Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto nacque l' 8 settembre 1474 a Reggio Emilia, in una famiglia nobile. Questo ambiente favorì la sua formazione, che proseguì a Ferrara, dove si iscrisse all'Università. Qui approfondì la letteratura, la filosofia e il diritto, assorbendo le influenze del pensiero umanista che caratterizzava l’epoca.
Nel 1503, inizia a lavorare per il cardinale Ippolito, diventando chierico. A causa della sua vita di cortigiano, si trova a dover cambiare spesso luogo. A Roma, si colloca al centro delle complesse relazioni tra la corte ferrarese e il papato. Nonostante gli impegni diplomatici, avvia la scrittura dell'Orlando furioso. Nel 1513, si innamora di Alessandra Benucci, che diventa la sua musa. La prima edizione dell'Orlando Furioso viene completata nel 1516. Nel 1521, si dedica alla revisione e pubblica la seconda edizione.
Nel 1525, riceve l'incarico di governatore della Garfagnana, una zona segnata da disordini e criminalità, affrontando così un periodo difficile. Sempre nel 1525, torna a Ferrara e acquista una piccola abitazione. Dopo aver trovato la tranquillità desiderata, lavora alla terza versione del Furioso, che viene pubblicata nel 1532.Continua a dedicarsi sia alla letteratura che alla diplomazia. Muore nel 1533, quando la sua fama come scrittore è al massimo.
Ludovico Ariosto è noto principalmente per le sue opere poetiche e teatrali, che hanno avuto un profondo impatto sulla letteratura italiana.
Amore e Follia: L'amore è un tema centrale, esplorando sia le sue gioie che le sue sofferenze. La follia di Orlando, scatenata dall'amore non corrisposto, è uno degli aspetti più celebri. Cavalleria e Onore: Ariosto gioca con i codici della cavalleria, presentando personaggi nobili e valorosi, ma anche critiche e ironie nei loro confronti. Magia e Meraviglia: L'elemento fantastico è onnipresente, con streghe, creature mitologiche e magie che influenzano le vicende.
Le Rime:
Le Satire:
Niccolo Macchiavelli
Niccolò Machiavelli nasce a Firenze nel 1469 in una famiglia della media borghesia e riceve un’educazione umanistica. La sua giovinezza è segnata da eventi storici come l’ascesa dei Medici e la Repubblica di Savonarola. Diventa segretario della Seconda cancelleria della Repubblica fiorentina e partecipa a missioni importanti, tra cui la guerra contro Pisa e trattative con Cesare Borgia.
Nel 1512, con il ritorno dei Medici, viene esiliato e si dedica alla scrittura, producendo opere come il "Principe" e la "Mandragola". Tra il 1519 e il 1520 scrive l’"Arte della guerra" e le "Istorie fiorentine". Ritorna alla vita politica con l’elezione di Clemente VII, ma viene escluso nuovamente. Muore nel 1527, deluso e amareggiato.
Capire Machiavelli
Scenario storico e politico
Concezione della natura umana
Le Lettere
Le lettere di Niccolò Machiavelli rivestono un'importanza significativa nella sua opera e nel suo pensiero e servono come mezzo di comunicazione con amici, colleghi e familiari Attraverso di esse Machiavelli esprime idee politiche, riflessioni personali e osservazioni sul contesto storico e sociale dell'epoca Le tematiche principali includono riflessioni politiche sull'Italia e le dinamiche di potere, critica sociale riguardo alla corruzione e all'ipocrisia della società, e relazioni personali che rivelano il suo attaccamento a Firenze e il desiderio di tornare alla vita pubblica Il linguaggio delle lettere è diretto e colloquiale, con uno stile incisivo e argomentativo che riflette la sua personalità e il suo modo di pensare Le lettere forniscono un'importante testimonianza sulla vita politica e culturale del Rinascimento, offrendo un'illustrazione del pensiero di Machiavelli al di là delle sue opere principali, contribuendo a una comprensione più profonda della sua figura e del suo tempo.
Il Principe
Composizione
Finalità
Apprezzamenti
Critiche
La Mandragola
Si tratta di una commedia in prosa, divisa in cinque atti e preceduta da un Prologo in versi.
Viene composta probabilmente nel 1518 e rappresentata a Roma nel 1520, alla presenza di Leone X.
Trama
Cos'è
Torquato Tasso
Nasce a Sorrento nel 1544, vivendo un'infanzia segnata dalla perdita dei genitori e dal distacco familiare. Frequenta il collegio dei Gesuiti a Roma e successivamente si sposta alla corte di Urbino. Nel 1559 si trasferisce a Venezia, dove inizia a progettare il "Gierusalemme". Studia a Padova e Bologna, seguendo corsi di filosofia e storia. Nel 1562 compone "Rinaldo", un'opera che integra la tradizione ariostesca con le regole aristoteliche.
