editoriale: dal dualistico al tradizionale
LA PRATICA DEI NOSTRI VALORI
[MUTUALITA'] Vantaggi salute per i soci di Codess Fvg
[FORMAZIONE] E-Locum: Formazione per youth worker
[FORMAZIONE] Formazione e supervisione nelle Case di riposo
[QUALITA' DEL LAVORO] Progetto Work-life Balance
[QUALITA' DEL LAVORO] Consulenza psicologica per i Sad
[AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE] Sostenibilità ambientale: a che punto siamo?
[COMUNITA' E TERRITORIO] Voce ai genitori... e ai figli
[COMUNITA' E TERRITORIO] BcC Udine e POLIMEDICA per la Medicina a sportiva
[COMUNITA' E TERRITORIO] Introdotta a Cormòns la figura del Direttore Sanitrario
[LEGALITA'] Common Ground: lavoro regolare e lotta allo sfruttamento
essere cooperativa
Coordinamento redazionale e impaginazione: Anna Davini
[editoriale]
dal dualistico al tradizionale
esito del percorso partecipato per un modello di governance adattivo e inclusivo
a cura delle Presidenti Silvia De Lotto e Federica Napolitano
Un’immagine che ci è subito piaciuta: le navi sono tra i mezzi di trasporto più grandi costruiti dall’uomo, e nonostante questo ancora oggi una nave viene costruita in modo sostanzialmente “artigianale”, ovvero attraverso l’assemblaggio di singole parti. Proprio come uno statuto, che è composto da singoli Titoli. Questa narrazione ci ha accompagnato durante i lavori: il gruppo, come da “mandato” dei Soci raccolto con l’Assemblea del giugno scorso, si è concentrato su quelle modifiche statutarie relative ad alcune parti della “nostra nave”: in particolare l’ex Titolo VI, relative agli Organi sociali.
Il passaggio al modello tradizionale sostituisce il Cdg e il CdS con il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci, mantenendo l’Assemblea dei Soci. Il Consiglio di Amministrazione ha la funzione di amministrare la Cooperativa, gestendola cioè in maniera conforme all’oggetto sociale, e il Collegio Sindacale assume le funzioni di controllo sull’amministrazione. Entrambi sono di nomina assembleare. Nel sistema dualistico, che prevede la presenza di un Consiglio di Sorveglianza di nomina assembleare e di un Consiglio di Gestione, nominato dal Consiglio di Sorveglianza, i soggetti deputati all’amministrazione della società sono diretta espressione dell’organo che procede al controllo dell’amministrazione stessa, mentre il controllo contabile viene attuato da un organo esterno nominato dalla stessa Assemblea
Nel modello tradizionale sono due quindi i tratti essenziali: un rapporto diretto tra l’Assemblea dei Soci e il Consiglio di Amministrazione; una netta separazione tra l’attività di amministrazione e gestione e l’attività di controllo.
La scelta di intervenire sulle norme statutarie relativamente al modello di governo è l’esito di una riflessione condivisa tra gli organi sociali maturata negli ultimi anni, di cui si è dato conto in termini propositivi durante la assemblea dei soci di giugno scorso. In tale occasione, la Presidente del Consiglio di Sorveglianza Federica Napolitano, aveva messo in evidenza come il modello dualistico si riveli oggi troppo complesso per garantire alla Cooperativa la dinamicità indispensabile alle sfide future, e la Presidente del Consiglio di Gestione Silvia De Lotto si era in quell’occasione impegnata per uno studio di modifiche statutarie che fossero in grado di assicurare efficienza e efficacia gestionale, valorizzando nel contempo la partecipazione di ciascun Socio alla vita della Cooperativa. Questo impegno si è concretizzato nella costituzione di un gruppo di lavoro, composto da alcuni membri dell’attuale CdS e dell’attuale CdG, supportato dall’Avvocato Fruttarolo, consulente di Lega Coop FVG, e con la partecipazione dello stesso Presidente di Lega Coop Sociali FVG Paolo Felice. Da luglio fino agli inizi di dicembre, il gruppo ha organizzato i lavori attraverso una dozzina di sessioni di lavoro, seguendo il metodo di lavoro proposto dall’avv. Fruttarolo.
L’avvocato, in occasione dell’avvio del percorso, ha suggerito al gruppo di immaginare il lavoro da svolgere come la “costruzione di una nave”.
Come espresso dalle Presidenti Napolitano e De Lotto, il “terzo tempo” di Codess FVG (cfr. bollettino nr. 2 del 2022) richiede di (re)introdurre il modello tradizionale in questa fase storica di profondi mutamenti di “politica sociale” e di conseguenti sfide per l’intero sistema cooperativistico, che incarna i principi della partecipazione e del civismo che ciascuno di noi ha fatto propri. La scelta di cambiare governo societario esprime bene l’assunzione di responsabilità collettiva che l’ecosistema di Codess FVG dimostra, ancora una volta, di saper cogliere. Riteniamo che il modello tradizionale possa permetterci di rispondere meglio alle variabili emergenti come i cambiamenti normativi, le nuove esigenze dei soci e le dinamiche di mercato di settore. E possa altresì agevolarci nella necessaria pianificazione strategica richiesta a ogni “buona” impresa e garantire una migliore gestione del rischio a cui ogni azienda è esposta.
Attraverso il modello tradizionale pensiamo di poter altresì incentivare una maggiore partecipazione dei soci nelle decisioni strategiche adottando una struttura più diretta e semplice, che possa rinforzare il rapporto tra i membri della Cooperativa e la sua governance; costruendo un rinnovato senso di comunità, di appartenenza e di identità condivisa. Come affermato nell’Assemblea di giugno, il gruppo di lavoro aveva anche il compito “di predisporre il nuovo statuto Sociale cercando di renderlo moderno, attuale e sempre in linea con il nostro Codice Etico”: in tal senso va letto l’“aggiornamento” dell’ex art. 3 relativo agli Scopi, con cui si è voluto esplicitare il richiamo ai valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana, a cui la Cooperativa ed i suoi Soci si ispirano e conformano la propria azione, ovvero la promozione ed affermazione del modello imprenditoriale cooperativo a mutualità prevalente, quale forma di impresa collettiva e sociale esercitata senza fini di speculazione privata.
Aggiornando la definizione degli Scopi, abbiamo compreso quanto i riferimenti statutari siano anche riconducibili alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che fissa i principi della promozione e tutela dei diritti fondamentali della persona di carattere individuale e collettivo; affermazione del principio di eguaglianza e di non discriminazione fra le persone. Con questo aggiornamento abbiamo altresì espresso il riferimento al nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (DLgs 14/2019), attraverso il quale il legislatore ha voluto imporre un passo evolutivo alle aziende, spostando l’attenzione dalla gestione della crisi (ovvero lo squilibrio economico-finanziario dell’azienda) alla prevenzione della medesima introducendo obblighi rispetto ad un adeguato assetto organizzativo, gestionale e di auto-controllo al fine di rilevare tempestivamente e reagire ad eventuali situazioni di crisi che possano verificarsi. Negli scopi abbiamo introdotto anche la attualizzazione delle regole, direttive e linee guida che mirano a promuovere la sostenibilità e a integrare i fattori ESG [tre pilastri fondamentali della sostenibilità Environment, Social e Governance] nelle decisioni di investimento e nelle pratiche aziendali.
Infine abbiamo ricondotto il nostro impegno anche alla Legge Terzo Settore e delle norme di legge sull’integrazione fra pubblico e privato che promuovano l’attuazione di condotte e modelli organizzativi improntati alla sussidiarietà, alla integrazione fra pubblico e privato. Il rinvio alle leggi sulla cooperazione sociale resta ovviamente invariato, con particolare riguardo alle disposizioni contenute nella L. 8/11/1991 n. 381, ovvero la adesione ai principi di solidarietà fra Soci e nei rapporti con gli utenti, con particolare riguardo ai minori, agli anziani e alle persone fragili; di protezione e realizzazione della persona,
minori, agli anziani e alle persone fragili; di protezione e realizzazione della persona, attraverso lo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di sicurezza, di legalità, di adeguatezza professionale e dietro giusta ed equa remunerazione. Il gruppo di lavoro si è confrontato in modo dedicato al tema della partecipazione dei Soci introducendo un comma specifico all’art. 3, relativo agli Scopi, in cui viene esplicitato l’impegno a “promuovere nei propri Soci la partecipazione alla vita ed alla gestione della Cooperativa, anche mediante l’introduzione e la sperimentazione di articolazioni organizzative interne – seppure informali - che consentano l’effettivo collegamento fra le situazioni e le istanze individuali del Socio e l’azione imprenditoriale della Cooperativa”. Una ulteriore novità è l’introduzione della categoria di Soci onorari ovvero quei Soci che, trovandosi nelle condizioni di esclusione per cessazione definitiva del rapporto di lavoro intendano mantenere il rapporto sociale con la Cooperativa o coloro che, già Soci lavoratori della Cooperativa, si siano distinti per particolari meriti verso quest’ultima, così come coloro che – pur non avendo rivestito la qualità di Soci lavoratori – hanno conseguito eccezionali meriti di carattere culturale, sociale, imprenditoriale, professionale, artistico, associativo in ambiti che siano comunque interessati dall’azione della Cooperativa.
Abbiamo ritenuto che valorizzare l’esperienza e il contributo di coloro che hanno avuto un impatto significativo nella “storia” della cooperativa, possa favorire il consolidamento della “comunità” di Codess FVG. I soci onorari possono fornire competenze e conoscenze preziose, offrendo consulenze e consigli basati sulla loro esperienza e possono fungere da sostenitori del sistema cooperativistico, aiutando a promuovere le attività e i progetti della Cooperativa, e contribuendo a sensibilizzare l'opinione pubblica.
È stato introdotto un articolo dedicato anche la figura del Socio volontario per la quale nel dicembre 2019 era stato approvato un regolamento da parte della Assemblea dei Soci: ci è sembrato importante cogliere l’opportunità per “nobilitare” tale categoria di Soci, capaci di apportare valore aggiunto alla nostra operatività e scopi. Un ulteriore tema che il gruppo delegato all’aggiornamento dello Statuto ha affrontato con attenzione, è stato quello dei Quorum costitutivi e deliberativi: per le votazioni si procederà con voto palese per alzata di mano, salvo che per l’elezione dei componenti del Consiglio di amministrazione, rispetto alla quale l’elezione è sempre effettuata mediante voto segreto.
Il voto palese è un valore fondamentale della democrazia e della partecipazione attiva, e non è solo una questione di procedura. Tanto più per una Cooperativa esso rappresenta la trasparenza, la fiducia, la responsabilità e il benessere collettivo: con il voto palese, i soci sono più consapevoli delle loro decisioni e delle conseguenze che queste possono avere.
La previsione del voto segreto per le elezioni del Consiglio di Amministrazione è stata oggetto di specifica riflessione e il dibattito, in questo caso, si è concentrato sulla tutela della privacy (il voto segreto garantisce che le scelte degli elettori rimangano riservate); in questa particolare elezione allo scopo di ridurre il rischio che figure apicali candidate influenzino la libera espressione del voto. Le modifiche statutarie hanno riguardato necessariamente anche il Procedimento elettorale degli Organi statutari, per il quale si è stabilita l’introduzione di un Regolamento elettorale, ritenendolo una garanzia di democrazia, inclusività e buona governance all'interno della cooperativa.
