wow
Diversi processi di stampa
Litografia offset, Rotocalcografia, Serigrafia, Flessografia
Go!
Litografia offset /Offset lithography
http://www.sitographics.it/stampa_offset.htm
http://www.contrografismo.info/TPP/FunzionamentoImpianti-3.html
https://www.danielecogo.it/stampa-offset-come-funziona-spiegato-bene/
Perché si chiama offset? Il termine “offset” si riferisce al fatto che l'immagine stampata non viene trasferita direttamente dalla matrice alla superficie da stampare (carta o altro materiale) ma attraverso un rullo intermedio, chiamato appunto rullo offset o cilindro di offset (blanket cylinder).
LA FORMA DI STAMPALe lastre offset sono costituite da un foglio di alluminio, dello spessore di 0,30-0,40 mm.L'alluminio e un metallo idrofilo, ossia si lascia facilmente inumidire, e una volta inumidito rifiuta i grassi.
La superficie della lastra deve essere leggermente irruvidita. Ciò per varie ragioni:a) una superficie liscia sarebbe più difficilmente stampabile, perché la regolazione della pressione dei rulli inchiostratori diverrebbe molto critica; infatti si potrebbe facilmente aver l'asportazione dell'acqua di bagnatura dai contrografismi per effetto della pressione dei primi rulli inchiostratori, e di conseguenza si avrebbe il cosiddetto «asciutto di stampa»;
b) a parità di volume d'acqua depositata, in una lastra leggermente ruvida l'evaporazione è più lenta, perché la superficie di contatto tra acqua ed aria è minore; di conseguenza necessita meno acqua di bagnatura, con il miglioramento della densità e del lucido di stampa; c) l'ancoramento delle resine costituenti i grafismi è migliore su una superficie ruvida e di conseguenza la durata della lastra è maggiore.
La fase di formatura
La fase di formatura per offset consiste essenzialmente nel generare, sulla superficie idrofila dell’alluminio granito e anodizzato, i grafismi lipofili. Lipofilia o idrofobia è il contrario di idrofilia. Per idrofobico s'intende la proprietà fisica delle molecole di essere respinte dall'acqua. Il termine deriva dal Greco, dove hydros sta per "acqua" e phobos per "paura"
. Idrofobico è spesso intercambiato con i termini oleoso e lipofilico.
Computer to Plate (CTP)
Il file preparato dal reparto di prestampa viene inviato a un macchinario chiamato CTP (che significa computer to plate) e che permette infatti di trasferire il file dal computer alle lastre. Il CTP incide attraverso un raggio laser la superficie fotosensibile delle lastre, lasciando intatte solo le zone dove è presente la grafica di ogni singolo colore.
La macchina a elementi in linea per la stampa offset
PF: il cilindro porta-forma;
C: il cilindro caucciù;
P: il cilindro di pressione;
T: i tamburi di trasferimento, che portano il foglio da un gruppo stampante all'altro;tp: la tavola di puntatura;
rf: registri frontali; po: le pinze oscillanti, che catturano il foglio dalla tavola di puntatura, dove si è arrestato contro i registri frontali, e lo portano alle pinze poste sul cilindro di pressione;
pt: pinze di trasporto;
b: il gruppo di bagnatura (in blu);
i: il gruppo inchiostratore (in arancione);
k: il calamaio;
ct: catene di trasporto in uscita
bt: barre portapinza di trasporto in uscita
La pressione di stampa può essere regolata in diversi modi. In ogni caso si tratta di variare l'interferenza tra cilindro lastra e cilindro caucciù e tra cilindro caucciù e cilindro di pressione.L'interferenza è la differenza tra la somma dei raggi dei due cilindri e l'interasse (ossia la distanza tra gli assi). Se i due cilindri hanno stesso diametro, più semplicemente è la differenza tra il diametro e l'interasse.
Regolare la pressione di stampa: l'interferenza
È evidente che, a parità di rigidezza del caucciù, la pressione di stampa dipende dall'interferenza, e tanto maggiore è l'interferenza, tanto maggiore è la pressione. Gli stampatori esprimono spesso la pressione in centesimi o decimi di mm: è ovviamente inesatto, ma rende l'idea.