Si trasferisce a Ferrara, dove ottiene successo con "Aminta" e scrive "Goffredo", poi pubblicato come "Gerusalemme liberata". Nel 1575 si avvicina ai Medici, ma nel 1577 si autodenuncia all'Inquisizione, compromettendo i rapporti con il duca di Ferrara. Inizia a perdere equilibrio psicologico e viene detenuto. Dopo una fuga e ulteriori problemi, torna a Ferrara, minaccia il duca e viene rinchiuso in un ospedale. Una volta uscito, sviluppa "Gerusalemme liberata" in "Gerusalemme conquistata" e si dedica alla poesia cosmologica. Muore a Roma nel 1595.
Le Rime
Torquato Tasso, influenzato dai modelli petrarcheschi e da Giovanni Della Casa, esplora nella sua poesia lirica temi di grande profondità, come la vita umana e la sua caducità, anziché limitarsi al solo tema amoroso. La sua opera si distingue per l'uso di uno stile elevato e "sublime", in linea con le idee di Della Casa.
Le rime di Tasso sono caratterizzate da una musicalità raffinata e una profonda espressione emotiva. La sua abilità nell'intrecciare la bellezza formale con contenuti filosofici e morali rende la sua poesia particolarmente potente e innovativa per l'epoca. Tasso riesce così a coniugare lirismo e impegno, aprendo nuovi orizzonti per la poesia del suo tempo.
Il Teatro
Tasso, quindi, riesce a unire l'eleganza del genere pastorale con la gravità del tragico, riflettendo la complessità dell'animo umano e le sue esperienze. Il suo contributo al teatro italiano è significativo, poiché riesce a dare vita a una fusione di stili e contenuti che arricchisce la tradizione teatrale del tempo.
I Dialoghi
"Dialoghi" di Tasso, scritti in una prosa raffinata, incarnano l'idea della civiltà della conversazione, ereditata da Castiglione e codificata da Guazzo. Trattano temi etico-filosofici, cortigiani, erotici e ricreativi, seguendo il modello del dialogo platonico, dove le opinioni sono varie e la verità è sfuggente. La scrittura si caratterizza per una struttura a più voci, mobile e complessa.
I Poemi
I poemi di Torquato Tasso rappresentano un’importante espressione della poesia epica del Rinascimento. Caratterizzati da uno stile elevato e da una profonda riflessione morale e filosofica, i suoi poemi affrontano temi di grande attualità e di nobili ideali.
Gierusalemme Liberata
Il Rinaldo
L'ultimo Tasso
Tra il 1592 e il 1594, Tasso scrive "Le sette giornate del mondo creato", un poema in endecasillabi sciolti ispirato al racconto biblico della creazione. L'opera riflette il tormento interiore dell'ultimo Tasso, segnato da un'ansia di ortodossia religiosa e dal rigetto di idee non conformi al rigore morale, come la teoria atomistica di Lucrezio e la reincarnazione di Virgilio. In questo periodo, Tasso si abbandona sempre più alla fede.
Pragmatismo: Molti apprezzano "Il Principe" per il suo approccio pragmatico e realistico alla politica. Machiavelli fornisce un'analisi lucida delle dinamiche di potere, offrendo consigli utili a governanti e leader. Innovazione: Il trattato è considerato innovativo per il suo distacco dalla tradizione medievale, ponendo l'accento sull'autonomia della politica rispetto alla morale. Questo ha aperto la strada per la moderna scienza politica. Analisi Storica: Gli studiosi lodano l'abilità di Machiavelli di attingere alla storia per supportare le sue argomentazioni, utilizzando esempi concreti di leader e situazioni storiche per illustrare le sue teorie. Riflessione sul Potere: "Il Principe" offre una profonda riflessione sul potere e sulla leadership, stimolando dibattiti sulla legittimità e l'efficacia dei metodi di governo, che continuano a essere rilevanti anche oggi.
Contrasti e Paradossi: L'ironia è presente nell'opera attraverso i contrasti tra le aspettative degli eroi e le loro reali situazioni. Ad esempio, Orlando, un grande guerriero, diventa folle per un amore non corrisposto, mostrando la vulnerabilità anche dei più valorosi. Stereotipi Cavallereschi: Ariosto gioca con i cliché della letteratura cavalleresca, ridicolizzando le figure eroiche e le loro gesta. Attraverso situazioni paradossali e comiche, il poeta sottolinea l'assurdità di alcuni comportamenti cavallereschi. Dialoghi Spiritosi: I dialoghi tra i personaggi spesso contengono battute ironiche e scambi arguti. Questa leggerezza aiuta a bilanciare le tematiche più serie, rendendo l'opera accessibile e divertente.
La principale finalità di "Il Principe" è fornire consigli pratici a chi detiene o aspira al potere, offrendo un manuale su come governare efficacemente e affrontare le sfide politiche in modo realistico. Un altro obiettivo è promuovere la stabilità politica in un'Italia frammentata, contribuendo alla creazione di un governo forte. Infine, Machiavelli invita a riflettere sulla distinzione tra moralità tradizionale e necessità politica, esprimendo la tensione tra etica e praticità attraverso l'affermazione "il fine giustifica i mezzi".