Infine, il gruppo di lavoro ha definito una norma transitoria che disciplina l’entrata in vigore del nuovo Statuto e del Regolamento elettorale connesso.
Hanno partecipato al gruppo di lavoro: per il Consiglio di Sorveglianza: Federica Napolitano, Nicola Agnoli, Elisa Colautti, Alessandra Dotoli, Bruna Gover e Dimitri Munini per il Consiglio di Gestione: Silvia De Lotto, Monica Soldà e Nicola Cordovado per Lega Coop Soc FVG: Paolo Felice e Stefano Fruttarolo A Lega Coop Soc FVG va il ringraziamento sentito di tutti noi per aver supportato questo delicato e intenso percorso: la presenza dei rappresentanti di Legacoop, e nello specifico del Presidente di Lega Coop Sociali FVG Paolo Felice e di Bruna Gover, a ogni sessione di lavoro sulle modifiche statutarie della nostra cooperativa, ha dimostrato un grande impegno e, ancora una volta, sincero rispetto verso CodessFVG. Inoltre, la partecipazione dell’avvocato Stefano Fruttarolo, consulente legale della nostra associazione di rappresentanza, è stata un contributo prezioso che ci ha permesso di affrontare le questioni legali con maggiore certezza e professionalità, e ha sicuramente facilitato il processo di modifica.
Al fine di garantire correttezza amministrativa e, nel contempo, la più ampia e democratica partecipazione dei Soci al processo di passaggio da una sistema di governance all’altro, si è previsto che il nuovo ordinamento della Cooperativa entrerà in vigore a far data dalla prima assemblea utile convocata per l’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale, e comunque e al più tardi a far data dall’assemblea di approvazione di Bilancio di esercizio 2024. Ciò permetterà, infatti, il regolare procedimento elettorale nei tempi e modi necessari Tornando alla nostra metafora: ogni nave ha proprietà essenziali che la rendono tale, ma anche proprietà nautiche che variano da imbarcazione a imbarcazione. Le qualità essenziali sono la GALLEGGIABILITÀ, l’IMPERMEABILITÀ, la SOLIDITÀ, la STABILITÀ, la VELOCITÀ, la MANOVRABILITÀ, il COMPORTAMENTO AL ROLLIO (una nave è “dolce al rollìo” se compie regolari oscillazioni prima di ritornare nella posizione di equilibrio, rendendo il moto ondoso a bordo meno fastidioso). Quando la nave è finalmente pronta (e lo statuto è ben redatto), possiamo salpare con sicurezza, affrontando anche quelle onde e eventuali tempeste che il futuro ci riserverà, certi di avere una rotta chiara e una solida struttura su cui contare.
formazione e sviluppo professionale
tutela dell'ambiente e sviluppo sostenibile
solidarietà e scambio mutualistico
qualità del lavoro
comunità e territori
legalità
voce ai genitori
COMMON GROUNDLAVORO REGOLAREE LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO
e-locum FORMAZIONE PER youth worker
progettowork-life balance
tanti vantaggi salute per i soci di codess fvg
bcu e polimedicaper la medicina sportiva
sostenibilità ambientale: i risultati degli audit
consulenza psicologica per i servizi di assistenza domiciliare
formazione e supervisione nelle case di riposo
INTRODOTTA a cormons LA FIGURAil direttore sanitaro
LA PRATICA DEI NOSTRI VALORI
Riprendiamo il tema del secondo Bollettino 2023 raccontando quali esperienze, fra molte, hanno tradotto quest'anno nella pratica i valori enunciati nello Statuto e nel Codice Etico della Cooperativa. E guardando fuori e dentro la cooperativa, verso i Soci, le comunità, le persone.
[MUTUALITà]
tanti vantaggi salute per i soci di codess fvg
Tutte le Socie e i Soci a tempo indeterminato di Codess FVG sono iscritti automaticamente al Fondo sanitario integrativo Impresa Sociale 60 della Società di mutuo soccorso Cesare Pozzo.
Grazie alla quota di adesione che mensilmente la Cooperativa versa per ognuno, possiamo accedere a rimborsi o sconti su molte prestazioni sanitarie, erogate dal Sistema sanitario nazionale o da strutture private. Ognuno ha la possibilità di ampliare il piano sanitario, aumentando i vantaggi previsti, le prestazioni sanitarie, il tetto di spesa ed estendendo la copertura ai propri familiari. Qui tutte le informazioni utili: https://mutuacesarepozzo.org/Cooperazione-sociale ANCORA PIÙ VANTAGGI IN POLIMEDICA In POLIMEDICA, la struttura sanitaria privata di Codess FVG con sede a Pradamano (Udine), hai diritto a particolari vantaggi:
- Visite specialistiche: GRATUITE. Non è necessaria la prescrizione medica.
- Esami strumentali (ecografie, ecocolordoppler, elettrocardiogramma...): 25 euro. E' necessaria l'impegnativa del medico.
Queste condizioni sono valide entro il tetto di spesa previsto dal tuo fondo sanitario. Guarda il video per scoprire come richiedere visite ed esami! I Soci della Cooperativa, anche a tempo determinato, godono inoltre di uno sconto del 15% su prestazioni sanitarie erogate dalla struttura. Lo sconto è riservato anche ai tuoi familiari conviventi (coniuge/convivente di fatto, figli conviventi). Per beneficiare di questo vantaggio è sufficiente compilare e consegnare alla Segreteria l'apposito modulo.
[FORMAZIONE]
e-locum:formazione per youth worker
Sensazionalismo e polarizzazione del dibattito sui migranti sono ottimi esempi dei rischi a cui i giovani sono sottoposti sui media, ma al tempo stesso rappresentano anche un’utile palestra per allenarli al pensiero critico. I migranti sono solo le persone disperate a bordo di mezzi di fortuna che vediamo quotidianamente nei TG e sui social? E che dire dei tanti, italiani compresi, che lavorano o studiano in un paese diverso dal proprio, semplicemente grazie alle opportunità offerte da un’Europa unita e da un mondo globalizzato!? Come recitano le premesse del Patto sulle Migrazioni delle Nazioni Unite, al giorno d’oggi tutti gli stati sono al tempo stesso paesi di origine, transito e destinazione. E questo stesso concetto ha ispirato anche il progetto E-LoCUM, Local Compacts of the United Mates of Europe (Patti Locali dei Ragazzi Uniti d’Europa). L’intervento, finanziato dal programma ERASMUS+ e guidato dal Consorzio VIVES – di cui Codess FVG fa parte insieme alla cooperativa sociale FAI di Podernone e a Duemilauno agenzia sociale di Trieste – offrirà a ragazzi e ragazze di quattro regioni dislocate lungo la cosiddetta Rotta Balcanica l’occasione per confrontarsi con opinioni diverse, evitando verità assolute e approcci da tifoseria nell’affrontare le problematiche della vita contemporanea, tipiche di un mondo globalizzato, quali appunto quelle correlate ai fenomeni migratori. In Italia come negli altri paesi coinvolti dal progetto, i giovani saranno coinvolti, a livello locale, in gruppi di dibattito interculturale, in due campi di volontariato europeo in Grecia e Romania, e infine in due laboratori di partecipazione democratica: uno transfrontaliero Italia-Slovenia ed uno conclusivo a Bruxelles. Per preparare gli operatori a condurre queste attività, Codess FVG ha organizzato fra ottobre e novembre un percorso di formazione retribuita della durata di circa 30 ore, rivolto alle figure professionali che lavorano a vario titolo con i giovani: youth worker,
docenti ed operatori dell’accoglienza. Il corso ha formato un totale di circa venti persone, fra le quali sette Socie di Codess FVG, attive nei servizi giovani o nel settore dell’accoglienza migranti, che hanno partecipato agli incontri insieme alle colleghe e colleghi delle altre cooperative del Consorzio e di un ente di formazione professionale, quotidianamente a contatto con i giovani residenti in FVG. La formazione si è concentrata sulle immagini e le narrazioni più diffuse nell'opinione pubblica riguardo alla migrazione, ha approfondito il ruolo dei media nella loro costruzione e sottolineato l'importanza di un’analisi critica delle notizie, dei dati e delle fonti, fornendo strumenti concreti e spunti per lavorare con i ragazzi su questi temi e sullo sviluppo del senso critico. La formazione è stata affidata a Maria Lipone, avvocato, formatrice e counselor esperta di cittadinanza digitale, e Matteo Maria Giordano, media educator, consulente scolastico per l'educazione all'uso consapevole delle nuove tecnologie ed esperto di Media Literacy. Dimitri Munini, Progettista Codess FVG, Responsabile progetto E-Locum
Gli OSS hanno colto fin da subito lo spirito dell’iniziativa, non indirizzata a giudicare il loro operato, ma a capire che cosa poteva essere migliorato nei processi e nell’organizzazione. Infatti, tutti i sei gruppi hanno dimostrato partecipazione attiva e costante, anche quando i turni di lavoro rendevano faticosa la frequenza. Insieme agli OSS ho parlato non solo di organizzazione e comunicazione, ma anche di tecniche assistenziali di base, tenendo sempre in considerazione le situazioni reali. Inoltre, abbiamo parlato di relazioni e ricordato i limiti posti dalla professione. Abbiamo individuato i punti problematici e pensato a come affrontarli. In alcune strutture, per esempio, è stato sufficiente allestire il carrello dell’igiene in maniera diversa, dotandolo di cestini più maneggevoli e collocandolo in un’altra posizione del reparto, per consentire agli OSS di ridurre gli spostamenti, risparmiando energie e tempo. A distanza di circa un mese dalla mia prima visita, sono tornata nelle stesse strutture per incontrare gli OSS, vederli all’opera nelle nuove modalità e ascoltare che cosa, secondo loro, era cambiato e cosa invece poteva essere ancora migliorato. Ho notato che i miglioramenti erano effettivi. Infatti, molti gruppi si passavano meglio le consegne, collaboravano in maniera più produttiva, avevano messo a punto strategie di lavoro più efficaci e organizzato gli ambienti e i materiali in modo più adeguato. Inoltre, questo percorso ha ottenuto un secondo risultato importante: la collaborazione e la positività dimostrata da tutte le persone coinvolte, sia gli OSS, sia i coordinatori delle strutture. Infatti, anche i coordinatori hanno accolto in maniera collaborativa una supervisione esterna e le osservazioni che ne sono emerse nei vari incontri. Per me questa esperienza è stata molto gratificante, perché mi ha permesso di stare a contatto con tante persone della nostra Cooperativa, avendo modo di scambiare con molta franchezza le reali impressioni di ognuno sia sul proprio ruolo professionale, sia all’interno della Cooperativa, cosa che di solito, per la frenesia del nostro lavoro, non sempre si ha l’opportunità di fare. Sylviane Pavan, Addetta formazione
[FORMAZIONE]
formazione e supervisione nelle case di riposo
Il 2024 ha permesso a CODESS FVG di sperimentare una nuova formula di aggiornamento per i nostri Soci, coniugando formazione e supervisione. Un percorso che ha coinvolto 6 gruppi di OSS delle case di riposo di Cormòns, Gemona del Friuli e Tolmezzo, per un totale di 80 Soci, impegnati ognuno per 12 ore. Ho seguito come formatrice questi percorsi, entrando inizialmente nei reparti delle case di riposo per documentare fotograficamente le attività degli OSS. Foto scattate (nel pieno rispetto della Privacy dell’utenza) in modo che le persone non fossero riconoscibili e raccolte con l’unico obiettivo di avere materiale concreto e autentico su cui gli stessi OSS potessero riflettere e discutere in maniera attiva. La scelta si è rivelata vincente: gli OSS hanno avuto l’opportunità di vedere le foto che li riguardavano, di osservare il proprio modo di lavorare e di proporre loro stessi eventuali soluzioni migliorative, a beneficio della qualità del servizio e dell’assistenza alle persone assistite.
