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ATLETICA LEGGERA

Anna Buda

Created on October 19, 2024

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Transcript

CARATTERISTICHE

STORIA

CONTESTO

ORGANIZZAZIONE

SPECIALIA'

ATLETICA LEGGERA

E' uno sport basato su attività naturali per l'uomo

MARCIA

SALTO

LANCIO

CORSA

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi

Per migliaia di anni i primi uomini, alle prese con le necessità di sopravvivenza

LANCIAVANO per aggredire o per difendersi

CORREVANOfuggendo ed inseguendo

Così favendo crearono la matrice naturale di un agonismo del tutto singolare e inconsapevole.

Grecia, Egitto, Irlanda e poi Roma e l'Etruria sono probabilmente le terre in cui il gesto atletico dell'uomo assume forme più definite. Però alla Grecia viene assegnato un ruolo essenziale, quasi totale ed è qui che l'atletica trova le sue origini.

Tante sono le testimonianze: i poemi omerici, la statuaria, Pindaro e la pittura vascolare testimoniano la profonda passione sportiva degli antichi greci e l'onore in cui tenevano gli atleti.

Sia negli antichi Giochi Olimpici che nei vari Giochi Panellenici vi erano attività di corsa, salti, lanci. Lo stadion o stadio antica gara di corsa, il salto in lungo, il lancio del disco e il lancio del giavellotto.

L'atletica moderna nacque in Inghilterra, con il primo incontro tra Oxford e Cambridge nel 1864.

Ma fu l'inglese Thomas Arnold, nel 1828, a ripristinare alcuni esercizi praticati nell'antichità ed a fissarne le norme tecniche.

In Italia, l'atletica leggera nacque alla fine dell'ottocento come attività podistica. Nel 1910 anche le gare di salto e di lancio iniziarono ad essere disciplinate dell'atletica. La rinascita dei Giochi olimpici, nel 1896, diede un ulteriore incremento alla ripresa dell'atletica. Attualmente l'atletica leggera è una delle discipline principali dei Giochi Olimpici.

Viene detta "leggera" per distinguerla dalle discipline di "atletica pesante", che comprendono il pugilato, la lotta e il sollevamento pesi. E' una disciplina sia maschile che femminile. Esiste qualche differenza tra il programma gare maschile e quello femminile, che riguarda le distanze da percorrere e il peso e la dimensione degli attrezzi utilizzati nei concorsi.

L'Atletica Leggera 1. E' uno sport individuale 2. Comprende una serie di specialità suddivise in corse, concorsi e prove multiple. Le corse, a cui si associa la marcia, mettono in rapporto la nozione di tempo con quella di spazio. In generale si tratta di percorrere una data distanza nel minor tempo. I concorsi comprendono i salti e i lanci. Le prove multiple comprendono: - il Decathlon (gara maschile) - l'Eptathlon (gara femminile).

Le gare sono disputate all'interno di uno stadio, su pista o pedana, ad eccezione della marcia e della maratona, che si svolgono all'esterno. Lo stadio è costruito all'aperto e comprende:- la pista (per le corse) di forma ovale misura 400 m, circonda il prato ed è formata da due rettilinei e da due ampie curve. Realizzata in materiale sintetico gommoso detto tartan ed è suddivisa in un numero variabile di corsie, da 6 a 10.

Le corsie devono essere numerate dall'interno verso l'esterno, con numerazione crescente. La corsia più interna è lunga 400 metri; - le pedane dove si svolgono i concorsi (salti e lanci). Troviamo anche una riviera (barriera seguita da una vasca piena d'acqua) che costituisce il penultimo ostacolo della gara dei 3000 siepi.

WORLD ATHLETICS

E' la federazione internazionale che si occupa di monitorare le federazioni nazionali, di organizzare le competizioni internazionali, normare le regole dello sport, riconoscere e gestire i primati mondiali.

SEI FEDERAZIONI CONTINENTALI

Federazioni nazionali

FIDAL

Federazione Italiana di Atletica Leggera, che dal 1906 promuove la pratica dell'atletica in Italia e ne coordina le attività a livello sia dilettantistico che agonistico.

CONCORSI

CORSE

PROVE MULTIPLE

Le corse, a cui si può associare la marcia, mettono in rapporto la nozione di tempo con quella di spazio. In generale si tratta di percorrere una data distanza nel minor tempo. Le prove si svolgono sulla pista che misura 400 m.

