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L'ADOLESCENZA

Maria Grazia Baraglia

Created on October 18, 2024

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Transcript

L'ADOLESCENZA

COSA SUCCEDE AL CERVELLO IN ADOLESCENZA

corteccia prefrontale in sviluppo

potatura sinaptica

Si eliminano le connessioni poco utilizzare e si rafforzano quelle importanti

area che regola le decisioni, autocontrollo, pianificazione; è ancora in maturazione e questo comporta una maggiore impulsività.

sistema limbico iperattivo

neuroplasticita'

grande capacità di apprendere nuove abilità e sviluppare creatività

area delle emozioni molto sensibile, porta a vivere sentimenti più intensi

VERSO LA VERA NATURA DI NOI STESSI

  • La ricerca di novità;
  • Coinvolgimento sociale
  • Maggiore intensità delle emozioni
  • Esplorazione creativa
«Il lavoro dell’adolescenza - il mettere alla prova i limiti, la voglia di fare esperienze nuove ed eccitanti - può essere determinante per gettare le basi per lo sviluppo di tratti fondamentali del carattere che consentiranno di vivere, da adulti, un’esistenza ricca di senso e di spirito di avventura» Daniel J. Siegel

OTTIMIZZARE IL BENESSE MENTALE

  • Il tempo del sonno
  • Il tempo del movimento
  • Il tempo della concentrazione
  • Il tempo dell’interiorità
  • Il tempo dell’ozio
  • Il tempo del gioco
  • Il tempo della relazione

LAVORIAMO IN GRUPPO

Due colonne:Fragilità/rischi dell’adolescenza Potenzialità dell’adolescenza

IL MIO CERVELLO ADOLESCENTE

Create una rappresentazione personale della mente adolescente: un disegno, una metafora visiva, oppure una frase/aforisma condivisa.

COMUNICAZIONE

In gruppo ognuno presenta brevemente la propria rappresentazione.Confrontatevi su:

  • Cosa ricorre nelle nostre idee?
  • Cosa cambia da una persona all’altra?
  • Quali emozioni o immagini prevalgono?
  • Se la vostra mente fosse una sola, come sarebbe?
Create una rappresentazione collettiva della mente adolescente: un disegno, una metafora visiva, oppure una frase/aforisma condivisa. Ogni gruppo presenta in 2 minuti la propria proposta.

LA FATICA DI DIVENTARE GRANDI

CHE NE DICI?

E' un periodo inconsapevole l'adolescenza. Ti attribuiscono amori umori rumori. Ti dicono "devi" "vedrai" "capirai". In realtà non ti senti mai adolescente. C'è ancora il bambino che aspira alla maggiore età... ma pure l'adulto che vorrebbe ritrovare l'infanzia... L'adolescenza è quel periodo di mezzo della vita in cui il bruco lotta per diventare farfalla, quel periodo fantasma occupato solo da un ingombrante soggetto: l'attesa. (A. Vanligt)

COME MI VEDO NEL FUTURO?

Fissare delle priorità

Alcune cose che ci motivano sono semplici, come la fame, la sete o il sonno. Altre cose sono più complesse, come la vendetta, la sicurezza o il riconoscimento. Lo psicologo Abraham Maslow pensava che le persone fossero motivate dai BISOGNI. C'è però differenza tra:

DESIDERI
BISOGNI
Aspirazioni più complesse, legate all'immaginario e al confronto con gli altri, che arricchiscono l'esperienza umana e non sempre hanno un termine.
Necessità fondamentali e primarie per la sopravvivenza, radicate nella biologia e che si esauriscono con il soddisfacimento.

CATEGORIE DI BISOGNO

BISOGNO DI STIMA E AUTOREALIZZAZIONE

BISOGNI RELAZIONALI

BISOGNI DI SICUREZZA

BISOGNI FISIOLOGICI

RIFLESSIONE PERSONALE “Qual è il bisogno che in questo periodo senti più forte? Perché? Cosa potrebbe aiutarti a soddisfarlo meglio?”

