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Imperialismo Prima guerra mondiale

Elena Petenzi

Created on October 15, 2024

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Transcript

Professoressa Elena Petenzi

l'imperialismo e la prima guerra Mondiale

SOmmarIO

#0900

Speciale storia

Perchè l'Imperialismo conduce alla Prima guerra mondiale?

In che modo la II rivoluzione industriale e l'Imperialismo son collegati?

1914-1918

1870-1914

Perché la Conferenza di Pace di Parigi getta le basi per la Seconda guerra mondiale?

1919

INDICE

1.1 La nascita del colonialismo

01

L'ETÀ DELL'IMPERIALISMO
1.2 L’ascesa del militarismo e del nazionalismo
1.3 Le tensioni sfociano nella Grande Guerra
2.1 L'inizio della Grande guerra

02

LA PRIMA GUERRA MONDIALE
2.2 La guerra in trincea
2.3 L'Italia in guerra
2.4 La continuazione della guerra
2.5 La fine della guerra
3.1 La prima guerra mondiale: un bilancio

03

IL CONGRESSO DI PACE DI PARIGI
3.2 La Conferenza di pace di Parigi
3.3 La Società delle Nazioni

04

TEST FINALE

05

BIBLIOGRAFIA

01. L'età dell'IMPERIALISMO

1.1 La lotta per la conquista dei mercati: nascita del colonialismo

A fine Ottocento aumenta la produzione industriale in Europa e negli Stati Uniti. Le società industriali dominano la vita economica. Quando hanno esaurito il mercato interno – attraverso l’intervento degli Stati – si gettano alla conquista dei mercati esterni. Si accaparrano materie prime e impongono i loro prodotti, cercano manodopera da sfruttare. Una gara spietata si accende tra gli Stati europei per conquistare più mercati possibili. Dove si trovavano questi mercati? I più allettanti si trovano in Africa, in Asia, nel Sudamerica, dove le potenze creano estese colonie, anche a costo di sanguinose repressioni.

«La politica coloniale s’impone alle nazioni che hanno un’eccedenza di capitali [soldi da investire nell’industria, ad es.], oppure un’eccedenza di prodotti. La Francia, che ha sempre traboccato di capitali, e ne ha esportati all’estero considerevoli quantità, ha interesse a considerare la questione coloniale da questo punto di vista. Ma v’è un altro aspetto molto più importante: la questione coloniale, per i paesi destinati come il nostro a una grande esportazione, è la questione degli sbocchi, cioè della possibilità di vendere i manufatti prodotti. Dove esiste il predominio politico, v’è anche il predominio dei prodotti, il predominio economico. L’Europa è satura di beni di consumo: è essenziale scoprire nuovi consumatori in altre parti del mondo. L’alternativa è dichiarare il fallimento della società moderna e di preparare per l’alba del ventesimo secolo una liquidazione della nostra nazione delle proporzioni di un cataclisma.»

Dichiarazione del 1882 del capo del governo francese J. Ferry

Mettiti alla prova

In questo clima nasce l’imperialismo: la tendenza di una nazione a costituirsi un impero, affermando la sua supremazia su territori stranieri, in concorrenza con altre nazioni. La corsa ad accaparrarsi le colonie accentua le rivalità tra le potenze europee, moltiplicando le occasioni di conflitto.

Esercizio 3 Osserva le carte e rispondi

Mettiti alla prova

Mettiti alla prova

Le conseguenze della colonizzazione furono tremende

I paesi industrializzati iniziarono a competere anche attraverso gli eserciti. Agli inizi del XX secolo gran parte del mondo

Le guerre dell’oppio sono un perfetto esempio di colonialismo capitalista. Gli inglesi importavano illegalmente l’oppio e lo rivendevano ai cinesi. Quando il governo cercò di bloccare la droga, l’esercito britannico invase il paese.

era controllato da Inghilterra, Francia, Belgio e Olanda che divennero moderni imperi coloniali.

