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2R - ITALIANO

Andrea

Created on September 25, 2024

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Transcript

2R ITALIANO

3. GENERI LETTERARI E REGISTRI LINGUISTICI

1. TESTI NARRATIVI

Indice

4 MODULI
STRUTTURE NARRATIVE, TEMPO, SPAZIO, PERSONAGGI, ANALISI DI UN TESTO NARRATIVO, NARRATORE E STILE. GENERE HORROR
CONNETTIVI LOGICI ANALISI LOGICA USO DEL DIZIONARIO ANALISI DEL TESTO (TESTATE LOCALI E NAZIONALI)

Ogni modulo dura circa 15 ore, alla fine di ogni modulo ci sarà un compito.

2. COMUNICAZIONE ORALE E SCRITTA

4. PRODUZIONE SCRITTA E TESTUALITA'

Per me: moduli:
CONNETTIVI LOGICI ANALISI LOGICA USO DEL DIZIONARIO ANALISI DEL TESTO (TESTATE LOCALI E NAZIONALI)
CONNETTIVI LOGICI ANALISI LOGICA USO DEL DIZIONARIO ANALISI DEL TESTO (TESTATE LOCALI E NAZIONALI)

Introduction

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If you're all about capturing your audience's attention, making a 'match' with your audience, and leaving everyone speechless, this Genially template is for you. Visual content has an incredible informative and illustrative power. That's why including videos and images in your introduction is crucial. You can include an image of yourself, a speaker, or the topic you're going to discuss... Whatever you need. But illustrate it to break the monotony of the text and bring dynamism to all your creations. Don't forget!

Importance of the topic, discussing previous and current research in the field and identifying the problem. We also recommend that interactivity and animation be present in all your creations, no matter the type. These two pillars of communication can turn even the most boring content into something fun and memorable. Need more reasons to create dynamic content in order to tell stories? Well, here are some facts: 90% of the information we absorb comes through our sight and we retain 42% more information when the content is in motion. Could we say that animations are the most effective resource? Clearly.

A Whitepaper is a highly linear document, typically spanning from 5 to 15 pages. It focuses on a single topic, aiming to delve deep into it, which is why having reliable data based on research is crucial. Remember, this is an introduction, so take the opportunity to provide context on the topic you will be discussing, briefly outline what you will cover, and highlight the key points for your audience. To craft a strong introduction, apart from providing context, it is essential to explain why this work is necessary, adopt a formal and impersonal tone, and organize the information. In this section, it is also advisable to establish the

1 MODULO

TESTI NARRATIVI E DESCRITTIVI

CONNETTIVI LOGICI

2 ORE

CONNETTIVI LOGICI

DEFINIZIONI E TIPI DI CONNETTIVI

Definizione: I connettivi logici sono parole o espressioni che collegano frasi e parti di testo, garantendo una struttura coerente e chiara. Alcuni esempi comuni sono: "quindi", "tuttavia", "inoltre", "perché", "infatti", "sebbene". Tipi di connettivi: Causali: esprimono una causa o un motivo (es. "perché", "poiché"). Consecutivi: indicano una conseguenza (es. "quindi", "perciò"). Avversativi: indicano contrasto o opposizione (es. "ma", "tuttavia"). Additivi: aggiungono informazioni (es. "inoltre", "anche"). Conclusivi: chiudono o riassumono un discorso (es. "infine", "in conclusione").

ESERCIZI SVOLTI

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CONNETTIVI LOGICI

DUBBI DELLA LEZIONE

Sennò: è un connettivo logico-avversativo; Esempio: "Studia, sennò non passerai l'esame.". Viene utilizzato per introdurre una condizione negativa o un'alternativa che esprime una conseguenza indesiderata o contraria a quanto detto prima. Sebbene : è un connettivo logico-concessivo. Viene utilizzato per introdurre una proposizione che esprime un fatto in contrasto con quanto affermato nella proposizione principale, indicando che un'azione o una situazione avviene nonostante un ostacolo o una condizione contraria.

