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Copia - Quadro storico,sociale e culturale del Medioevo

Roberto Mazzei

Created on September 30, 2024

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Transcript

Quadro politico, sociale e culturale del Medioevo

La nascita della letteratura italiana e le principali strutture politiche nel Medioevo

Sei stato veramente attento alla spiegazione dell'insegnante? Allora non avrai nessuna difficoltà a rispondere alle domande di Kaooth

La visione religiosa ed immutabile della realtà durante il Medioevo

Il Medioevo ritiene che la realtà sia lo specchio del disegno provvidenziale di Dio, per cui tutti gli esseri hanno un posto ben preciso nel creato, perfetto ed immutabile. Esso è descritto nelle Sacre Scritture e nelle opere dei filosofi antichi e teologi cristiani, ritenuti delle autorità, vale a dire dei modelli, punti di vista che non potevano essere messi in discussione.Chiesa ed Impero sono considerati poteri universali perché portatori di valori validi per tutti gli uomini. La prima ha il compito di guidare gli uomini verso la beatitudine eterna; il secondo garantire la felicità terrena.Come si è detto in precedenza, il Medioevo ha una visione essenzialmente religiosa della realtà. L’ unico obiettivo della vita umana è la salvezza eterna. Per questo è indispensabile lasciare da parte i piaceri ed il godimento dei beni terreni, dedicandosi soprattutto alla meditazione e alla preghiera. In tal senso, quindi, il Medioevo, privilegia l’atteggiamento ascetico. Vi sono, tuttavia, modi di pensare che possiamo definire “naturalistici”, perché non condividono la visione religiosa della realtà, esaltando, al contrario, i beni terreni e criticando qualsiasi atteggiamento religioso che si opponga al loro godimento. In questo senso possiamo considerare la poesia goliardica legata al carnevale.

Sapresti ripetere tutto ciò che ha spiegato l'insegnante?Vediamo come te la cavi con il Jukebox

L'enciclopedismo e l'atteggiamento di fronte ai classici durante il Medioevo

Simbolismo, scuole ed intellettuali nel Medioevo

Se sei stato attento non avrai difficoltà a risolvere il cruciverba

Idee sulla letteratura nel Medioevo

Nel Medioevo, non esiste il pensiero dell’autonomia della letteratura. Infatti, non è chiaro ciò che divide la letteratura da altre forme culturali come la filosofia e le scienze. Sappiamo, però, che essa si occupa di compiti strumentali come l’insegnamento morale, perciò i contenuti delle opere letterarie sono ricchi di valori etici. Ad ogni argomento il suo stile La letteratura del Medioevo,d’altra parte, deriva dalla retorica classica l’approfondimento della separazione degli stili. Lo stile deve corrispondere alla materia trattata e ne vengono riconosciuti tre livelli: sublime, medio e basso. I caratteri della prosa latina La prosa latina,ad esempio, puntava ad un livello alto di stile, tenendo conto delle varie figure retoriche. Lavoro di: Corvino Sofia; Scardino Giulia; Urgese Federica; Verardi Sabrina

Vediamo come te la cavi con il crucipuzzle

I generi letterari del Medioevo

Appunti presi in classe durante la spiegazione dell'insegnante

Dal latino ai volgari europei

I primi documenti in volgare

Il Placito capuano

L'indovinello veronese

Giuramenti di Strasburgo

Lavori di gruppo della 3^ B Linguistico anno scolastico 2024/2025

Aspetti sociali e culturali della letteratura in volgare

Storia delle lingue volgari e dei generi letterari nel Meidoevo

L'influenza della Chiesa sul codice cavaleresco ed i suoi valori

Gli aspetti principali dell'amor cortese

Le caratteristiche del romanzo cortese-cavaleresco

Società ed economia nell'età feudale

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Chierici, goliardi e giullari nel Medioevo diffondono la cultura