Prima dell’avvento del libero mercato, ogni regione era autosufficiente: produceva e immagazzinava abbastanza grano per il suo sostentamento. Nella nuova economia il cibo, specialmente il grano, divenne una merce da comprare e vendere sul mercato globale.

Con l’imposizione del capitalismo per mezzo dei loro imperi, le potenze coloniali distrussero le economie locali, che fino a quel momento avevano sostenuto la maggior parte della popolazione. Le conseguenze furono disastri ecologici, carestie e pestilenze, migrazione di massa e morte.

Alla fine del XIX secolo, mentre i mercanti e gli industriali di pochi paesi accumulavano

In molti posti gli agricoltori non potevano competere con il grano migliore e più economico che proveniva da terre più fertili. Divenne più facile comprare che piantare. Quando il prezzo del grano salì, molti, non potendo più permettersi di acquistarlo, morirono di fame.

ricchezze, molte colonie furono colpite da ondate di siccità, carestie e malattie che uccisero 30 - 50 milioni di persone.

Mettiti alla prova

1.2 L’ascesa del militarismo e del nazionalismo

Gli eserciti crescono, indispensabili per conquistare le colonie, in previsione di un conflitto con altre potenze: mai come in questi anni si era speso per fabbricare cannoni, navi da guerra, fucili, bombe sempre più micidiali. Il militarismo diventa il tratto comune di tutti i governi.

«La pace è un sogno e per di più un sogno ben lungi dall’essere bello; la guerra è invece un elemento necessario nella vita dell’umanità»

(George Clemenceau, capo del governo francese)

«Io credo alla guerra, la considero inevitabile... Non faremo nulla per provocarla, ma bisogna tenersi pronti per farla»

(Helmuth Moltke, generale tedesco)

«Soltanto la guerra ci permette di acquistare quelle qualità virili necessarie per uscire vittoriosi dalla lotta senza tregue della vita di oggi»

Per portare i popoli al conflitto bisogna convincerli della necessità della guerra. Se ne incarica la propaganda nazionalista, che ripete che è l’unico mezzo per creare la grandezza di un popolo. Il nazionalismo del tempo rifiuta uguaglianza, rispetto e solidarietà; esalta l'eroismo, la prepotenza, le crudeltà, descritti come momenti esaltanti di una vita che non deve essere grigia e piatta.

Mettiti alla prova

(Theodore Roosevelt, presidente degli Stati Uniti)

1.3 Le tensioni crescenti sfociano nella Grande Guerra

Mettiti alla prova

Mettiti alla prova

Esercizio 7 Riordina le carte!Utilizzando quanto hai sottolineato, completa lo schema sulle cause della Grande guerra .

Dove si svolge l'attentato che rappresenta la causa occasionale?

Inserisci il nome della città

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02. La prima guerra mondiale

2.1 L'inizio della Grande guerra

Il 28 giugno 1914 a Sarajevo uno studente serbo-bosniaco, Gavrilo Princip, uccide l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo. Il governo austriaco accusa alcuni membri del governo serbo di collaborazionismo e chiede una condanna ufficiale e condizioni durissime. Il governo serbo respinge l’ultimatum e il 28 luglio 1914 l’Impero austro-ungarico, sperando nell'aiuto della Germania e nella neutralità degli altri stati, dichiara guerra alla Serbia.

La cronologia dell'entrata in guerra

La Germania invade il Belgio, il Regno Unito le dichiara guerra

La Germania dichiara guerra alla Russia, già mobilitata per la guerra

Il Giappone dichiara guerra alla Germania, rendendo la guerra mondiale

23 agosto
4 agosto
1 agosto 1914
6-22 agosto
2-3 agosto
1-2 novembre

Gli stati nel conflitto dichiarano guerra ai nemici dei propri alleati

Russia e Serbia dichiarano guerra all'impero ottomano

L'Italia si dichiara neutrale; la Germania invade il Lussemburgo e dichiara guerra alla Francia

Gli schieramenti a livello mondiale

Il conflitto è accolto con entusiasmo: tutti pensano che sarà breve. A settembre 1914 gli eserciti dell'Intesa fermano sul fronte occidentale i tedeschi, che avevano condotto una guerra lampo fino a 40 km da Parigi, con una battaglia lungo il fiume Marna. I tedeschi devono correre ai ripari sul fronte orientale, a causa dell’avanzata dei russi, fermandoli a Tannenberg e dai laghi Masuri. Arretrano però sul fronte occidentale e si attestano lungo una linea di 800 chilometri. Inizia così un’estenuante guerra di posizione: nasce la trincea.

