il becco bunsen
Martina Villella 2m
20XX
COS'é?
Il becco Bunsen è un bruciatore a gas utilizzato nei laboratori per riscaldare sostanze. Consente di ottenere una fiamma controllata che può essere regolata per diverse temperature.
storia e inventore ...
Il becco Bunsen prende il nome dal chimico tedesco Robert Wilhelm Bunsen, che lo sviluppò nel 1855, in collaborazione con il tecnico Peter Desaga. Questo strumento nacque dall'esigenza di avere una fiamma controllabile e priva di fuliggine, che potesse riscaldare uniformemente i campioni senza interferenze chimiche.
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struttura e funzionamento
Fiamma
Corpo
Valvola per l'aria
La fiamma può variare dal blu (calda e più ossidante) al giallo (più fredda e meno ossidante). La fiamma blu si ottiene con un buon apporto di ossigeno, mentre la fiamma gialla indica un’insufficiente miscela di aria e gas.
Alla base del cilindro si trovano delle aperture regolabili che controllano l'afflusso d'aria. Questo permette di modificare la quantità di ossigeno che si mescola con il gas e, di conseguenza, la temperatura e il colore della fiamma.
Il becco è costituito da un cilindro metallico cavo collegato a una base. Al cilindro è attaccato un tubo per il gas (tipicamente metano o propano).
Your content is engaging if it is interactive
APPLICAZIONI...
Produzioni di luce e calore
Può essere impiegato in esperimenti dove è necessario generare calore, come nella produzione di gas o reazioni endotermiche.
È ideale per esperimenti chimici che richiedono fiamme ad alte temperature, come prove di combustione o analisi della struttura di un composto.
Esperimenti
È utilizzato per riscaldare soluzioni, evaporare liquidi o far bollire sostanze.
Riscaldamento
In microbiologia e biologia, il becco Bunsen viene utilizzato per sterilizzare piccoli strumenti, come aghi o anse, per evitare contaminazioni.
Sterilizzazione
Step 2
Step 4
tipologie di fiamma...
FIAMMA LUMINOSA (GIALLA)
FIAMMA NON LUMINOSA (BLU)
È più calda e può raggiungere temperature di circa 1500°C. Viene utilizzata quando è richiesto un calore intenso e costante.
Più fredda, viene generata con una ridotta miscela di aria e gas. Viene usata meno frequentemente in laboratorio poiché produce fuliggine.
VS
SICUREZZA
Durante l'uso, bisogna prestare molta attenzione per evitare ustioni o incendi.È essenziale spegnere il becco quando non viene utilizzato e controllare sempre che l'afflusso di gas sia regolato correttamente. Il becco Bunsen è quindi uno strumento versatile e
grazie
Write a great farewellfor your audience www.yourwebsite.com
Trick: Interactivity is the key to capturing the interest and attention of your audience. A genially is interactive because your audience explores and engages with it.
IL BECCO BUNSEN
Villella Martina
Created on October 13, 2024
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il becco bunsen
Martina Villella 2m
20XX
COS'é?
Il becco Bunsen è un bruciatore a gas utilizzato nei laboratori per riscaldare sostanze. Consente di ottenere una fiamma controllata che può essere regolata per diverse temperature.
storia e inventore ...
Il becco Bunsen prende il nome dal chimico tedesco Robert Wilhelm Bunsen, che lo sviluppò nel 1855, in collaborazione con il tecnico Peter Desaga. Questo strumento nacque dall'esigenza di avere una fiamma controllabile e priva di fuliggine, che potesse riscaldare uniformemente i campioni senza interferenze chimiche.
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Fiamma
Corpo
Valvola per l'aria
La fiamma può variare dal blu (calda e più ossidante) al giallo (più fredda e meno ossidante). La fiamma blu si ottiene con un buon apporto di ossigeno, mentre la fiamma gialla indica un’insufficiente miscela di aria e gas.
Alla base del cilindro si trovano delle aperture regolabili che controllano l'afflusso d'aria. Questo permette di modificare la quantità di ossigeno che si mescola con il gas e, di conseguenza, la temperatura e il colore della fiamma.
Il becco è costituito da un cilindro metallico cavo collegato a una base. Al cilindro è attaccato un tubo per il gas (tipicamente metano o propano).
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Produzioni di luce e calore
Può essere impiegato in esperimenti dove è necessario generare calore, come nella produzione di gas o reazioni endotermiche.
È ideale per esperimenti chimici che richiedono fiamme ad alte temperature, come prove di combustione o analisi della struttura di un composto.
Esperimenti
È utilizzato per riscaldare soluzioni, evaporare liquidi o far bollire sostanze.
Riscaldamento
In microbiologia e biologia, il becco Bunsen viene utilizzato per sterilizzare piccoli strumenti, come aghi o anse, per evitare contaminazioni.
Sterilizzazione
Step 2
Step 4
tipologie di fiamma...
FIAMMA LUMINOSA (GIALLA)
FIAMMA NON LUMINOSA (BLU)
È più calda e può raggiungere temperature di circa 1500°C. Viene utilizzata quando è richiesto un calore intenso e costante.
Più fredda, viene generata con una ridotta miscela di aria e gas. Viene usata meno frequentemente in laboratorio poiché produce fuliggine.
VS
SICUREZZA
Durante l'uso, bisogna prestare molta attenzione per evitare ustioni o incendi.È essenziale spegnere il becco quando non viene utilizzato e controllare sempre che l'afflusso di gas sia regolato correttamente. Il becco Bunsen è quindi uno strumento versatile e
grazie
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