STAMPA OFFSET
vantaggi/svantaggi
Durante la tiratura possono esserci variazioni di colore dovute al mancato bilanciamento inchiostro e acqua
Buona riproduzione di immagini fotografiche
Realizzazione della forma di stampa economica
La presenza di acqua durante il processo può portare a deformazioni e rotture della carta
Il cilindro in gomma consente l'utilizzo di un'ampia gamma di carte
È difficile ottenere una copertura densa di inchiostro
L'impiego della stampa offset generalmente risulta conveniente dalle 10.000 copie in su
Non adatto a tirature piccole
Rotocalcografia / Gravure
http://www.sitographics.it/stampa_rotocalco.htm
Inizialmente il rotocalco era una tecnica di stampa usata specificatamente per la realizzazione di periodici illustrati. La stampa a rotocalco, cioè la rotocalcografia, venne introdotta negli anni ’30 del XX secolo. La nuova tecnica permise di ottenere migliori risultati nella stampa delle immagini a colori.
In poco tempo il settore dei periodici a larga diffusione se ne impossessò; tutte le riviste popolari (cinema, romanzi, fotoromanzi) vennero stampate a rotocalco.
Tant’è che dagli anni ’50 il termine “rotocalco”, specialmente in Italia, è diventato sinonimo di “settimanale“.
https://www.danielecogo.it/rotocalcografia-stampa-di-periodici-e-film-plastici/
Come si crea la forma di stampa per il rotocalco?Ormai sono quasi completamente abbandonati i sistemi di formatura che utilizzavano l'incisione chimica del rame, il metodo utilizzato oggi è quasi esclusivamente quello elettronico-meccanico.
Esistono sul mercato alcuni modelli di apparecchiature per questo tipo di incisione, i più noti dei quali sono l'Helioklischograph e l'Ohio.
Si tratta di apparecchiature che si possono definire ottico-elettronico-meccaniche; infatti possono essere schematicamente suddivise in tre blocchi:
il loro funzionamentoa) l'unità di input o scansione, la componente ottica; b) l'unità di elaborazione o CPU, la componente elettronica; c) l'unità di output o incisione, la componente meccanica.
http://www.sitographics.it/stampa_rotocalco.htm
Il rullo di stampa è di metallo ed è coperto da uno strato di rame su cui viene inciso il soggetto da stampare attraverso delle minuscole cellette di diversa profondità e diversa dimensione a seconda dei toni dell’immagine.
Questo semplice metodo di spostamento dell’inchiostro unito alla caratteristica dei materiali di imballaggio di avere la superficie perfettamente liscia e non porosa, consente di mantenere intatta la brillantezza dell’inchiostro; è possibile riconoscere una stampa rotocalco per la regolarità del retino che è visibile in particolare nelle zone più chiare. Osservando i testi è possibile notare come anche essi siano retinati dato l’utilizzo delle cellette per la stampa dell’inchiostro.
ROTOCALCO
vantaggi/svantaggi
Durante il processo mantiene la consistenza del colore (qualità costante)
Velocità di stampa molto alta (fino a 50.000 stampe all'ora)
Costo alto dei cilindri di stampa e di conseguenza alti costi di correzioni e ristampe
Essiccazione semplice tramite evaporazione
Buoni risultati su carta usomano/ economica
Opzione di stampa oltre le 150.000 copie
Tempi di consegna più lunghi rispetto all'offset
Flessografia / Flexography
Questo processo deriva dalla stampa tipografica rispetto al quale però utilizza come forma di stampa un materiale fotopomero flessibile. La forma di stampa in rilievo si applica al cilindro che riceve inchiostro a base acqua. Il processo si conclude con l'asciugatura.
Glossario del packaging
L'anilox è un rullo dosatore in acciaio o in ceramica, sfruttato per l'inchiostrazione dei cliché flessografici. Questo processo prende il nome di stampa flexo.
Nella stampa flexo, un rullo anilox rigato o danneggiato può causare errori di stampa che, nei casi peggiori possono anche portare a interrompere l’intera produzione. Per aumentare la durata dei cilindri anilox è necessario seguire delle procedure di pulizia che risultoni efficaci, da eseguire in preparazione al processo di stampa.
FLESSOGRAFIA
vantaggi/svantaggi
Formatura economica e preparazione di stampa breve
Qualità di stampa minore rispetto agli altri processi
Essiccazione veloce tramite evaporazione
La flessografia era un tempo una parente povera degli altri processi, ma i miglioramenti nell'inchiostro, nelle macchine da stampa e nelle tecniche assicurano che può reggere il confronto in settori come l'imballaggio e la stampa di giornali.
