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Alimentazione prima e dopo la scoperta dell'America

Lorenzo

Created on October 12, 2024

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Transcript

l'alimentazione prima e dopo la scoperta dell'america

prima della scoperta dell'America...

pane

Base dell'alimentazione medievale era il pane: da cui l'estrema necessità di grano che, insieme con l' orzo e la segala, era il cereale maggiormente coltivato. Spesso i poveri mangiavano pane e poco altro. Le verdure erano bietole, cavoli, fave, lenticchie e si insaporiva con erbe aromatiche: timo, rosmarino, basilico. I ricchi amavano mangiare la cacciagione ed il pesce soprattutto quello d'acqua dolce. I contadini, oltre ai prodotti della terra, allevavano spesso animali come il maiale ed i polli quindi si nutrivano anche di tali animali.

Orzo
Pesce
Fave
Lenticchie
Maiale

Dopo la scoperta dell'America...

Gran parte della frutta e della verdura che si trova nei supermercati è giunta in Europa tra il XV e il XVI secolo, dopo che Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America. L’esplorazione di queste nuove terre porta all’individuazione di nuovi prodotti rurali, di nuovi animali e, dunque, anche di un nuovo modo di cibarsi. Da quel momento, grande fu lo scambio culinario tra il Vecchio e il Nuovo continente. Furono i Conquistadores spagnoli, nel 1521, approdati in Messico, a trovare, al posto dell’oro e dell’argento tanto sognato, una grande quantità di piante sconosciute come il mais, l’avocado, la zucca, il fagiolo rosso, il pomodoro, la vaniglia, la vaniglia, la patata, il cacao e le noccioline; e frutti tropicali come l’ananas, il mango e la papaya.

UNA GRANDE SCOPERTA
Patata
Mais
Cacao
Pomodoro
IL POMODORO

Il pomodoro, re della dieta mediterranea, in realtà nasce nelle Americhe. La pianta, originaria del Messico e delle Ande peruviane, si diffuse in tutta l’America centrale ed era già consumato dagli Aztechi e dai Maya tremila anni prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Arrivò in Europa sulle navi dei conquistadores spagnoli con Hernàn Cortès, si diffuse prima a Napoli e a Genova. Per lungo tempo il pomodoro fu ritenuto tossico e usato solo a scopo ornamentale per abbellire giardini e parchi, poi si diffuse la notizia che fosse afrodisiaco, tanto da definirlo “pomo d’amore”. Dovranno passare circa due secoli prima di utilizzarlo in cucina, spremuto o fresco o bollito.

LA PATATA

Un altro alimento importato dall’America è la patata. Pensate che 500 anni fa era sconosciuto. Essa è originaria del Perù, Messico e Bolivia, territorio dove veniva coltivata fin dai tempi della civiltà azteca e incaica. Arrivò in Europa negli anni ’50 del 1500 ad opera degli spagnoli di Pizarro. Fu inizialmente usata per l’alimentazione del bestiame o nelle mense dei poveri, solo dopo due secoli entrò nelle corti e fu apprezzata per il suo sapore delicato e per le qualità nutrizionali.

IL MAIS

Un’altra importante scoperta fu il mais. Fu il popolo Maya ad utilizzare per primo questa pianta; essi mangiavano i chicchi essiccati o lessati e furono i primi a macinarli per ricavarne della farina che poi utilizzavano per una rudimentale polenta o per delle tortillas, ma anche per delle bevande. La ricchezza di questa pianta è la capacità di crescere anche su terreni rocciosi. Colombo lo portò in Europa e ne intuì il valore nutrizionale e la sua versatilità in cucina; quei chicchi dorati furono presto molto richiesti. La prima regione che si adoperò per la coltivazione del mais fu la Campania, in seguito fu l’Emilia Romagna, così in breve tempo il mais divenne una delle più importanti risorse alimentari per uomini e animali.

Ma l’alimento per eccellenza fu il cacao, chiamato “cibo degli dei”. I primi ad utilizzarlo furono i Maya verso l’anno 1000. Essi lo utilizzavano nell’alimentazione, nei riti religiosi, nella medicina e come sistema monetario per gli scambi commerciali. Fu sempre Colombo a portarlo in Europa durante le sue varie spedizioni. Alcuni attribuiscono il merito a Cortès, ma in alcuni testi del tempo si racconta che gli indigeni offrirono a Colombo una bevanda al cacao, ma non le diede molta importanza poichè non l’aveva gradita a causa del suo sapore amaro.

IL CACAO

UN'ALIMENTAZIONE RICCA...

Altri alimenti arrivati in Europa dopo il 1492 furono: il fagiolo, il peperone, il peperoncino, l'avocado,la zucca, le zucchine, le spezie, la senape, la cannella, i chiodi di garofano, il curry, il coriandolo e la paprika e poi il tacchino, il pesce gatto, la trota iridea e il persico trota.

RICETTA

Torta al cioccolato con crema ganache e pesche sciroppate

ingredienti

Per la torta: 500 g farina 00 200 g uova 200 g zucchero di canna integrale 150 g zucchero 50 g cacao in polvere amaro 16 g lievito istantaneo 3 g sale 150 g panna acida 150 g burro 120 g olio di riso o di nocciole

Per la glassa: 200 g cioccolato fondente 250 g burro 300 g zucchero a velo 1 bacca di vaniglia Per farcire: 300 g pesche sciroppate scolate e asciutte

Come preparare la torta al cioccolato con crema ganache e pesche sciroppate

Mescolare farina, zuccheri, cacao, lievito e sale. A parte montare dolcemente le uova con la panna e i semi della bacca di vaniglia. Fondere il burro a bagnomaria e quando sarà fuso lavorarlo con la frusta insieme all’olio di riso fino al completo raffreddamento.Quando i grassi saranno completamente freddi unirvi gli ingredienti secchi e mescolare con delicatezza amalgamandoli completamente. Incorporare ora al composto anche le uova con la panna e una volta amalgamato il tutto versare in una capiente tortiera unta in precedenza. Infornare per 45 minuti circa a 180°C in forno già caldo. Una volta cotta la torta lasciarla raffreddare e poi sformarla. La glassa – setacciare lo zucchero a velo. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta sciolto lasciarlo intiepidire. Ora a parte montare il burro con lo zucchero a velo setacciato. Quando il composto sarà soffice aggiungervi il cioccolato a filo continuando a lavorare con dolcezza il composto facendolo diventare liscio e lucido. Per terminare – dividere la torta in tre dischi e farcire i primi due con le pesche sciroppate tagliate molto sottili. Ricomporre la torta e decorarla con la glassa al cioccolato usando una spatola in modo da conferire un aspetto “rustico”.

PIRAMIDE ALIMENTARE

lavoro svolto da gaglione marco iadicicco giuseppe palma lorenzo 2 f