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2.2 La guerra in trincea

POV: sei Chazal Felix, un soldato francese durante la prima guerra mondiale. Scopri in cosa consiste la tua vita in trincea.

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La struttura della trincea

Scopri com'era la trincea, teatro e simbolo della guerra di posizione.

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Leggi il fumetto di Tardi - “1914-1918. C’était la guerre des tranchées”

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Esercizio 4 Abbina i testi a destra con la definizione più adatta

Lettera dal fronte di un tenente Sentenza di un tribunale di guerra Proclama del re d’Italia all’esercito Lettera di un soldato contadino dal fronte Lettera dal fronte di uno studente ai genitori Testo di Ernst Jünger, eroe di guerra tedesco e scrittore

Controlla

Esercizio 5 Finita questa immersione, scrivi una decina di righe per righe per fare un bilancio della tua esperienza nei panni di Chazal Felix.

2.3 L'Italia in guerra

Nell’Italia neutrale comincia a diffondersi l’idea uscire dalla Triplice Alleanza e di entrare in guerra a fianco della Triplice Intesa, completando l’Unità. Dopo aver trattato, l’Italia si schiera con Francia, Russia e Gran Bretagna (Triplice Intesa). Il 26 aprile 1915, all’insaputa del Parlamento, il governo sottoscrive il patto di Londra con cui si impegna a entrare in guerra in cambio delle terre irredente (Trento e Trieste). Il 24 maggio 1915 l’Italia dichiara guerra all’Impero asburgico.

Le truppe italiane, al comando del generale Luigi Cadorna, sono fermate sul fiume Isonzo dopo quattro sanguinose battaglie. Nel 1916 la Strafexpedition (spedizione punitiva) austriaca in Trentino indebolisce le truppe italiane. Ad agosto l’esercito italiano conquista Gorizia e dichiara guerra alla Germania, ma il morale è basso, si diserta.

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La giustizia militare nell'Italia in guerra: il peso della diserzione

Nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 Austria e Germania accerchiano l’Italia a Caporetto: interi reggimenti cadono prigionieri, causando il crollo del fronte orientale italiano fino al Piave, sulla quale l'avanzata tedesca si ferma. Il generale Cadorna viene sostituito da Armando Diaz. Nell'autunno 1918 l’Italia libera Trento e Trieste: il 4 novembre è proclamata la vittoria sull’Austria.

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2.4 La continuazione della guerra

La guerra è diventata ormai una guerra di logoramento: nè con la battaglia di Verdun né con quella della Somme, nel 1916, le posizioni cambiano. Il Regno Unito impone un blocco navale contro la Germania. I tedeschi mettono in campo i sottomarini: dopo l’affondamento di tre navi americane, il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania, anche per assicurarsi il pagamento dei debiti di guerra dell'Intesa, con cui condividevano l'ideologia. Nel marzo del 1917 in Russia, in seguito a una rivolta, lo zar è costretto ad abdicare. Un’altra rivolta porta al potere il socialista Lenin: un mese dopo la Russia firma con Austria e Germania la pace di Brest Litovsk: si chiude il fronte orientale.

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L’economia dei paesi coinvolti nel conflitto si sviluppa intorno all’industria bellica, in cui lavorano le donne e i ragazzi. La società viene militarizzata e viene introdotta la censura. Gli Stati attuano una propaganda verso la guerra totale per non perdere il sostegno dell’opinione pubblica, definita “fronte interno”.

