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Punizioni dell’inferno
Alfonsino Pelandrino
Created on October 17, 2024
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Transcript
Inferno
Le punizioni dell'
LIMBO
Nel limbo vengono accolte tutte le anime che vissero virtuosamente, ma che essendo nati prima di Cristo non hanno ricevuto il battesimo e non possono entrare in paradiso.
Lussuriosi
Limbo
Prodighi e avari
Golosi
Eretici ed epicurei
Iracondi e accidiosi
Violenti
Fraudolenti verso chi non si fida
Traditori
I lussuriosi sono coloro che hanno ceduto alla passione e al desiderio carnale, perdendo il controllo delle proprie azioni a causa della lussuria. Sono destinati ad un eterno tormento, un forte vento che li trascina da una parte all'altra simbolizzando la mancanza di stabilità. Tra le anime troviamo Paolo e Francesca, due anime innamorate che sono cedute alla lussuria e alla passione incondizionata.
I LUSSURIOSI
Golosi
I golosi sono immersi in un fango putrido e vengono tormentati da una pioggia di acqua e neve sporca.Questo scenario rappresenta l'aver trascurato i valori spirituali e morali, e aver consumato cibo e bevande in maniera smisurata
Prodighi e avari
Questi due tipi di peccatori sono accomunati dalla malagestione della ricchezza. Gli avari la accumulano senza spenderla, i prodighi la sperperano. Devono quindi spingere enormi massi uno contro l'altro in un eterno conflitto, e quando ci si scontra ognuno urla il disprezzo verso l'altro gruppo.
Iracondi e accidiosi
Questo cerchio è l'ultimo nel quale si incontrano peccatori puniti per la loro incontinenza: qui si tratta degli iracondi e degli accidiosi, i primi immersi e i secondi sommersi nella palude Stige; questi infatti furono in vita immersi nel fango della loro rabbia, e ora si percuotono cercando di liberarsi per l'eternità, mentre i secondi , sono sommersi, privati di aria e parole come in vita si privarono delle opere.
Eretici e epicurei
Qui sono puniti gli eretici (tra cui anche gli epicurei, che negarono la sopravvivenza dell'anima dopo che il corpo muore) in sepolcri infuocati: probabilmente risprende la pena a cui erano sottoposti gli eretici dai tribunali, cioè il rogo, in quanto il fuoco era simbolo di purificazione. Nell'Inferno i seguaci di ogni setta sono raccolti insieme, in contrasto alla discordia e alla divisione che invece portarono nella Chiesa.
i violenti contro dio, la natura e le arti
I violenti contro Dio, natura e arte sono appunto divisi in tre schiere: i bestemmiatori stanno chinati sulla sabbia infuocata, immobili sotto un'incessante pioggia di fuoco; i sodomiti invece corrono continuamente sotto il fuoco, mentre infine gli usurai ("violenti contro l'arte" in quanto violenti contro il retto operare umano) sono accovacciati sotto la pioggia di fuoco.
i violenti contro il prossimo
I violenti contro il prossimo, cioè gli omicidi, i predoni, tiranni e briganti, sono immersi nel Flegetonte, fiume di sangue bollente come il sangue da loro versato in vita, e sono tormentati dai Centauri, che anch'essi rappresentano la violenza e la forza. I dannati sono immersi nel fiume in proporzione alla gravità della colpa, e sono colpiti dalle frecce dei Centauri se tentano di uscire dal sangue più di quanto sia stabilito..
i violenti contro se stessi
I suicidi sono trasformati in albero per aver rinunciato alla loro natura umana, e infatti non potranno mai recuperla ; essi sono inoltre tormentati dalle Arpie, creature mitologiche dal corpo di uccello e dal volto di donna, che nell'Eneide profetizzavano ai troiani fame e sciagure.Gli scialacquatori, invece, che in vita dilaniarono le loro sostanze, sono lacerati da cagne fameliche; essi sono distinti dai prodighi del quarto cerchio in quanto non solo non hanno avuto misura nel gestire il proprio patrimonio, ma hanno anche infierito su di esso, distruggendo se stessi attraverso le proprie sostanze
Fraudolenti verso chi non si fida: prima bolgia
Nella prima bolgia sono puniti i ruffiani e i seduttori, cioè coloro che sedussero per conto di altri e per conto proprio: essi sono divisi in due schiere che percorrono la bolgia, sferzate da «demoni cornuti»; Dante sottolinea la nudità di questi peccatori, che ovviamente fa riferimento al mercimonio che ne fecero da vivi. Essi sono costretti a correre mentre sono inseguiti da demoni armati.