Con il 31 luglio si è chiuso “Work-Life Balance Management”, progettualità innovativa di welfare aziendale che Codess FVG ha messo in campo in collaborazione con FAI di Pordenone e Duemilauno Agenzia Sociale di Trieste attraverso il finanziamento del bando #Conciliamo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Un piano sperimentale di misure di welfare aziendale che nella nostra Cooperativa si è concretizzato nella distribuzione di ore mensili aggiuntive di permessi retribuiti ad alcune categorie di Soci e in un’attività di consulenza affidata a una psicologa psicoterapeuta sul tema della conciliazione vita-lavoro. I PERMESSI EXTRADa settembre 2023 a luglio 2024 la cooperativa è riuscita a offrire permessi extra a Socie/i con figli minori di 5 anni e Socie/i over 50 con gravi problemi sanitari e limitazioni alla mansione. La misura è stata erogata attraverso bandi formali, a cui hanno fatto seguito la valutazione delle candidature e una regolare graduatoria. Il monte ore massimo era fissato in 18 ore mensili, poi riparametrate sulla percentuale di part-time di ogni lavoratore. In tutto sono state erogate 6.097 ore di permesso, per un totale di 60 Socie/i lavoratrici/ori, vale a dire una media di 13,86 ore al mese di permessi retribuiti per ogni beneficiaria/o. Un monte ore importante che, sebbene in gran parte coperto dai fondi ministeriali, ha richiesto ai servizi e alla Cooperativa uno sforzo notevole per diverse ragioni: la difficoltà di coprire i turni in una situazione di cronica mancanza di personale, le numerose sospensioni dovute a malattie lunghe e congedi di maternità, il turn over... Un grande lavoro è stato fatto dai coordinatori, che, nonostante le difficoltà oggettive di copertura dei turni, hanno cercato di assicurare l’intera fruizione dei permessi a tutte le beneficiarie e i beneficiari.
LO SPORTELLO DI CONCILIAZIONE Affidato a una psicologa psicoterapeuta, lo sportello era rivolto a tutte le Socie/i lavoratrici/ori, con il fine di aiutarle/i a coniugare lavoro ed esigenze della vita privata, nonché offrire loro supporto nella prevenzione del burn out. In particolare, la consulenza era volta a implementare la capacità di gestire situazioni di stress legate al lavoro, a mettere a fuoco le personali necessità di equilibrio fra lavoro e vita privata, a conciliare le esigenze personali (per esempio familiari) e gli obiettivi professionali, a organizzare meglio ruoli e impegni in famiglia, in modo da condividerli equamente. In tutto le ore di sportello fornite sono state 256. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Tutto il progetto è stato seguito in parallelo da un’attività di monitoraggio e valutazione condotta da Maura De Bon, con il coinvolgimento diretto dei beneficiari delle misure e delle coordinatrici e coordinatori dei servizi. Da questa attività di osservazione, le misure erogate dal progetto sono risultate senza dubbio impegnative per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, soprattutto al livello di coordinamento dei servizi e gestione del personale. Al di là dei vantaggi prodotti sulla qualità di vita dei beneficiari, il progetto dimostra, però, di aver attivato dinamiche virtuose all’interno dei gruppi di lavoro – come l’adozione di strategie di comunicazione più efficaci e un’implementazione degli strumenti di pianificazione – che restano in eredità alla cooperativa. Federica Ricci, project manager Per scoprire di più sul progetto Work Life Balance Management, vai sul sito: https://work-lifebalance.it/
work-life balance
progetto
[QUALITà DEL LAVORO]
[QUALITà DEL LAVORO]
CONSULENZA psicologica PER I servizi di assistenza domiciliare
intervista a valeria temporin, psicologa psicoterapeuta
“Qualsiasi sia il problema – continua Temporin – il mio approccio è molto operativo: non si tratta di percorsi di psicoterapia individuale, ma di una consulenza clinica volta ad analizzare le situazioni e a ricondurre l’attenzione sul lavoro. Mi trovo frequentemente a dover sgombrare il campo da dinamiche decentrate rispetto al contesto professionale, che consumano energie e causano stress. Per esempio, spesso ci soffermiamo a interpretare il comportamento dei colleghi o il loro stile relazionale. Per quanto naturale, è un’abitudine che appesantisce il clima e rende più faticoso il lavoro: riportare il focus sul piano professionale rende più fluidi i processi e alleggerisce il carico.“Aiuto i lavoratori a definire in maniera precisa il problema, stabilire obiettivi operativi e trovare strumenti concreti per conseguirli – spiega la psicologa. – Questo mi permette anche di svolgere un follow up e verificare l’efficacia della mia consulenza. “Le ragioni di stress sono le più varie: la vita morde tutti e ognuno di noi funziona in modo peculiare. Aggiungo che le condizioni di lavoro nel tempo sono diventate più stringenti, il tempo concesso agli operatori dell’assistenza per svolgere le proprie attività si è via via ridotto, nonostante debbano assistere persone in condizioni di maggiore gravità. E quello che osservo, in generale, sono operatori motivati e appassionati che cercano di fare il meglio nonostante le condizioni, a volte dando fondo alle proprie energie e risorse personali. Constato che la cooperativa sia ben consapevole di questo impegno e che, anche attraverso questa attività di supporto, comunichi ai propri operatori un’idea di cura.”
Nell’ottica di offrire ai Soci un contesto lavorativo di qualità, da molti anni Codess FVG promuove un’attività di supporto e supervisione a favore di coordinatori e operatori dei Servizi di assistenza domiciliare, in caso di impasse organizzativi o relazionali, quasi inevitabili in un lavoro di squadra che richiede un grande impegno emotivo e fisico. L’attività è affidata a Valeria Temporin, psicologa psicoterapeuta: “Collaboro con la cooperativa da molto tempo e ho lavorato nei diversi territori in cui negli anni Codess FVG ha operato: Alto Friuli, Codroipo, Cervignano, Udine, Bassa friulana… Il mio intervento – ci spiega – è attivato dai responsabili del settore in base alle esigenze espresse dai coordinatori e varia a seconda delle necessità da affrontare: possono esserci difficoltà di relazione o comunicazione nei gruppi di lavoro, difficoltà nella gestione di utenti problematici, fatiche generate dai cambiamenti organizzativi, cambi di ruolo, compiti non compresi, nuove esigenze della committenza… Tutti elementi che rendono meno fluidi i processi, producendo stress e ulteriore fatica.
[AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE]
CONSUMI ED EMISSIONI Per il resto, l’impatto ambientale delle attività di Codess FVG è prodotto per lo più dalle emissioni atmosferiche prodotte dai mezzi e dai consumi di acqua ed energia elettrica, voci su cui le verifiche condotte quest’anno non evidenziano novità inaspettate o critiche. I consumi maggiori riguardano POLIMEDICA, che ospita una piscina con acqua riscaldata e costantemente depurata, e la sede di viale Trieste, dove la presenza del server determina un consistente consumo di energia elettrica. Un’attenzione particolare è rivolta al monitoraggio di condizionatori e frigoriferi, censiti e costantemente manutenuti per evitare emissioni di gas nocivi per l’ozono. POSSIAMO MIGLIORARE? Certo! Nonostante l’impatto ambientale della cooperativa sia regolarmente monitorato e non evidenzi gravi criticità, ci sono comportamenti che sul lavoro dobbiamo seguire per limitare la nostra impronta ecologica. Sono gesti semplici, ma se li adottiamo tutti, la differenza è palpabile, anche in termini economici.
Vincenzo Moltisanti, Responsabile Sistema gestione integrato
sostenibilità ambientale: a che punto siamo
Sostenibilità ambientale: stanno per concludersi i primi tre anni di certificazione per il Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma internazionale ISO 14001:2015. Nel 2025 è prevista la verifica per il rinnovo del certificato, proviamo quindi a fare un bilancio. Come previsto, Codess FVG effettua ogni anno due revisioni di analisi ambientale per rilevare l’impatto ecologico di servizi e sedi amministrative, aggiornando la valutazione dei rischi e attuando conseguenti misure per contenerli. LA GESTIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI La Cooperativa non presenta un profilo di rischio particolarmente elevato, le situazioni più delicate riguardano la gestione dei rifiuti pericolosi nella struttura sanitaria POLIMEDICA e nelle Case di riposo di Gemona del Friuli e Cormòns e dei rifiuti gestiti dall’Ufficio tecnico, in magazzino. Nel 2024 tutto il personale coinvolto nella gestione di tali rifiuti ha seguito la formazione ADR (Accordo europeo relativo a trasporto internazionale di merci pericolose su strada), prescritta dalla normativa e dedicata al corretto trattamento di questi materiali. Il corso ha fornito indicazioni aggiornate sulle caratteristiche minime dei locali di stoccaggio, le quantità di materiali conservabili, il tempo di conservazione. Inoltre, rinnovando l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, la Cooperativa ha la possibilità di trasportare con mezzi propri i rifiuti normali, per esempio gli ingombranti, esigenza frequente nella gestione degli appartamenti per le persone richiedenti asilo.
Continua
[COMUNITà E TERRITORI]
voce ai genitori... e ai figli
percorso di formazione per famiglie per un uso consapevole del digitale
L’uso sempre più diffuso di dispositivi tecnologici e di piattaforme internet da parte degli adolescenti e il tempo di connessione via via crescente costringono genitori e professionisti a valutarne le conseguenze e a immaginare nuovi piani di intervento. Piani che devono tenere conto delle evidenze, secondo cui lo strumento elettivo d’azione sono i programmi che promuovono competenze psicologiche, sociali ed emotive di carattere generico, piuttosto che interventi mirati. In questa cornice si inserisce “Voce ai genitori...e ai figli”, seconda edizione di un percorso formativo esperienziale sostenuto dal Comune di Tarcento e dall’Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale, finanziato dal Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia e ideato e coordinato da Codess FVG. Nella nuova formula, che si è tenuta da settembre a novembre, il ciclo si è articolato in due percorsi paralleli di sei incontri: uno dedicato ai genitori e condotto da Maria Lipone, avvocata, sociologa e counselor; l’altro, dedicato ai figli, guidato dalla sottoscritta, in qualità di psicologa e tutor per l’autonomia per adolescenti e giovani adulti. “Voce ai genitori...e ai figli” è stato promosso attraverso il Servizio Sociale dei Comuni del Torre e l’Istituto Comprensivo di Tarcento e hanno aderito su base volontaria sette famiglie, di cui sei hanno effettivamente preso parte agli incontri. I minori coinvolti sono stati otto, tra i sette e i quindici anni, equamente distribuiti per genere. Il percorso si è articolato in due fasi: la prima dedicata all’esplorazione e alla riflessione sull’uso eccessivo del digitale, sui rischi connessi e su quali fattori lo incoraggiano; la seconda mirata all’acquisizione di competenze relazionali, emotive e di problem-solving.
