Il Palazzo di Cnosso
Affreschi e colonne
Informazioni generali
Struttura
Scavi e scoperte
Il Palazzo di Cnosso
Si tratta del più importante sito archeologico dell'Età del Bronzo di Creta. Ha una superficie di circa 22 000 metri quadrati e secondo il mito l'autore è Dedalo che, per ordine di Minosse, ha costruito questo gigantesco palazzo, oltre che come abitazione della famiglia reale, come prigione per il Minotauro. I resti che oggi vediamo appartengono al secondo palazzo, costruito sopra le rovine del primo, circa nel 1700-1600 a.C.
Scavi e scoperte
Dopo i fallimentari tentativi di Kalokairinos, commerciante, e Schliemann, archeologo, che si scontrarono con il governo turco, in seguito all'indipendenza dell'isola alla fine del XIX secolo, gli archeologi Arthur Evans e Duncan Mackenzie iniziarono degli scavi sistematici nel 1900. Già nel 1903 il palazzo era quasi completamente scoperto e gli scavi continuarono nei dintorni, fino al 1931 (con un'interruzione nella Prima Guerra Mondiale), quando Evans pubblicò le sue scoperte in 4 volumi. Al tempo della scoperta il palazzo aveva parti mancanti e, secondo l'uso dell'epoca, queste furono sostituite con materiali contemporanei, come cemento armato
Struttura del palazzo
Il palazzo costituiva il centro politico, religioso ed economico dell'impero marittimo minoico. Era costruito su più piani e la sua pianta era molto complessa e intricata, molte delle circa 1300 sale che potevano contenere fino a 12 000 persone erano sale per il culto, per i ricevimenti e per i funzionari dell'amministrazione. Il tutto si sviluppava attorno ad un cortile centrale in terra battuta dove, secondo le ricostruzioni, erano soliti esibirsi i ginnasti che volteggiavano sopra ad un toro. Interessanti erano soprattutto i bagni riservati alla regina, considerati i più avanzati dell'antichità
Affreschi e colonne
Gli affreschi erano dipinti secondo la visione di profilo tipica dell'arte egizia,a causa dei continui scambi commerciali e culturali tra le due civiltà. Gli affreschi rappresentavano scene di giochi con i tori, soggetti marini e motivi geometrici. Le colonne sostenevano i porticati che collegavano le varie zone del palazzo, e avevano una caratteristica particolare, ovvero erano rastremate verso il basso. Queste erano inoltre decorate con colori vivaci e soggetti umani e animali. In generale le immagini avevano il puro scopo di abbellire luoghi di vita, una novità assoluta nell'antichità
Il palazzo di Cnosso
Riccardo Szanto
Created on October 19, 2024
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Il Palazzo di Cnosso
Affreschi e colonne
Informazioni generali
Struttura
Scavi e scoperte
Il Palazzo di Cnosso
Si tratta del più importante sito archeologico dell'Età del Bronzo di Creta. Ha una superficie di circa 22 000 metri quadrati e secondo il mito l'autore è Dedalo che, per ordine di Minosse, ha costruito questo gigantesco palazzo, oltre che come abitazione della famiglia reale, come prigione per il Minotauro. I resti che oggi vediamo appartengono al secondo palazzo, costruito sopra le rovine del primo, circa nel 1700-1600 a.C.
Scavi e scoperte
Dopo i fallimentari tentativi di Kalokairinos, commerciante, e Schliemann, archeologo, che si scontrarono con il governo turco, in seguito all'indipendenza dell'isola alla fine del XIX secolo, gli archeologi Arthur Evans e Duncan Mackenzie iniziarono degli scavi sistematici nel 1900. Già nel 1903 il palazzo era quasi completamente scoperto e gli scavi continuarono nei dintorni, fino al 1931 (con un'interruzione nella Prima Guerra Mondiale), quando Evans pubblicò le sue scoperte in 4 volumi. Al tempo della scoperta il palazzo aveva parti mancanti e, secondo l'uso dell'epoca, queste furono sostituite con materiali contemporanei, come cemento armato
Struttura del palazzo
Il palazzo costituiva il centro politico, religioso ed economico dell'impero marittimo minoico. Era costruito su più piani e la sua pianta era molto complessa e intricata, molte delle circa 1300 sale che potevano contenere fino a 12 000 persone erano sale per il culto, per i ricevimenti e per i funzionari dell'amministrazione. Il tutto si sviluppava attorno ad un cortile centrale in terra battuta dove, secondo le ricostruzioni, erano soliti esibirsi i ginnasti che volteggiavano sopra ad un toro. Interessanti erano soprattutto i bagni riservati alla regina, considerati i più avanzati dell'antichità
Affreschi e colonne
Gli affreschi erano dipinti secondo la visione di profilo tipica dell'arte egizia,a causa dei continui scambi commerciali e culturali tra le due civiltà. Gli affreschi rappresentavano scene di giochi con i tori, soggetti marini e motivi geometrici. Le colonne sostenevano i porticati che collegavano le varie zone del palazzo, e avevano una caratteristica particolare, ovvero erano rastremate verso il basso. Queste erano inoltre decorate con colori vivaci e soggetti umani e animali. In generale le immagini avevano il puro scopo di abbellire luoghi di vita, una novità assoluta nell'antichità