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La Fonologia

Maria Cristina Sparta’

Created on October 12, 2024

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Transcript

La FONOLOGIA

Modulo 4Prof.ssa Sabrina Rao

1. Cosa studia?

7. Le consonanti

indice

2. Grafemi e Fonemi

8. Digrammi

3. L'alfabeto

9. Trigrammi

10. Le sillabe

4. Le vocali

5. Dittonghi e Trittonghi

6. Lo iato

Cosa studia?

La fonologia si occupa di capire come i suoni linguistici vengano usati per distinguere i significati.

GRAFEMI E FONEMI

  • Ogni "simbolo" della scrittura prende il nome di GRAFEMA
- E' visivo, scritto, VISTA
  • Invece il "suono" che pronunciamo con la voce è il FONEMA
- E' suono, orale, UDITO Lo stesso grafema può avere fonemi diversi

L'ALFABETO

  • E' l'insieme delle lettere che utilizziamo ed ha avuto una lunga evoluzione storica (dai babilonesi fino a noi).
  • Le lettere classiche sono 21 a cui si sono aggiunte 5 lettere straniere: j k w x y.
  • In totale le lettere sono quindi 26 nel nostro alfabeto (altri alfabeti europei ne hanno altre).

Le vocali

Le vocali italiane sono 5: A E I O U. Questo però solo se parliamo di grafemi. I fonemi vocali diventano 7 dividendo la "e" e la "o" aperte e chiuse (es. pésca - pèsca, bòtte - bótte)

DEBOLI

FORTI

Le vocali forti sono: A E O. Queste sono dette anche "aspre".

Le vocali deboli sono: I U. Queste sono dette anche "dolci".

vs

DITTONGHI E TRITTONGHI

  • Quando due o più vocali si ncontrano possono formare un dittongo o un trittongo.
  • Un dittongo è un gruppo di due vocali che si pronunciano con una sola emissione di voce e formano una sola sillaba. Questi si formano unendo le vocali "i" o "u" con un'altra vocale (ia, ie, io; ua, ue, uo; ai, ei, oi; au, eu. Es. pieno, sei, sangue).
  • Un trittongo è un gruppo di tre vocali che si pronuncia con una sola emissione di voce e forma una sola sillaba. Si forma dall'unione di "i" e "u", oppure due "i" non accentate con un'altra vocale (iai, iei; uai, uoi; iuo. Es. miei, buoi, aiuola)

Lo iato

Lo iato è il fenomeno per cui due vocali contigue vengono pronunciate SEPARATAMENTE e formano due sillabe diverse.Abbiamo uno iato quando:

  • Si incontrano tra loro le vocali forti (es. a-e-reo, bo-a-to, zo-o);
  • Le vocali "i" e "u" accentate incontrano altre vocali (es. vì-a, zì-o, pa-ù-ra). Permane anche nei derivati);
  • Parole composte con prefissi "ri-", "bi-" e "tri-" (es. ri-a-ve-re, bi-en-na-le, tri-an-go-lo);
  • in parole come in-no-cu-o oppure pro-fi-cu-o.

Le consonanti

Le consonanti sono suoni che "suonano" solo con l'aiuto di una vocale e solo legate a queste possono creare una sillaba. Sono 15 più la "h" che è muta.

Le consonanti

  • Le consonanti "c" e "g" hanno due suoni: duro e dolce. Il suono è duro quando sono seguite dalle vocali A O U (es. caviglia, collo, cuscino) o dall consonante muta H (es. chiave); è dolce invece quando sono seguite da E ed I (es. cesta, cibo, girandola).
  • La consonante "q" si utlizza soltanto se seguita da U + un'altra vocale e ha un suono duro (es. quaderno, quando). Fa eccezione solamente la parola soqquadro che ha due Q.
  • Sia la consonante "s" che la "z" hanno due suoni. Uno dolce (o sonoro) che fa vibrare le corde vocali (es. stradio, rosa, zampa) e uno aspro (o sordo) che non fa vibrare le corde vocali (es. zia, rosso, signore).
  • La lettera "h" è un segno grafico ed è utilizzato per le voci del verbo avere, per dare enfasi nell'interiezione (es. ah!, ahi!) e per indicare forma dura o dolce delle consonanti "c" e "g".
  • "Gl" seguito da vocale I (es. egli, figli). Se invece è seguito dalle vocali A E O U le due consonanti si pronunciano come distinte, così come in alcune parole di origine latina (es. glicine, gleba, gloria).
  • "Gn" seguito da vocale (es. gnomo, agnello, sogni).
  • "Sc" seguito da vocali E o I (es. scena, scivolo). Se seguiti da A O ed U sono pronunciati come suoni distinti (es. scarpa, scopa).
  • "Ch" seguito da vocali E o I (es. anche, chimica).
  • "Gh" seguito da vocali E o I (es. streghe, ghiro).
  • "Ci" seguito da vocali A O U (es. camicia, socio, ciuffo).
  • "Gi" seguito da vocali A O U (es. giallo, giovanotto, giudice).

DIGRAMMI

In italiano per rappresentare alcuni suoni che non corrispondono a lettere dell'alfabeto si usano gruppi di lettere. Se queste sono due si chiamano DIGRAMMI.

TRIGRAMMI

In italiano per rappresentare alcuni suoni che non corrispondono a lettere dell'alfabeto si usano gruppi di lettere. Se queste sono tre si chiamano TRIGRAMMI.

  • "Gli" seguito da vocale (es. figlia, maglia, moglie
  • "Sci" seguito da vocale (es. sciatore, sciocco, asciutto)

La sillaba

La sillaba è un suono o un gruppo di suoni che comprende una vocale.

La sillaba che contine l'accento si chiama tònica mentre le altre sono dette àtone.

La divisione in sillabe

REGOLE
  • Vocali o dittonghi (iniziali di parola) seguiti da una consonante formano una sillaba;
  • Una consonante semplice fa sillaba con la vocale o il dittongo seguente;
  • Le consonanti doppie (anche gruppo cq) si dividono sempre in due sillabe;
  • I gruppi ci e gi (seguiti da vocale e i non accentata) non si dividono mai;
  • Se la i è invece accentata forma uno iato e quindi si divide;
  • La s seguita da altre consonanti (s impura) non si divide mai dalla consonante seguente;
  • I gruppi di lettere che formano un unico suono (digrammi e trigrammi) non si dividono mai;
  • Dittonghi e trittonghi non si dividono mai mentre uno iato si divide sempre;
  • Parole composte da un prefisso o lo conservano intatto o lo dividono seguendo le precedenti regole.

prof.ssa Sabrina Rao