Può stampare su diversi materiali (carta, cellophane, plastica, lamine di metallo)
E la stampa su lattine?
Seerigrafia/ Screen printing
Uno stencil, tagliato a mano o digitalmente o tramite processo fotografico è supportato su uno schermo di fibra sintetica (come nylon o poliestere) o metallo. In origine questo supporto era in seta. Il supporto è inserito su un telaio di legno o metallo. Passando una spatola detta racla che trasporta il colore sullo schermo di fibre, l'inchiostro passerà solo attraverso la forma di stampa.
https://www.danielecogo.it/stampa-offset-come-funziona-spiegato-bene/
SERIGRAFIA
vantaggi/svantaggi
Può stampare spessori elevati di inchiostro
Stampa colori piatti
Difficoltà a stampare i dettagli
Economica per piccole tirature (anche meno di 100 copie)
Bassa qualità di output
Può stampare praticamente su qualsiasi materiale (può stampare con diversi inchiostri)
Richiede tempo per l'asciugatura
Stampa duratura su tessuti
wow
Stampa digitale
Questi metodi di stampa non utilizzano un supporto per le immagini.
Go!
Stampa Laser digitale/ Digital press
Il file digitale viene caricato e inviato direttamente a un nastro o a un tamburo tramite l'elettricità statica (nella stampa laser e nell'elettrofotografia) o il magnetismo (nella magnetografia) per formare un'immagine su di esso ogni volta che viene stampata una copia.
Sotto il nome di stampa laser ci sono diversi metodi per trasferire l'immagine dal file digitale alla superficie di stampa. Il più comune è l'elettrofotografia o xerografia, nome che deriva dall'azienda Xerox che sviluppò e commercializzò la tecnologia (stampanti e fotocopiatrici).
Funziona sfruttando la fisica dell'elettrostatica: le particelle di materia caricate negativamente e positivamente sono attratte dai loro opposti.
Una superficie fotoconduttiva (ad esempio un tamburo o un nastro) riceve una carica positiva di elettricità statica; nella fotocopiatura una lente proietta sulla superficie l'immagine da stampare; la carica positiva rimane dove non cade la luce (cioè nell'area dell'immagine), ma viene rimossa dalle aree non stampabili per mezzo della luce da esse riflessa.
Lavorando da un file digitale si applicano gli stessi principi, ma l'immagine viene creata da un laser che espone punto per punto la superficie fotoconduttiva. La superficie viene quindi spolverata con toner a carica negativa, che aderisce solo alle aree caricate positivamente. Questo toner viene quindi fuso mediante calore sulla carta.
Sebbene il laser sia il metodo più comune, la superficie può essere ripresa anche con un LED (diodo a emissione di luce), LCD (cristallo liquido), EBI (imaging a raggio elettronico) o altro dispositivo.
Stampa plotter / Ink-jet
Questo metodo di stampa deposita direttamente sulla carta tramite una testina le gocce di inchiostro in risposta alle istruzioni provenienti dal file digitale. L'immagine è prodotta da una matrice di punti che crele letere o le fotografie. La stampante ink-jet può stampare su grandi formati come i poster, qualora in input ci fosse una bobina può stampare formati di qualsiasi lunghezza.
Il getto d'inchiostro a superficie piana più grande può stampare su plastica rigida, metallo o legno per pezzi da esposizione di grandi dimensioni.Si tratta di un processo in rapida crescita e la sua crescita avviene a scapito della serigrafia, a causa del minor costo di avvio del getto d'inchiostro, grazie alla sua capacità di stampare direttamente da un file digitale
METODI DI STAMPA DIGITALE
vantaggi/svantaggi
Le prime stampanti digitali stampavano prodotti grafici di minor qualità rispetto all'offset, ma le macchine recenti possono raggiungere la qualità della stampa offset
Economica per piccole tirature (500 o meno)
Velocità nella fase di avviamento
Non c'è costo per la matrice di stampa
I materiali di produzione necessari come il toner e la carta per stampanti digitali sono più costosi rispetto all'offset
È possibile stampare grandi formati con la stampante ink-jet
Meno veloce rispetto ad altri metodi di stampa con matrice
È possibile personalizzare i dati in input della macchina
I formati di stampa sono limitati tranne che per la stampa plotter ink-jet
Molte stampanti non possono utilizzare colori speciali (pantoni)
Varietà dei processi di stampa
Irene Carmina
Created on October 21, 2024
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Diversi processi di stampa
Litografia offset, Rotocalcografia, Serigrafia, Flessografia
Go!