(GRUPPO: FABIANA RRACIOPPI, CHIARA CARBOTTI E ALESSANDRO MARINOSCI) GLI INTELLETTUALI: CHIERICI, GOLIARDI E GIULLARI Nell’ Alto Medioevo la Chiesa era l’unica istituzione culturale, la figura dell’intellettuale coincideva con quella dell’ecclesiastico, ovvero del chierico. La lingua ufficiale della Chiesa era il latino. La cultura era un patrimonio solo di un circolo ristretto di persone. Nei testi scritti non veniva utilizzata la lingua parlata dal popolo (vulgus/volgare). I chierici erano dei mediatori di cultura per la società laica, in quanto la diffondevano in forma orale. La maggior parte della popolazione,infatti, era poco alfabetizzata, tuttavia grazie ad affreschi e mosaici che rappresentavano la vita di Cristo, riuscivano a comprenderne le vicende.( I clerici vagantes o goliardi, d’altra parte, erano degli individui con un’esistenza vagabonda ed erano degli intrattenitori che si rivolgevano a un pubblico più colto; le loro tematiche principali erano basate sul pessimismo esistenziale, sull’irriverenza verso tutto ciò che era sacro e ufficiale che induce a trattare gli aspetti più materiali della vita( godimento dei piaceri terreni, accumulo di ricchezze) Invece i giullari erano intrattenitori del ceto medio basso.

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L’influenza della Chiesa sul CODICE CAVALLERESCO ed i suoi valori L’ORIGINE dell’IDEALE CAVALLERESCO E I SUOI VALORI Tramite il nuovo ceto della cavalleria nasce l’ideale cavalleresco, che racchiude valori, modelli di vita e comportamenti impeccabili. Codesti(Questi) valori erano: • La prodezza, quindi prontezza nelle armi(abilità nell’uso delle armi) e disprezzo per la paura • La sete di gloria il senso dell’onore • La lealtà, il rispetto per l’avversario e per il codice(le regole di comportamento) da seguire • La generosità disinteressata senza aspettarsi nulla in cambio • Il rispetto della parola data • La fedeltà al sovrano L’INFLUENZA DELLA CHIESA SUI VALORI CAVALLERESCHI Un altro punto fondamentale del mondo cavalleresco è che “la vera realtà è quella dell’animo e non quella esteriore”. A tal proposito, però, la Chiesa decise di operare una mediazione tra la concezione bellica e quella cristiana e quindi i valori bellici iniziali vengono ingentiliti, perchè hanno come scopo la difesa della fede. A questo punto nasce il concetto di “guerra santa”, contro gli infedeli musulmani che occupavano i luoghi sacri. Questa visione della vita, dato il periodo storico, andava di pari passo con le prime crociate e con le prime grandi opere letterarie in volgare, le canzoni di gesta. Lavoro di Fiero Francesca, Caniglia Alyssa, Perrone Chiara e Sirsi Ludovica 3bl

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All’interno della società medievale c’era una gerarchia, la quale affermava che Dio divideva la società in tre ordini: i sacerdoti, i guerrieri e i contadini. Infatti, tutta la realtà dipendeva dal disegno provvidenziale di Dio e non poteva cambiare. La disuguaglianza fra le classi sociali faceva parte di esso(era una caratteristica essenziale). La crisi e le difficoltà economiche Successivamente alla scomparsa dell’impero romano, l’economia indietreggia( entra in crisi). Infatti, i contadini riescono a produrre cibo solo per loro stessi e i metodi di coltivazione ritornano rudimentali. Anche il commercio ne risente negativamente. Come conseguenza, si ritorna al baratto. I risultati(Le conseguenze) della crisi Avvenne,così, un grave calo demografico e lo spopolamento delle città, dato (provocato) dai cittadini che si spostarono nelle campagne. La ripresa e l’inizio del Basso Medioevo La situazione,invece, iniziò a migliorare dopo il Mille grazie ad una stabilità politica e alla fine delle invasioni. Questo(Ciò) porta(portò) ad un miglioramento della vita agricola e commerciale. Le città si ripopolano(ripopolarono) e si allargano(espansero), si conquistano nuovi territori e si afferma l’espansione della cristianità. Iniziò così il Basso Medioevo. L’ordine del creato è perfetto e immutabile La religione cristiana, d’altra parte, domina(influenza) la civiltà medievale. A tal proposito, l’ordine del creato è ritenuto perfetto e immutabile. Ciò è riportato nelle Sacre Scritture descritto nelle opere di vari teologi, ritenuti autorità e modelli indiscutibili da seguire. A causa di ciò, chi cerca di esplorare l’ignoto viene considerato colpevole di superbia o di follia Chiesa e Impero Da un punto di vista politico, invece, Chiesa ed Impero sono ritenuti poteri universali. La Chiesa ha il compito di condurre l’uomo alla beatitudine eterna, mentre l’Impero alla felicità della vita terrena. Tuttavia si assiste a un frazionamento del potere politico. Infatti la Chiesa e l’Impero non hanno un potere totale( assoluto all’interno della società), ma diviso (lo devono contendere) con i feudatari. Vinci Aurora, Rizzo Francesca, Carrozzo Marta

