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3.1 STO Il Medioevo in storia e l'Alto Medioevo

Flavia Cecconi

Created on September 23, 2024

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Medioevo

Storia

476 - 1492 d.C.

Storiografia tedesca

V-VIII Primo medioevo - popoli germanici: calo demografico, spopolamento città, massima decadenza economica e sociale, frammentazione europea (regno romano-germanici), meno scambi commerciali, curtis, Chiesa (monachesimo)

Medioevo

Definizione e periodizzazione

Critica storica

476-1492

IX-XI Alto medioevo - società feudaleoccupazione araba dell'Africa settentrionale, della penisola iberica e della Sicilia centro Occidente: dal Mediterraneo al Reno, impero carolingio, Sacro romano impero germanico feudalesimo, cavalleria, società gerarchica statica: tre ordini

Storiografia italiana

Alto Medioevo

476 -1000

Oggi

XIV-XV Tardo medioevo - Ripresa dopo il Mille: economica, demografica, nuove tecniche e strumenti, trasferimenti in città, crociate, sviluppo attività commerciali, artigianali, borghesia, crisi autorità imperiale --> Comuni città, comuni, borghesia

Basso Medioevo

1000-1492

Alto Medioevo

Chiesa cattolica

Impero bizantino

Nascita e espansione dell'Islam

Nascita regni romano-germanici

Impero:dai Carolingi agli Ottoni

Sistema vassallatico e curtense

L'Impero dai Carolingi agli Ottoni

All'epoca dello scisma d'Oriente (1054) l'Impero carolingio è tramontato, durante il regno del figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio (813-840) si consumarono degli scontri che portarono alla divisione del regno in tre parti grazie al trattato di Verdun (843), stipulato dai figli di Ludovico il Pio: Carlo il Calvo ottenne il regno dei franchi occidentali (da cui si sviluppa il regno di Francia), Ludovico il Germanico il regno dei franchi orientali (da cui si sviluppa il regno di Germania), Lotario infine il Regno italico (Italia centro-settentrionale) e la Lotaringia (territori intorno al Reno), inoltre ottenne anche il titolo di imperatore e difensore della Chiesa di Roma. Nell'875 morì Ludovico II (figlio di Lotario) e scoppiarono violenti scontri per il titolo imperiale, nell'887 abdicò l'ultimo re carolingio, Carlo III, dando inizio a una fase di prevalenza dei poteri locali.Alla metà del X secolo Ottone I di Sassonia, sconfisse il re d'Italia Berengario II e conquistò il suo regno, inoltre sconfisse gli ungari e fu incoronato imperatore nel 962 del nuovo Impero romano-germanico formato dai regni d'Italia e di Germania, inoltre divenne difensore della Chiesa di Roma, ma riuscì anche a riprendere il controllo su di essa attraverso il Privilegium Othonis (962), attraverso il quale l'imperatore aveva il diritto di approvare l'elezione papale. Riuscì a controllare le volontà autonomistiche dei signori locali, cercò di strappare l'Italia meridionale ai bizantini, ma arrivò solamente a un accordo diplomatico (suo figlio Ottone II sposò la nipote dell'imperatore bizantino). I suoi successori Ottone II e Ottone III tentarono anch'essi di conquistare l'Italia meridionale, ma non solo non intaccarono gli imperatori bizantini, anzi dovettero assistere al rafforzamento dei saraceni che avevano conquistato la Sicilia. L'ultimo imperatore di Sassonia fu Enrico II.

Chiesa cattolica nel medioevo

Nel 313 l'imperatore Costantino aveva legittimato tutte le religioni professate nell'Impero, compreso il cristianesimo, nel 380 l'imperatore Teodosio con l'editto di Tessalonica aveva proibito nei territori dell'impero il culto di tutte le fedi religiose, la religione ufficiale dell'Impero era ormai il cristianesimo. Nei primi tre secoli il cristianesimo si era diffuso soprattutto in città, grazie ai vescovi capi delle diocesi (distretti amministrativi introdotti da Diocleziano che raggruppavano più province). Dal IV secolo con la crisi interna all'impero i vescovi divennero l'unico punto di riferimento delle comunità locali, in sostituzione di coloro che amministravano le cariche pubbliche che avevano perso autorità. Attraverso i concili (assemblee di vescovi) si rafforzò il ruolo e l'autorevolezza del vescovo di Roma, si affermò quindi l'idea di un'unica Chiesa cristiana autentica e universale, per questo definita cattolica (dal greco "universale"). Tra l'VIII e il IX secolo la Chiesa aumentò la sua ricchezza e i vescovi e gli abati vengono coinvolti nella politica di signori locali e sovrani, questa "corruzione" viene denunciata già dall'interno, dall'abbazia di Cluny sino ai movimenti religiosi laici (cfr. patarini), che professavano una vita ispirata alla povertà e alla preghiera come il cristianesimo delle origini. Questa volontà di rinnovamento coinvolse anche il papa, dal IX secolo infatti furono eletti i papi "riformatori".