Le formatrici hanno condiviso i temi da trattare, affrontati poi nello stesso ordine sia con i genitori, attraverso spiegazioni frontali e brainstorming, sia con i figli, utilizzando metodi esperienziali quali narrazione, role playing, applicazioni digitali, circle-time... Ciò che emerge è, da un lato, una scarsa conoscenza da parte dei genitori delle attività svolte in rete dai figli e una fatica nell'elaborare e condividere regole a causa della mancanza di tempo e risorse per aggiornarsi; dall’altro, un approccio precoce, soprattutto al gioco online e a YouTube, che richiederebbe un’azione educativa altrettanto precoce riguardo il tema dell’iperconnessione e della condivisione in rete. Sofia Gheller, psicologa, tutor per l’autonomia, operatrice Informagiovani
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[COMUNITà E TERRITORI]
bcc udine e polimedica per la medicina sportiva
L’estate 2024 ha visto concretizzarsi una collaborazione significativa fra POLIMEDICA – la struttura sanitaria privata di Codess FVG Coop soc. Onlus, con sede a Pradamano (UD) – e la Banca di Udine Credito Cooperativo. Banca di Udine ha, infatti, sostenuto l’acquisto di un kit bluetooth per l’esecuzione degli elettrocardiogrammi nelle prove da sforzo effettuate da adulti e bambini nell’ambito della Medicina dello Sport. Il dispositivo consente di registrare l’intera traccia elettrocardiografica e di condividerla nella rete interna a beneficio dei diversi specialisti che intervengono in struttura. Inoltre, il kit permette di implementare servizi innovativi nell’ambito del monitoraggio di atleti alto livello. “A nome di tutto di Consiglio di Amministrazione esprimo l’orgoglio per essere intervenuti nell’acquisto di questo strumento di ultima generazione – ha sottolineato il Direttore Generale di Banca di Udine Giordano Zoppolato in occasione della consegna della donazione – Con l’integrazione di questo dispositivo, la struttura sarà in grado di offrire diagnosi più rapide e precise, migliorando così la qualità dell’assistenza sanitaria fornita a tutta la nostra comunità.” “POLIMEDICA ha da sempre una vocazione speciale per la Medicina dello Sport e la Cardiologia – ha commentato Silvia De Lotto, presidente di Codess FVG. – A questi ambulatori si rivolgono molte associazioni sportive del territorio che convogliano atleti professionisti e amatoriali, in gran parte giovani. Prestiamo, quindi, particolare attenzione alla diagnosi di possibili malattie e complicanze cardiache, mettendo a disposizione degli utenti professionisti altamente qualificati e strumentazione tecnologicamente evoluta per prevenire eventi che, come la cronaca ci insegna, si manifestano sui terreni di gioco. L’appoggio di Banca di Udine, di cui la nostra cooperativa è socia, sostiene questo sforzo e conferma un rapporto di fiducia, collaborazione e sostegno che dura ormai da moltissimi anni”.
[COMUNITà E TERRITORI]
“Durante la pandemia è risultato evidente che un responsabile medico esperto di igiene e sanità pubblica all’interno delle case di riposo è una presenza importante – commenta Jelena Janjic, responsabile del governo assistenziale presso la casa di riposo di Cormòns. – Noi come struttura e Cooperativa abbiamo gestito bene l’emergenza, ma un Direttore sanitario avrebbe potuto dare un supporto prezioso. La figura inserita nella nostra struttura è un Medico di medicina generale che ha lavorato a lungo sul territorio e questo è un vantaggio rilevante perché conosce bene il contesto: i servizi, l’Azienda sanitaria, gli altri medici di base, ma è in grado di comprendere anche le abitudini e la mentalità delle persone accolte”.
“Il suo arrivo ha dato uno stimolo importante a sperimentare soluzioni innovative. – prosegue Janjic. – Su sua iniziativa, per esempio, stiamo implementando i servizi di telemedicina, con il fine di attivare per i nostri assistiti consulti medici a distanza, modalità che presenta diversi vantaggi. Le persone non sono costrette a spostarsi per raggiungere l’ospedale o altri ambulatori, motivo di agitazione e disagio per molte di loro. Inoltre, gli operatori, che conoscono bene i propri assistiti e li seguono quotidianamente, possono presenziare al consulto e fornire informazioni utili. Stiamo già sperimentando la modalità a distanza sia per alcune visite specialistiche sia per gli esami strumentali, per esempio per gli elettrocardiogrammi, che facciamo direttamente in struttura, inviando poi i tracciati agli specialisti per la refertazione”.
“Un altro fronte su cui stiamo lavorando è la pianificazione condivisa delle cure, che permette di rilevare le volontà dell’assistito rispetto al proprio fine vita: il desiderio di ricevere o meno assistenza religiosa, la volontà di restare in casa di riposo o di essere ricoverati in ospedale... Volontà che il medico riporta nella cartella clinica dell’assistito e che assumono valore ufficiale, rendendosi sempre disponibili a chi accompagna la persona nelle ultime fasi di vita”.
“Il Direttore sanitario è una figura che tutela anche chi opera in struttura: che i nostri protocolli e procedure di lavoro siano validati da un medico – un professionista con competenze diverse rispetto alle altre figure presenti in casa di riposo – è una garanzia ulteriore rispetto alla qualità dell’assistenza, garanzia da spendere per esempio con le famiglie, che giustamente si aspettano un servizio di qualità e continuamente aggiornato”.
INTRODOTTa A cormons LA FIGURA DEL direttore sanitario
intervista a jelena janic, rdga della CASA DI RIPOSO
Dal 1 gennaio 2025 entra in vigore l’obbligo per le case di riposo della regione di introdurre la figura del Direttore sanitario, scadenza più volte prorogata per la difficoltà delle strutture di individuare professionisti dotati dei titoli e dell’esperienza necessari.Alla Cjase, la residenza Comunale per anziani non autosufficienti che Codess FVG gestisce a Cormòns,la cooperativa – grazie anche alla volontà del Comune e dellaResponsabile dei Servizi Sociali in tal senso – ha anticipato i tempi,assolvendo alla normativa già dal 1 giugno scorso.
In casa di riposo il Direttore sanitario ha la funzione di vigilare sul rispetto dei requisiti igienico-sanitari dell’assistenza, sul corretto funzionamento delle attrezzature sanitarie, sulla gestione di farmaci, dispositivi e documentazione, di valutare il rischio clinico e predisporre le misure di prevenzione e controllo di infezioni legate all’assistenza e di altri eventi avversi, di validare protocolli e procedure sanitarie e verificarne la corretta applicazione.
Continua
[legalità]
common ground: lavoro regolare e lotta allo sfruttamento
Nell’area Migrazione e diritto d’asilo, da anni CODESS FVG è impegnata in progetti di contrasto al lavoro irregolare e sostegno alle vittime. È su questa pista già aperta che si innesta Common Ground, progetto interregionale, promosso direttamente dal Ministero
Common Ground prevede anche un’interessante attività di prevenzione, condotta attraverso workshop informativi sul lavoro in Italia, rivolte a persone straniere accolte in strutture di vario tipo, come CAS o Comunità minori. Si tratta di occasioni di conoscenza reciproca, utili a
promuovere una cultura del lavoro regolare, ma anche di luoghi in cui essere “antenne” per individuare casi di sfruttamento conclamato o potenzialmente a rischio. Come Codess FVG dal 2023 abbiamo accolto in struttura quattro persone, formalmente riconosciute vittima di sfruttamento. Ognuno con la propria storia, ma anche con competenze e aspirazioni diverse, hanno avuto la possibilità di trovare un alloggio decoroso, di frequentare corsi di italiano e percorsi di formazione professionale, di ricevere orientamento lavorativo e supporto nel bilancio delle competenze, di partecipare ad attività di volontariato utili alla socializzazione e all’inclusione nel territorio. E a ricevere, se necessaria, assistenza legale. Tutti hanno attualmente situazioni professionali regolari, un successo costruito con la partecipazione attiva delle aziende, chiamate a investire direttamente su queste persone e sui loro percorsi di riscatto. A loro si aggiungono altre quattro persone in “accoglienza territoriale” (sostenuti dal progetto ma non alloggiati in struttura dedicata), due lavoratori sfruttati nella zona di Cervignano e due utenti del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria) che la cooperativa gestisce a Codroipo. Questi ultimi sono stati recentemente vittime di aggressione da parte del titolare di uno dei due: a scatenare la ritorsione, la reiterata richiesta del lavoratore di visionare la propria busta paga. Perché il lavoro regolare, anche nella nostra Regione, non è un diritto di tutti.Laura RossiCoordinatrice Progetto Common Ground
(Pordenone), Centro Caritas (Udine), Comitato per i diritti civili delle prostitute (Trieste), Murice (Gorizia). L’obiettivo è dare supporto a persone vittime di sfruttamento (lavoro irregolare, caporalato…) e fare attività di prevenzione, individuando vittime potenziali e promuovendo il lavoro dignitoso e sicuro. Common Ground incoraggia attivamente la collaborazione fra i soggetti del pubblico e del privato (Ispettorato del lavoro, Forze dell’ordine, Centri per l’impiego, sindacati, enti di formazione), sperimentando un modello di presa in carico collettiva e coordinata delle vittime di sfruttamento, perché possano essere accompagnate in tutto il percorso – dalla segnalazione dell’irregolarità a un inserimento lavorativo regolare – dai diversi soggetti competenti, secondo un meccanismo di referral. Il progetto stima di poter intercettare 500 vittime di sfruttamento in Friuli Venezia Giulia e prevede interventi diversi a seconda dei casi, dalle prese in carico forti, con l’accoglienza in struttura, a percorsi di accompagnamento più leggeri, sempre disegnati sulle specifiche esigenze delle persone.
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L'area Prima Infanzia è suINSTAGRAM!
L'educazione da 0 a 6 anni, secondo Codess FVG. I nidi, i progetti con la comunità, le attività itineranti, gli eventi
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CODESS FVG Informa 02/2024
Anna
Created on October 17, 2024
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Transcript
editoriale: dal dualistico al tradizionale
LA PRATICA DEI NOSTRI VALORI
[MUTUALITA'] Vantaggi salute per i soci di Codess Fvg
[FORMAZIONE] E-Locum: Formazione per youth worker
[FORMAZIONE] Formazione e supervisione nelle Case di riposo
[QUALITA' DEL LAVORO] Progetto Work-life Balance
[QUALITA' DEL LAVORO] Consulenza psicologica per i Sad
[AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE] Sostenibilità ambientale: a che punto siamo?