Litografia offset /Offset lithography
http://www.sitographics.it/stampa_offset.htm
http://www.contrografismo.info/TPP/FunzionamentoImpianti-3.html
https://www.danielecogo.it/stampa-offset-come-funziona-spiegato-bene/
Perché si chiama offset? Il termine “offset” si riferisce al fatto che l'immagine stampata non viene trasferita direttamente dalla matrice alla superficie da stampare (carta o altro materiale) ma attraverso un rullo intermedio, chiamato appunto rullo offset o cilindro di offset (blanket cylinder).
LA FORMA DI STAMPALe lastre offset sono costituite da un foglio di alluminio, dello spessore di 0,30-0,40 mm.L'alluminio e un metallo idrofilo, ossia si lascia facilmente inumidire, e una volta inumidito rifiuta i grassi.
La superficie della lastra deve essere leggermente irruvidita. Ciò per varie ragioni:a) una superficie liscia sarebbe più difficilmente stampabile, perché la regolazione della pressione dei rulli inchiostratori diverrebbe molto critica; infatti si potrebbe facilmente aver l'asportazione dell'acqua di bagnatura dai contrografismi per effetto della pressione dei primi rulli inchiostratori, e di conseguenza si avrebbe il cosiddetto «asciutto di stampa»;
b) a parità di volume d'acqua depositata, in una lastra leggermente ruvida l'evaporazione è più lenta, perché la superficie di contatto tra acqua ed aria è minore; di conseguenza necessita meno acqua di bagnatura, con il miglioramento della densità e del lucido di stampa; c) l'ancoramento delle resine costituenti i grafismi è migliore su una superficie ruvida e di conseguenza la durata della lastra è maggiore.
La fase di formatura
La fase di formatura per offset consiste essenzialmente nel generare, sulla superficie idrofila dell’alluminio granito e anodizzato, i grafismi lipofili. Lipofilia o idrofobia è il contrario di idrofilia. Per idrofobico s'intende la proprietà fisica delle molecole di essere respinte dall'acqua. Il termine deriva dal Greco, dove hydros sta per "acqua" e phobos per "paura" . Idrofobico è spesso intercambiato con i termini oleoso e lipofilico.
Computer to Plate (CTP)
Il file preparato dal reparto di prestampa viene inviato a un macchinario chiamato CTP (che significa computer to plate) e che permette infatti di trasferire il file dal computer alle lastre. Il CTP incide attraverso un raggio laser la superficie fotosensibile delle lastre, lasciando intatte solo le zone dove è presente la grafica di ogni singolo colore.
La macchina a elementi in linea per la stampa offset
PF: il cilindro porta-forma; C: il cilindro caucciù; P: il cilindro di pressione; T: i tamburi di trasferimento, che portano il foglio da un gruppo stampante all'altro;tp: la tavola di puntatura; rf: registri frontali; po: le pinze oscillanti, che catturano il foglio dalla tavola di puntatura, dove si è arrestato contro i registri frontali, e lo portano alle pinze poste sul cilindro di pressione; pt: pinze di trasporto; b: il gruppo di bagnatura (in blu); i: il gruppo inchiostratore (in arancione); k: il calamaio; ct: catene di trasporto in uscita bt: barre portapinza di trasporto in uscita
La pressione di stampa può essere regolata in diversi modi. In ogni caso si tratta di variare l'interferenza tra cilindro lastra e cilindro caucciù e tra cilindro caucciù e cilindro di pressione.L'interferenza è la differenza tra la somma dei raggi dei due cilindri e l'interasse (ossia la distanza tra gli assi). Se i due cilindri hanno stesso diametro, più semplicemente è la differenza tra il diametro e l'interasse.
Regolare la pressione di stampa: l'interferenza
È evidente che, a parità di rigidezza del caucciù, la pressione di stampa dipende dall'interferenza, e tanto maggiore è l'interferenza, tanto maggiore è la pressione. Gli stampatori esprimono spesso la pressione in centesimi o decimi di mm: è ovviamente inesatto, ma rende l'idea.