Stafetta mista 4x400 m

GARE DI RESISTENZA

GARE DI VELOCITA'

100 M

200 M

400 M

STAFFETTE

110 M HS

100 M HS

400 M HS

UN PO' DI STORIA

TECNICA

REGOLAMENTO

Iniziava con uno squillo di tromba, e c'erano dei giudici ai blocchi di partenza per assicurarsi che non ci fossero false partenze; c'erano anche dei giudici sulla linea di arrivo per stabilire il vincitore. Si correva su sabbia e sia la linea di partenza sia quella di arrivo erano contrassegnate da soglie di pietra. I corridori partivano in posizione eretta.

Lo stadion (o stadio) era un'antica gara di corsa, la prima ed unica gara della prima edizione dei Giochi Olimpici.

Lo stadion prendeva il nome dall'edificio nel quale si svolgeva, anch'esso chiamato stadion.Era la corsa più prestigiosa; il vincitore veniva spesso considerato come il vincitore degli interi Giochi e accendeva il fuoco dei Giochi successivi. La gara consisteva essenzialmente in uno sprint su un rettilineo di 192,28 metri.

Il diaulo era una gara di corsa di lunghezza doppia rispetto allo stadion, introdotta nella quattordicesima edizione dei giochi olimpici.

Nelle gare fino a 400 m compresi (incluse le prime frazioni delle stafette) è obbligatoria la partenza a terra e l’uso dei blocchi di partenza.

Alla pistola dello starter è collegato il cronometro, che si avvia allo sparo.L'arrivo. Vince la corsa chi taglia per primo il traguardo, cioè chi supera la linea di arrivo prima degli altri.L'arrivo dei concorrenti viene registrato dal fotofinish. Il fotofinish non solo registra l'arrivo ma rileva i tempi fino a un millesimo di secondo.

In tutte le corse disputate in corsia, ciascun concorrente deve rimanere nella corsia assegnatagli dalla partenza al termine.

Falsa partenza. Se un atleta spinge sui blocchi prima dello sparo, la strumentazione rileva l'irregolarità, il controstarter spara un secondo colpo e la partenza viene bloccata. L'atleta responsabile viene squalificato e la partenza viene ripetuta.

Nelle staffette viene utilizzato un testimone che deve essere portato a mano per tutta la gara fino all'arrivo. E' un tubo vuoto, liscio, di sezione circolare fatto di legno, metallo o qualsiasi altro materiale rigido, lungo circa 30 cm.

Il testimone dovrebbe essere colorato in modo da risultare facilmente visibile durante la corsa.

Se il testimone cade, può essere raccolto dall’atleta al quale è caduto.

Il testimone deve essere passato entro la zona di cambio. Il passaggio del testimone al di fuori della zona di cambio e motivo di squalifica.

La corsa è una sequenza di passi in cui all'appoggio del piede segue la spinta e una fase di volo.

2 FASI- FASE DI APPOGGIO e SPINTA - FASE DI VOLO

Link

FASE DI APPOGGIO e SPINTA

  • il piede prende contatto con il terreno davanti al corpo.
  • ammortizza l'impatto con la flessione e l'azione elastica della caviglia
  • Il baricentro passa da dietro l'appoggio ad avanti.
La fase di spinta si conclude quando il piede lascia il terreno, dopo l'estensione dell' arto.

FASE DI VOLO

  • il tallone viene portato verso il gluteo
  • il ginocchio si porta in avanti-alto, consentendo l'avanzamento
  • quando la coscia è vicina all'orizzontale, con il ginocchio nel punto più alto della sua oscillazione, la gamba si estende in avanti per prendere contatto nuovamente con il terreno.

Le braccia svolgono un'importante funzione equilibratrice. Esse oscillano lungo il fianco in atteggiamento flesso, in modo coordinato con gli arti inferiori.

FREQUENZA ED AMPIEZZA DEL PASSO Lo spostamento è il prodotto della frequenza degli appoggi per l'ampiezza del passo. La velocità massima si ottiene dalla giusta combinazione tra ampiezza e frequenza del passo. Un passo troppo ampio obbliga a diminuire la frequenza, mentre la ricerca di un'alta frequenza comporterebbe un passo troppo breve, dispendioso e inefficace. Per aumentare la velocità di corsa bisogna migliorare uno dei due parametri senza far diminuire l'altro. In una gara di 100 m, corsa in circa 10 secondi, un atleta compie in media 43/49 passi e corre con una frequenza media di circa 5 passi al secondo e un'ampiezza di circa 2,20 m.

COME SI ESEGUE LA CORSA VELOCE LA PARTENZA - Lo starter invita a prendere posizione sulla linea di partenza con il comando: "Ai vostri posti". L'atleta sistema i piedi sui blocchi, le mani a terra con le dita dietro le linea e un ginocchio che tocca il terreno. Quando lo starter comanda "Pronti" gli atleti sollevano il ginocchio da terra e, innalzando e avanzando il bacino, portano le spalle avanti e rimangono immobili in questa posizione. Allo "Sparo" entrambi i piedi spingono con forza sui blocchi, le mani si staccono da terra e comincia la fase di accellerazione.