Mettiti alla prova

Sono usate armi nuove: armi chimiche, tra cui l'iprite (dalla città di Ypres), maschere antigas, cannoni a grande gittata, lanciafiamme, zeppelin, sottomarini. Sono ancora poco utilizzati i carri armati e l'aviazione.

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2.5 La fine della guerra

Nella primavera del 1918 i Tedeschi giungono a pochi chilometri da Parigi, ma son costretti a fermarsi: inglesi, francesi e americani li sconfiggono sul fronte occidentale, nella seconda battaglia della Marna. Tutti i paesi sono logorati, senza risorse. Persino papa Benedetto XV si esprime contro "l'inutile strage". L'Austria si arrende, il Kaiser Guglielmo II lascia il Paese e la Germania firma la resa. La Prima guerra mondiale si conclude con la vittoria dell'Intesa e la sconfitta degli Imperi centrali.

Mettiti alla prova

Mettiti alla prova

03. il congresso di pace di parigi

3.1 La prima guerra mondiale: un bilancio

6,5

67,4

MILIONI circa di civili morti
MILIONI circa di militari morti
MILIONI di uomini mobilitati

650 K

20

MILIONI di cavalli e muli morti
Malattie mentali belliche certificate
MILIONI circa di invalidi e mutilati militari e civili

3.2 La conferenza di pace di Parigi

Il 18 gennaio 1919 a Versailles inizia la Conferenza di pace con i rappresentanti delle quattro potenze vincitrici (Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti). Il presidente americano Wilson aveva steso un elenco, i Quattordici punti, con i progetti per la futura politica, finalizzati a garantire pace, in cui dava molta importanza all’autodeterminazione dei popoli: ogni nazione doveva poter essere indipendente e scegliere il proprio governo. I trattati rispettarono solo in parte questo principio: la Francia voleva umiliare la Germania per dominare il continente europeo, cosa che invece spaventava la Gran Bretagna, pur volendo l’eliminazione della flotta tedesca e la spartizione delle sue colonie. L’Italia pretendeva gli ingrandimenti territoriali che le erano stati promessi. Lo stesso Wilson difendeva gli interessi degli Stati Uniti.

Mettiti alla prova

Osserva i cambiamenti territoriali legati ai trattati di pace: le linee rappresentano i vecchi confini e i colori i nuovi stati effettivi. Quindi esegui l'esercizio.

Mettiti alla prova

Controlla

L'Impero turco crollò e diede vita alla Repubblica turca dopo la rivolta guidata da Mustafa Kemal Atatürk.

L’Italia ricevette dall’Austria Trentino, Alto Adige, Venezia Giulia e Trieste. Non ottenne nulla in Albania, Dalmazia, Turchia né Fiume.

La Germania fu riconosciuta responsabile della guerra: divenne una republica, pagò i danni di guerra (132 miliardi di marchi) e la flotta e l'esercito furono ridotti; perse le colonie, Alsazia e Lorena ritornarono alla Francia, autorizzata a sfruttare per 15 anni le miniere della Saar; altri territori passarono a Danimarca e Polonia, che rinacque anche grazie a terreni austriaci e russi: si garantì alla Polonia uno sbocco sul mare mediante un territorio tedesco, il “corridoio” di Danzica)

L'Impero russo, che aveva firmato una pace separata, si ridusse a occidente facendo nascere Lettonia, Lituania, Estonia.

L'Austria perse 7/8 del territorio e divenne una repubblica: nacquero Ungheria, Cecoslovacchia, Iugoslavia.

3.3 La società delle Nazioni

Con i trattati di pace si intendeva creare un equilibrio stabile, ma spesso quelle scelte provocarono altre tensioni. Nonostante la volontà di affermare il principio di autodeterminazione, i nuovi Stati erano abitati da popolazioni diverse e spesso in contrasto fra loro. La Società delle Nazioni, proposta da Wilson, fu effettivamente fondata nel 1920 a Ginevra. L’obiettivo era di costituire un’organizzazione al di sopra delle singole nazioni, in grado di risolvere attraverso la diplomazia i contrasti tra gli Stati. La speranza sembrò inizialmente realizzarsi: quasi tutti gli Stati indipendenti del mondo entrarono a farvi parte. In realtà la nuova organizzazione non riuscì a raggiungere il suo obiettivo, anche perché non possedeva un proprio esercito da utilizzare contro chi avesse violato le sue decisioni.

