ORIGINI, SPLENDORE E DECADENZA
LA REPUBBLICA MARINARA DI PISA
Lorenzo Pezzella e Flavia Capocotta
1326
1284
1113
1022
Rinuncia alla Sardegna
Battaglia di Meloria
La conquista delle Baleari
La conquista della Sardegna
1175
1299
1406
1098
Fine della Repubblica marinara di Pisa
Scontro tra Genova e Pisa
Rinuncia alla Corsica
L'occupazione della Corsica
La caduta della Repubblica di Pisa nel 1406 segnò la fine di un'era per questa storica potenza marittima. Dopo secoli di rivalità e conflitti, Pisa fu conquistata dalle truppe fiorentine, che avevano ormai consolidato il loro dominio sulla Toscana. La città, indebolita da guerre, rivalità interne e la perdita di territori chiave, non riuscì a opporre una resistenza efficace. Con la capitolazione, Firenze assunse il controllo di Pisa e la integrò nel suo stato, ponendo fine alla repubblica autonoma. Questo evento segnò un triste epilogo per una città che, nei secoli precedenti, aveva avuto un ruolo di primo piano nel commercio e nella navigazione nel Mediterraneo. Ed è con questo evento che la repubblica marinara di Pisa finisce insieme alla nostra LINEA DEL TEMPO!!!
Nel 1175, Pisa e Genova, si scontrarono per il controllo delle rotte commerciali nel Mediterraneo. La rivalità tra le due città, in particolare per il dominio della Sardegna, portò a una battaglia navale vicino alla Corsica. Nessuna delle due flotte ottenne una vittoria decisiva, ma lo scontro aumentò la tensione tra Pisa e Genova.
Nel 1113, la Repubblica Marinara di Pisa intraprese una vasta spedizione militare contro l'Emirato delle Baleari, un rifugio di pirati musulmani che minacciavano le rotte marittime nel Mediterraneo occidentale. Pisa, insieme a una coalizione internazionale di forze cristiane, tra cui Genova e la Provenza, organizzò un imponente attacco per liberare l'arcipelago. Dopo una serie di duri scontri, i pisani riuscirono a prendere il controllo delle Baleari, infliggendo un colpo decisivo alle attività corsare. Questa vittoria non solo rafforzò il prestigio militare di Pisa, ma le consentì di consolidare il dominio su importanti rotte commerciali, espandendo la propria influenza nel Mediterraneo.
Nel 1022, la Repubblica Marinara di Pisa, in alleanza con Genova, condusse una spedizione militare contro i Saraceni che avevano occupato la Sardegna. La vittoria pisana segnò l'inizio del controllo dell'isola da parte di Pisa, che riuscì a scacciare gli invasori musulmani e ad affermare la sua influenza sulla regione. Questa conquista fu di grande importanza strategica per Pisa, poiché consolidò il suo dominio nel Mar Tirreno e favorì l'espansione dei suoi commerci nel Mediterraneo occidentale, rafforzando ulteriormente la potenza economica e militare della città.
Nel 1299, Pisa fu costretta a rinunciare ufficialmente alla Corsica, a favore di Genova, in seguito alla sua sconfitta nella battaglia della Meloria del 1284 e alla progressiva perdita di potere. La rinuncia alla Corsica segnò un momento cruciale nel declino della Repubblica pisana, che perse il controllo su uno dei suoi territori strategici nel Mediterraneo. Questo cedimento consolidò il predominio genovese sull'isola e indebolì ulteriormente l'influenza di Pisa sulle rotte commerciali della regione.
La battaglia della Meloria del 1284 fu uno scontro decisivo tra le flotte delle repubbliche marinare di Pisa e Genova, combattuto al largo della costa toscana. La rivalità tra le due città, che durava da tempo, raggiunse il culmine quando Genova, intenzionata a indebolire il dominio di Pisa sulle rotte commerciali nel Mediterraneo, lanciò un attacco. Lo scontro si concluse con una schiacciante vittoria genovese: la flotta pisana fu quasi completamente distrutta, e migliaia di marinai pisani vennero fatti prigionieri. Questa sconfitta segnò l'inizio del declino di Pisa come potenza marittima, che non riuscì mai a riprendersi completamente dalla perdita, lasciando a Genova il controllo delle rotte commerciali.
Nel 1326, Pisa fu costretta a rinunciare al controllo della Sardegna a seguito di un accordo con il re d'Aragona, che mirava a consolidare il suo potere sull'isola. Dopo anni di conflitti e tensioni con gli aragonesi e altre forze locali, Pisa si trovò in una posizione di debolezza, sia economica che militare. La cessione della Sardegna segnò un momento cruciale nel declino della Repubblica Marinara di Pisa, che, una volta potente, perdeva così un importante territorio e una fonte di ricchezze, contribuendo ulteriormente alla sua marginalizzazione nel panorama politico e commerciale del Mediterraneo.
Nel 1098, la Repubblica Marinara di Pisa conquistò la Corsica, consolidando la sua supremazia nel Mediterraneo occidentale. Con il sostegno del papato, Pisa riuscì a sottrarre l'isola al controllo dei Saraceni e a respingere le pretese di Genova, sua principale rivale. La Corsica divenne così una roccaforte pisana, cruciale per il dominio delle rotte marittime e per l'espansione commerciale e militare. Questo successo rafforzò l'influenza di Pisa in tutta l'area, permettendole di esercitare un controllo diretto sulle isole tirreniche e di proseguire la sua espansione nel Mediterraneo.