[COMUNITA' E TERRITORIO] Voce ai genitori... e ai figli
[COMUNITA' E TERRITORIO] BcC Udine e POLIMEDICA per la Medicina a sportiva
[COMUNITA' E TERRITORIO] Introdotta a Cormòns la figura del Direttore Sanitrario
[LEGALITA'] Common Ground: lavoro regolare e lotta allo sfruttamento
essere cooperativa
Coordinamento redazionale e impaginazione: Anna Davini
[editoriale]
dal dualistico al tradizionale
esito del percorso partecipato per un modello di governance adattivo e inclusivo
a cura delle Presidenti Silvia De Lotto e Federica Napolitano
Un’immagine che ci è subito piaciuta: le navi sono tra i mezzi di trasporto più grandi costruiti dall’uomo, e nonostante questo ancora oggi una nave viene costruita in modo sostanzialmente “artigianale”, ovvero attraverso l’assemblaggio di singole parti. Proprio come uno statuto, che è composto da singoli Titoli. Questa narrazione ci ha accompagnato durante i lavori: il gruppo, come da “mandato” dei Soci raccolto con l’Assemblea del giugno scorso, si è concentrato su quelle modifiche statutarie relative ad alcune parti della “nostra nave”: in particolare l’ex Titolo VI, relative agli Organi sociali. Il passaggio al modello tradizionale sostituisce il Cdg e il CdS con il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci, mantenendo l’Assemblea dei Soci. Il Consiglio di Amministrazione ha la funzione di amministrare la Cooperativa, gestendola cioè in maniera conforme all’oggetto sociale, e il Collegio Sindacale assume le funzioni di controllo sull’amministrazione. Entrambi sono di nomina assembleare. Nel sistema dualistico, che prevede la presenza di un Consiglio di Sorveglianza di nomina assembleare e di un Consiglio di Gestione, nominato dal Consiglio di Sorveglianza, i soggetti deputati all’amministrazione della società sono diretta espressione dell’organo che procede al controllo dell’amministrazione stessa, mentre il controllo contabile viene attuato da un organo esterno nominato dalla stessa Assemblea Nel modello tradizionale sono due quindi i tratti essenziali: un rapporto diretto tra l’Assemblea dei Soci e il Consiglio di Amministrazione; una netta separazione tra l’attività di amministrazione e gestione e l’attività di controllo.
La scelta di intervenire sulle norme statutarie relativamente al modello di governo è l’esito di una riflessione condivisa tra gli organi sociali maturata negli ultimi anni, di cui si è dato conto in termini propositivi durante la assemblea dei soci di giugno scorso. In tale occasione, la Presidente del Consiglio di Sorveglianza Federica Napolitano, aveva messo in evidenza come il modello dualistico si riveli oggi troppo complesso per garantire alla Cooperativa la dinamicità indispensabile alle sfide future, e la Presidente del Consiglio di Gestione Silvia De Lotto si era in quell’occasione impegnata per uno studio di modifiche statutarie che fossero in grado di assicurare efficienza e efficacia gestionale, valorizzando nel contempo la partecipazione di ciascun Socio alla vita della Cooperativa. Questo impegno si è concretizzato nella costituzione di un gruppo di lavoro, composto da alcuni membri dell’attuale CdS e dell’attuale CdG, supportato dall’Avvocato Fruttarolo, consulente di Lega Coop FVG, e con la partecipazione dello stesso Presidente di Lega Coop Sociali FVG Paolo Felice. Da luglio fino agli inizi di dicembre, il gruppo ha organizzato i lavori attraverso una dozzina di sessioni di lavoro, seguendo il metodo di lavoro proposto dall’avv. Fruttarolo. L’avvocato, in occasione dell’avvio del percorso, ha suggerito al gruppo di immaginare il lavoro da svolgere come la “costruzione di una nave”.
Come espresso dalle Presidenti Napolitano e De Lotto, il “terzo tempo” di Codess FVG (cfr. bollettino nr. 2 del 2022) richiede di (re)introdurre il modello tradizionale in questa fase storica di profondi mutamenti di “politica sociale” e di conseguenti sfide per l’intero sistema cooperativistico, che incarna i principi della partecipazione e del civismo che ciascuno di noi ha fatto propri. La scelta di cambiare governo societario esprime bene l’assunzione di responsabilità collettiva che l’ecosistema di Codess FVG dimostra, ancora una volta, di saper cogliere. Riteniamo che il modello tradizionale possa permetterci di rispondere meglio alle variabili emergenti come i cambiamenti normativi, le nuove esigenze dei soci e le dinamiche di mercato di settore. E possa altresì agevolarci nella necessaria pianificazione strategica richiesta a ogni “buona” impresa e garantire una migliore gestione del rischio a cui ogni azienda è esposta. Attraverso il modello tradizionale pensiamo di poter altresì incentivare una maggiore partecipazione dei soci nelle decisioni strategiche adottando una struttura più diretta e semplice, che possa rinforzare il rapporto tra i membri della Cooperativa e la sua governance; costruendo un rinnovato senso di comunità, di appartenenza e di identità condivisa. Come affermato nell’Assemblea di giugno, il gruppo di lavoro aveva anche il compito “di predisporre il nuovo statuto Sociale cercando di renderlo moderno, attuale e sempre in linea con il nostro Codice Etico”: in tal senso va letto l’“aggiornamento” dell’ex art. 3 relativo agli Scopi, con cui si è voluto esplicitare il richiamo ai valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana, a cui la Cooperativa ed i suoi Soci si ispirano e conformano la propria azione, ovvero la promozione ed affermazione del modello imprenditoriale cooperativo a mutualità prevalente, quale forma di impresa collettiva e sociale esercitata senza fini di speculazione privata.
Aggiornando la definizione degli Scopi, abbiamo compreso quanto i riferimenti statutari siano anche riconducibili alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che fissa i principi della promozione e tutela dei diritti fondamentali della persona di carattere individuale e collettivo; affermazione del principio di eguaglianza e di non discriminazione fra le persone. Con questo aggiornamento abbiamo altresì espresso il riferimento al nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (DLgs 14/2019), attraverso il quale il legislatore ha voluto imporre un passo evolutivo alle aziende, spostando l’attenzione dalla gestione della crisi (ovvero lo squilibrio economico-finanziario dell’azienda) alla prevenzione della medesima introducendo obblighi rispetto ad un adeguato assetto organizzativo, gestionale e di auto-controllo al fine di rilevare tempestivamente e reagire ad eventuali situazioni di crisi che possano verificarsi. Negli scopi abbiamo introdotto anche la attualizzazione delle regole, direttive e linee guida che mirano a promuovere la sostenibilità e a integrare i fattori ESG [tre pilastri fondamentali della sostenibilità Environment, Social e Governance] nelle decisioni di investimento e nelle pratiche aziendali. Infine abbiamo ricondotto il nostro impegno anche alla Legge Terzo Settore e delle norme di legge sull’integrazione fra pubblico e privato che promuovano l’attuazione di condotte e modelli organizzativi improntati alla sussidiarietà, alla integrazione fra pubblico e privato. Il rinvio alle leggi sulla cooperazione sociale resta ovviamente invariato, con particolare riguardo alle disposizioni contenute nella L. 8/11/1991 n. 381, ovvero la adesione ai principi di solidarietà fra Soci e nei rapporti con gli utenti, con particolare riguardo ai minori, agli anziani e alle persone fragili; di protezione e realizzazione della persona,
minori, agli anziani e alle persone fragili; di protezione e realizzazione della persona, attraverso lo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di sicurezza, di legalità, di adeguatezza professionale e dietro giusta ed equa remunerazione. Il gruppo di lavoro si è confrontato in modo dedicato al tema della partecipazione dei Soci introducendo un comma specifico all’art. 3, relativo agli Scopi, in cui viene esplicitato l’impegno a “promuovere nei propri Soci la partecipazione alla vita ed alla gestione della Cooperativa, anche mediante l’introduzione e la sperimentazione di articolazioni organizzative interne – seppure informali - che consentano l’effettivo collegamento fra le situazioni e le istanze individuali del Socio e l’azione imprenditoriale della Cooperativa”. Una ulteriore novità è l’introduzione della categoria di Soci onorari ovvero quei Soci che, trovandosi nelle condizioni di esclusione per cessazione definitiva del rapporto di lavoro intendano mantenere il rapporto sociale con la Cooperativa o coloro che, già Soci lavoratori della Cooperativa, si siano distinti per particolari meriti verso quest’ultima, così come coloro che – pur non avendo rivestito la qualità di Soci lavoratori – hanno conseguito eccezionali meriti di carattere culturale, sociale, imprenditoriale, professionale, artistico, associativo in ambiti che siano comunque interessati dall’azione della Cooperativa. Abbiamo ritenuto che valorizzare l’esperienza e il contributo di coloro che hanno avuto un impatto significativo nella “storia” della cooperativa, possa favorire il consolidamento della “comunità” di Codess FVG. I soci onorari possono fornire competenze e conoscenze preziose, offrendo consulenze e consigli basati sulla loro esperienza e possono fungere da sostenitori del sistema cooperativistico, aiutando a promuovere le attività e i progetti della Cooperativa, e contribuendo a sensibilizzare l'opinione pubblica.
È stato introdotto un articolo dedicato anche la figura del Socio volontario per la quale nel dicembre 2019 era stato approvato un regolamento da parte della Assemblea dei Soci: ci è sembrato importante cogliere l’opportunità per “nobilitare” tale categoria di Soci, capaci di apportare valore aggiunto alla nostra operatività e scopi. Un ulteriore tema che il gruppo delegato all’aggiornamento dello Statuto ha affrontato con attenzione, è stato quello dei Quorum costitutivi e deliberativi: per le votazioni si procederà con voto palese per alzata di mano, salvo che per l’elezione dei componenti del Consiglio di amministrazione, rispetto alla quale l’elezione è sempre effettuata mediante voto segreto. Il voto palese è un valore fondamentale della democrazia e della partecipazione attiva, e non è solo una questione di procedura. Tanto più per una Cooperativa esso rappresenta la trasparenza, la fiducia, la responsabilità e il benessere collettivo: con il voto palese, i soci sono più consapevoli delle loro decisioni e delle conseguenze che queste possono avere. La previsione del voto segreto per le elezioni del Consiglio di Amministrazione è stata oggetto di specifica riflessione e il dibattito, in questo caso, si è concentrato sulla tutela della privacy (il voto segreto garantisce che le scelte degli elettori rimangano riservate); in questa particolare elezione allo scopo di ridurre il rischio che figure apicali candidate influenzino la libera espressione del voto. Le modifiche statutarie hanno riguardato necessariamente anche il Procedimento elettorale degli Organi statutari, per il quale si è stabilita l’introduzione di un Regolamento elettorale, ritenendolo una garanzia di democrazia, inclusività e buona governance all'interno della cooperativa. Infine, il gruppo di lavoro ha definito una norma transitoria che disciplina l’entrata in vigore del nuovo Statuto e del Regolamento elettorale connesso.
