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Presentazione Affresco della Taurocatapsia

Vittoria Gennari

Created on October 20, 2024

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Transcript

AffrescoTaurocatapsia

Vittoria Gennari

Affresco di Taurocatapsia

Informazioni generali

Data di creazione: 1450 avanti Cristo Dimensioni: 78,2×104,5 cm Tecnica: pittura ad affresco Autore: sconosciuto Data: circa 1500-1400 a.C Ubicazione: Museo archeologico di Candia, Candia, Creta

Esso venne scoperto sopra un muro nel lato est del palazzo di Cnosso. Il suo principale soggetto è una scena di taurocatapsia, circondata da motivi lineari astratti di pietra. Tutto l'insieme è bidimensionale, eccetto le forti linee dei petti, gambe e cosce delle donne, che riflettono il tentativo artistico di conferire volume e profondità, raro per questo periodo. Su uno sfondo blu egiziano, al centro della scena, vi è un toro, dipinto in ocra rossastra, bianco di calce e marrone, o ocra gialla con carbone. Il toro è sospeso nell'aria, secondo il desiderio dell'artista che era quello di voler catturare il suo esuberante movimento aggressivo.

taurocatàpsia: s. f. s. [dal gr. (τὰ) ταυροκαϑάψια, neutro pl., comp. di ταῦρος «toro» e καϑάπτω «afferrare»]. – Gioco e rito religioso di probabile origine micenea, ben testimoniato per la Tessaglia, donde si diffuse, spec. in Asia Minore: consisteva nella caccia di un toro, eseguita da persone a cavallo, non per ucciderlo, ma per legarlo, balzandogli sopra.

Ai lati dell'immagine raffigurata del toro ci sono due donne (di pelle più chiara), una delle quali tiene le corna del toro e l'altra, dalla parte opposta, tiene le sue braccia sollevate, mentre l'uomo (di pelle più scura) si trova sulla schiena del toro. Le posizioni che essi assumono rivelano, come in una sequenza cinematografica, i tre momenti del gioco consistente nell'afferrare il toro per le corna, eseguire su di esso un doppio salto mortale, ricadere a terra restando in posizione verticale.

La presenza contemporanea di atleti dei due sessi, inoltre, ci testimonia di una cultura nella quale, diversamente da quelle vicino-orientali, la donna godeva di un certo prestigio sociale. Entrambi i sessi indossano lo stesso costume (probabilmente per il fatto che un vestiario più complesso avrebbe potuto aggrovigliarsi fra le corna del toro) diversificandosi per le differenze anatomiche e il colore della pelle (quella dell'uomo è rosso ocra, quella delle donne bianca).

Il toro è rappresentato in forme stilizzate, lanciato in una corsa fluida. La sua forma si staglia nitida, sia per il contrasto cromatico con lo sfondo sia per la purezza delle linee. Il dinamismo della corsa è accentuato dallo sviluppo fortemente orizzontale della massiccia figura. Inoltre la figura del toro ricorre frequentemente nelle opere cretesi: essa è infatti legata al mito più celebre della cultura cretese, il mito del Minotauro.