Linea del tempo - Repubblica marinara di Pisa
Lorenzo Pezzella
Created on October 7, 2024
linea del tempo su tutti gli eventi che hanno caratterizzato la storica Repubblica marinara di Pisa, dall'ascesa al termine.
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ORIGINI, SPLENDORE E DECADENZA
LA REPUBBLICA MARINARA DI PISA
Lorenzo Pezzella e Flavia Capocotta
1326
1284
1113
1022
Rinuncia alla Sardegna
Battaglia di Meloria
La conquista delle Baleari
La conquista della Sardegna
1175
1299
1406
1098
Fine della Repubblica marinara di Pisa
Scontro tra Genova e Pisa
Rinuncia alla Corsica
L'occupazione della Corsica
La caduta della Repubblica di Pisa nel 1406 segnò la fine di un'era per questa storica potenza marittima. Dopo secoli di rivalità e conflitti, Pisa fu conquistata dalle truppe fiorentine, che avevano ormai consolidato il loro dominio sulla Toscana. La città, indebolita da guerre, rivalità interne e la perdita di territori chiave, non riuscì a opporre una resistenza efficace. Con la capitolazione, Firenze assunse il controllo di Pisa e la integrò nel suo stato, ponendo fine alla repubblica autonoma. Questo evento segnò un triste epilogo per una città che, nei secoli precedenti, aveva avuto un ruolo di primo piano nel commercio e nella navigazione nel Mediterraneo. Ed è con questo evento che la repubblica marinara di Pisa finisce insieme alla nostra LINEA DEL TEMPO!!!
Nel 1175, Pisa e Genova, si scontrarono per il controllo delle rotte commerciali nel Mediterraneo. La rivalità tra le due città, in particolare per il dominio della Sardegna, portò a una battaglia navale vicino alla Corsica. Nessuna delle due flotte ottenne una vittoria decisiva, ma lo scontro aumentò la tensione tra Pisa e Genova.
Nel 1113, la Repubblica Marinara di Pisa intraprese una vasta spedizione militare contro l'Emirato delle Baleari, un rifugio di pirati musulmani che minacciavano le rotte marittime nel Mediterraneo occidentale. Pisa, insieme a una coalizione internazionale di forze cristiane, tra cui Genova e la Provenza, organizzò un imponente attacco per liberare l'arcipelago. Dopo una serie di duri scontri, i pisani riuscirono a prendere il controllo delle Baleari, infliggendo un colpo decisivo alle attività corsare. Questa vittoria non solo rafforzò il prestigio militare di Pisa, ma le consentì di consolidare il dominio su importanti rotte commerciali, espandendo la propria influenza nel Mediterraneo.
Nel 1022, la Repubblica Marinara di Pisa, in alleanza con Genova, condusse una spedizione militare contro i Saraceni che avevano occupato la Sardegna. La vittoria pisana segnò l'inizio del controllo dell'isola da parte di Pisa, che riuscì a scacciare gli invasori musulmani e ad affermare la sua influenza sulla regione. Questa conquista fu di grande importanza strategica per Pisa, poiché consolidò il suo dominio nel Mar Tirreno e favorì l'espansione dei suoi commerci nel Mediterraneo occidentale, rafforzando ulteriormente la potenza economica e militare della città.
Nel 1299, Pisa fu costretta a rinunciare ufficialmente alla Corsica, a favore di Genova, in seguito alla sua sconfitta nella battaglia della Meloria del 1284 e alla progressiva perdita di potere. La rinuncia alla Corsica segnò un momento cruciale nel declino della Repubblica pisana, che perse il controllo su uno dei suoi territori strategici nel Mediterraneo. Questo cedimento consolidò il predominio genovese sull'isola e indebolì ulteriormente l'influenza di Pisa sulle rotte commerciali della regione.
La battaglia della Meloria del 1284 fu uno scontro decisivo tra le flotte delle repubbliche marinare di Pisa e Genova, combattuto al largo della costa toscana. La rivalità tra le due città, che durava da tempo, raggiunse il culmine quando Genova, intenzionata a indebolire il dominio di Pisa sulle rotte commerciali nel Mediterraneo, lanciò un attacco. Lo scontro si concluse con una schiacciante vittoria genovese: la flotta pisana fu quasi completamente distrutta, e migliaia di marinai pisani vennero fatti prigionieri. Questa sconfitta segnò l'inizio del declino di Pisa come potenza marittima, che non riuscì mai a riprendersi completamente dalla perdita, lasciando a Genova il controllo delle rotte commerciali.
Nel 1326, Pisa fu costretta a rinunciare al controllo della Sardegna a seguito di un accordo con il re d'Aragona, che mirava a consolidare il suo potere sull'isola. Dopo anni di conflitti e tensioni con gli aragonesi e altre forze locali, Pisa si trovò in una posizione di debolezza, sia economica che militare. La cessione della Sardegna segnò un momento cruciale nel declino della Repubblica Marinara di Pisa, che, una volta potente, perdeva così un importante territorio e una fonte di ricchezze, contribuendo ulteriormente alla sua marginalizzazione nel panorama politico e commerciale del Mediterraneo.
Nel 1098, la Repubblica Marinara di Pisa conquistò la Corsica, consolidando la sua supremazia nel Mediterraneo occidentale. Con il sostegno del papato, Pisa riuscì a sottrarre l'isola al controllo dei Saraceni e a respingere le pretese di Genova, sua principale rivale. La Corsica divenne così una roccaforte pisana, cruciale per il dominio delle rotte marittime e per l'espansione commerciale e militare. Questo successo rafforzò l'influenza di Pisa in tutta l'area, permettendole di esercitare un controllo diretto sulle isole tirreniche e di proseguire la sua espansione nel Mediterraneo.