Introduction

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A Whitepaper is a highly linear document, typically spanning from 5 to 15 pages. It focuses on a single topic, aiming to delve deep into it, which is why having reliable data based on research is crucial. Remember, this is an introduction, so take the opportunity to provide context on the topic you will be discussing, briefly outline what you will cover, and highlight the key points for your audience. To craft a strong introduction, apart from providing context, it is essential to explain why this work is necessary, adopt a formal and impersonal tone, and organize the information. In this section, it is also advisable to establish the

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ANALISI LOGICASOGGETTO, PREDICATO E COMPLEMENTO OGGETTO

2 ORE

CONNETTIVI LOGICI

DEFINIZIONI E TIPI DI CONNETTIVI

Che elementi deve avere una frase perché sia comprensibile? SOGGETTO Il soggetto è necessariamente un sostantivo? Oppure no? Se vi scrivessi Viaggiare è istruttivo, sapreste dirmi qual è il soggetto della frase? Viaggiare è sì un verbo, ma ha funzione soggettiva. PREDICATO E' il verbo della frase, è ciò che il soggetto fa o subisce. Quando il soggetto fa qualcosa si dice che il verbo è attivo. Quando la subisce che è passivo.

CONNETTIVI LOGICI

DISTINGUERE IL PREDICATO VERBALE DA QUELLO NOMINALE

Che elementi deve avere una frase perché sia comprensibile? Per distinguere il predicato verbale dal predicato nominale in analisi logica, bisogna concentrarsi sul tipo di verbo che compone il predicato. Predicato verbale: È costituito da un verbo di senso compiuto, che esprime un'azione, uno stato o un fatto. Predicato nominale: È costituito dal verbo essere (copula) seguito da un aggettivo o un nome che funge da nome del predicato. Questo predicato descrive una qualità, uno stato o una condizione del soggetto.Esempi: "Essere felice", "Essere un insegnante".

CONNETTIVI LOGICI

esempi

Esempi di predicato verbale: Maria corre velocemente. Predicato verbale: "corre" (verbo di senso compiuto che descrive l'azione di Maria). Giovanni legge un libro. Predicato verbale: "legge" (verbo di senso compiuto che indica l'azione di Giovanni). Esempi di predicato nominale: Luca è felice. Predicato nominale: "è felice" (il verbo essere funge da copula, seguito dall'aggettivo "felice" che descrive lo stato di Luca). Sara è una studentessa. Predicato nominale: "è una studentessa" (il verbo essere funge da copula, seguito dal nome "studentessa" che definisce il ruolo di Sara).

Verbi Transitivi e Intransitivi

CONNETTIVI LOGICI

complemento oggetto

E' l'elemento su cui ricade l'azione del verbo. Chiedetevi, dopo che leggete il verbo, "chi, che cosa?" Leggiamo gli errori da evitare a pagina 157. Attenzione soprattuto ai verbi PASSIVI!

IL TESTO NARRATIVO

2 ORE

OBIETTIVI

oBIETTIVI DELLE LEZIONI

1) Comprendere la struttura tipica del testo narrativo 2) Capire il TEMPO del racconto: cos'è la fabula e cos'è l'intreccio? Cosa sono le anacronie? 3) Conoscere e individuare le 4 sequenze tipiche del testo narrativo. 4) Conoscere i vari modi di iniziare un testo narrativo (incipit)

E sul libro? Per il testo narrativo, schemi a partire da pag. 1 di "Impara facile. Antologia"

Quale dei seguenti è un testo narrativo?

Articolo di cronaca? Resoconto di viaggio? Fiaba? Romanzo? Racconto? Tutti i precendenti. Ricorda: il testo narrativo racconta una serie di eventi che coinvolgono una serie di personaggi; questi possono essere sia reali che fittizi.

E sul libro? Per il testo narrativo, schemi a partire da pag. 1 di "Impara facile. Antologia"

La struttura di un testo narrativo

Il tempo: fabula, intreccio e anacronie.

Il tempo: fabula, intreccio e anacronie.

E le anacronie? Sono il modo più frequente per creare variazioni nell'intreccio. Sono principalmente due: 1. Analessi --> ovvero il Flashback 2. Anticipazione --> ovvero il Flashforward.

