno forma narrativa o di prosa lirica, discorsi o raccolte di aforismi, ma i temi sono ancora incentrati sul pessimismo.
Alcuni esempi:
A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Il passero solitario
a se stesso
Composto probabilmente nel 1835, dopo essere stato disingannato dall'amore per Fanny Targioni Tozzetti, fa parte del cosiddetto "Ciclo di Aspasia".
Idea progressista:
La solidarietà fraterna tra gli uomini è essenziale per combattere la minaccia che adesso è, secondo Leopardi, la natura maligna.
la quiete dopo la tempesta
Composto nel 1829, fa parte anch'esso dei "grandi idilli". Espone la vita del borgo dopo un forte temporale e, legandosi a ciò, Leopardi fa un'amara riflessione sulla condizione dell'uomo e sull'illusiorietà del piacere.
in particolare...
Nell'operetta, l'Islandese che cerca di fuggire dalla Natura, si ritrova davanti ad essa e ci instaura un dialogo. Descrive la sofferenza umana, i mali provocati dalla Natura stessa, e la accusa di essere crudele ed insensibile, oltre che indifferente.Essa risponde dicendo di non essere né benevole e né cattiva, agisce secondo leggi naturali prestabilite e l'uomo è soltanto una piccola parte del vasto ciclo naturale. Non le interessano i piaceri o i dolori dell'uomo, perciò il dialogo si conclude con la rassegnazione da parte dell'Islandese, che rappresenta l'infelicità umana,al fatto di dover vivere nella sofferenza.
il sabato del villaggio
Composto a Recanati nel 1829, appare complementare alla Quiete dopo la tempesta, dal momento che presenta la stessa struttura composta da una parte descrittiva ed una riflessiva.
ultimo periodo della sua vita
Dal 1833 si stabilisce a Napoli con Antonio Ranieri, dove entra in polemica con l'ambiente culturale neo-cattolico e idealistico. La data del suo decesso è il 17 giugno 1837.
i cinque componimenti:
Il pensiero dominante, Amore e Morte, Consalvo, Aspasia, A se stesso.
in particolare...
La figura dell'intellettuale cambia drasticamente, quest'ultimo non dipende più da un signore, è più indipendente, ma deve trovare un'occupazione da cui trarre sostentamento. L'opera d'arte diventa merce sottoposta al sistema del mercato e il pubblico condiziona l'attività degli scrittori, come questi ultimi influenzano a loro volta l'opinione pubblica. Ritorna la necessità di trovare una "lingua comune" che unifichi di più l'Italia, e nascono nuove tendenze riguardanti i generi letterali. Altri sono i cambiamenti in quanto all'attività editoriale e ai generi letterali.
la ginestra o fiore del deserto
Composta nel 1836 presso Torre del Greco, in una villa alle falde del Vesuvio, rappresenta il testamento intellettuale del poeta. E' un vasto componimento di sette strofe, in cui ognuna riprende un tema diverso, che nell'insieme formano l'ultima fase del pensiero leopardiano.
A silvia
Composto a Pisa nel 1828, è il canto che inaugura la stagione poetica leopardiana dei "grandi idilli".La protagonista, Silvia, è stata identificata con Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi che muore intorno al 1818 di tisi.
data di nascita
Nasce il 29 giugno 1798 a Recanati, un borgo facente parte dello Stato pontificio, da una delle famiglie più importanti della nobiltà marchigiana.