Mettiti alla prova

Mettiti alla prova

04. TEST FINALE

Test finale 1

Test finale 2

Test finale 3

Test finale 4

Test finale 5

Test finale 6

Test finale 7

Test finale 8

Test finale 9

Test finale 10

0-5 corrette

6-7 corrette

8-9 corrette

10 corrette

Ottimo! Hai compreso e assimilato perfettamente l'argomento.

Ti consiglio di rivedere le slide con calma, in modo da assimilare meglio l'argomento.

Bene, hai chiaro l'argomento, pur avendo bisogno di un ripasso generale per andare un po' più in profondità.

Davvero molto buono, padroneggi piuttosto bene l'argomento, hai bisogno solo di rivedere qualche dettaglio.

05. Bibliografia

- Materiali scuola aperta Don Milani

- L. Ronga, G. Gentile, A. Rossi, G. Digo, Insieme tra passato e presente 3A, Ed. La scuola

- Hub scuola

- Valiant Hearts: The Great War

- Valiant Hearts: Coming home

- La guerra addosso. Conseguenze della prima guerra mondiale sul corpo e sulla mente dei soldati di Nina Quarenghi

- Passi e materiali citati nel testo

Professoressa Elena Petenzi

grazie per l'ascolto!

Esercizio 9Cos'è il fronte interno?

Esercizio 2: Nella citazione troviamo alcune caratteristiche del colonialismo. Abbina ogni capoverso a una lettera. A ) Le nazioni occidentali seguono una politica coloniale per trovare uno sbocco ai propri capitali e prodotti; B ) Il dominio politico su una regione diviene controllo economico; C ) Politica di potenza: una politica limitata ai propri confini nazionali condanna la nazione alla decadenza.

In che modo il colonialismo è legato alla seconda rivoluzione industriale?

Questi poveri soldati, ridotti in uno stato miserando dalle veglie, dalle continue piogge, da micidiali ordigni di guerra, sono stanchi e prostrati ed anelano il cambio. Ve ne sono dei coraggiosi, degli eroi, dei paurosi; ma tutti cercano di compiere il loro dovere. È vero però che durante le oscurissime notti, quando scoppiano sulle nostre trincee terribili granate, questa gente cerca uno scampo nel ritirarsi indietro, ed allora io ed altri ufficiali li ricacciamo avanti, puntando contro di loro il nostro moschetto carico, pronti a sparare ad ogni tentativo di fuga. (1915)

1) Quali sono le principali potenze europee che colonizzano l’Asia?

M. E. della provincia di Arezzo, 23 anni, già condannato per rifiuto di obbedienza, soldato nel 129° fanteria, condannato complessivamente a 8 anni di reclusione [...]. La notte tra il 19 e il 20 dicembre, un plotone della sesta compagnia dava il cambio in una trincea ad un reparto del 130° fanteria. Durante i lavori di assestamento della trincea [...] gli austriaci iniziarono una conversazione con M. E. che fu andato in Germania a lavorare e là ebbe a fidanzarsi [...] e di qui ebbe inizio uno scambio di cortesie e di saluti dai due schieramenti specie nell’occasione della festa di Natale, tanto che dalla trincea nemica veniva alzato un gran cartellone con su scritto in tedesco “Buon Natale” e vennero successivamente sigarette che vennero raccolte e ricambiate con pane (5 maggio 1917)

Esercizio 3I trattati di pace e la Società delle Nazioni riescono davvero a produrre una pace durevole? Perché?

Esercizio 6: Leggi il testo che segue, evidenziando con colori differenti i tre tipi di cause della Prima guerra mondiale: un colore per i «fattori generali», uno per le «cause legate a contrasti locali», un terzo per la «causa occasionale».