Il tempo: il tempo della storia e la differenza tra durata della storia e della narrazione

Che altro possiamo dire sul tempo di una storia? Il tempo della storia: Il tempo della storia riguarda l'epoca in cui è ambientata e la durata degli avvenimenti. Ma la durata dei fatti narrati e il tempo necessario per raccontarli deve per forza coincidere? Essenzialmente l'autore decide quanto velocimente raccontare i fatti. Vediamo degli esempi..

Diversi ritmi di una storia

Cosa dipende dalle scelte del narratore relative alla velocità con cui narrare queste storie (il tempo della narrazione)? Il RITMO DELLA STORIA. Il ritmo è veloce se il tempo della narrazione è minore di quello della storia è lento se il tempo della narrazione è maggiore di quello della storia è equivalente se si equivalgono (es. discorso diretto).

Quattro situazioni narrative diverse a seconda del rapporto tra tempo della narrazione e tempo della storia

Conclusione

Leggere da pagina 48 a pagina 50 di "Belli Da Leggere". più esercizi a pagina 50 dall'1 al 5 (compreso).

LE FUNZIONI DELLO SPAZIO IN UN TESTO NARRATIVO + INCIPITE CHIUSURA

2 ORE

LE FUNZIONI DELLO SPAZIO

LE FUNZIONI DELLO SPAZIO

La maggiore o minore descrizione di uno spazio dipende molto anche dal genere: la fiaba e la favola non prevedono grandi descrizioni dello spazio; i romanzi invece generalmente sì.

Incipit e Chiusura

1. Incipit: A) Descrittivo: presenta subito al lettore il protagonista o il luogo o il contesto della vicenda; B) Narrativo: Comincia a raccontari i fatti -dall'inizio!- senza premesse; C) Nel vivo della vicenda: Comincia a raccontare da un fatto finale o che si trova nel mezzo del racconto. D) Di riflessione: inizia con una riflessione generale di qualche tipo; una considerazione -chiaramente che serve a interpretare i fatti narrati.

Conclusione

Proviamo insieme il ripasso attivo + Leggi da pagine 56 a 59. Fai esercizio n. 4 pagina 59. (cominciare in classe e finire a casa).

Come si analizza un testo narrativo? +I personaggi

1 ORA

La tabella da seguire

I Personaggi

I personaggi

  • Come visto per lo spazio, anche i personaggi possono essere reali, verosimili o fantastici.
  • Domanda d'attivazione: Supereroi, mostri, animali e oggetti parlanti.. sono personaggi di che tipo?
  • Innanzitutto i personaggi si dividono in:

Comparse

Personaggi Secondari

Protagonisti

La funzione dei personaggi

  • A seconda del genere, la funzione dei personaggi è più o meno palese
  • Domanda d'attivazione: vi viene in mente un genere che rende palese chi sia il buono e chi il cattivo? (Es. Fiaba!).
  • Rivedi la tabella per le 4 funzioni principali dei personaggi.
  • Vediamo video sul personaggio nel cinema

Le tipologie dei personaggi e la loro presentazione

  • Ma quanto sono ben descritti questi personaggi? Sono sempre tutti descritti allo stesso modo? Evidentemente no.
  • I personaggi si dividono in: piatti o a tutto tondo; in statici e dinamici.
  • E come vengono presentati? Vengono presentati direttamente (il narratore o loro stessi, nell'opera, presentano o si presentano da soli); indirettamente (ovvero il lettore ricostruisce il personaggio nel suo insieme nel corso della lettura); con modalità mista (sia con sequenze descrittive che narrative).

La caratterizzazione

  • Rivedi la tabella

Conclusione

Leggi esempio attivo a pagina 62 e rispondi alle domande dalla a alla d. + leggi da 68 a 71 e fai tutti gli esercizi a pagina 71.

Il narratore di un testo narrativo + il punto di vista

1 ORE

Il narratore e l'autore

Hook: Conoscete se questo è un uomo di Primo Levi?Qual è la differenza tra autore e narratore?

