Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

IL MOTO DEL PENDOLO

marco minervini

Created on October 16, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Animated Chalkboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Blackboard Presentation

Psychedelic Presentation

Chalkboard Presentation

Witchcraft Presentation

Sketchbook Presentation

Transcript

Il moto delpendolo

Indice

materiali utilizzati

definizione

descrizione esperimento

elaborazione dati

conclusioni

Il moto armonico e il pendolo

.Un esempio nella realtà di moto armonico è il moto del pendolo. Il pendolo è costituito da un peso attaccato ad una corda che oscilla. Questo moto in assenza di atrito dell'aria sarebbe infinito, perchè il pendolo dalla posizione di partenza arriverebbe all'altro estremo riacquistando tutta la forza per muoversi nel verso opposto. scrivere i diversi tipi di pendoli

Il moto armonico è definito come la proiezione su un diametro di un punto che si muove di moto circolare uniforme. Questo moto perciò sarà rettilineo e vario, dato che la sua velocita e la sua accellerazione cambieranno in base alla posizione del punto: la velocità sarà massima al centro (uguale a quella del moto circolare uniforme) e minima agli estremi, invece l'accellerazione sarà massima agli estremi e minima al centro.

Il periodo del moto

Il moto del pendolo è un moto periodico, cioè si ripete con costanza, il periodo è definito da questa relazione T=2π✓l/g (tempo per compiere 1 oscillazione completa) dove l è la lunghezza della corda. Notiamo quindi che il periodo non dipende dalla massa, ma dipende dalla lunghezza del filo e per dimostrare questo abbiamo svolto un esperimento

Pendolo composto

Quello con cui è stato condotto l'esperimento è un pendolo semplice esiste però anche un altro tipo di pendolo chiamato pendolo composto, questo è fomrato da più pendoli semplici messi insieme. È utile per osservare l'energia cinetica che si trasferisce da un pendolo all'altro facendo muovere un numero di sfere uguali da un capo e dall'altro della fila.

Materiali per l'esperimento

  • Cronometro
  • Pendoli (con fili di diverse lunghezze)

Descrizione procedimento

Far compiere al pendolo 4 oscillazioni complete e misurare con il cronometro questo intervallo di tempo, dividere per 4 il valore ottenuto ricavando così il tempo di 1 oscillazione, ripetere il procedimento 10 volte. Poi eseguire la stessa una seconda volta con un altro pendolo con la corda di lunghezza maggiore o minore.

P.S. è utile compiere la misurazione su 4 oscillazione perchè altrimenti il valore da misurare sarebbe troppo piccolo e quindi la misurazione ppotrebbe risultare altamente imprecisa.

Elaboorazione dati

Confronto dei risultati

Pendolo 1 (l=80 cm)

Pendolo 2 (l=53cm)

x medio (1 oscillazione)= 1.62sec e =(1.7sec-1.4sec)/2=0.15sec e =(0.15sec/1.62 sec)*100%=9.26% T=2π✓0.53m/9.81m/s= 0.47 sec da T=2π✓l/g possiamo ricavare g con la formula inversa g=4π l/T g=4π *0,53m/0,47sec=94,71 m/s

x medio (1 oscillazione)= 1.57sec e =(1.8sec-1.6sec)/2=0.1sec e =(0.1sec/1.57 sec)*100%=6.37% T=2π✓0.8m/9.81m/s= 0.57sec da T=2π✓l/g possiamo ricavare g con la formula inversa g=4π l/T g=4π *0,8m/0,57sec=97,20m/s

Pendolo 1 (l=80 cm)

Pendolo 2 (l=53cm)

Conclusioni

Confrontando i risultati ottenuti possiamo notare che c'è una discordanza per quanto riguarda i risultati ottenuti. Per quanto riguarda il valore del periodo dato che la media ha sempre un valore più alto rispetto al periodo calcolato con la fomrula, questo è probabilmente dovuto al fatto che nella misurazione sono intervenuti diversi errori, che possono essere sistematici o casuali (tra questi ad esempio partecipa il tempo di reazione).Tuttavia, nonostante le misurazioni siano state fatte con angoli diversi di partenza, i valpri sono abbastanza simili da farci capire che il periodo non varia né in base alla massa né in base all'angolo do partenza .Anche per quanto riguarda il valore di g questo non corrisponde al valore reale dell'accellerazione di gravità.