All’inizio del Medioevo, la lingua principale era il latino, usata soprattutto dalle classi più privilegiate(agiate), mentre il popolo parlava il volgare. Possiamo distinguere due tipi di lingua latina per via della presenza e delle influenze dei popoli precedenti: latino letterario degli scrittori e latino parlato correttamente. Quest’ultimo, successivamente, a causa delle lingue presenti prima della conquista romana, darà vita alle lingue volgari. In seguito al crollo dell’impero, quindi, riscontriamo anche una frammentazione linguistica che portò alle varie lingue latine a cambiare. Ciò venne affermato nel Concilio di Tours dell’813, che richiedeva la predicazione in lingua volgare. Queste nuove lingue incominciarono a svilupparsi nell’area, chiamata Romania, la quale comprendeva: Italia, Francia, Svizzera, Belgio e penisola Iberica. Ed è proprio in queste zone che nacquero le attuali lingue romanze o neolatine. Invece, nell’Europa Orientale, si diffusero le lingue slave, che, come le lingue neolatine, divennero fondamentali perché venivano usate per comunicare durante la vita quotidiana, ma la vera e propria rivoluzione, avvenne quando si iniziarono a scrivere opere letterarie in volgare. Nascono così le letterature moderne. Chianura Sabrina, Elia Ludovica, Ligorio Melissa

Storia della lingua (lingue volgari) e fenomeni(generi) letterari nel Medioevo Le lingue volgare(volgari) danno origini a nuove opere(generi letterari) adeguandosi alla mentalità della popolazione dell'epoca. Data la scarsità dei documenti storici di questo periodo, le nuove letterature possono essere d'aiuto per incontrare gli ideali di quest'epoca. E' importante ricordare il carattere europeo che questa letteratura viene assumendo tramite comunicazioni orali in differenti lingue. (Per quanto riguarda i generi letterari del Medioevo), essi si possono dividere in tre grandi gruppi: l'epica, il romanzo cavalleresco e la lirica provenzale. L'EPICA:Il primo genere letterario) nasce dallo spirito che dava vita al poema epico, come le cosidette(cosiddette) canzoni di gesta che celebravano le imprese degli austriachi.(austriaci)

’L'amor cortese è apparso per la prima volta nel dodicesimo secolo nella poesia lirica dei trovatori provenzali nella Francia meridionale Subisce differenti trasformazioni ma si riconoscono alcuni aspetti basilari(fondamentali): LA DONNA(la donna) è vista dall’amante come un essere sublime e irraggiungibile,addirittura divino, degna di venerazione e l’uomo si pone in un atteggiamento di inferiorità presentandosi come suo umile servitore “servizio d’amore”; L’AMANTE(l'amante) non chiede nulla in cambio al servizio prestato l’amore è inappagato e presenta accese note sensuali;l’amore impossibile genere sofferenza,tormento continuo ma anche gioia sotto forma di pienezza vitale; -L’AMORE(l'amore) si identifica con cortesia:solo chi è cortese può amare, ma a sua volta “l’amor fino” rende cortesi ; L’AMORE ADULTERO (si tratta di un amore adultero), al di fuori del matrimonio, teorizza che “l’amor fino” non può esistere davvero nel matrimonio, poiché è un semplice contratto stipulato per ragioni dinastiche ed economiche. Per questo l'amore esige il segreto che difende(per difendere) l’onore della donna (infatti il nome della donna non è mai pronunciato dai poeti, si allude ad essa con uno pseudonimo) ; L’AMORE È UNA PASSIONE ESCLUSIVA(l'amore è una passione esclusiva) si parla di culto della donna e di religione dell’amore, creando così un conflitto tra amore e religione,tra culto per la donna e culto per Dio. La chiesa infatti condanna l’amore cortese come fonte di peccato.