I regni romano-germanici

Per lungo tempo le "invasioni barbariche" sono state presentate come un'irruzione improvvisa nell'Impero romano in decadenza (tradizione degli studi a partire dall'Umanesimo), ignorando gli elementi di contatto tra romani e popoli germanici, in realtà oggi sappiamo che gli spostamenti di questi popoli sono spesso stati in accordo con l'autorità romana.I regni romano-barbarici sono il risultato del tentativo degli imperatori romani di mantenere il controllo su regioni che avrebbero perso, esperimento che fallì, ma al contempo provocò l'assorbimento della cultura romana da parte di queste popolazioni. Esempi: 476 Odoacre (capo della ribellione di Eruli, Sciri e Rugi) depone l'imperatore d'Occidente Romolo Augustolo, inviando le insegne imperiali a Costantinopoli (voleva governare in nome dell'imperatore d'Oriente Zenonee non in contrasto) 488 Teodorico, re dei goti educato alla corte di Costantinopoli, arriva in Italia per ristabilire l'ordine imperiale e sconfigge Odoacre VI-VIII longobardi arrivano nella penisola e si contendono il controllo di essa coi bizantini, a differenza degli esempi citati in precedenza all'inizio la frattura con il mondo romano era molto profonda, l'integrazione avvenne grazie all'evangelizzazione 496 battesimo del re dei franchi Clodoveo (precoce conversione al cattolicesimo) = ruolo centrale nella storia europea, attraverso la dinastia merovingia, che poi fu sostituita da quella carolingia (conquistano l'Italia), il cui personaggio fondamentale fu Carlo Magno, che fu incoronato imperatore la notte di Natale dell'800 e rifondò il Sacro Romano Impero d'occidente.

Critica storica

- umanisti/età moderna (da XV): 10 secoli di intervallo tra cultura antica e moderna- Riforma protestante (XVI): periodo in cui le istituzioni ecclesiastiche corrotte hanno "mondanizzato" la Chiesa, distogliendola dal compito spirituale.- Controriforma (fine XVI): medioevo = affermazione del cattolicesimo romano (in realtà non tengono conto dell'Impero bizantino e dello Scisma d'Oriente 1054 e della divisione della Chiesa cattolica occidentale e ortodossa orientale)- Illuminismo (XVIII): polemica contro Medioevo e sistema feudale, identifica origine supremazia nobiliare e rapporti sociali --> epoca buia- Romanticismo (XVIII-XIX): "radici" delle nazioni moderne possono essere ritrovate nel Medioevo.

Origine della definizione e periodizzazione

Nata in età moderna, ma anche in precedenza presso gli umanisti, diffusione del termine legata alle opere di Christoph Keller (fine '700): - Historia antiqua- Historia medii aevii da Costantino (313 nascita Europa cristiana) alla caduta dell'impero romano d'Oriente (1453)- Historia nova Definizione collegata a un pregiudizio sul Medioevo come epoca buia, età di superstizione e Chiesa corrotta. Altra periodizzazione 476-1453, che (tra il XVIII-XIX) sostituì quella di Keller.Infine: 476-1492

L'impero bizantino fino allo scisma d'Oriente

Giustiniano (527-565) riunì e consolidò il territorio dell'Impero bizantino (da Bisanzio), ma dopo il suo regno fu difficile mantenere l'unità a causa di diverse minacce:

  • le popolazioni slave premevano sul fronte settentrionali
  • l'Impero persiano e quello musulmano su quello orientale
Gli arabi sconfiggono i bizantini in Siria, Palestina e Egitto (conquistano Alessandria, Antiochia, Gerusalemme e le coste del nord Africa), addirittura nel 678 arrivano ad assediare Costantinopoli ma vengono respinti. Nel frattempo i rapporti con la Chiesa di Roma (curati dagli esarchi, funzionari dell'imperatore) si erano deteriorati, quando poi Carlo Magno restaura l'Impero d'Occidente (Impero carolingio) questa frattura si accentua. Nel 1054 la Chiesa di Costantinopoli si stacca da quella di Roma, attraverso lo Scisma d'Oriente nasce la Chiesa ortodossa ("corretta opinione"), contrapposta a quella cattolica ("universale"), che era divisa da essa per questioni dottrinali e differenze culturali (es.: matrimonio sacerdoti).