Machiavelli considera la natura umana fondamentalmente egoista e motivata dal desiderio di potere. Crede che le emozioni, come la paura e l'ambizione, rendano gli individui imprevedibili e capaci di comportamenti irrazionali. Un leader efficace deve saper gestire queste reazioni e manipolare le emozioni dei sudditi per mantenere il potere. Introduce i concetti di "virtù", la capacità di agire saggiamente, e "fortuna", l'influenza del caso, sottolineando che entrambi giocano un ruolo cruciale nella politica.
Il Negromante: Probabilmente scritta nel 1520 Questa opera affronta il tema della magia e del soprannaturale, presentando una storia di inganni e illusioni Anche in questo caso, Ariosto combina elementi comici e drammatici
I Suppositi: Scritta nel 1509 Un'altra commedia che gioca sull'inganno e sull'identità La trama ruota attorno a un giovane che, per conquistare l'amore di una donna, si finge un'altra persona La commedia è caratterizzata da dialoghi vivaci e una trama intricata
Le "Rime" di Ludovico Ariosto sono una raccolta di poesie che includono sonetti, canzoni e altre forme liriche Le tematiche principali sono l'amore, con riflessioni intense e appassionate, la critica sociale, in cui utilizza ironia e satira per commentare la corruzione e l'ipocrisia del suo tempo, e la felicità e infelicità, esplorando il contrasto tra momenti di gioia e tristezza nella condizione umana Le rime sono scritte in vari metri, ma i sonetti, con la loro struttura di quattordici versi, sono particolarmente significativi. Ariosto utilizza un linguaggio ricco e melodioso, caratterizzato da metafore e immagini vivide, creando una musicalità che rende le poesie accattivanti e coinvolgenti. Il corpus delle "Rime" è ampio e comprende diverse sezioni che riflettono le varie fasi della sua vita e della sua produzione poetica. Le poesie offrono uno spaccato della sensibilità di Ariosto e del contesto culturale del Rinascimento, rendendole fondamentali per comprendere il suo pensiero e la letteratura dell’epoca.
"La Mandragola" si ispira ai grandi classici latini di Plauto e Terenzio, alle commedie di Ariosto e Bernardo Dovizi da Bibbiena, e alla caratterizzazione boccacciana dei personaggi. La forza dell'opera risiede nella sapienza psicologica e drammaturgica dei dialoghi e nell'abilità linguistica dell'autore, che utilizza una differenziazione linguistica funzionale ai personaggi. L'opera rappresenta una società meschina e corrotta, in sintonia con "Il Principe", affrontando temi come l'inganno, l'uso strumentale della religiosità e la ricerca dell'utile.
Niccolò Machiavelli vive in un periodo di turbolenze politiche in Italia, tra il XV e il XVI secolo, caratterizzato dalla frammentazione in numerosi stati e città-stato e dall'interferenza di potenze straniere come Francia e Spagna. In questo contesto instabile, osserva l'ascesa e la caduta di famiglie nobili come i Medici e i Borgia. Le sue esperienze come diplomatico e funzionario della Repubblica fiorentina, unite ai suoi studi storici, lo portano a riflettere sulla natura del potere e sulla politica.
Struttura: "Il Principe" è suddiviso in 26 capitoli, ciascuno dei quali affronta un aspetto diverso della politica e della leadership. La scrittura è diretta e concisa, con argomentazioni chiare e pratiche. Contenuti: Il testo esplora vari tipi di principati, le modalità di acquisizione e mantenimento del potere, e le caratteristiche che un buon governante deve possedere. Machiavelli utilizza esempi storici e mitologici per sostenere le sue tesi, attingendo a figure come Cesare Borgia, Francesco Sforza e i Medici. Stile: Il linguaggio è pragmatico e realistico, spesso caratterizzato da un tono assertivo. Machiavelli utilizza un approccio analitico, evitando idealismi e teoricismi.
Il poema racconta le avventure di Orlando, un paladino di Carlo Magno, innamorato di Angelica. La storia include battaglie, magie e la follia di Orlando, causata dalla gelosia per la donna amata, che porta a conflitti con altri cavalieri.
L'Orlando Furioso è formato da 4 date significative in base alla loro pubblicazione:
1516: Pubblicazione della prima edizione dell'Orlando Furioso. Questa versione introduce i lettori all'epopea di Orlando, con le sue avventure e la complessità dei personaggi. La novità e la freschezza dello stile catturano subito l'attenzione del pubblico.
1521: Uscita della seconda edizione, che include revisioni significative rispetto alla prima. Ariosto apporta modifiche al testo, arricchendolo con nuovi episodi e approfondendo la caratterizzazione dei personaggi. Questa edizione contribuisce a consolidare il successo dell’opera.
1532: Pubblicazione della terza edizione, che rappresenta il culmine del lavoro di Ariosto sul poema. In questa versione, il poeta introduce ulteriori episodi e migliora la coerenza narrativa. È considerata la versione definitiva dell'opera, che si afferma come un capolavoro della letteratura.