Hanno partecipato al gruppo di lavoro: per il Consiglio di Sorveglianza: Federica Napolitano, Nicola Agnoli, Elisa Colautti, Alessandra Dotoli, Bruna Gover e Dimitri Munini per il Consiglio di Gestione: Silvia De Lotto, Monica Soldà e Nicola Cordovado per Lega Coop Soc FVG: Paolo Felice e Stefano Fruttarolo A Lega Coop Soc FVG va il ringraziamento sentito di tutti noi per aver supportato questo delicato e intenso percorso: la presenza dei rappresentanti di Legacoop, e nello specifico del Presidente di Lega Coop Sociali FVG Paolo Felice e di Bruna Gover, a ogni sessione di lavoro sulle modifiche statutarie della nostra cooperativa, ha dimostrato un grande impegno e, ancora una volta, sincero rispetto verso CodessFVG. Inoltre, la partecipazione dell’avvocato Stefano Fruttarolo, consulente legale della nostra associazione di rappresentanza, è stata un contributo prezioso che ci ha permesso di affrontare le questioni legali con maggiore certezza e professionalità, e ha sicuramente facilitato il processo di modifica.
Al fine di garantire correttezza amministrativa e, nel contempo, la più ampia e democratica partecipazione dei Soci al processo di passaggio da una sistema di governance all’altro, si è previsto che il nuovo ordinamento della Cooperativa entrerà in vigore a far data dalla prima assemblea utile convocata per l’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale, e comunque e al più tardi a far data dall’assemblea di approvazione di Bilancio di esercizio 2024. Ciò permetterà, infatti, il regolare procedimento elettorale nei tempi e modi necessari Tornando alla nostra metafora: ogni nave ha proprietà essenziali che la rendono tale, ma anche proprietà nautiche che variano da imbarcazione a imbarcazione. Le qualità essenziali sono la GALLEGGIABILITÀ, l’IMPERMEABILITÀ, la SOLIDITÀ, la STABILITÀ, la VELOCITÀ, la MANOVRABILITÀ, il COMPORTAMENTO AL ROLLIO (una nave è “dolce al rollìo” se compie regolari oscillazioni prima di ritornare nella posizione di equilibrio, rendendo il moto ondoso a bordo meno fastidioso). Quando la nave è finalmente pronta (e lo statuto è ben redatto), possiamo salpare con sicurezza, affrontando anche quelle onde e eventuali tempeste che il futuro ci riserverà, certi di avere una rotta chiara e una solida struttura su cui contare.
formazione e sviluppo professionale
tutela dell'ambiente e sviluppo sostenibile
solidarietà e scambio mutualistico
qualità del lavoro
comunità e territori
legalità
voce ai genitori
COMMON GROUNDLAVORO REGOLAREE LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO
e-locum FORMAZIONE PER youth worker
progettowork-life balance
tanti vantaggi salute per i soci di codess fvg
bcu e polimedicaper la medicina sportiva
sostenibilità ambientale: i risultati degli audit
consulenza psicologica per i servizi di assistenza domiciliare
formazione e supervisione nelle case di riposo
INTRODOTTA a cormons LA FIGURAil direttore sanitaro
LA PRATICA DEI NOSTRI VALORI
Riprendiamo il tema del secondo Bollettino 2023 raccontando quali esperienze, fra molte, hanno tradotto quest'anno nella pratica i valori enunciati nello Statuto e nel Codice Etico della Cooperativa. E guardando fuori e dentro la cooperativa, verso i Soci, le comunità, le persone.
[MUTUALITà]
tanti vantaggi salute per i soci di codess fvg
Tutte le Socie e i Soci a tempo indeterminato di Codess FVG sono iscritti automaticamente al Fondo sanitario integrativo Impresa Sociale 60 della Società di mutuo soccorso Cesare Pozzo. Grazie alla quota di adesione che mensilmente la Cooperativa versa per ognuno, possiamo accedere a rimborsi o sconti su molte prestazioni sanitarie, erogate dal Sistema sanitario nazionale o da strutture private. Ognuno ha la possibilità di ampliare il piano sanitario, aumentando i vantaggi previsti, le prestazioni sanitarie, il tetto di spesa ed estendendo la copertura ai propri familiari. Qui tutte le informazioni utili: https://mutuacesarepozzo.org/Cooperazione-sociale ANCORA PIÙ VANTAGGI IN POLIMEDICA In POLIMEDICA, la struttura sanitaria privata di Codess FVG con sede a Pradamano (Udine), hai diritto a particolari vantaggi:
- Visite specialistiche: GRATUITE. Non è necessaria la prescrizione medica.
- Esami strumentali (ecografie, ecocolordoppler, elettrocardiogramma...): 25 euro. E' necessaria l'impegnativa del medico.
Queste condizioni sono valide entro il tetto di spesa previsto dal tuo fondo sanitario. Guarda il video per scoprire come richiedere visite ed esami! I Soci della Cooperativa, anche a tempo determinato, godono inoltre di uno sconto del 15% su prestazioni sanitarie erogate dalla struttura. Lo sconto è riservato anche ai tuoi familiari conviventi (coniuge/convivente di fatto, figli conviventi). Per beneficiare di questo vantaggio è sufficiente compilare e consegnare alla Segreteria l'apposito modulo.[FORMAZIONE]
e-locum:formazione per youth worker
Sensazionalismo e polarizzazione del dibattito sui migranti sono ottimi esempi dei rischi a cui i giovani sono sottoposti sui media, ma al tempo stesso rappresentano anche un’utile palestra per allenarli al pensiero critico. I migranti sono solo le persone disperate a bordo di mezzi di fortuna che vediamo quotidianamente nei TG e sui social? E che dire dei tanti, italiani compresi, che lavorano o studiano in un paese diverso dal proprio, semplicemente grazie alle opportunità offerte da un’Europa unita e da un mondo globalizzato!? Come recitano le premesse del Patto sulle Migrazioni delle Nazioni Unite, al giorno d’oggi tutti gli stati sono al tempo stesso paesi di origine, transito e destinazione. E questo stesso concetto ha ispirato anche il progetto E-LoCUM, Local Compacts of the United Mates of Europe (Patti Locali dei Ragazzi Uniti d’Europa). L’intervento, finanziato dal programma ERASMUS+ e guidato dal Consorzio VIVES – di cui Codess FVG fa parte insieme alla cooperativa sociale FAI di Podernone e a Duemilauno agenzia sociale di Trieste – offrirà a ragazzi e ragazze di quattro regioni dislocate lungo la cosiddetta Rotta Balcanica l’occasione per confrontarsi con opinioni diverse, evitando verità assolute e approcci da tifoseria nell’affrontare le problematiche della vita contemporanea, tipiche di un mondo globalizzato, quali appunto quelle correlate ai fenomeni migratori. In Italia come negli altri paesi coinvolti dal progetto, i giovani saranno coinvolti, a livello locale, in gruppi di dibattito interculturale, in due campi di volontariato europeo in Grecia e Romania, e infine in due laboratori di partecipazione democratica: uno transfrontaliero Italia-Slovenia ed uno conclusivo a Bruxelles. Per preparare gli operatori a condurre queste attività, Codess FVG ha organizzato fra ottobre e novembre un percorso di formazione retribuita della durata di circa 30 ore, rivolto alle figure professionali che lavorano a vario titolo con i giovani: youth worker,
docenti ed operatori dell’accoglienza. Il corso ha formato un totale di circa venti persone, fra le quali sette Socie di Codess FVG, attive nei servizi giovani o nel settore dell’accoglienza migranti, che hanno partecipato agli incontri insieme alle colleghe e colleghi delle altre cooperative del Consorzio e di un ente di formazione professionale, quotidianamente a contatto con i giovani residenti in FVG. La formazione si è concentrata sulle immagini e le narrazioni più diffuse nell'opinione pubblica riguardo alla migrazione, ha approfondito il ruolo dei media nella loro costruzione e sottolineato l'importanza di un’analisi critica delle notizie, dei dati e delle fonti, fornendo strumenti concreti e spunti per lavorare con i ragazzi su questi temi e sullo sviluppo del senso critico. La formazione è stata affidata a Maria Lipone, avvocato, formatrice e counselor esperta di cittadinanza digitale, e Matteo Maria Giordano, media educator, consulente scolastico per l'educazione all'uso consapevole delle nuove tecnologie ed esperto di Media Literacy. Dimitri Munini, Progettista Codess FVG, Responsabile progetto E-Locum
Gli OSS hanno colto fin da subito lo spirito dell’iniziativa, non indirizzata a giudicare il loro operato, ma a capire che cosa poteva essere migliorato nei processi e nell’organizzazione. Infatti, tutti i sei gruppi hanno dimostrato partecipazione attiva e costante, anche quando i turni di lavoro rendevano faticosa la frequenza. Insieme agli OSS ho parlato non solo di organizzazione e comunicazione, ma anche di tecniche assistenziali di base, tenendo sempre in considerazione le situazioni reali. Inoltre, abbiamo parlato di relazioni e ricordato i limiti posti dalla professione. Abbiamo individuato i punti problematici e pensato a come affrontarli. In alcune strutture, per esempio, è stato sufficiente allestire il carrello dell’igiene in maniera diversa, dotandolo di cestini più maneggevoli e collocandolo in un’altra posizione del reparto, per consentire agli OSS di ridurre gli spostamenti, risparmiando energie e tempo. A distanza di circa un mese dalla mia prima visita, sono tornata nelle stesse strutture per incontrare gli OSS, vederli all’opera nelle nuove modalità e ascoltare che cosa, secondo loro, era cambiato e cosa invece poteva essere ancora migliorato. Ho notato che i miglioramenti erano effettivi. Infatti, molti gruppi si passavano meglio le consegne, collaboravano in maniera più produttiva, avevano messo a punto strategie di lavoro più efficaci e organizzato gli ambienti e i materiali in modo più adeguato. Inoltre, questo percorso ha ottenuto un secondo risultato importante: la collaborazione e la positività dimostrata da tutte le persone coinvolte, sia gli OSS, sia i coordinatori delle strutture. Infatti, anche i coordinatori hanno accolto in maniera collaborativa una supervisione esterna e le osservazioni che ne sono emerse nei vari incontri. Per me questa esperienza è stata molto gratificante, perché mi ha permesso di stare a contatto con tante persone della nostra Cooperativa, avendo modo di scambiare con molta franchezza le reali impressioni di ognuno sia sul proprio ruolo professionale, sia all’interno della Cooperativa, cosa che di solito, per la frenesia del nostro lavoro, non sempre si ha l’opportunità di fare. Sylviane Pavan, Addetta formazione
[FORMAZIONE]
formazione e supervisione nelle case di riposo
Il 2024 ha permesso a CODESS FVG di sperimentare una nuova formula di aggiornamento per i nostri Soci, coniugando formazione e supervisione. Un percorso che ha coinvolto 6 gruppi di OSS delle case di riposo di Cormòns, Gemona del Friuli e Tolmezzo, per un totale di 80 Soci, impegnati ognuno per 12 ore. Ho seguito come formatrice questi percorsi, entrando inizialmente nei reparti delle case di riposo per documentare fotograficamente le attività degli OSS. Foto scattate (nel pieno rispetto della Privacy dell’utenza) in modo che le persone non fossero riconoscibili e raccolte con l’unico obiettivo di avere materiale concreto e autentico su cui gli stessi OSS potessero riflettere e discutere in maniera attiva. La scelta si è rivelata vincente: gli OSS hanno avuto l’opportunità di vedere le foto che li riguardavano, di osservare il proprio modo di lavorare e di proporre loro stessi eventuali soluzioni migliorative, a beneficio della qualità del servizio e dell’assistenza alle persone assistite.
