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Dante Alighieri - Tanto gentile e tanto onesta pare
Brinafico Marco
Created on October 29, 2024
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Transcript
Tanto gentile e tanto onesta pare
Versione in musica
Versione cinematografica
Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingua deven tremando muta, e gli occhi no l’ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d’umiltà vestuta; e par che sia una cosa venuta dal cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che ’ntender no la pò chi no la prova: e par che de la sua labbia si mova un spirito soave pien d’amore, che va dicendo all’anima: Sospira.
Riordino la poesia
Iliade - L'ira di Achille
E allora con durissime parole di nuovo Achille apostrofò l'Atrìde senza punto cessar dal suo furore: «Beone! Occhio di cane e cuor di cervo! Non una volta t'è bastato il cuore di armarti con le turbe alla battaglia e con gli achivi prìncipi agli agguati, ché, per te, questo è simile alla morte! Certo nel vasto campo degli Achei più ti conviene togliere i suoi premi a colui che ti affronti a viso aperto. Principe che divori il ben di tutti perché comandi a uomini da nulla!
E allora Achille apostrofò di nuovo l'Atride con durissime parole, senza cessar punto dal suo furore: «Beone! Occhio di cane e cuor di cervo! Non t'è bastato il cuore una volta di armarti alla battaglia con le turbe e agli agguati con gli achivi prìncipi, ché, per te, questo è simile alla morte! Certo nel campo vasto degli Achei ti conviene più togliere i suoi premi a colui che ti affronti a viso aperto. Principe che divori il ben di tutti perché comandi a uomini da nulla!
Che se questo, Agamennone, non fosse, or fatto avresti l'ultimo sopruso. Ma pur ti dico, e grande giuramento sopra vi faccio: [...] giorno verrà che i figli degli Achei tutti d'Achille desiderio avranno, e a lor tu non potrai, benché dolente, recar soccorso, tanti ne cadranno sotto la mano d'Ettore omicida; e ben dentro di te ti roderai di rabbia il cuore, perché onor negasti al più gagliardo dei guerrieri achei.»
Che se non fosse questo, Agamennone, or avresti fatto l'ultimo sopruso. Ma pur ti dico, e sopra vi faccio un grande giuramento: [...] verrà (il) giorno che i figli degli Achei avranno tutti desiderio d'Achille e tu non potrai, benché dolente, recar soccorso, tanti ne cadranno sotto la mano d'Ettore omicida; e ti roderai ben di rabbia il cuore dentro di te, perché negasti onor al più gagliardo dei guerrieri achei.»
Parafrasi del proemio
O Musa (Calliope), cantami l'ira tremenda di Achille,figlio di Peleo, che causò moltissimi morti tra i Greci. (Quell'ira tremenda) Portò precocemente nell'Oltretomba molte anime nobili di eroi. e abbandonò i loro cadaveri perché diventassero un pasto orribile per i cani randagi e gli uccelli (così la suprema volontà di Zeus si avverava), da quando, all'inizio, una lite furiosa divise il figlio di Atreo (Agamennone), re dei Greci, e il divino Achille.
Parafrasi del proemio
O Musa (Calliope), cantami l'ira tremenda di Achille,figlio di Peleo, che causò moltissimi morti tra i Greci. (Quell'ira tremenda) Portò precocemente nell'Oltretomba molte anime nobili di eroi. e abbandonò i loro cadaveri perché diventassero un pasto orribile per i cani randagi e gli uccelli (così la suprema volontà di Zeus si avverava), da quando, all'inizio, una lite furiosa divise il figlio di Atreo (Agamennone), re dei Greci, e il divino Achille.
Dante Alighieri - Vita nova
Si tratta di un sonetto, con il seguente schema metrico:
- Rima incrociata nelle quartine (ABBA, ABBA)
- Rima invertita nelle terzine (CDE EDC)