1533: Anno della morte di Ludovico Ariosto. In questo periodo, la sua fama come scrittore raggiunge l'apice. L'Orlando Furioso viene già riconosciuto come un'opera fondamentale della letteratura rinascimentale e continua a influenzare scrittori e artisti nei secoli a venire.
Amoralità: Molti critici accusano Machiavelli di cinismo e di promuovere un approccio amorale alla politica, interpretando la sua affermazione "il fine giustifica i mezzi" come un invito a comportamenti ingannevoli e spietati. Manipolazione: Alcuni sostengono che le strategie di Machiavelli incoraggino la manipolazione e l'uso della forza, a scapito di valori etici e morali, considerandolo un sostenitore della tirannia. Visione Pessimistica della Natura Umana: La sua visione realistica e pessimistica della natura umana, che vede gli individui come intrinsecamente egoisti, è criticata per la mancanza di fiducia nelle potenzialità umane e nel bene comune. Rifiuto della Religione: Machiavelli è criticato per il suo approccio laico alla politica, ritenuto inadeguato da chi sostiene che la politica debba essere guidata da principi religiosi o morali.
"La Mandragola" racconta la storia di Callimaco, un giovane innamorato di Lucrezia, moglie del vecchio Nicia. Per conquistarla, Callimaco, con l'aiuto del prete Donnina e dell'apotecario Ligurio, architetta un piano. Propongono a Nicia di usare una pozione chiamata "mandragola", che dovrebbe aiutare Lucrezia a concepire. Nicia, desideroso di un figlio, accetta. Callimaco, travestito, riesce a sedurre Lucrezia, e attraverso inganni e stratagemmi, ottiene il suo amore, realizzando così il suo desiderio.
La Cassaria: Scritta tra il 1508 e il 1510, rappresentata nel 1515 Questa è una delle prime commedie in italiano Racconta le avventure amorose di due giovani, con inganni e travestimenti, in un contesto di intrighi e comicità La commedia riflette le dinamiche sociali del tempo e l'influenza della commedia dell'arte
I Suppositi: Scritta nel 1509 Un'altra commedia che gioca sull'inganno e sull'identità La trama ruota attorno a un giovane che, per conquistare l'amore di una donna, si finge un'altra persona La commedia è caratterizzata da dialoghi vivaci e una trama intricata
Le "Satire" di Ludovico Ariosto sono una serie di poesie critiche scritte tra il 1517 e il 1525 che offrono una riflessione sulla società del suo tempo I temi principali includono la critica sociale, in cui Ariosto affronta la corruzione e l'ipocrisia delle classi dirigenti mettendo in discussione il comportamento dei nobili, la soggettività, con poesie che esprimono opinioni ed emozioni personali mostrando un lato più umano dell’autore, e le riflessioni sull’arte, in cui Ariosto discute il ruolo del poeta e la funzione dell'arte nella società Le "Satire" sono scritte in versi sciolti e sonetti e sono caratterizzate da un linguaggio incisivo e vivace, con un uso sapiente di immagini e ironia
Psicologia dei personaggi: Ariosto esplora la psicologia e i moti interiori dei suoi personaggi, rendendoli più complessi e sfumati. Le passioni umane, come l’amore e la follia, vengono trattate con una profondità che anticipa la letteratura moderna. Sperimentazione narrativa: La struttura del poema, con i suoi numerosi digressioni e salti temporali, rappresenta un innovativo approccio narrativo. Ariosto sembra anticipare tecniche narrative che saranno tipiche della narrativa moderna. Critica sociale e morale: Attraverso le avventure e le disavventure dei suoi eroi, l'autore offre una visione critica della società del suo tempo, mettendo in discussione i valori e le convenzioni che governano le relazioni umane e la guerra.
Genere Pastorale
In opere come "Aminta", Tasso esplora l'amore e la natura in un contesto idilliaco, con protagonisti che incarnano ideali di purezza. L'opera si distingue per un linguaggio elegante e un tono malinconico.
Genere Tragico
Nelle sue tragedie, come "Il sogno e il galealto", affronta temi complessi come il destino e la sofferenza. Qui, il linguaggio solenne e la struttura rigorosa creano un'atmosfera intensa.
"Gierusalemme Liberata" è il capolavoro di Tasso e narra la Prima Crociata, concentrandosi sull'eroismo, la fede e le tensioni tra cristiani e musulmani. La storia di Goffredo di Buglione e dei suoi compagni è arricchita da elementi mitologici e simbolici, con un forte focus sulla lotta tra il bene e il male. L'opera esplora anche temi come l’amore, il sacrificio e la virtù, rendendola una riflessione profonda sulla condizione umana.
"Rinaldo" è un poema più breve, che si concentra su avventure cavalleresche e l'amore tra Rinaldo e Armida. Sebbene meno noto di "Gierusalemme Liberata", questo poema mantiene lo stesso spirito di eroismo e virtù cavalleresca, mettendo in evidenza la lotta interiore del protagonista e i suoi dilemmi morali.