I LANCI

Zona di caduta, delimitata da due strisce bianche che partono dalle estremità della pedana e si prolungano nel prato, formando un angolo di circa 35°.

Il fermapiede è realizzato in legno e dipinto di bianco, delimita ad arco la pedana in corrispondenza del settore di caduta. Ha il bordo rialzato, con il quale l'atleta blocca il piede.

La pedana è di forma circolare, ha un diametro di 2,135 m. E' costituita esternamente da un anello metallico bianco, allineato con il terreno, e internamente da una superficie non scivolosa in cemento.

UN PO' DI STORIA

ATTREZZO

TECNICA DI LANCIO

REGOLAMENTO

Zona di caduta, delimitata da due strisce bianche che partono dalle estremità dell'arco di lancio e si prolungano nel prato, formando un angolo di circa 29°.

Arco di lancio, è una linea curva disegnata sulla pista con un raggio di 8 m ed uno spessore di 7 cm. Rappresenta il limite entro cui è possibile effettuare il lancio. Se l'atleta oltrepassa tale limite il lancio viene considerato nullo.

Area di rincorsa, lunga almeno 30 m, delimitata lateralmente da due linee bianche parallele, distanti tra loro 4 m. L'area di rincorsa è realizzata con lo stesso materiale sintetico della pista. L'atleta in quest'area effettua la rincorsa che termina con il tiro prima dell'arco di lancio.

UN PO' DI STORIA

REGOLAMENTO

RINCORSA

VORTEX

01

FASE CICLICA

02

FASE ACICLICA

ATTREZZO

L'area di caduta è delimitata da due striscie bianche, che partendo dal centro della pedana, si prolungano sul prato, formando un angolo di circa 35°.

DISCO

MARTELLO

La pedana è circondata, su 3 lati, da una rete di protezione sorretta da pali verticali in metallo e aperta verso il settore di lancio.

La pedana è di forma circolare e ha un diametro interno di 2,5 m. E' costituita esternamente da un anello metallico bianco, allineato con il terreno, e internamente da una superficie non scivolosa in cemento.

Riduttore

La pedana è di forma circolare e ha un diametro interno di 2,135 m. E' costituita esternamente da un anello metallico bianco, allineato con il terreno, e internamente da una superficie non scivolosa in cemento.

UN PO' DI STORIA

ATTREZZO

TECNICA DI LANCIO

REGOLAMENTO

UN PO' DI STORIA

ATTREZZO

TECNICA DI LANCIO

REGOLAMENTO

I SALTI

FOSSA DI CADUTA - Riempita di sabbia. Dopo ogni salto ci sono delle persone addette che livellano la sabbia.

ASSE DI BATTUTA SALTO IN LUNGO - E' composta da un'asse di legno, su cui viene posto il limita oltre il quale non è più consentita la rincorsa, LINEA DI STACCO. oltre la quale è posto un materiale gommoso, detto PLASTILINA, che consente di individuare i salti nulli, cioè quei salti effettuati con il piede oltre la linea di battuta.

PEDANA DI RINCORSA - Parte rettilinea in materiale sintetico lunga circa 50 m.

ASSE DI BATTUTA SALTO TRIPLO

UN PO' DI STORIA

SALTO IN LUNGO

TECNICA DI SALTO

REGOLAMENTO

SALTO TRIPLO

UN PO' DI STORIA

TECNICA DI SALTO

REGOLAMENTO

ASTICELLA - in plastica o fibra di vetro, lunga 4 m, ha una sezione trasversale circolare con alle estremità due supporti piatti per l'appoggio.

MATERASSO - sul quale avviene la caduta dopo il salto.

RITTI - due sopporti verticali graduati che sostengono l'asticella.

UN PO' DI STORIA

TECNICA DI SALTOFOSBURY

REGOLAMENTO

La storia del salto in alto

GUARDA IL VIDEO

RITTI - due sopporti verticali graduati che sostengono l'asticella.

SACCO DI CADUTA - composto da gomma piuma e plastica per attutire la caduta dell'atleta dopo il salto.

CASSETTA D'IMBUCATA - è un particolare incavo praticato nel terreno, realizzato in metallo. Serve per impuntare l'asta

ASTA - può essere di qualunque lunghezza, diametro e materiale, ma la sua superficie deve essere liscia. E' flessibile.

ASTICELLA - in plastica o fibra di vetro, lunga 4 m, ha una sezione trasversale circolare con alle estremità due supporti piatti per l'appoggio.

UN PO' DI STORIA

ATTREZZO

TECNICA DI SALTO

REGOLAMENTO