UN CAMMINO...

LO SVILUPPO FISICO

L'ETA' SOSPESA

LA FATICA DEL QUOTIDIANO

LA RESPONSABILITA' DEL VOLERSI BENE

La prima responsabilità nei confronti di sé stessi è quella di volersi bene. Sembrerebbe qualcosa di ovvio, ma se guardiamo alla realtà non è proprio così. Volersi bene è DIFFICILE e non solo per gli adolescenti. Per volersi bene occorre conoscersi, accettarsi per quello che si è realmente e apprezzarsi per quello che si sa fare diligentemente, anche se questo non elimina la necessità di cambiare e migliorarsi. Il primo passo da compiere consiste nell'individuare le caratteristiche che descrivono la propria personalità, confrontandosi con 3 tipologie di persone:

L'IMMAGINE REALE DI SE'

L'immagine di sé è legata a un bisogno fondamentale, quello dell'autostima. Essa nasce dalla consapevolezza di essere una persona che vale, capace di vivere serenamente. Guardarsi allo specchio con realismo e avere una giusta valutazione di sé non è compito facile. Qualche volta si cede al pessimismo: "non valgo niente", altre volte si eccede nell'ottimismo: "Io posso fare tutto quello che voglio". C'è chi è affetto di narcisismo, perché vede solo sé stesso e chi di strabismo perché è abilissimo nel distorcere l'immagine di sé e degli altri. L'adolescente ha un'immagine reale di sé quando sa trovare un giusto equilibrio tra:

  • ESPERIENZA: dice a sé stesso ciò che realmente prova, senza semplificazioni e finzioni;
  • CONSAPEVOLEZZA: riconosce i fatti per quello che sono e le sue responsabilità senza accampare scuse;
  • COMUNICAZIONE: sa manifestare agli altri ciò che effettivamente ha provato dentro di sé.

L'AUTORITRATTO

Prova a disegnare su un foglio l'immagine di te stesso e del tuo modo di vederti.

LE RELAZIONI CON GLI ALTRI

Quando iniziate a riflettere su voi stessi vi rendete conto della vostra incomplezza strutturale: non potete vivere da soli, avete necessariamente bisogno degli altri...

genitori

amici

i famigliari

ragazzo/a

"Esiste un solo vero lusso, ed è quello dei rapporti umani" A. de Saint-Exupéry

I 4 AMORI

Il bisogno di completetzza di ognuno di noi assume forme diverse:
EROS
AFFETTO
AMICIZIA
CARITA'

la complessita' delle relazioni

Le relazioni umane non sono né facili, né solo positive. Esse vanno costruite con pazienza e hanno bisogno di iniziativa e fantasia, di rispetto e tolleranza e di disponibilità all'ascolto. Sono 2 le regole per una buona relazione:

LE RELAZIONI CON I GENITORI

"Quando i genitori fanno troppo per i loro figli, i figli non faranno abbastanza per sé stessi." E. Hubbard "All'inizio i figli amano i genitori. Dopo un po' li giudicano. Raramente, o quasi mai, li perdonano." O. Wilde

IL NATURALE CONFLITTO

Spesso i repentini cambiamenti che intervengono nella vita degli adolescenti trovano i genitori impreparati. I figli sembrano stranieri in casa: non parlano, non sorridono, sono arrabbiati con quasi tutti, non hanno più voglia di raccontare le loro esperienze... Il bisogno di indipendenza dei ragazzi contrasta con il tentativo di controllo dei genitori. I genitori sono contenti che i figli stanno crescendo, tuttavia faticano a dominare le ansie suscitare dal loro desiderio di libertà. Gli adolescenti rivendicano la loro maturità e autonomia sino all'eccesso espresso in un'oppositività che va spesso oltre ogni limite ed evidenza.

LE RELAZIONI CON I pari

FOTO DI GRUPPO

LA RELAZIONE

"Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno - costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio". (F. Nietzsche).

Quando o"Eros" diventa vizio?