Bio Personaggio Storia
francesco
Created on September 30, 2024
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Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto nacque l' 8 settembre 1474 a Reggio Emilia, in una famiglia nobile. Questo ambiente favorì la sua formazione, che proseguì a Ferrara, dove si iscrisse all'Università. Qui approfondì la letteratura, la filosofia e il diritto, assorbendo le influenze del pensiero umanista che caratterizzava l’epoca.
Nel 1503, inizia a lavorare per il cardinale Ippolito, diventando chierico. A causa della sua vita di cortigiano, si trova a dover cambiare spesso luogo. A Roma, si colloca al centro delle complesse relazioni tra la corte ferrarese e il papato. Nonostante gli impegni diplomatici, avvia la scrittura dell'Orlando furioso. Nel 1513, si innamora di Alessandra Benucci, che diventa la sua musa. La prima edizione dell'Orlando Furioso viene completata nel 1516. Nel 1521, si dedica alla revisione e pubblica la seconda edizione.
Nel 1525, riceve l'incarico di governatore della Garfagnana, una zona segnata da disordini e criminalità, affrontando così un periodo difficile. Sempre nel 1525, torna a Ferrara e acquista una piccola abitazione. Dopo aver trovato la tranquillità desiderata, lavora alla terza versione del Furioso, che viene pubblicata nel 1532.Continua a dedicarsi sia alla letteratura che alla diplomazia. Muore nel 1533, quando la sua fama come scrittore è al massimo.
Ludovico Ariosto è noto principalmente per le sue opere poetiche e teatrali, che hanno avuto un profondo impatto sulla letteratura italiana.
Amore e Follia: L'amore è un tema centrale, esplorando sia le sue gioie che le sue sofferenze. La follia di Orlando, scatenata dall'amore non corrisposto, è uno degli aspetti più celebri. Cavalleria e Onore: Ariosto gioca con i codici della cavalleria, presentando personaggi nobili e valorosi, ma anche critiche e ironie nei loro confronti. Magia e Meraviglia: L'elemento fantastico è onnipresente, con streghe, creature mitologiche e magie che influenzano le vicende.
Le Rime:
Le Satire:
Niccolo Macchiavelli
Niccolò Machiavelli nasce a Firenze nel 1469 in una famiglia della media borghesia e riceve un’educazione umanistica. La sua giovinezza è segnata da eventi storici come l’ascesa dei Medici e la Repubblica di Savonarola. Diventa segretario della Seconda cancelleria della Repubblica fiorentina e partecipa a missioni importanti, tra cui la guerra contro Pisa e trattative con Cesare Borgia.
Nel 1512, con il ritorno dei Medici, viene esiliato e si dedica alla scrittura, producendo opere come il "Principe" e la "Mandragola". Tra il 1519 e il 1520 scrive l’"Arte della guerra" e le "Istorie fiorentine". Ritorna alla vita politica con l’elezione di Clemente VII, ma viene escluso nuovamente. Muore nel 1527, deluso e amareggiato.
Capire Machiavelli
Scenario storico e politico
Concezione della natura umana
Le Lettere
Le lettere di Niccolò Machiavelli rivestono un'importanza significativa nella sua opera e nel suo pensiero e servono come mezzo di comunicazione con amici, colleghi e familiari Attraverso di esse Machiavelli esprime idee politiche, riflessioni personali e osservazioni sul contesto storico e sociale dell'epoca Le tematiche principali includono riflessioni politiche sull'Italia e le dinamiche di potere, critica sociale riguardo alla corruzione e all'ipocrisia della società, e relazioni personali che rivelano il suo attaccamento a Firenze e il desiderio di tornare alla vita pubblica Il linguaggio delle lettere è diretto e colloquiale, con uno stile incisivo e argomentativo che riflette la sua personalità e il suo modo di pensare Le lettere forniscono un'importante testimonianza sulla vita politica e culturale del Rinascimento, offrendo un'illustrazione del pensiero di Machiavelli al di là delle sue opere principali, contribuendo a una comprensione più profonda della sua figura e del suo tempo.
Il Principe
Composizione
Finalità
Apprezzamenti
Critiche
La Mandragola
Si tratta di una commedia in prosa, divisa in cinque atti e preceduta da un Prologo in versi. Viene composta probabilmente nel 1518 e rappresentata a Roma nel 1520, alla presenza di Leone X.
Trama
Cos'è
Torquato Tasso
Nasce a Sorrento nel 1544, vivendo un'infanzia segnata dalla perdita dei genitori e dal distacco familiare. Frequenta il collegio dei Gesuiti a Roma e successivamente si sposta alla corte di Urbino. Nel 1559 si trasferisce a Venezia, dove inizia a progettare il "Gierusalemme". Studia a Padova e Bologna, seguendo corsi di filosofia e storia. Nel 1562 compone "Rinaldo", un'opera che integra la tradizione ariostesca con le regole aristoteliche.