La nascita e l'espansione dell'Islam

Dal VII secolo i regni romano-germanici e l'Impero bizantino si confrontarono con il mondo arabo e una nuova religione monoteista, nata nella penisola arabica dalla predicazione di Maometto (570 ca.-632). Dal 610 Maometto iniziò ad avere visioni divine che gli indicavano di lasciare i culti pagani e abbracciare l'islam ("sottomissione a Dio"), che prevedeva un unico dio (Allah) e un libro sacro (Corano). L'affermazione in Arabia fu molto veloce, anche se Maometto dovette scontrarsi con i tradizionalisti a tal punto da trasferirsi dalla Mecca a Medina (622 egira "fuga": anno iniziale del calendario musulmano). L'islam fu un fattore identitario che seppe unire le tribù arabe. Dopo la morte di Maometto gli arabi di religione islamica si posero sotto la guida di un unico califfo (inizialmente eletto), che era sia capo religioso sia politico. Vi fu uno scontro tra sunniti (sostenitori del califfato elettivo) e sciiti (sostenitori del califfato per discendenza da Maometto). L'espansione islamica fu rapida e portò alla conquista del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale; dei territori dell'attuale Iraq, Iran e Afghanistan; della penisola iberica (711), della Sicilia (827-907), di altri territori dell'Italia meridionale e della costa dell'attuale Provenza. 661-750 Dinastia degli Omàyyadi (sunniti): opera di accentramento del potere, capitale Damascoda 750 Dinastia Abbàsidi (sciiti): capitale Baghdad, fine dell'espansione, consolidamento conquiste, sviluppo scienze/tecniche, arte MA frammentazione politica (dinastie locali ottengono indipendenza dal califfo) -> emirati (vedi Cordova).

Il sistema vassallatico e il sistema curtense

Un elemento che caratterizza il medioevo sin dal V secolo è l'importanza dei legami di fedeltà personale, basati su giuramenti che univano due o più individui ed erano finalizzati al controllo da parte dei ceti più elevati al controllo delle persone di ceto inferiore. Questi legami derivavano dalla tradizione romana e germanica e sono tentativi di soluzione delle difficoltà quotidiane derivanti dall'indebolimento dei poteri pubblici e dall'aumento delle incursioni militari. Tra il VI e l'VIII secolo nel Regno franco nacque il vassallaggio, cioè il giuramento di fedeltà prestato a un signore in cambio della sua protezione, grazie a questo Carlo Martello e Pipino III riuscirono a rafforzare la loro posizione di "maestri di palazzo" e a prendere il potere del regno franco al posto dei Merovingi. Acquisito il potere, i carolingi fecero largo uso del vassallaggio per legare a sé i signori del regno, che a loro volta potevano avere altri vassalli. Questa pratica si diffuse in Occidente tramite l'istituto del beneficio, un bene (solitamente un terreno) che veniva assegnato dal signore al suo vassallo come ricompensa per la sua sottomissione. Nel frattempo si diffondeva il sistema curtense per la gestione della grande proprietà fondiaria: la curtis, cioè l'azienda agricola era formata da una parte dominica (coltivata direttamente dai servi del proprietario) e dal massaricio (affidata alle cure di contadini, che oltre a pagare un affitto, fornivano servizi gratuiti, le corvées, sulle terre del signore: come l'aratura, la semina, la mietitura), oltre queste due porzioni vi erano le terre incolte destinate all'uso comune. Inizialmente i contadini erano in condizione libera, ma presto persero l'autonomia a causa della pesante dipendenza dal signore, che divenne giudice, capo militare ed esattore delle tasse. Si sviluppò in questo modo un sistema di controllo delle terre e degli uomini definito "signoria territoriale", che durò fino all'inizio dell'XI secolo.