La cittadianza
Nell' Antica Roma
La cittadinanza nell'Antica Roma é un tema fondamentale per comprendere non solo la struttura politica e sociale della Roma repubblicana e imperiale, ma anche l'evoluzione dei diritti e dei doveri dei suoi cittadini.
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Che cos'è la cittadinanza
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Nella società odierna, la cittadinanza é la condizione giuridica che attribuisce diritti e doveri relativi allo Stato in cui si appartiene.
Nell' Antica Roma invece era la condizione giuridica che permetteva a determinati individui di godere di un insieme di privilegi che riguardavano ogni aspetto della vita quotidiana.
Le caratteristiche del cittadino nell' Antica Roma
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- I cittadini romani avevano 3 nomi- Possedevano il Plenum ius - Erano iscritti in una delle trentacinque tribù territoriali - Potevno Votare nelle assemblee - Potevano Arruolarsi nelle legioni e ricoprire cariche alte - Possedevano notevoli privilegi.
Nell'immagine, sarcofago del III secolo d.C. conservato nella basilica romana di San Lorenzo fuori le mura
Chi era escluso dalla cittadinanza
Chi era escluso dalla cittadinanza
- Donne: Escluse dalla vita politica e dalle attività pubbliche, ma con diritto a una divisione equa dell'eredità. - Latini: Situati a metà tra civis romanus e straniero. Inizialmente le popolazioni del Lazio.L'accesso alle cariche pubbliche rimaneva inibito. - Peregrinus: Indicava gli abitanti di comunità non romane. In caso di conflitto; in caso di sottomissione pacifica. - Peregrinus dediticus: Membri di comunità arrese dopo conflitti. Non potevano mai acquisire la cittadinanza romana.
Come si otteneva la cittadinanza...
-Per Nascita *Bisogna nascere con tutti e due o un solo genitore cittadini romani. -Per Manomissione *Avere almeno 30 anni. *Essere stati schiavi di un cittadino romano. *Essere stati sotto la supervisione di un magistrato. -Per Merito *Investire una parte significativa del patrimonio per costruire una casa a Roma; *Servire come straniero nelle unità ausiliarie militari per 25 anni; *Dimostrare lealtà come soldato; *Ricoprire cariche pubbliche; *Dopo aver portato a Roma frumento per un certo numero di anni.
... e come si perdeva
- Condanna criminale oppure per il diritto di esilio per evitarla (in caso la proprietà privata fosse spostata in un'altra città)- Perdendo la libertà, in seguito ad una cattura da parte di un nemico - Volontà di una norma politica, come la Lex Licinia Mucia che negava la cittadinanza agli Italici e ai Latini.
Com è cambiata la cittadinanza nel tempo
450 a.C
210 d.C.
LINEA DEL TEMPO
Editto di Caracalla
Legge delle Dodici Tavole
Prima età repubblicana: creazione del Consiglio Plebeo e delle Dodici Tavole nel 450 a.C. Con l'espansione dell'Impero, durante la guerra con Annibale, furono concessi diritti come il conubium agli alleati. Proposte di Gaio Gracco e Marco Livio Druso. Guerra sociale, terminata con la concessione della cittadinanza ai non combattenti. 212 d.C., l'imperatore Caracalla estese la cittadinanza a tutte le popolazioni dell'Impero con la Constitutio Antoniniana.
I diritti del cittadino romano
- Occupare le cariche pubbliche - Arruolarsi nell'esercito - Partecipare e votare all'interno delle assemblee e nei comizi - Possedere dei beni - Indossare la toga - Avere figli legittimi e contare su un matrimonio legale - Dedicarsi a qualsiasi attività commerciale all'interno del territorio romano - Intraprendere azioni giuridiche davanti a un tribunale - Essere punito unicamente con le frustate - Essere condannati a morte solo per decapitazione
I doveri del cittadino
-Contribuire alle spese militari con una somma proporzionale alla loro ricchezza, - Pagare i tributi destinate a finanziare i pensionamenti delle forze militari, - Iscriversi al censo (la compilazione delle liste dei cittadini e la registrazione dei loro averi) poiché lo Stato potesse sapere la classe a cui appartenevano e ciò aveva ripercussioni sul tipo di voto nei comizi centuriati. .
Le Istituzioni romane
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Nell'antica Roma, le decisioni politiche ed amministrative erano principalmente prese da un insieme di istituzioni e figure di potere. Il Senato, una assemblea di aristocratici, esercitava un influenza significativa sulle questioni di stato, mentre i magistrati, come i consoli e i pretori, avevano poteri esecutivi e giudiziari. La figura dell'imperatore, emersa durante il Principato, assunse un ruolo preponderante, centralizzando molte decisioni e definendo la direzione politica dell'impero. Inoltre, le assemblee popolari permettevano ai cittadini di esprimere il loro voto su leggi e nomine, rendendo il sistema politico romano un mix di aristocrazia e democrazia.
Grazie per l' attenzione!