Si trasferisce a Ferrara, dove ottiene successo con "Aminta" e scrive "Goffredo", poi pubblicato come "Gerusalemme liberata". Nel 1575 si avvicina ai Medici, ma nel 1577 si autodenuncia all'Inquisizione, compromettendo i rapporti con il duca di Ferrara. Inizia a perdere equilibrio psicologico e viene detenuto. Dopo una fuga e ulteriori problemi, torna a Ferrara, minaccia il duca e viene rinchiuso in un ospedale. Una volta uscito, sviluppa "Gerusalemme liberata" in "Gerusalemme conquistata" e si dedica alla poesia cosmologica. Muore a Roma nel 1595.
Le Rime
Torquato Tasso, influenzato dai modelli petrarcheschi e da Giovanni Della Casa, esplora nella sua poesia lirica temi di grande profondità, come la vita umana e la sua caducità, anziché limitarsi al solo tema amoroso. La sua opera si distingue per l'uso di uno stile elevato e "sublime", in linea con le idee di Della Casa. Le rime di Tasso sono caratterizzate da una musicalità raffinata e una profonda espressione emotiva. La sua abilità nell'intrecciare la bellezza formale con contenuti filosofici e morali rende la sua poesia particolarmente potente e innovativa per l'epoca. Tasso riesce così a coniugare lirismo e impegno, aprendo nuovi orizzonti per la poesia del suo tempo.
Il Teatro
Tasso, quindi, riesce a unire l'eleganza del genere pastorale con la gravità del tragico, riflettendo la complessità dell'animo umano e le sue esperienze. Il suo contributo al teatro italiano è significativo, poiché riesce a dare vita a una fusione di stili e contenuti che arricchisce la tradizione teatrale del tempo.
I Dialoghi
"Dialoghi" di Tasso, scritti in una prosa raffinata, incarnano l'idea della civiltà della conversazione, ereditata da Castiglione e codificata da Guazzo. Trattano temi etico-filosofici, cortigiani, erotici e ricreativi, seguendo il modello del dialogo platonico, dove le opinioni sono varie e la verità è sfuggente. La scrittura si caratterizza per una struttura a più voci, mobile e complessa.
I Poemi
I poemi di Torquato Tasso rappresentano un’importante espressione della poesia epica del Rinascimento. Caratterizzati da uno stile elevato e da una profonda riflessione morale e filosofica, i suoi poemi affrontano temi di grande attualità e di nobili ideali.
Gierusalemme Liberata
Il Rinaldo
L'ultimo Tasso
Tra il 1592 e il 1594, Tasso scrive "Le sette giornate del mondo creato", un poema in endecasillabi sciolti ispirato al racconto biblico della creazione. L'opera riflette il tormento interiore dell'ultimo Tasso, segnato da un'ansia di ortodossia religiosa e dal rigetto di idee non conformi al rigore morale, come la teoria atomistica di Lucrezio e la reincarnazione di Virgilio. In questo periodo, Tasso si abbandona sempre più alla fede.
Pragmatismo: Molti apprezzano "Il Principe" per il suo approccio pragmatico e realistico alla politica. Machiavelli fornisce un'analisi lucida delle dinamiche di potere, offrendo consigli utili a governanti e leader. Innovazione: Il trattato è considerato innovativo per il suo distacco dalla tradizione medievale, ponendo l'accento sull'autonomia della politica rispetto alla morale. Questo ha aperto la strada per la moderna scienza politica. Analisi Storica: Gli studiosi lodano l'abilità di Machiavelli di attingere alla storia per supportare le sue argomentazioni, utilizzando esempi concreti di leader e situazioni storiche per illustrare le sue teorie. Riflessione sul Potere: "Il Principe" offre una profonda riflessione sul potere e sulla leadership, stimolando dibattiti sulla legittimità e l'efficacia dei metodi di governo, che continuano a essere rilevanti anche oggi.
Contrasti e Paradossi: L'ironia è presente nell'opera attraverso i contrasti tra le aspettative degli eroi e le loro reali situazioni. Ad esempio, Orlando, un grande guerriero, diventa folle per un amore non corrisposto, mostrando la vulnerabilità anche dei più valorosi. Stereotipi Cavallereschi: Ariosto gioca con i cliché della letteratura cavalleresca, ridicolizzando le figure eroiche e le loro gesta. Attraverso situazioni paradossali e comiche, il poeta sottolinea l'assurdità di alcuni comportamenti cavallereschi. Dialoghi Spiritosi: I dialoghi tra i personaggi spesso contengono battute ironiche e scambi arguti. Questa leggerezza aiuta a bilanciare le tematiche più serie, rendendo l'opera accessibile e divertente.
La principale finalità di "Il Principe" è fornire consigli pratici a chi detiene o aspira al potere, offrendo un manuale su come governare efficacemente e affrontare le sfide politiche in modo realistico. Un altro obiettivo è promuovere la stabilità politica in un'Italia frammentata, contribuendo alla creazione di un governo forte. Infine, Machiavelli invita a riflettere sulla distinzione tra moralità tradizionale e necessità politica, esprimendo la tensione tra etica e praticità attraverso l'affermazione "il fine giustifica i mezzi".