  • Autore = lo scrittore in carne e ossa
  • Narratore = colui che narra la storia.
Possono combaciare? Sì, nell'autobiografia. Es. Se questo è un uomo di Primo Levi.

I diversi tipi di narratore

Interno, che a sua volta può essere protagonista o testimone dei fatti narrati. Esterno, che a sua volta può essere palese o nascosto.

Il narratore interno

Protagonista

Testimone

Il narratore interno -il quale narrerà con grande probabilità utilizzando la prima persona singolare- può essere sia 1. il protagonista e perciò testimone diretto dei fatti narrati oppure può essere 2. un testimone, ovvero un personaggio che ha assistito alle vicende, ma ne è stato coinvolto solo marginalmente.

Il narratore esterno

Palese

Nascosto

Il narratore esterno è al di fuori della storia è parla, di norma, alla terza persona. Può essere 1. palese, ovvero può giudicare e intepretare i fatti in maniere percepibile; 2. nascosto quando si limita a registrare i fatti senza leggere alcuna impressione.

I punti di vista o focalizzazione

Conclusione

Leggi da pagina 80 a 83 e fai tutti gli esercizi a pagina 83.

Le parole e i pensieri dei personaggi

1 ORE

Le parole dei personaggi

L'autore ha vari modi per far parlare i personaggi:

Discorso indiretto

Discorso diretto

Dichiaritivo (disse) e connettivo (es. che).
Dichiaritivo (disse) più :

Discorso diretto libero

Discorso indiretto libero

Manca del verbo dichiarativo o interrogativo
Mancano il dichiarativo e il connettivo perciò la voce del narratore si confonde con quella del personaggio.
Discorsi sono riassunti dal narratore

Raccontato

I pensieri dei personaggi

Ma le persone reali parlano soltanto o fanno anche altro?

Il personaggio parla tra sé e sé, collocando le parole tra virgolette o trattini.

Soliloquio

Lungo discorso che resta nella mente. Non è introdotto con verbi di dire o pensare, virgolette o altri elementi testuali. E' in prima persona e al presente.

Monologo interiore

I pensieri di un personaggio sono presentati con lo stesso disordine con cui si affacciano nella mente.

Flusso di coscienza

Conclusione

Fai esempi attivi a pagina 88.

Le figure retoriche

2 ORE

Le figure retoriche

Le figure retoriche sono modi speciali di usare le parole per rendere il linguaggio più bello, interessante o espressivo. Sono strumenti che aiutano a comunicare emozioni, creare immagini vivide o spiegare meglio un concetto. In breve, le figure retoriche danno al linguaggio un tocco creativo e aiutano a esprimere i pensieri in modo più intenso o coinvolgente.

Le figure retoriche

I DO

1) Metafora: Luca è un leone in campo 2) Similitudine La sua voce è come il miele 3) Ossimoro: Silenzio assordante

WE DO

Ragioniamo insieme 1) Metafora: Pensiamo a una qualità di qualcuno famoso (come un cantante o un atleta). Costruiamo insieme una metafora. 2) Similitudine Corre velocome come..? 3) Ossimoro: Se vi dicessi amore, paura e tristezza?

YOU DO

Ognuno scriva in autonomia: una metafora, una similitudine e un ossimoro.

Conclusione

Studiare pagine 97-98 (solo similitudine, metafora e ossimoro. Cercare su internet una similitudine, una metaforo e un ossimoro presenti in un'opera letteraria: ricordatevi di specificare l'opera.

Il genere horror

2 ORE

RAPPORTO TRA STRUTTURE NARRATIVE E DESCRITTIVE

2 ORE

OBIETTIVI

Quand'è narrativo e quando descrittivo?

Obiettivi della lezione: 1) Comprendere le differenze tra testo narrativo e testo descrittivo. 2 Identificare le principali componenti di un testo narrativo (sequenza, eventi, personaggi, punto di vista). 3) Esplorare gli elementi chiave di un testo descrittivo (uso di aggettivi, avverbi, connettivi spaziali). 4) Introduzione alla struttura grammaticale delle frasi, con focus su soggetto, predicato e complementi.