Il cristianesimo è contro il sesso?

LA SESSUALITA'

"Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno - costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio". (F. Nietzsche).

Quando o"Eros" diventa vizio?

Il cristianesimo è contro il sesso?

PERSONA ASSERTIVA

E' certamente la più facilitata nelle relazioni. E' cordiale, aperta e comprensiva. Si esprime con facilità e si sente bene nelle differenti situazioni. Sceglie personalmente ed è in grado di raggiungere i propri obiettivi. Non deve stancarsi se gli altri non si comportano nella stessa maniera.

PERSONA AGGRESSIVA

E' marcatamente espressiva. Si sente irritata, impaziente, tesa, risentita. Critica, mortifica e umilia gli altri. Sceglie al posto degli altri e raggiunge i propri scopi senza curarsi di loro. Il rischio a cui va incontro è quello dell'isolamento. Necessita di buone dosi di tolleranza, pazienza e rispetto degli altri.

E' l'instaurarsi del "noi amicale" in relazioni interpersonali informali basate sullo scherzo, sull'ironia e la convivialità, che portano a un rapporto di stima e fiducia.

PERSONA PASSIVA

esitante, timida, ansiosa, lamentosa, frenata nel parlare, che si sente impotente, vittima e imbarazzata, corre il rischio di diventare dipendente e succube degli altri, non ottenendo ciò che vuole. La tendenza alla passività va contrastata con spirito di iniziativa e coraggio.

QUAL E' L'IMMAGINE CHE HAI DI TE STESSO?

IDENTITA' IN FUMO

Il fumo rappresenta un modo facile, visibile e non rischioso per affermare e segnalare a sè, al gruppo e agli altri il proprio status di adulto.Sono più inclini al fumo gli adolescenti che appaiono maggiormente smarriti, che non si sentono considerati nè valorizzati e non sono ancora in grado di trovare uno spazio soddisfacente in cui si possano sentire realizzati. Il fumo è espressione di trasgressione, si fuma spesso di nascosto, all'insaputa dei genitori. Il fumo è, infine, considerato un buon rimedio per far fronte alle tensioni e ai momenti critici della vita.

L'affetto è un sentimento che nasce istintivamente e crea un forte legame verso qualcuno (genitori, amici, animali...) fino a sentirlo parte di noi stessi. Non conosce limite alcuno e può sbocciare tra persone con aspirazioni e interessi diversi.

QUALE TIPO DI RELAZIONE PRIVILEGIA UN ADOLESCENTE? QUALE INVECE GLI E' PRECLUSA?

QUANDO UN ADOLESCENTE E' AUTENTICO E SINCERO?

La prima deriva dalla saggezza popolare: "un fosso si fa con due sponde". Prima di qualsiasi discussione ci vuole un reciproco riconoscimento.

Perché è un lusso avere rapporti umani?

BACCO IN T-SHIRT

Tra gli adolescenti il consumo di alcool è elevato. Si bene più birra che vino, in quanto la birra appare come una bevanda più economica e moderna, capace di simbolizzare meglio la cultura giovanile. La maggioranza degli adoelscenti beve moderatamente; una parte significativa (18% dei maschi e 8% delle femmine) apparteine ai "forti bevitori", quelli che superano il limite critico per la salute. La prima assunzione di alcolici e il consumo successivo hanno per gli adolescenti una vonnotazione sociale, è un modo di stare bene insieme.

E' l'apertura generosa e gratuita verso le persone. Per un credente Dio stesso è la sorgente.

E' la fortissima pulsione che genera attrazione fisico-mentale e nasce da un bisogno di completamento sessuale.

Cosa ribatti a chi dice: "Io non ho bisogno di nessuno: faccio tutto da solo?"

La seconda regola viene dall'osservazione della natura: "la tartaruga fa della strada solo se esce dal guscio". Lasciare il proprio mondo per entrare in quello dell'altro genera empatia, abitua a "mettersi nei panni dell'altro". La comunicazione diventa efficace.