Machiavelli considera la natura umana fondamentalmente egoista e motivata dal desiderio di potere. Crede che le emozioni, come la paura e l'ambizione, rendano gli individui imprevedibili e capaci di comportamenti irrazionali. Un leader efficace deve saper gestire queste reazioni e manipolare le emozioni dei sudditi per mantenere il potere. Introduce i concetti di "virtù", la capacità di agire saggiamente, e "fortuna", l'influenza del caso, sottolineando che entrambi giocano un ruolo cruciale nella politica.
Il Negromante: Probabilmente scritta nel 1520 Questa opera affronta il tema della magia e del soprannaturale, presentando una storia di inganni e illusioni Anche in questo caso, Ariosto combina elementi comici e drammatici
I Suppositi: Scritta nel 1509 Un'altra commedia che gioca sull'inganno e sull'identità La trama ruota attorno a un giovane che, per conquistare l'amore di una donna, si finge un'altra persona La commedia è caratterizzata da dialoghi vivaci e una trama intricata
Le "Rime" di Ludovico Ariosto sono una raccolta di poesie che includono sonetti, canzoni e altre forme liriche Le tematiche principali sono l'amore, con riflessioni intense e appassionate, la critica sociale, in cui utilizza ironia e satira per commentare la corruzione e l'ipocrisia del suo tempo, e la felicità e infelicità, esplorando il contrasto tra momenti di gioia e tristezza nella condizione umana Le rime sono scritte in vari metri, ma i sonetti, con la loro struttura di quattordici versi, sono particolarmente significativi. Ariosto utilizza un linguaggio ricco e melodioso, caratterizzato da metafore e immagini vivide, creando una musicalità che rende le poesie accattivanti e coinvolgenti. Il corpus delle "Rime" è ampio e comprende diverse sezioni che riflettono le varie fasi della sua vita e della sua produzione poetica. Le poesie offrono uno spaccato della sensibilità di Ariosto e del contesto culturale del Rinascimento, rendendole fondamentali per comprendere il suo pensiero e la letteratura dell’epoca.
"La Mandragola" si ispira ai grandi classici latini di Plauto e Terenzio, alle commedie di Ariosto e Bernardo Dovizi da Bibbiena, e alla caratterizzazione boccacciana dei personaggi. La forza dell'opera risiede nella sapienza psicologica e drammaturgica dei dialoghi e nell'abilità linguistica dell'autore, che utilizza una differenziazione linguistica funzionale ai personaggi. L'opera rappresenta una società meschina e corrotta, in sintonia con "Il Principe", affrontando temi come l'inganno, l'uso strumentale della religiosità e la ricerca dell'utile.
Niccolò Machiavelli vive in un periodo di turbolenze politiche in Italia, tra il XV e il XVI secolo, caratterizzato dalla frammentazione in numerosi stati e città-stato e dall'interferenza di potenze straniere come Francia e Spagna. In questo contesto instabile, osserva l'ascesa e la caduta di famiglie nobili come i Medici e i Borgia. Le sue esperienze come diplomatico e funzionario della Repubblica fiorentina, unite ai suoi studi storici, lo portano a riflettere sulla natura del potere e sulla politica.
Struttura: "Il Principe" è suddiviso in 26 capitoli, ciascuno dei quali affronta un aspetto diverso della politica e della leadership. La scrittura è diretta e concisa, con argomentazioni chiare e pratiche. Contenuti: Il testo esplora vari tipi di principati, le modalità di acquisizione e mantenimento del potere, e le caratteristiche che un buon governante deve possedere. Machiavelli utilizza esempi storici e mitologici per sostenere le sue tesi, attingendo a figure come Cesare Borgia, Francesco Sforza e i Medici. Stile: Il linguaggio è pragmatico e realistico, spesso caratterizzato da un tono assertivo. Machiavelli utilizza un approccio analitico, evitando idealismi e teoricismi.
Il poema racconta le avventure di Orlando, un paladino di Carlo Magno, innamorato di Angelica. La storia include battaglie, magie e la follia di Orlando, causata dalla gelosia per la donna amata, che porta a conflitti con altri cavalieri. L'Orlando Furioso è formato da 4 date significative in base alla loro pubblicazione: 1516: Pubblicazione della prima edizione dell'Orlando Furioso. Questa versione introduce i lettori all'epopea di Orlando, con le sue avventure e la complessità dei personaggi. La novità e la freschezza dello stile catturano subito l'attenzione del pubblico. 1521: Uscita della seconda edizione, che include revisioni significative rispetto alla prima. Ariosto apporta modifiche al testo, arricchendolo con nuovi episodi e approfondendo la caratterizzazione dei personaggi. Questa edizione contribuisce a consolidare il successo dell’opera. 1532: Pubblicazione della terza edizione, che rappresenta il culmine del lavoro di Ariosto sul poema. In questa versione, il poeta introduce ulteriori episodi e migliora la coerenza narrativa. È considerata la versione definitiva dell'opera, che si afferma come un capolavoro della letteratura. 1533: Anno della morte di Ludovico Ariosto. In questo periodo, la sua fama come scrittore raggiunge l'apice. L'Orlando Furioso viene già riconosciuto come un'opera fondamentale della letteratura rinascimentale e continua a influenzare scrittori e artisti nei secoli a venire.