E sul libro? Per il testo narrativo, schemi a partire da pag. 1 di "Impara facile. Antologia"

ESEMPI

TESTI NARRATIVI

Italo Calvino – Il barone rampante: "Cosimo, mio fratello, prese il largo sugli alberi il 15 giugno del 1767, dalla quercia del nostro giardino, e non mise mai più piede a terra. Lo vidi sparire tra il fogliame, e fu l’ultima volta che lo vidi camminare con i piedi per terra." Commento: Questo breve estratto introduce l'evento principale della narrazione: la decisione di Cosimo di vivere sugli alberi. Il passaggio racconta l'inizio di una storia, con il riferimento temporale e l'azione compiuta dal protagonista, che segnerà il corso della sua vita. Franz Kafka – La metamorfosi: "Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un gigantesco insetto. Giaceva sul dorso, duro come una corazza, e sollevando un po' il capo poteva vedere il suo ventre marrone, arcuato e diviso da segmenti rigidi." Commento: Questo passaggio narra l’inizio dell’evento centrale della storia, la trasformazione improvvisa di Gregor in un insetto. L'azione è descritta in modo diretto, presentando una situazione che innesca la narrazione.

ESEMPI

TESTI DESCRITTIVI

Giovanni Verga – I Malavoglia: "La casa del Nespolo, col pergolato davanti, colla stanzuccia delle nasse e delle reti a sinistra, e la cucina grande come una volta delle chiese, dava sulla stradicciuola del lavatoio, e guardava dritto la via maestra, dove il sole batteva tutto il giorno." Commento: In questo passaggio Verga descrive in dettaglio la casa dei Malavoglia, focalizzandosi sugli elementi architettonici e sugli oggetti che caratterizzano l'ambiente. La descrizione evoca un’immagine precisa del luogo. Charles Dickens – Canto di Natale: "Era freddo, tetro, nebbioso, una notte di Natale gelida. Fuori, il gelo stringeva le strade come un pugno di ferro, e le luci giallastre dei lampioni si perdevano nel buio, senza riuscire a fare breccia nel nebbione denso che riempiva la città." Commento: Qui Dickens utilizza aggettivi e descrizioni sensoriali per dipingere l’atmosfera fredda e inquietante della notte di Natale. La descrizione crea un'immagine vivida dell'ambiente, trasmettendo sensazioni al lettore.

1) LETTURA GUIDATA DEL TESTO NARRATIVO:

Analizziamo le strutture delle due tipologie di testo

Domande guidate: 1) Qual è l'inizio della storia? Cosa ci viene presentato (ambientazione, personaggi)? 2) Quali sono gli eventi principali che accadono nella storia? Quali eventi sono secondari? 3) Come si conclude la storia? 4) Chi è il narratore? È un personaggio della storia o un narratore esterno? Questo influisce sul modo in cui ci viene raccontata la storia?

2) LETTURA GUIDATA DEL TESTO DESCRITTIVO:

Analizziamo le strutture delle due tipologie di testo

Domande guidate: 1) Chi o cosa viene descritto? 2) Quali aggettivi e avverbi vengono utilizzati per descrivere la scena o il personaggio? 3) Ci sono connettivi spaziali che ci aiutano a capire dove sono collocati gli oggetti o le persone descritte? 4) La descrizione è soggettiva (basata su emozioni e opinioni) o oggettiva (neutra, basata sui fatti)?

MA I DUE GENERI NON HANNO NULLA IN COMUNE?

rIFLESSIONE COLLETTIVA

Riflettiamo: i testi che leggiamo o ascoltiamo ogni giorno possono avere sia elementi narrativi che descrittivi? Sì, es. una storia di cronaca che descrive una scena e poi racconta i fatti.

Ricordate: questo simbolo inizia una discussione di gruppo!

Soggetto

Elemento del discorso a cui si riferisce l'azione o la condizione espressa dal verbo. Ricorda: il soggetto non è per forza un sostantivo! E a volte è sottinteso.

Lorem ipsum dolor

I verbi transitivi e intransitivi si distinguono in base alla presenza o meno di un complemento oggetto diretto, ovvero se l'azione del verbo "transita" direttamente su un oggetto o meno.