STAMPA OFFSET
vantaggi/svantaggi
Durante la tiratura possono esserci variazioni di colore dovute al mancato bilanciamento inchiostro e acqua
Buona riproduzione di immagini fotografiche
Realizzazione della forma di stampa economica
La presenza di acqua durante il processo può portare a deformazioni e rotture della carta
Il cilindro in gomma consente l'utilizzo di un'ampia gamma di carte
È difficile ottenere una copertura densa di inchiostro
L'impiego della stampa offset generalmente risulta conveniente dalle 10.000 copie in su
Non adatto a tirature piccole
Rotocalcografia / Gravure
http://www.sitographics.it/stampa_rotocalco.htm
Inizialmente il rotocalco era una tecnica di stampa usata specificatamente per la realizzazione di periodici illustrati. La stampa a rotocalco, cioè la rotocalcografia, venne introdotta negli anni ’30 del XX secolo. La nuova tecnica permise di ottenere migliori risultati nella stampa delle immagini a colori. In poco tempo il settore dei periodici a larga diffusione se ne impossessò; tutte le riviste popolari (cinema, romanzi, fotoromanzi) vennero stampate a rotocalco. Tant’è che dagli anni ’50 il termine “rotocalco”, specialmente in Italia, è diventato sinonimo di “settimanale“.
https://www.danielecogo.it/rotocalcografia-stampa-di-periodici-e-film-plastici/
Come si crea la forma di stampa per il rotocalco?Ormai sono quasi completamente abbandonati i sistemi di formatura che utilizzavano l'incisione chimica del rame, il metodo utilizzato oggi è quasi esclusivamente quello elettronico-meccanico. Esistono sul mercato alcuni modelli di apparecchiature per questo tipo di incisione, i più noti dei quali sono l'Helioklischograph e l'Ohio. Si tratta di apparecchiature che si possono definire ottico-elettronico-meccaniche; infatti possono essere schematicamente suddivise in tre blocchi: il loro funzionamentoa) l'unità di input o scansione, la componente ottica; b) l'unità di elaborazione o CPU, la componente elettronica; c) l'unità di output o incisione, la componente meccanica.
http://www.sitographics.it/stampa_rotocalco.htm
Il rullo di stampa è di metallo ed è coperto da uno strato di rame su cui viene inciso il soggetto da stampare attraverso delle minuscole cellette di diversa profondità e diversa dimensione a seconda dei toni dell’immagine.
Questo semplice metodo di spostamento dell’inchiostro unito alla caratteristica dei materiali di imballaggio di avere la superficie perfettamente liscia e non porosa, consente di mantenere intatta la brillantezza dell’inchiostro; è possibile riconoscere una stampa rotocalco per la regolarità del retino che è visibile in particolare nelle zone più chiare. Osservando i testi è possibile notare come anche essi siano retinati dato l’utilizzo delle cellette per la stampa dell’inchiostro.
ROTOCALCO
vantaggi/svantaggi
Durante il processo mantiene la consistenza del colore (qualità costante)
Velocità di stampa molto alta (fino a 50.000 stampe all'ora)
Costo alto dei cilindri di stampa e di conseguenza alti costi di correzioni e ristampe
Essiccazione semplice tramite evaporazione
Buoni risultati su carta usomano/ economica
Opzione di stampa oltre le 150.000 copie
Tempi di consegna più lunghi rispetto all'offset
Flessografia / Flexography
Questo processo deriva dalla stampa tipografica rispetto al quale però utilizza come forma di stampa un materiale fotopomero flessibile. La forma di stampa in rilievo si applica al cilindro che riceve inchiostro a base acqua. Il processo si conclude con l'asciugatura.
Glossario del packaging
L'anilox è un rullo dosatore in acciaio o in ceramica, sfruttato per l'inchiostrazione dei cliché flessografici. Questo processo prende il nome di stampa flexo. Nella stampa flexo, un rullo anilox rigato o danneggiato può causare errori di stampa che, nei casi peggiori possono anche portare a interrompere l’intera produzione. Per aumentare la durata dei cilindri anilox è necessario seguire delle procedure di pulizia che risultoni efficaci, da eseguire in preparazione al processo di stampa.
FLESSOGRAFIA
vantaggi/svantaggi
Formatura economica e preparazione di stampa breve
Qualità di stampa minore rispetto agli altri processi
Essiccazione veloce tramite evaporazione
La flessografia era un tempo una parente povera degli altri processi, ma i miglioramenti nell'inchiostro, nelle macchine da stampa e nelle tecniche assicurano che può reggere il confronto in settori come l'imballaggio e la stampa di giornali.