Amoralità: Molti critici accusano Machiavelli di cinismo e di promuovere un approccio amorale alla politica, interpretando la sua affermazione "il fine giustifica i mezzi" come un invito a comportamenti ingannevoli e spietati. Manipolazione: Alcuni sostengono che le strategie di Machiavelli incoraggino la manipolazione e l'uso della forza, a scapito di valori etici e morali, considerandolo un sostenitore della tirannia. Visione Pessimistica della Natura Umana: La sua visione realistica e pessimistica della natura umana, che vede gli individui come intrinsecamente egoisti, è criticata per la mancanza di fiducia nelle potenzialità umane e nel bene comune. Rifiuto della Religione: Machiavelli è criticato per il suo approccio laico alla politica, ritenuto inadeguato da chi sostiene che la politica debba essere guidata da principi religiosi o morali.
"La Mandragola" racconta la storia di Callimaco, un giovane innamorato di Lucrezia, moglie del vecchio Nicia. Per conquistarla, Callimaco, con l'aiuto del prete Donnina e dell'apotecario Ligurio, architetta un piano. Propongono a Nicia di usare una pozione chiamata "mandragola", che dovrebbe aiutare Lucrezia a concepire. Nicia, desideroso di un figlio, accetta. Callimaco, travestito, riesce a sedurre Lucrezia, e attraverso inganni e stratagemmi, ottiene il suo amore, realizzando così il suo desiderio.
La Cassaria: Scritta tra il 1508 e il 1510, rappresentata nel 1515 Questa è una delle prime commedie in italiano Racconta le avventure amorose di due giovani, con inganni e travestimenti, in un contesto di intrighi e comicità La commedia riflette le dinamiche sociali del tempo e l'influenza della commedia dell'arte
I Suppositi: Scritta nel 1509 Un'altra commedia che gioca sull'inganno e sull'identità La trama ruota attorno a un giovane che, per conquistare l'amore di una donna, si finge un'altra persona La commedia è caratterizzata da dialoghi vivaci e una trama intricata
Le "Satire" di Ludovico Ariosto sono una serie di poesie critiche scritte tra il 1517 e il 1525 che offrono una riflessione sulla società del suo tempo I temi principali includono la critica sociale, in cui Ariosto affronta la corruzione e l'ipocrisia delle classi dirigenti mettendo in discussione il comportamento dei nobili, la soggettività, con poesie che esprimono opinioni ed emozioni personali mostrando un lato più umano dell’autore, e le riflessioni sull’arte, in cui Ariosto discute il ruolo del poeta e la funzione dell'arte nella società Le "Satire" sono scritte in versi sciolti e sonetti e sono caratterizzate da un linguaggio incisivo e vivace, con un uso sapiente di immagini e ironia
Psicologia dei personaggi: Ariosto esplora la psicologia e i moti interiori dei suoi personaggi, rendendoli più complessi e sfumati. Le passioni umane, come l’amore e la follia, vengono trattate con una profondità che anticipa la letteratura moderna. Sperimentazione narrativa: La struttura del poema, con i suoi numerosi digressioni e salti temporali, rappresenta un innovativo approccio narrativo. Ariosto sembra anticipare tecniche narrative che saranno tipiche della narrativa moderna. Critica sociale e morale: Attraverso le avventure e le disavventure dei suoi eroi, l'autore offre una visione critica della società del suo tempo, mettendo in discussione i valori e le convenzioni che governano le relazioni umane e la guerra.
Genere Pastorale
In opere come "Aminta", Tasso esplora l'amore e la natura in un contesto idilliaco, con protagonisti che incarnano ideali di purezza. L'opera si distingue per un linguaggio elegante e un tono malinconico.
Genere Tragico
Nelle sue tragedie, come "Il sogno e il galealto", affronta temi complessi come il destino e la sofferenza. Qui, il linguaggio solenne e la struttura rigorosa creano un'atmosfera intensa.
"Gierusalemme Liberata" è il capolavoro di Tasso e narra la Prima Crociata, concentrandosi sull'eroismo, la fede e le tensioni tra cristiani e musulmani. La storia di Goffredo di Buglione e dei suoi compagni è arricchita da elementi mitologici e simbolici, con un forte focus sulla lotta tra il bene e il male. L'opera esplora anche temi come l’amore, il sacrificio e la virtù, rendendola una riflessione profonda sulla condizione umana.
"Rinaldo" è un poema più breve, che si concentra su avventure cavalleresche e l'amore tra Rinaldo e Armida. Sebbene meno noto di "Gierusalemme Liberata", questo poema mantiene lo stesso spirito di eroismo e virtù cavalleresca, mettendo in evidenza la lotta interiore del protagonista e i suoi dilemmi morali.