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Giotto

Giulia Porrovecchio

Created on October 7, 2024

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Transcript

Giotto

«E (…) Giotto, fu dotato di un ingegno tanto eccellente che non esiste niente creato dalla Natura (…) che egli non sapesse dipingere con lo stilo o la penna o il pennello (…) Egli può essere ritenuto, a ragione, una delle luci della gloria fiorentina, avendo ridato splendore all’arte del dipingere» Giovanni Boccaccio

Il più grande pittore del Trecento

Giotto nacque a Colle di Vespignano da una famiglia di piccoli possidenti terrieri, i quali poi si trasferirono a Firenze. La leggenda vuole che fosse affidato alle mani di Cimabue, ma su questo non ci sono fonti. Giotto si sposò nel 1287, e lui e la moglie ebbero otto figli. Sembra che Giotto abbia lavorato in molte città italiane, ma le opere più famose della sua attività si trovano ad Assisi (Basilica Superiore di San Francesco), Firenze (Santa Croce, Cappella Peruzzi) e Padova (Cappella degli Scrovegni). Giotto restituì volume alla figura umana e diede un solido impianto spaziale alla composizione; superò in tal modo la pittura bidimensionale tipica dello stile bizantino e diede impulso a un nuovo orientamento realistico, Tramite l'utilizzo di una nuova "prospettiva" e l'uso sapiente dei colori e del chiaroscuro. Lo spazio nel quale vengono inserite le figure di Giotto acquisisce tridimensionalità, dando profondità alla scena. I cieli di Giotto sono di un azzurro intenso e i volti dei personaggi vivono: gioiscono, piangono, ridono. Le storie sacre dei suoi affreschi sono narrate in modo molto semplice e naturale.

Giotto in pillole

Le sue opere

La croce dipinta di Santa Maria Novella

la Croce dipinta fu commissionata dai Domenicani per la basilica fiorentina di Santa Maria Novella. Quest'opera, eseguita su tavola, si distingue per la sua volumetria e per i dettagli anatomici che rendono la figura di Cristo tangibile e sofferente. Si tratta di una tempera su tela incollata su una tavola molto grande (530 x 404 cm).

La cappella di scrovegni

Video

Forse è meno conosciuta della Cappella Sistina, ma non tutti sanno che furono proprio gli affreschi al suo interno a ispirare il lavoro di Michelangelo. Nominata patrimonio Unesco è il luogo dove è perfettamente conservato il Giudizio Universale. Nella Cappella degli Scrovegni Giotto realizzò una serie di affreschi: Storie di Anna e Gioacchino, di Maria, di Gesù, Allegorie dei Vizi e delle Virtù e Il Giudizio Universale.

Maestà degli Uffizi

Quest’opera è nota anche con il nome di Madonna col Bambino in Maestà. Giotto ricerca la realtà di espressione, nei volti e nella rappresentazione delle emozioni, con la posizione di corpi, nella scelta di soggetti popolari e situazioni quotidiane.

il «Compianto sul Cristo morto»

il «Compianto sul Cristo morto». È uno dei primi esempi di prospettiva intuitiva nella storia della pittura Cristo è sorretto e abbracciato da Maria che ha una intensa espressione di dolore sul volto. Al centro geometrico del dipinto vi è la testa di San Giovanni, il quale allarga le braccia all’indietro incurvando il busto in avanti (in gesto di grande dolore).

video

Basilica Superiore di San Francesco

Giotto avrebbe affrescato la Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi intorno agli anni Novanta del tredicesimo secolo. Usiamo il condizionale poiché a chi spetti la paternità dei celebri affreschi è tutt’oggi argomento di discussione. l ciclo pittorico è costituito da ventotto scene rappresentanti la vita del santo e suddivise in tre gruppi. Al primo gruppo, composto da sette quadri, appartengono gli episodi della conversione di Francesco fino all’affermazione della regola da parte di papa Innocenzo III. Il secondo gruppo, formato da sette coppie, raffigura lo sviluppo dell’Ordine francescano fino alla morte del santo. L’ultimo gruppo, composto ancora da sette scene, presenta la canonizzazione di Francesco da parte di papa Gregorio IX e i suoi miracoli. Ogni scena del ciclo pittorico ha le dimensioni di 230 x 270 cm. La linea narrativa ha inizio alla destra dell’altare e prosegue in senso orario per terminare alla sinistra dello stesso. Le rappresentazioni sono inserite all’interno di cornici tridimensionali che simulano un loggiato.

Info

Descrizione di alcuni affreschi

Francesco dona il suo mantello ad un cavaliere povero e decaduto
La rinuncia agli averi
Francesco predica agli uccelli

Giulia PorrovecchioAlice Giannavola

Classe 2 CC