Fraudolenti verso chi non si fida: seconda bolgia
Nella seconda bolgia, trattata nello stesso canto della precedente, sono puniti gli adulatori, che giacciono nello sterco umano, degno contrappasso per la sconcezza morale del loro peccato. I custodi sono i demoni cornuti come nella prima bolgia.
Fraudolenti verso chi non si fida: quarta bolgia
Nella quarta bolgia sono puniti gli indovini e i maghi, che camminano con il volto distorto all'indietro, in antitesi con la loro pretesa di vedere avanti nel futuro: si arrogavano, ingannando l'ascoltatore, di avere poteri riservati esclusivamente a Dio. Non bisogna confondere però gli astrologi con gli indovini: nel Medioevo infatti l'astrologia era considerata una scienza che trattava degli astri e delle loro influenze, e Dante stesso più volte ne fa allusione.
Fraudolenti verso chi non si fida: qiuinta bolgia
La quinta bolgia è composta da un lago di pece bollente nel quale sono immersi i barattieri, coloro che trassero profitti illeciti dalle loro cariche pubbliche: il termine "barattiere" deriva dall'antico francese barat, cioè "astuzia truffaldina". A guardia della bolgia sta un gruppo di diavoli designato col nome complessivo di Malebranche, che straziano con i loro uncini i dannati che tentino di uscire dalla pece.
Fraudolenti verso chi non si fida: sesta bolgia
Nella sesta bolgia sono puniti gli ipocriti, che procedono vestiti di pesanti cappe di piombo, dorate all'esterno, con evidente allusione al contrasto tra l'apparenza "dorata", piacevole, che gli ipocriti esibiscono nei confronti del mondo esterno, e la loro interiorità falsa, gravata da cattivi pensieri.
Fraudolenti verso chi non si fida: settima bolgia
Nella settima bolgia sono puniti i ladri, posti in mezzo a serpenti, con le mani legate da serpenti, ed essi stessi trasformati in tali: questi animali sono il simbolo per eccellenza del demonio, dell'inganno. In questo particolare caso l'uso di quest'animale sarà giustificato dalla natura subdola del peccato dei ladri, le cui mani inoltre sono legate perché quelle soprattutto commisero il reato.
Fraudolenti verso chi non si fida: ottava bolgia
Nell'ottava bolgia sono puniti i consiglieri fraudolenti, che vagano racchiusi in fiammelle: la lingua di fuoco è immagine della lingua con cui essi peccarono, dando consigli ingannatori, e infatti hanno anche difficoltà a parlare come si vede nel dialogo tra Virgilio e Ulisse.
Fraudolenti verso chi non si fida: nona bolgia
Nella nona bolgia sono puniti i seminatori di discordia, che possono essere seminatori di discordia religiosa, cioè responsabili di scismi, politica, o più in generale tra gli uomini e nelle famiglie. Essi sono mutilati da un demone che riapre le loro ferite non appena esse si chiudono, per sottolineare con la spaccatura dei loro corpi le perenni divisioni che provocarono nell'umanità.
I traditori
Il nono cerchio è suddiviso in quattro zone, eppure, in contrasto con la grande varietà di colpe e pene in Malebolge e in generale nei cerchi precedenti, è sostanzialmente uniforme: quasi uguale è la pena, come uguale fu la colpa: si nota infatti che, al di là della superficiale suddivisione di questi dannati in traditori dei parenti, della patria eccetera, essi si sono resi colpevoli in vita di più di un tradimento,
Fraudolenti verso chi non si fida: decima bolgia
Nell'ultima bolgia dell'ottavo cerchio sono puniti i falsari, che in vita falsificarono cose, persone, denaro o parole; essi sono afflitti da orrende malattie che li sfigurano: i falsificatori di cose dalla lebbra, quelli di persona dalla rabbia, quelli di monete dall'idropisia e quelli di parola dalla febbre. Queste malattie appunto li sfigurano, rendono diversa e per così dire falsificano la loro natura, come essi in vita vollero contraffare la figura della verità.
THANKS
M. Ricupero, J. Tricarico, A. Vantaggiato, C. Bruno, L. Tommasidella 2ASQ