L‘ora delle rivendicazioni nazionali è suonata. Seguendo l‘esempio del mio grande Avo (Vittorio Emanuele II), assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare con sicura fede nella vittoria che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire (24 maggio 1915)

Esercizio 5 Riassumi lo spirito di queste citazioni

Esercizio 3Nel fumetto di Tardi viene presentato un episodio realmente accaduto sul fronte occidentale durante la Prima Guerra mondiale. Prova a spiegare cosa è successo e perché vengono fucilati i tre soldati. Pur di non affrontare le battaglie, cosa facevano i soldati? Quale era invece la risposta dei comandi militari a questa situazione?

Esercizio 11Cosa cambia nel 1918? Come finisce la prima guerra mondiale?

Sua eccelenza Maesta Re non prende cosienza di avere milioni e più milioni di soldati nelle trincee alla tribulazione di morte giorno e note al fredo piogia e al ciel sereno, in più fischiano mitragiatrice fucilerie il nemico che sta sempre per tradire giorno e note in meso ai spaventi, ala tribulazione al patibolo di morte, le mogli a casa che piangono disperatamente povere familie orfane senza nesuno che lavora la tera. Sono 12 mesi che lavora il gioco della guerra e nesun vantaggio si vede se non la perdita di povera gioventù, che anno dovuto lasiare le madri i padri le mogli i bambini ala disperazione (maggio 1916)

Esercizio 2Riassumi gli imperi spariti e i nuovi stati sorti. Poi verifica nelle pagine seguenti cosa hai individuato correttamente e cosa no.

Esercizio 2Quante speranze avevano i soldati, secondo te, di superare illesi la “zona di nessuno” e di conquistare le trincee nemiche, avanzando in modo decisivo?

Cari genitori, non potete assolutamente immaginarvi come si presenta un campo di battaglia e già oggi, quando un solo giorno è passato, non posso neanche credere che sia possibile una barbarie così bestiale e un’indicibile miseria. Abbiamo dovuto conquistare la posizione battendo metro per metro e ogni cento metri c’era una nuova trincea e ovunque morti e morti a file. [...] La truppa che arriva al fronte deve marciare per chilometri attraverso il caos, nel puzzo dei cadaveri in questa enorme tomba di massa.

Esercizio 8Chi esce dalla guerra nel 1917 e chi vi entra? Che impatto ha questo cambiamento sulla guerra?

Esercizio 10 Quali sono le nuove armi?

Esercizio 7Cosa succede a Caporetto? Secondo te perché le truppe italiane cedono così facilmente, arretrando per centinaia di chilometri senza difendersi?

Esercizio 6: Leggi il testo precedente, evidenziando con colori differenti i tre tipi di cause della Prima guerra mondiale: un colore per i «fattori generali», uno per le «cause legate a contrasti locali», un terzo per la «causa occasionale».

Esercizio 1 Quanto erano convinti che sarebbe durata la guerra? Effettivamente è poi così? Fra quali stati era posto il fronte occidentale? Fra quali quello orientale? Fra quali i due fronti meridionali?

Esercizio 6Secondo te perchè l'Italia entra in guerra, pur essendo più numerosi i neutralisti che gli interventisti?

Esercizio 4 Prova ad elencare alcune delle conseguenze della colonizzazione.

Esercizio 1Cosa si doveva ottenere a Versailles in teoria? Cosa vogliono poi gli stati veramente?

[...] Questo è l’uomo nuovo il pioniere d’assalto, una razza del tutto nuova, forte e piena di volontà, fatta di energia materializzata e caricata con la massima violenza. Corpi agili, magri, nerboruti, visi segnati, occhi pietrificati in milioni di orrori sotto l’elmo. Sono dei vincitori abituati al combattimento e all’unione più stretta di corpo, intelligenza, volontà, senso.

2) Quali cambiamenti colpiscono l’Africa tra il 1870 (a sinistra) e il 1895 (a destra)? 3) Quali sono invece le quattro potenze coloniali più importanti in Africa (nel 1895)?