Può stampare su diversi materiali (carta, cellophane, plastica, lamine di metallo)
E la stampa su lattine?
Seerigrafia/ Screen printing
Uno stencil, tagliato a mano o digitalmente o tramite processo fotografico è supportato su uno schermo di fibra sintetica (come nylon o poliestere) o metallo. In origine questo supporto era in seta. Il supporto è inserito su un telaio di legno o metallo. Passando una spatola detta racla che trasporta il colore sullo schermo di fibre, l'inchiostro passerà solo attraverso la forma di stampa.
https://www.danielecogo.it/stampa-offset-come-funziona-spiegato-bene/
SERIGRAFIA
vantaggi/svantaggi
Può stampare spessori elevati di inchiostro
Stampa colori piatti
Difficoltà a stampare i dettagli
Economica per piccole tirature (anche meno di 100 copie)
Bassa qualità di output
Può stampare praticamente su qualsiasi materiale (può stampare con diversi inchiostri)
Richiede tempo per l'asciugatura
Stampa duratura su tessuti
wow
Stampa digitale
Questi metodi di stampa non utilizzano un supporto per le immagini.
Go!
Stampa Laser digitale/ Digital press
Il file digitale viene caricato e inviato direttamente a un nastro o a un tamburo tramite l'elettricità statica (nella stampa laser e nell'elettrofotografia) o il magnetismo (nella magnetografia) per formare un'immagine su di esso ogni volta che viene stampata una copia.
Sotto il nome di stampa laser ci sono diversi metodi per trasferire l'immagine dal file digitale alla superficie di stampa. Il più comune è l'elettrofotografia o xerografia, nome che deriva dall'azienda Xerox che sviluppò e commercializzò la tecnologia (stampanti e fotocopiatrici).
Funziona sfruttando la fisica dell'elettrostatica: le particelle di materia caricate negativamente e positivamente sono attratte dai loro opposti.
Una superficie fotoconduttiva (ad esempio un tamburo o un nastro) riceve una carica positiva di elettricità statica; nella fotocopiatura una lente proietta sulla superficie l'immagine da stampare; la carica positiva rimane dove non cade la luce (cioè nell'area dell'immagine), ma viene rimossa dalle aree non stampabili per mezzo della luce da esse riflessa.
Lavorando da un file digitale si applicano gli stessi principi, ma l'immagine viene creata da un laser che espone punto per punto la superficie fotoconduttiva. La superficie viene quindi spolverata con toner a carica negativa, che aderisce solo alle aree caricate positivamente. Questo toner viene quindi fuso mediante calore sulla carta.
Sebbene il laser sia il metodo più comune, la superficie può essere ripresa anche con un LED (diodo a emissione di luce), LCD (cristallo liquido), EBI (imaging a raggio elettronico) o altro dispositivo.
Stampa plotter / Ink-jet
Questo metodo di stampa deposita direttamente sulla carta tramite una testina le gocce di inchiostro in risposta alle istruzioni provenienti dal file digitale. L'immagine è prodotta da una matrice di punti che crele letere o le fotografie. La stampante ink-jet può stampare su grandi formati come i poster, qualora in input ci fosse una bobina può stampare formati di qualsiasi lunghezza.
Il getto d'inchiostro a superficie piana più grande può stampare su plastica rigida, metallo o legno per pezzi da esposizione di grandi dimensioni.Si tratta di un processo in rapida crescita e la sua crescita avviene a scapito della serigrafia, a causa del minor costo di avvio del getto d'inchiostro, grazie alla sua capacità di stampare direttamente da un file digitale
METODI DI STAMPA DIGITALE
vantaggi/svantaggi
Le prime stampanti digitali stampavano prodotti grafici di minor qualità rispetto all'offset, ma le macchine recenti possono raggiungere la qualità della stampa offset
Economica per piccole tirature (500 o meno)
Velocità nella fase di avviamento
Non c'è costo per la matrice di stampa
I materiali di produzione necessari come il toner e la carta per stampanti digitali sono più costosi rispetto all'offset
È possibile stampare grandi formati con la stampante ink-jet
Meno veloce rispetto ad altri metodi di stampa con matrice
È possibile personalizzare i dati in input della macchina
I formati di stampa sono limitati tranne che per la stampa plotter ink-jet
Molte stampanti non possono utilizzare colori speciali (pantoni)