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Presentazione Rilassante
GINEVRA ZUMPANO
Created on October 22, 2024
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Transcript
Presentazione:
Palazzina degli Stupinigi
START
Come è stata creata? Chi ha ospitato?
Storia
Nell'aprile del 1729 Vittorio Amedeo secondo di Savoia decise di fare una trasformazione alla Riserva di Caccia Stupinigi, siccome prima di ciò esisteva solo la Riserva stessa, e affidò la costruzione della Palazzina a Filippo Juvara, architetto siciliano. I lavori terminarono nel 1733. Purtroppo, a causa della Guerra di Successione Polacca, l'inagurazione della Palazzina avvenne molto più tardi. Inoltre nel 1997 è stata nominata Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Nella sua storia, la Palazzina ha ospitato molti matrimoni di sovrani come quelli di Maria Teresa di Savoia, il Conte Carlo decimo, Vittorio Emanuele secondo, ecc.. A partire dal diciannovesimo secolo, finita l'epoca delle battute di caccia, Stupinigi è diventata anche la sede di un fantastico giardino.
La Palazzina di caccia di Stupinigi è relativamente piccola. Dall’esterno sembra avere una forma ellittica, ma in realtà ha una forma esagonale all’interno. E' coperta da una cupola, sopra la quale è posta la statua in bronzo di un cervo, simbolo della Palazzina stessa, che richiama appunto il tema della caccia.
esterni
Andiamo a vedere come è fatto l'esterno!
Colori e tema barocco
L’esterno della costruzione è decorato da molte statue, ma il tema rimane quello della caccia: il colore di tutto l’insieme è chiaro, spezzato solo dalle numerose finestre. La Palazzina di caccia di Stupinigi appartiene alla produzione artistica del periodo Rococò, un periodo influenzato dai diversi gusti e orientamenti culturali degli Stati in cui si è sviluppato. La Palazzina è infatti ricca di effetti di suggestione, tipici di quest’arte, che coinvolgono chi guarda e lo “suggestionano”.
Gli interni della Palazzina degli Stupinigi, sono un trionfo di stile Rococò italiano, con lacche e stucchi dorati, preziosi elementi d'arredo, e inoltre sono presenti tantissime opere di Bonzanigo, scultore prediletto, e anche di Pietro Piffetti, l'ebanista di maggior prestigio dell'epoca.
interni
Andiamo a vedere gli interni!
La sala si presenta come un grande ambiente di forma ovale culminante con una cupola chiusa da un soffitto a volta, senza alcuna apertura superiore. Il soffitto è pieno di affreschi, che rappresentano Diana, la dea della caccia.All'apice dei pilastri che sorreggono la cupola, ci sono quattro medaglioni che rappresentano la medesima divinità. I lavori degli affreschi iniziarono l'8 marzo del 1731 e finirono nel 1733.
grande salone centrale
sala da gioco
La sala di maggiore consistenza per ampiezza e stile, è la sala da gioco, una zona per lo svago di corte. E' una zona rettangolare con gli angoli smussati e due grandi nicchie nei lati più corti. Il soffitto è decorato da Giovanni Pietro Pozzo in modo esotico e orientale. Invece le pareti svolgono il compito di "cornice" alla sala. Al centro della sala c'è un enorme tavolo da gioco; inoltre è presente una scrivania raffinata con figure scolpite in avorio. In generale questa sala ricorda molto l'Oriente.
Il parco
La storia di un Parco affascinante
Il territorio dell'attuale Parco Naturale di Stupinigi venne definito nel Cinquecento, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia decise di costituire nell'area di Stupinigi una propria vasta tenuta di caccia, posizionata a breve distanza dalla corte di Torino, dove si era da poco trasferito, e quindi facilmente accessibile a lui ed ai suoi cortigiani per momenti di svago e divertimento all'aria aperta. Per fare ciò dovette innanzitutto individuare l'area; la scelta ricadde sui vasti appezzamenti di proprietà della famiglia milanese dei Pallavicino, i quali, con un pretesto, vennero privati di oltre 1600 ettari di terreni e boschi, e dei due castelli dell'area. Nel '700 poi, verrà costruita la Palazzina. Il Parco ha una pianta molto irregolare e si estende per 1732 ettari.
il parco
Un Parco affascinante con molti esemplari unici
Nel Parco sono presenti molti animali rari, tra cui: moscardini, scoiattoli rossi e grigi, cicogne bianche, picchi, fagiani, donnole, faine, volpi, cinghiali, caprioli, minilepri, ramarri, nibbi bruni, rane dalmatiche e molte specie di farfalle. Per quanto riguarda la flora sono presenti molte varietà alberi: farnia, rovere, salice, ontano nero, ciliegio a grappoli e ciliegio selvatico. Questi alberi, data la loro età (che in alcuni casi arriva anche a più di 140 anni), hanno dimensioni imponenti; infatti alcuni raggiungono anche 20 metri di altezza e 352 cm di circonferenza. Oggi una buona parte delle aree boschive è stata sostituita da campi coltivati.