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Livio e Nevio
Aurora Bombelli
Created on September 30, 2024
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Transcript
241-146 a.C
la prima produzione letteraria
Bombelli Aurora 3A classico
INdice
livio andronico
contesto culturale
nascita DELLA letteratura latina: i generi delle origini
gneo nevio
Il contesto culturale
Le conseguenze socio-economiche delle grandi conquiste
L'ellenizzazione della cultura romana
Tutte le conquiste hanno portato conseguenze sulla cultura: oltre alle opere d'arte, dalla Magna Grecia, affluiscono molti artisti in cerca di protezione, i quali hanno permesso uno sviluppo edilizio, e delle arti. Dalla Grecia e dall'Oriente derivano nuovi culti e si fanno strada anche la filosofia e la scienza. I poeti immagrati soprattutto dalla Magna Grecia danno inizio all' ellenizzazione della civiltà romana.
Durante il III e il II secolo a.C. Roma si scontra con le popolazioni galliche, diventando a tutti gi effetti un impero. Nonostante ciò continua ad esserci il conflitto tra frazioni nobiliari, ma si fanno strada altre categorie sociali.
la nascita della letteratura latina
Le origini
La cultura letteraria latina è frutto dell'incontro con la letteratura greca, la quale fornisce schemi, del mondo greco classico, a cui adattare la celebrazione delle proprie gesta.Infatti quasi tutti primi autori vengono dalla Magna Grecia. La letteratura latina subisce grande influenza anche dagli autori alessandrini che ritengono sia un'arte elaborata e raffinata.
lA nascita della letteratura latina
L'"apertura mentale" dei Romani
Per la prima volta un popolo conquistatore, come Roma comprendeva che un popolo conquistato fosse spiritualmente superiore e capiva di dover assorbire e rielaborare la loro cultura. Poichè non volevano perdere la propria identità nè mettere a repentaglio lo Stato, crearono "tradizioni culturali" contro la cultura greca, come: l'espulsione dei filisofi greci del II secolo a.C. (Catone, Plauto).
livio andronico
La vita
Andronico (ἀνήρ e νίκη), originario di Taranto, conquistata da Roma nel 272 a.C., giunge a Roma come schiavo sotto Marco Livio Salinatore, dal quale, una volta libero, prenderà il nome. L'unica data certa riguardante la sua vita, è il 240 a.C. che, secondo Cicerone, è l'anno in cui ha iniziato la sua attività di opere teatrali il lingua latina. Data in cui per convenzione si stabilisce la nascita della letteratura latina. Nel 207 a.C. canta un inno in onore di Giunone in una cerimonia propiziatoria, durante la seconda guerra Punica. Ormai anziano viene eletto primo direttore del collegium scribarum histrionumque, nel tempio di Minerva sull'Aventino.
Le opere
livio andronico
Le opere di Livio sono giunte a noi solo in piccola parte. Senza traccia delle tragedie. La sua opera più famosa è stata tradurre l'Odissea, per permettere l'istruzione ai suoi figli. Il titolo in latino è Odusia e il suo protagonista Ulixes. Ha scelto di tradurre l'Odissea perchè si adatta alla situazione romanica di conquista, trattandosi di viaggi, per di più non evidenzia la sconfitta di Troia, dalla quale i Romani si sentono discendenti, inoltre esalta la virtù femminile della fedeltà e i valori centrali del civis Romanus. Così che questo poema potesse rappresentare per i Romani un modello comportamentale ed etico.
livio andronico
Lo stile
L'Odusia ha inoltre il compito di romanizzare la poesia di Omero. Ciò iniziò con Livio che usò il saturnio come metro, che ha valore sacrale poichè è il verso dell'antica poesia oracolare, accompagnato a espressioni già a quei tempi arcaiche. Inoltre questo sforzo si capisce anche dal fatto che nell'esordio, ha sostituito la Musa greca con Camenae, divinità delle sorgenti del monte Celio.Nonostante ciò Livio non vuole tradirne la qualità artistica, ma è un impresa ardua in quanto il latino non era ancora del tutto formato dal punto di vista letterario. Dunque LIvio è così importante perchè ricerca un equilibrio tra l'originale e la rielaborazione. Un esempio della sua fama è raccontato da Orazio nel I secolo a.C., che descrive come Orbilio insegnasse a suon di botte il poema di Livio.
‘Namque nullum peius macerat humanum quamde mare saevum: vires cui sunt magnae topper -tamen- confrigent importunae undae.’
- Tratto da Odusia, Livio Andonico
nevio
La vita
Gneo Nevio, altro fondatore della letteratura latina, è romano, precisamente proviene dalla Campagnia, secondo le fonti è nato sicuramente prima del 270 a.C. e morto in Africa all'incirca nel 202 a.C. impegnato nella seconda guerra punica. Le sue opere teatrali sono state messe in scena nel 235 a.C. Non aveva una potente protezione, poichè si opponeva alle famiglie dell'aristocrazia, come i Metelli, che secondo Aulo Gellio lo hanno incarcerato e successivamente, grazie ai tribuni della plebe, scarcerato.
nevio
Le opere
Nevio introduce una novità: la praetexta, tragedie riguardo argomenti romani.Le più famose: "Il Romulus" e "Clastidium". Sono giunte a noi 35 commedie e frammenti, che, nonstante il modello greco, sono apprezzate poichè fanno riferimento alla politica romana. Ma l'opera alla quale viene riconosciuta la sua fama è il "Bellum Poenicum", scritto in saturni, (ma a differenza dell'Odusia, vengono invocate le Musa greche), dedicato alla prima guerra punica. E' definito "carmen continuum", viene poi diviso in 7 libri e restano 60 frammenti. Nel poema Nevio dedica un grande flashback alle origini leggendarie di Roma, facendo diventare l'opera a metà fra la storia e il mito.
livio andronico
Lo stile
Il Bellum Poenicum è caratterizzato da molte alliterazioni e altre figure di suono ma sono il vigore, i nuovi composti e le ardite combinazioni sintattiche a renderlo così famoso. Ha uno stile arcaico e solenne che enfatizza il coraggio dei soldati romani. Ma sarà messo da parte dall'opera di Virgilio.
‘In coro ludens datatim dat se et communem facit. Alii adnutat, alii adnictat, alium amat, alium tenet. Alibi manus est occupata, alii pervellit pedem; anulum dat alii spectandum, a labris alium invocat, cum alio cantat, attamen alii -suo- dat digito litteras.’
- Tratto da Tarentilla, Gneo Nevio
metro
Il saturnio
Questo metro è di origine incerta, dato il suo nome si pensa ad un origine indigena, nonostante a quell'epoca gli autori Livio Andonico e Nevio erano già molto influenzati dalla cultura greca. Infatti Giorgio Paquali ipotizza che fosse stato importanto dalla Grecia come cola e poi riuniti a Roma. Anche la struttura metrica è dubbia in quanto dovrebbe essere di carattere accentuativo, ma risulta quasi impossibile che i due grandi autori abbiano usato solo versi accentuativi, quando nelle altre opere hanno utilizzato una metrica quantitativa.