Con il 31 luglio si è chiuso “Work-Life Balance Management”, progettualità innovativa di welfare aziendale che Codess FVG ha messo in campo in collaborazione con FAI di Pordenone e Duemilauno Agenzia Sociale di Trieste attraverso il finanziamento del bando #Conciliamo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Un piano sperimentale di misure di welfare aziendale che nella nostra Cooperativa si è concretizzato nella distribuzione di ore mensili aggiuntive di permessi retribuiti ad alcune categorie di Soci e in un’attività di consulenza affidata a una psicologa psicoterapeuta sul tema della conciliazione vita-lavoro. I PERMESSI EXTRADa settembre 2023 a luglio 2024 la cooperativa è riuscita a offrire permessi extra a Socie/i con figli minori di 5 anni e Socie/i over 50 con gravi problemi sanitari e limitazioni alla mansione. La misura è stata erogata attraverso bandi formali, a cui hanno fatto seguito la valutazione delle candidature e una regolare graduatoria. Il monte ore massimo era fissato in 18 ore mensili, poi riparametrate sulla percentuale di part-time di ogni lavoratore. In tutto sono state erogate 6.097 ore di permesso, per un totale di 60 Socie/i lavoratrici/ori, vale a dire una media di 13,86 ore al mese di permessi retribuiti per ogni beneficiaria/o. Un monte ore importante che, sebbene in gran parte coperto dai fondi ministeriali, ha richiesto ai servizi e alla Cooperativa uno sforzo notevole per diverse ragioni: la difficoltà di coprire i turni in una situazione di cronica mancanza di personale, le numerose sospensioni dovute a malattie lunghe e congedi di maternità, il turn over... Un grande lavoro è stato fatto dai coordinatori, che, nonostante le difficoltà oggettive di copertura dei turni, hanno cercato di assicurare l’intera fruizione dei permessi a tutte le beneficiarie e i beneficiari.
LO SPORTELLO DI CONCILIAZIONE Affidato a una psicologa psicoterapeuta, lo sportello era rivolto a tutte le Socie/i lavoratrici/ori, con il fine di aiutarle/i a coniugare lavoro ed esigenze della vita privata, nonché offrire loro supporto nella prevenzione del burn out. In particolare, la consulenza era volta a implementare la capacità di gestire situazioni di stress legate al lavoro, a mettere a fuoco le personali necessità di equilibrio fra lavoro e vita privata, a conciliare le esigenze personali (per esempio familiari) e gli obiettivi professionali, a organizzare meglio ruoli e impegni in famiglia, in modo da condividerli equamente. In tutto le ore di sportello fornite sono state 256. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Tutto il progetto è stato seguito in parallelo da un’attività di monitoraggio e valutazione condotta da Maura De Bon, con il coinvolgimento diretto dei beneficiari delle misure e delle coordinatrici e coordinatori dei servizi. Da questa attività di osservazione, le misure erogate dal progetto sono risultate senza dubbio impegnative per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, soprattutto al livello di coordinamento dei servizi e gestione del personale. Al di là dei vantaggi prodotti sulla qualità di vita dei beneficiari, il progetto dimostra, però, di aver attivato dinamiche virtuose all’interno dei gruppi di lavoro – come l’adozione di strategie di comunicazione più efficaci e un’implementazione degli strumenti di pianificazione – che restano in eredità alla cooperativa. Federica Ricci, project manager Per scoprire di più sul progetto Work Life Balance Management, vai sul sito: https://work-lifebalance.it/
work-life balance
progetto
[QUALITà DEL LAVORO]
[QUALITà DEL LAVORO]
CONSULENZA psicologica PER I servizi di assistenza domiciliare
intervista a valeria temporin, psicologa psicoterapeuta
“Qualsiasi sia il problema – continua Temporin – il mio approccio è molto operativo: non si tratta di percorsi di psicoterapia individuale, ma di una consulenza clinica volta ad analizzare le situazioni e a ricondurre l’attenzione sul lavoro. Mi trovo frequentemente a dover sgombrare il campo da dinamiche decentrate rispetto al contesto professionale, che consumano energie e causano stress. Per esempio, spesso ci soffermiamo a interpretare il comportamento dei colleghi o il loro stile relazionale. Per quanto naturale, è un’abitudine che appesantisce il clima e rende più faticoso il lavoro: riportare il focus sul piano professionale rende più fluidi i processi e alleggerisce il carico.“Aiuto i lavoratori a definire in maniera precisa il problema, stabilire obiettivi operativi e trovare strumenti concreti per conseguirli – spiega la psicologa. – Questo mi permette anche di svolgere un follow up e verificare l’efficacia della mia consulenza. “Le ragioni di stress sono le più varie: la vita morde tutti e ognuno di noi funziona in modo peculiare. Aggiungo che le condizioni di lavoro nel tempo sono diventate più stringenti, il tempo concesso agli operatori dell’assistenza per svolgere le proprie attività si è via via ridotto, nonostante debbano assistere persone in condizioni di maggiore gravità. E quello che osservo, in generale, sono operatori motivati e appassionati che cercano di fare il meglio nonostante le condizioni, a volte dando fondo alle proprie energie e risorse personali. Constato che la cooperativa sia ben consapevole di questo impegno e che, anche attraverso questa attività di supporto, comunichi ai propri operatori un’idea di cura.”
Nell’ottica di offrire ai Soci un contesto lavorativo di qualità, da molti anni Codess FVG promuove un’attività di supporto e supervisione a favore di coordinatori e operatori dei Servizi di assistenza domiciliare, in caso di impasse organizzativi o relazionali, quasi inevitabili in un lavoro di squadra che richiede un grande impegno emotivo e fisico. L’attività è affidata a Valeria Temporin, psicologa psicoterapeuta: “Collaboro con la cooperativa da molto tempo e ho lavorato nei diversi territori in cui negli anni Codess FVG ha operato: Alto Friuli, Codroipo, Cervignano, Udine, Bassa friulana… Il mio intervento – ci spiega – è attivato dai responsabili del settore in base alle esigenze espresse dai coordinatori e varia a seconda delle necessità da affrontare: possono esserci difficoltà di relazione o comunicazione nei gruppi di lavoro, difficoltà nella gestione di utenti problematici, fatiche generate dai cambiamenti organizzativi, cambi di ruolo, compiti non compresi, nuove esigenze della committenza… Tutti elementi che rendono meno fluidi i processi, producendo stress e ulteriore fatica.
[AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE]
CONSUMI ED EMISSIONI Per il resto, l’impatto ambientale delle attività di Codess FVG è prodotto per lo più dalle emissioni atmosferiche prodotte dai mezzi e dai consumi di acqua ed energia elettrica, voci su cui le verifiche condotte quest’anno non evidenziano novità inaspettate o critiche. I consumi maggiori riguardano POLIMEDICA, che ospita una piscina con acqua riscaldata e costantemente depurata, e la sede di viale Trieste, dove la presenza del server determina un consistente consumo di energia elettrica. Un’attenzione particolare è rivolta al monitoraggio di condizionatori e frigoriferi, censiti e costantemente manutenuti per evitare emissioni di gas nocivi per l’ozono. POSSIAMO MIGLIORARE? Certo! Nonostante l’impatto ambientale della cooperativa sia regolarmente monitorato e non evidenzi gravi criticità, ci sono comportamenti che sul lavoro dobbiamo seguire per limitare la nostra impronta ecologica. Sono gesti semplici, ma se li adottiamo tutti, la differenza è palpabile, anche in termini economici. Vincenzo Moltisanti, Responsabile Sistema gestione integrato
sostenibilità ambientale: a che punto siamo
Sostenibilità ambientale: stanno per concludersi i primi tre anni di certificazione per il Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma internazionale ISO 14001:2015. Nel 2025 è prevista la verifica per il rinnovo del certificato, proviamo quindi a fare un bilancio. Come previsto, Codess FVG effettua ogni anno due revisioni di analisi ambientale per rilevare l’impatto ecologico di servizi e sedi amministrative, aggiornando la valutazione dei rischi e attuando conseguenti misure per contenerli. LA GESTIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI La Cooperativa non presenta un profilo di rischio particolarmente elevato, le situazioni più delicate riguardano la gestione dei rifiuti pericolosi nella struttura sanitaria POLIMEDICA e nelle Case di riposo di Gemona del Friuli e Cormòns e dei rifiuti gestiti dall’Ufficio tecnico, in magazzino. Nel 2024 tutto il personale coinvolto nella gestione di tali rifiuti ha seguito la formazione ADR (Accordo europeo relativo a trasporto internazionale di merci pericolose su strada), prescritta dalla normativa e dedicata al corretto trattamento di questi materiali. Il corso ha fornito indicazioni aggiornate sulle caratteristiche minime dei locali di stoccaggio, le quantità di materiali conservabili, il tempo di conservazione. Inoltre, rinnovando l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, la Cooperativa ha la possibilità di trasportare con mezzi propri i rifiuti normali, per esempio gli ingombranti, esigenza frequente nella gestione degli appartamenti per le persone richiedenti asilo.
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[COMUNITà E TERRITORI]
voce ai genitori... e ai figli
percorso di formazione per famiglie per un uso consapevole del digitale
L’uso sempre più diffuso di dispositivi tecnologici e di piattaforme internet da parte degli adolescenti e il tempo di connessione via via crescente costringono genitori e professionisti a valutarne le conseguenze e a immaginare nuovi piani di intervento. Piani che devono tenere conto delle evidenze, secondo cui lo strumento elettivo d’azione sono i programmi che promuovono competenze psicologiche, sociali ed emotive di carattere generico, piuttosto che interventi mirati. In questa cornice si inserisce “Voce ai genitori...e ai figli”, seconda edizione di un percorso formativo esperienziale sostenuto dal Comune di Tarcento e dall’Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale, finanziato dal Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia e ideato e coordinato da Codess FVG. Nella nuova formula, che si è tenuta da settembre a novembre, il ciclo si è articolato in due percorsi paralleli di sei incontri: uno dedicato ai genitori e condotto da Maria Lipone, avvocata, sociologa e counselor; l’altro, dedicato ai figli, guidato dalla sottoscritta, in qualità di psicologa e tutor per l’autonomia per adolescenti e giovani adulti. “Voce ai genitori...e ai figli” è stato promosso attraverso il Servizio Sociale dei Comuni del Torre e l’Istituto Comprensivo di Tarcento e hanno aderito su base volontaria sette famiglie, di cui sei hanno effettivamente preso parte agli incontri. I minori coinvolti sono stati otto, tra i sette e i quindici anni, equamente distribuiti per genere. Il percorso si è articolato in due fasi: la prima dedicata all’esplorazione e alla riflessione sull’uso eccessivo del digitale, sui rischi connessi e su quali fattori lo incoraggiano; la seconda mirata all’acquisizione di competenze relazionali, emotive e di problem-solving.
