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Copia - Presentazione Grazia Deledda

Carla Porcu

Created on October 28, 2024

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Transcript

PresentaZIONE

GRAZIA DELEDDA

SCRITTRICE ITALIANA, VINCITRICE DEL PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA NEL 1926

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INDICE

Biografia

Contesto Storico

Opere

Il suo pensiero

Citazione

Video

biografia:

Nasce a Nuoro il 27 settembre del 1871, da una famiglia benestante, quinta di sette fratelli e sorelle.Dopo la scuola primaria, iniziò studi da autodidatta e, a soli quindici anni, scrisse la sua prima novella. A diciassette anni inviò il suo scritto "Sangue Sardo" alla rivista "Ultima moda", chiedendone la pubblicazione. Iniziò così a collaborare con varie riviste locali e nazionali. La sua carriera letteraria prese avvio nel 1892 con la pubblicazione di "Fior di Sardegna", segnando l'inizio di un'intensa attività letteraria che continuò per tutta la sua vita.

Nel 1900 si trasferisce a Roma dove risiederà sino alla morte. A 21 anni pubblica il suo primo romanzo Fior di Sardegna.

CONTESTO STORICO: Grazia Deledda visse tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo nel quale la Sardegna del suo tempo era segnata da tradizioni forti e una vita comunitaria intensa, ma anche da povertà e marginalizzazione. L'Italia, nel frattempo, stava attraversando un processo di unificazione e modernizzazione, con sfide politiche ed economiche.

Le tensioni tra il mondo contadino e le nuove idee progressiste, l'emergere del movimento operaio e il crescente nazionalismo erano elementi presenti nel dibattito pubblico.

opere:

Le opere di Grazia affrontano temi come l'identità,la cultura sarda e la condizione femminile. Le opere più importanti sono: "Elias Portolu" (1903) - Un romanzo che esplora il tema della lotta interiore e delle passioni umane attraverso la storia di un giovane che ritorna a casa dopo aver trascorso del tempo in prigione. "La madre" (1906) - Questo romanzo affronta il tema della maternità e dei conflitti tra dovere e desiderio, seguendo la storia di una madre devota. "Canne al vento" (1913) - Un'opera che racconta la vita di una famiglia in Sardegna e la ricerca di identità, con forti elementi autobiografici e sociali. "La guerra di Giovanni" (1915) - Un romanzo che esplora il tema della guerra e delle sue conseguenze sulle persone e le relazioni. "Il dimenticato" (1922) - Un'opera che mette in luce il tema dell'emarginazione e della solitudine, attraverso la vita di un personaggio che si sente estraneo alla società. "Il libro del popolo" (1926) - Raccolta di racconti che riflettono la vita e le tradizioni della Sardegna.

Il suo pensiero:

Il pensiero di Grazia Deledda era caratterizzato da una profonda sensibilità verso la condizione umana e le sfide sociali, culturali ed esistenziali del suo tempo. Grazia Deledda valorizzava le tradizioni e la cultura della Sardegna, riflettendo sulle sue usanze, religiosità e situazioni sociali. Inoltre esplorava il ruolo delle donne nella società, affrontando temi come la maternità, l’amore e il desiderio. Le sue protagoniste sono spesso donne forti, che devono confrontarsi con le aspettative sociali e i conflitti interiori. Deledda era interessata ai temi spirituali e alla ricerca interiore, infatti spesso presenta personaggi che vivono conflitti tra desideri materiali e aspirazioni spirituali. Era molto legata alla sua terra, ma non esitava a criticare le ingiustizie sarde, affrontando spesso temi come la povertà, l'emarginazione e le difficoltà del vivere quotidiano. Nonostante il forte legame con la Sardegna, Deledda cercava di esprimere esperienze e sentimenti universali, rendendo le sue storie accessibili a un pubblico più ampio.

'Ci sono molte donne che vivono nel ricordo di un amore fantastico, e l'amore vero è per esse mistero grande e inaferrabile come quello delle divinità' 'Guai a chi ha un pò di fortuna nelle piccole città di provincia, e non nella sola Sardegna ma nel mondo intero' 'La vita passa e noi la lasciamo passare come l'acqua del fiume, e solo quando manca ci accorgiamo che manca' GRAZIA DELEDDA