Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
I PROMESSI SPOSI
Elisa Piscopo
Created on October 23, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Practical Video
View
Akihabara Video
View
Essential Video
View
Season's Greetings Video Mobile
View
End of the Year Wrap Up
View
Christmas Promotion Video
View
Santa’s Sleigh Christmas video
Transcript
i promessi sposi
di ALESSANDRO MANZONI
I PERSONAGGI
LUCIA
RENZO
DON ABBONDIO
I BRAVI
FRA CRISTOFORO
LA MONACA DI MONZA
DON RODRIGO
L'INNOMINATO
I PERSONAGGI
I BRAVI
RENZO
DON RODRIGO
LUCIA
LA MONACA DI MONZA
DON ABBONDIO
L'INNOMINATO
FRA CRISTOFORO
RENZO TRAMAGLINO
E' UN RAGAZZO DI 20 ANNI, OTTIMISTA E ONESTO. QUANDO SUBISCE UNA INGIUSTIZIA, PERO', DIVENTA RIBELLE E IMPULSIVO. BASTA PERO' LO SGUARDO DOLCE DI LUCIA A CALMARLO E CONSOLARLO.
LUCIA MONDELLA
LUCIA MONDELLA E' LA PROTAGONISTA FEMMINILE DEL ROMANZO. E' UNA GIOVANE DONNA UMILE, DEL POPOLO. MA I SUOI SENTIMENTI BUONI E I SUOI IDEALI GIUSTI LE CONFERISCONO UN'ANIMA NOBILE DA FARE INVIDIA A PERSONE DI PIU' ALTA NASCITA E CULTURA.
I PERSONAGGI
I BRAVI
FRA CRISTOFORO
DON ABBONDIO
GERTRUDE LA MONACA DI MONZA
DON RODRIGO
UN RICCO NOBILE CHE SI INNAMORA DI LUCIA E PRETENDE DI SPOSARLA. USA I SUOI UOMINI PER SODDISFARE I SUOI CAPRICCI.
È il frate cappuccino che aiuta Renzo e Lucia a sfuggire alle cattiverie di Don Rodrigo
ANZIANO SACERDOTE, SEMPRE PAUROSO CHE QUALCUNO GLI FACCIA DEL MALE E PER QUESTO CEDE AI RICATTI DEI CATTIVI.
Erano furbi e arroganti, violenti, minacciosi, rissosi, iracondi, prepotenti e dicevano parolacce e bestemmie, dimostrando di non avere rispetto neanche per gli uomini di chiesa.
UNA RAGAZZA DI 25 ANNI, DA UN LATO SEVERA E RIGOROSA, DALL'ALTRO DOLCE, QUASI PENTITA DELLA SCELTA RELIGIOSA
I CAPITOLI
IL DOTTOR AZZECCAGARBUGLI
DON ABBONDIO E I BRAVI
Vai alla pagina
RENZO TRAMAGLINO
Vai alla pagina
SINTESICOMPLETA
Vai alla pagina
Vai alla pagina
RIASSUNTO
Il capitolo 1 de I Promessi Sposi si apre con un’ampia e minuziosa descrizione dei luoghi in cui è ambientata la prima parte del romanzoi: il lago, i monti che lo circondano, il fiume Adda, la città di Lecco e i paesini circostanti. Successivamente l’autore passa alla descrizione della dominazione spagnola in queste terre: soldati stranieri che commettono violenze, furti e soprusi. In questo contesto, Don Abbondio passeggia, come d’abitudine, leggendo il breviario, ma ad una biforcazione della strada, nei pressi di un tabernacolo dipinto, incontra i due bravi. Hanno i capelli lunghi racchiusi in una reticella dalla quale esce solo un grande ciuffo che ricade sulla fronte, e una ricchissima dotazione di armi d’ogni tipo.
GUARDA IL VIDEO
Question 3/10
CLICCA PER IL QUIZ
Write an awesome headline
Contextualize your topicwith a subtitle
Start
SECONDO CAPITOLO
Il promesso sposo è un giovane di vent’anni, rimasto orfano di ambedue i genitori fin dall’adolescenza. La sua professione, quella di filatore di seta, e i continui risparmi, gli hanno dato una certa tranquillità economica. Il curato finge di non ricordarsi del matrimonio, poi, utilizzando termini latini per confondere il giovane, lascia intendere che sono sopravvenuti degli impedimenti che obbligano a ritardare le nozze. Renzo accondiscende allo spostamento, ma rimane insospettito dal comportamento del parroco. Uscito dalla canonica Renzo incontra Perpetua e riceve da lei conferma dei propri sospetti: don Abbondio è stato minacciato da qualcuno. Renzo torna velocemente nel salotto di don Abbondio. Dopo aver imprigionato il parroco nella stanza, il giovane, con fare apparentemente minaccioso, lo costringe a dirgli la verità. Perpetua rientra e don Abbondio l’accusa di aver infranto il giuramento del silenzio fatto la sera prima. Dopo un acceso battibecco tra i due, il curato si mette a letto vinto dalla febbre.
GUARDA IL VIDEO
Question 6/10
TERZO CAPITOLO
Giunto alla casa di Azzecca-garbugli e consegnati i capponi a una serva, Renzo viene fatto accomodare nello studio: uno stanzone disordinato e polveroso in cui spiccano, alle pareti, i ritratti degli imperatori romani, simbolo del potere assoluto. Il dottore lo accoglie indossando una toga consunta che lo fa apparire decrepito quanto i mobili della stanza. Azzecca-garbugli scambia Renzo per un bravo e, per intimorirlo, legge confusamente una grida che annuncia pene severissime per chi impedisce un matrimonio. Credendo che il giovane si sia camuffato tagliandosi il ciuffo che contraddistingue i bravi, si complimenta con lui per la sua astuzia. Vengono poi proposti frammenti di gride in cui si vieta di portare il ciuffo. Renzo nega di essere un bravo, ma l’avvocato non gli crede e lo invita a fidarsi di lui, prospettando poi una linea di difesa. Scoperto l’equivoco, Azzecca-garbugli si infuria e rifiuta ogni aiuto, mettendolo infine alla porta.