Le formatrici hanno condiviso i temi da trattare, affrontati poi nello stesso ordine sia con i genitori, attraverso spiegazioni frontali e brainstorming, sia con i figli, utilizzando metodi esperienziali quali narrazione, role playing, applicazioni digitali, circle-time... Ciò che emerge è, da un lato, una scarsa conoscenza da parte dei genitori delle attività svolte in rete dai figli e una fatica nell'elaborare e condividere regole a causa della mancanza di tempo e risorse per aggiornarsi; dall’altro, un approccio precoce, soprattutto al gioco online e a YouTube, che richiederebbe un’azione educativa altrettanto precoce riguardo il tema dell’iperconnessione e della condivisione in rete. Sofia Gheller, psicologa, tutor per l’autonomia, operatrice Informagiovani
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[COMUNITà E TERRITORI]
bcc udine e polimedica per la medicina sportiva
L’estate 2024 ha visto concretizzarsi una collaborazione significativa fra POLIMEDICA – la struttura sanitaria privata di Codess FVG Coop soc. Onlus, con sede a Pradamano (UD) – e la Banca di Udine Credito Cooperativo. Banca di Udine ha, infatti, sostenuto l’acquisto di un kit bluetooth per l’esecuzione degli elettrocardiogrammi nelle prove da sforzo effettuate da adulti e bambini nell’ambito della Medicina dello Sport. Il dispositivo consente di registrare l’intera traccia elettrocardiografica e di condividerla nella rete interna a beneficio dei diversi specialisti che intervengono in struttura. Inoltre, il kit permette di implementare servizi innovativi nell’ambito del monitoraggio di atleti alto livello. “A nome di tutto di Consiglio di Amministrazione esprimo l’orgoglio per essere intervenuti nell’acquisto di questo strumento di ultima generazione – ha sottolineato il Direttore Generale di Banca di Udine Giordano Zoppolato in occasione della consegna della donazione – Con l’integrazione di questo dispositivo, la struttura sarà in grado di offrire diagnosi più rapide e precise, migliorando così la qualità dell’assistenza sanitaria fornita a tutta la nostra comunità.” “POLIMEDICA ha da sempre una vocazione speciale per la Medicina dello Sport e la Cardiologia – ha commentato Silvia De Lotto, presidente di Codess FVG. – A questi ambulatori si rivolgono molte associazioni sportive del territorio che convogliano atleti professionisti e amatoriali, in gran parte giovani. Prestiamo, quindi, particolare attenzione alla diagnosi di possibili malattie e complicanze cardiache, mettendo a disposizione degli utenti professionisti altamente qualificati e strumentazione tecnologicamente evoluta per prevenire eventi che, come la cronaca ci insegna, si manifestano sui terreni di gioco. L’appoggio di Banca di Udine, di cui la nostra cooperativa è socia, sostiene questo sforzo e conferma un rapporto di fiducia, collaborazione e sostegno che dura ormai da moltissimi anni”.
[COMUNITà E TERRITORI]
“Durante la pandemia è risultato evidente che un responsabile medico esperto di igiene e sanità pubblica all’interno delle case di riposo è una presenza importante – commenta Jelena Janjic, responsabile del governo assistenziale presso la casa di riposo di Cormòns. – Noi come struttura e Cooperativa abbiamo gestito bene l’emergenza, ma un Direttore sanitario avrebbe potuto dare un supporto prezioso. La figura inserita nella nostra struttura è un Medico di medicina generale che ha lavorato a lungo sul territorio e questo è un vantaggio rilevante perché conosce bene il contesto: i servizi, l’Azienda sanitaria, gli altri medici di base, ma è in grado di comprendere anche le abitudini e la mentalità delle persone accolte”. “Il suo arrivo ha dato uno stimolo importante a sperimentare soluzioni innovative. – prosegue Janjic. – Su sua iniziativa, per esempio, stiamo implementando i servizi di telemedicina, con il fine di attivare per i nostri assistiti consulti medici a distanza, modalità che presenta diversi vantaggi. Le persone non sono costrette a spostarsi per raggiungere l’ospedale o altri ambulatori, motivo di agitazione e disagio per molte di loro. Inoltre, gli operatori, che conoscono bene i propri assistiti e li seguono quotidianamente, possono presenziare al consulto e fornire informazioni utili. Stiamo già sperimentando la modalità a distanza sia per alcune visite specialistiche sia per gli esami strumentali, per esempio per gli elettrocardiogrammi, che facciamo direttamente in struttura, inviando poi i tracciati agli specialisti per la refertazione”. “Un altro fronte su cui stiamo lavorando è la pianificazione condivisa delle cure, che permette di rilevare le volontà dell’assistito rispetto al proprio fine vita: il desiderio di ricevere o meno assistenza religiosa, la volontà di restare in casa di riposo o di essere ricoverati in ospedale... Volontà che il medico riporta nella cartella clinica dell’assistito e che assumono valore ufficiale, rendendosi sempre disponibili a chi accompagna la persona nelle ultime fasi di vita”. “Il Direttore sanitario è una figura che tutela anche chi opera in struttura: che i nostri protocolli e procedure di lavoro siano validati da un medico – un professionista con competenze diverse rispetto alle altre figure presenti in casa di riposo – è una garanzia ulteriore rispetto alla qualità dell’assistenza, garanzia da spendere per esempio con le famiglie, che giustamente si aspettano un servizio di qualità e continuamente aggiornato”.
INTRODOTTa A cormons LA FIGURA DEL direttore sanitario
intervista a jelena janic, rdga della CASA DI RIPOSO
Dal 1 gennaio 2025 entra in vigore l’obbligo per le case di riposo della regione di introdurre la figura del Direttore sanitario, scadenza più volte prorogata per la difficoltà delle strutture di individuare professionisti dotati dei titoli e dell’esperienza necessari.Alla Cjase, la residenza Comunale per anziani non autosufficienti che Codess FVG gestisce a Cormòns,la cooperativa – grazie anche alla volontà del Comune e dellaResponsabile dei Servizi Sociali in tal senso – ha anticipato i tempi,assolvendo alla normativa già dal 1 giugno scorso. In casa di riposo il Direttore sanitario ha la funzione di vigilare sul rispetto dei requisiti igienico-sanitari dell’assistenza, sul corretto funzionamento delle attrezzature sanitarie, sulla gestione di farmaci, dispositivi e documentazione, di valutare il rischio clinico e predisporre le misure di prevenzione e controllo di infezioni legate all’assistenza e di altri eventi avversi, di validare protocolli e procedure sanitarie e verificarne la corretta applicazione.
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[legalità]
common ground: lavoro regolare e lotta allo sfruttamento
Nell’area Migrazione e diritto d’asilo, da anni CODESS FVG è impegnata in progetti di contrasto al lavoro irregolare e sostegno alle vittime. È su questa pista già aperta che si innesta Common Ground, progetto interregionale, promosso direttamente dal Ministero
Common Ground prevede anche un’interessante attività di prevenzione, condotta attraverso workshop informativi sul lavoro in Italia, rivolte a persone straniere accolte in strutture di vario tipo, come CAS o Comunità minori. Si tratta di occasioni di conoscenza reciproca, utili a
promuovere una cultura del lavoro regolare, ma anche di luoghi in cui essere “antenne” per individuare casi di sfruttamento conclamato o potenzialmente a rischio. Come Codess FVG dal 2023 abbiamo accolto in struttura quattro persone, formalmente riconosciute vittima di sfruttamento. Ognuno con la propria storia, ma anche con competenze e aspirazioni diverse, hanno avuto la possibilità di trovare un alloggio decoroso, di frequentare corsi di italiano e percorsi di formazione professionale, di ricevere orientamento lavorativo e supporto nel bilancio delle competenze, di partecipare ad attività di volontariato utili alla socializzazione e all’inclusione nel territorio. E a ricevere, se necessaria, assistenza legale. Tutti hanno attualmente situazioni professionali regolari, un successo costruito con la partecipazione attiva delle aziende, chiamate a investire direttamente su queste persone e sui loro percorsi di riscatto. A loro si aggiungono altre quattro persone in “accoglienza territoriale” (sostenuti dal progetto ma non alloggiati in struttura dedicata), due lavoratori sfruttati nella zona di Cervignano e due utenti del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria) che la cooperativa gestisce a Codroipo. Questi ultimi sono stati recentemente vittime di aggressione da parte del titolare di uno dei due: a scatenare la ritorsione, la reiterata richiesta del lavoratore di visionare la propria busta paga. Perché il lavoro regolare, anche nella nostra Regione, non è un diritto di tutti.Laura RossiCoordinatrice Progetto Common Ground
(Pordenone), Centro Caritas (Udine), Comitato per i diritti civili delle prostitute (Trieste), Murice (Gorizia). L’obiettivo è dare supporto a persone vittime di sfruttamento (lavoro irregolare, caporalato…) e fare attività di prevenzione, individuando vittime potenziali e promuovendo il lavoro dignitoso e sicuro. Common Ground incoraggia attivamente la collaborazione fra i soggetti del pubblico e del privato (Ispettorato del lavoro, Forze dell’ordine, Centri per l’impiego, sindacati, enti di formazione), sperimentando un modello di presa in carico collettiva e coordinata delle vittime di sfruttamento, perché possano essere accompagnate in tutto il percorso – dalla segnalazione dell’irregolarità a un inserimento lavorativo regolare – dai diversi soggetti competenti, secondo un meccanismo di referral. Il progetto stima di poter intercettare 500 vittime di sfruttamento in Friuli Venezia Giulia e prevede interventi diversi a seconda dei casi, dalle prese in carico forti, con l’accoglienza in struttura, a percorsi di accompagnamento più leggeri, sempre disegnati sulle specifiche esigenze delle persone.
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L'area Prima Infanzia è suINSTAGRAM!
L'educazione da 0 a 6 anni, secondo Codess FVG. I nidi, i progetti con la comunità, le attività itineranti, gli eventi
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cauma urban spa
1.000 mq di relax, 10.000 clienti in tre anni di attività, 2.500 follower su facebook, recensioni da 5 stelle su Google... Sono alcuni dei numeri che descrivono il Centro benessere, gestito da Codess benessere srl, società costituita da Codess FVG insieme a un partner privato, Atlantis. Il Centro sorge a Pradamano, a fianco della struttura sanitaria POLIMEDICA. Qui troverai saune, bagno turco, piscina idromassaggio, docce emozionali, via dell’acqua, tepidarium himalayano, zone relax, bar e tisaneria, solarium tessile e naturista, idromassaggio esterno, servizio massaggi, estetica avanzata, Private Spa per due persone, e uno staff cordiale e preparato. Cauma applica ai Soci di Codess FVG uno sconto del 15%. Il centro benessere sta crescendo di anno in anno, ma possiamo crescere molto di più: aiutaci a far conoscere l’attività a chi potrebbe essere interessato e seguici sui social, per Cauma fa la differenza!
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