Presentazione Giuridica
Ferracin Gaia
Created on October 24, 2024
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La cittadianza
Nell' Antica Roma
La cittadinanza nell'Antica Roma é un tema fondamentale per comprendere non solo la struttura politica e sociale della Roma repubblicana e imperiale, ma anche l'evoluzione dei diritti e dei doveri dei suoi cittadini.
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Che cos'è la cittadinanza
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Nella società odierna, la cittadinanza é la condizione giuridica che attribuisce diritti e doveri relativi allo Stato in cui si appartiene.
Nell' Antica Roma invece era la condizione giuridica che permetteva a determinati individui di godere di un insieme di privilegi che riguardavano ogni aspetto della vita quotidiana.
Le caratteristiche del cittadino nell' Antica Roma
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- I cittadini romani avevano 3 nomi- Possedevano il Plenum ius - Erano iscritti in una delle trentacinque tribù territoriali - Potevno Votare nelle assemblee - Potevano Arruolarsi nelle legioni e ricoprire cariche alte - Possedevano notevoli privilegi.
Nell'immagine, sarcofago del III secolo d.C. conservato nella basilica romana di San Lorenzo fuori le mura
Chi era escluso dalla cittadinanza
Chi era escluso dalla cittadinanza
- Donne: Escluse dalla vita politica e dalle attività pubbliche, ma con diritto a una divisione equa dell'eredità. - Latini: Situati a metà tra civis romanus e straniero. Inizialmente le popolazioni del Lazio.L'accesso alle cariche pubbliche rimaneva inibito. - Peregrinus: Indicava gli abitanti di comunità non romane. In caso di conflitto; in caso di sottomissione pacifica. - Peregrinus dediticus: Membri di comunità arrese dopo conflitti. Non potevano mai acquisire la cittadinanza romana.
Come si otteneva la cittadinanza...
-Per Nascita *Bisogna nascere con tutti e due o un solo genitore cittadini romani. -Per Manomissione *Avere almeno 30 anni. *Essere stati schiavi di un cittadino romano. *Essere stati sotto la supervisione di un magistrato. -Per Merito *Investire una parte significativa del patrimonio per costruire una casa a Roma; *Servire come straniero nelle unità ausiliarie militari per 25 anni; *Dimostrare lealtà come soldato; *Ricoprire cariche pubbliche; *Dopo aver portato a Roma frumento per un certo numero di anni.
... e come si perdeva
- Condanna criminale oppure per il diritto di esilio per evitarla (in caso la proprietà privata fosse spostata in un'altra città)- Perdendo la libertà, in seguito ad una cattura da parte di un nemico - Volontà di una norma politica, come la Lex Licinia Mucia che negava la cittadinanza agli Italici e ai Latini.
Com è cambiata la cittadinanza nel tempo
450 a.C
210 d.C.
LINEA DEL TEMPO
Editto di Caracalla
Legge delle Dodici Tavole
Prima età repubblicana: creazione del Consiglio Plebeo e delle Dodici Tavole nel 450 a.C. Con l'espansione dell'Impero, durante la guerra con Annibale, furono concessi diritti come il conubium agli alleati. Proposte di Gaio Gracco e Marco Livio Druso. Guerra sociale, terminata con la concessione della cittadinanza ai non combattenti. 212 d.C., l'imperatore Caracalla estese la cittadinanza a tutte le popolazioni dell'Impero con la Constitutio Antoniniana.
I diritti del cittadino romano
- Occupare le cariche pubbliche - Arruolarsi nell'esercito - Partecipare e votare all'interno delle assemblee e nei comizi - Possedere dei beni - Indossare la toga - Avere figli legittimi e contare su un matrimonio legale - Dedicarsi a qualsiasi attività commerciale all'interno del territorio romano - Intraprendere azioni giuridiche davanti a un tribunale - Essere punito unicamente con le frustate - Essere condannati a morte solo per decapitazione
I doveri del cittadino
-Contribuire alle spese militari con una somma proporzionale alla loro ricchezza, - Pagare i tributi destinate a finanziare i pensionamenti delle forze militari, - Iscriversi al censo (la compilazione delle liste dei cittadini e la registrazione dei loro averi) poiché lo Stato potesse sapere la classe a cui appartenevano e ciò aveva ripercussioni sul tipo di voto nei comizi centuriati. .
Le Istituzioni romane
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Nell'antica Roma, le decisioni politiche ed amministrative erano principalmente prese da un insieme di istituzioni e figure di potere. Il Senato, una assemblea di aristocratici, esercitava un influenza significativa sulle questioni di stato, mentre i magistrati, come i consoli e i pretori, avevano poteri esecutivi e giudiziari. La figura dell'imperatore, emersa durante il Principato, assunse un ruolo preponderante, centralizzando molte decisioni e definendo la direzione politica dell'impero. Inoltre, le assemblee popolari permettevano ai cittadini di esprimere il loro voto su leggi e nomine, rendendo il sistema politico romano un mix di aristocrazia e democrazia.
Grazie per l' attenzione!