L'ITALIA CONTEMPORANEA
1946 1992
DAL DOPOGUERRA AI NOSTRI GIORNI
ANNI '50
'80-'90
1946
LA LOTTA AL TERRORISMO E ALLA MAFIA
LA DC E IL BOOM ECONOMICO
NASCE LA REPUBBLICA
+info
+info
+info
'60-'70
1948
gli "anni di piombo"
La COSTITUZIONE
+info
+info
MONARCHIA O REPUBBLICA?
Dopo la liberazione fu necessario scegliere quale forma di governo dare all'Italia: continuare con la monarchia o istituire la repubblica?
Il 2 giugno 1946 venne indetto il referendum e dopo oltre 20 anni si svolsero le prime elezioni libere a suffragio universale: per la prima volta le donne italiane poterono votare.
Il referendum fu vinto di poco dalla repubblica: il 2 giugno nacque la Repubblica italiana.
Il re Umberto II fu costretto ad abdicare e a lasciare l'Italia.
LA STRAGE DELLE FOIBE
Durante la Seconda guerra mondiale i fascisti italiani, aiutati dai nazisti, invadono la Jugoslavia e si comportano con estrema durezza: rastrellamenti, fucilazioni, deportazioni. Gli Jugoslavi attivarono la resistenza e cercarono di difendersi con la guerriglia, guidata dalla dal generale Tito. Alla fine della Guerra, fino al 1947, il generale Tito si vendicò brutalmente degli italiani, iniziando la deitalianizzazione dell'Istria e della Dalmazia, una vera e propria pulizia etnica: gli italiani furono cacciati via con la forza e molti furono uccisi. I cadaveri furono gettati nelle foibe, inghiottitoi carsici.
Il 1° gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione italiana Dopo l'instaurazione della Repubblica, fu necessario scrivere la legge fondamentale dello Stato: la Costituzione.
Nel '46 gli italiani dovettero votare anche i propri rappresentanti in Parlamento.
I più importanti partiti italiani erano:
- il PARTITO COMUNISTA ITALIANO (PCI) guidato da Palmiro TOGLIATTI;
- il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) guidato da Pietro Nenni;
- il PARTITO LIBERALE ITALIANO e il PARTITO REPUBBLICANO, formato da forze moderate;
- la DEMOCRAZIA CRISTIANA (DC), guidata da Alcide DE GASPERI, che era costituita dai cattolici.
Alle elezioni ebbe la meglio la Dc, seguita dai socialisti e dai comunisti, che andarono a comporre l'ASSEMBLEA COSTITUENTE che per due anni lavorò alla scrittura della Costituzione. Il 1° gennaio 1948 la Costituzione entrò in vigore, firmata dal primo Presidente della Repubblica, Enrico de Nicola.
LA DC E IL BOOM ECONOMICO Dal punto di vista politico l'Italia fino al 1953 fu guidata saldamente dalla DC di Alcide de Gasperi. Questi portò l'Italia ad entrare ufficialmente nell'orbita degli USA, abbandonando definitivamente il possibile avvicinamento all'URSS, anche per poter usufruire degli aiuti economici del PIANO MARSHALL. Ciò provocò un lungo scontro con il PCI di Togliatti, che durò fino alla morte di De Gasperi nel 1954. Dal punto di vista economico l'Italia, rispetto agli altri Paesi europei duramente colpiti dalla guerra, era quello più arretrato e si basava per lo più sul settore primario. Grazie agli aiuti del Piano Marshall, però, tra la fine degli anni '50 e '60 l'economia italiana conobbe un vertiginoso sviluppo noto come BOOM ECONOMICO: nacquero molte industrie a partecipazione statale, che diedero un forte impulso all'economia italiana; ma restava il problema dell'arretratezza del sud: qui in alcune zone sorsero delle grandi industrie che, però, rimasero delle CATTEDRALI NEL DESERTO e fu istituita la CASSA DEL MEZZOGIORNO, con cui finanziare imprese e aziende. Questi soldi, però, furono usati malissimo e spesso finirono nelle mani della criminalità organizzata. Inoltre, a causa dell'arretratezza economica del Sud moltissimi meridionali emigrarono verso il nord Italia, dove subirono moltissimi episodi di razzismo da parte dei settentrionali.
LA FINE DEL BOOM ECONOMICO E GLI ANNI DI PIOMBO A metà degli anni '60 il boom economico si esaurì e ciò portò grande malcontento in quanto i salari rimasero bassi, la disoccupazione non calava e i prezzi aumentavano.
I Governi che si susseguirono tentarono delle riforme, ma queste venivano rallentate da tentativi di colpi di Stato, che furono sventati (es. quello del '64 del generale dei Carabinieri, De Lorenzo). Tra il '68 e il '69 il movimento del SESSANTOTTO, che sconvolse l'Europa e il mondo, coinvolse anche l'Italia. movimenti studenteschi ed operai scendevano in piazza chiedendo più diritti, stipendi migliori, ecc. Nonostante gli scontri durissimi, gli operai ottennero lo "STATUTO DEGLI OPERAI" e gli studenti lo "STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE".
Inoltre, fondamentali furono due referendum: -1974 sul divorzio; -1981 sull'aborto. Gli anni '70 sono passati alla storia come gli "ANNI DI PIOMBO" in quanto forze eversive neofasciste con degli attentati sanguinosissimi cercarono di mettere terrore ai cittadini e allo Stato per riprendere il potere (Strage di piazza Fontana a Milano 1969, Strage alla stazione di Bologna 1980). A questi episodi risposero forze rivoluzionarie clandestine di idee comuniste: le Brigate rosse. Esse diedero vita al terrorismo "rosso": rapivano ed uccidevano persone con cariche statali perché si erano opposte alla lotta armata. L'azione più clamorosa portata a termine dalle Brigate rosse fu il rapimento e l'uccisione del capo del Governo Aldo Moro nel 1978.
LA LOTTA AL TERRORISMO E ALLA MAFIA Gli anni '80 e '90 della Storia italiano sono ricordati per la lotta dello Stato contro il terrorismo rosso e nero (molti componenti delle Brigate rosse e delle forze neofasciste furono arrestati e processati) e soprattutto alla mafia. Negli anni '80, infatti, in Sicilia aumentarono gli attentati a giudici, giornalisti, poliziotti (nell' '82 il generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, fu ucciso in un agguato insieme a sua moglie e agli uomini della scorta). I giudici Falcone e Borsellino, magistrati antimafia, riuscirono a far arrestare molti affiliati di "Cosa nostra" e molti politici implicati e corrotti con la mafia. Per questo i giudici furono sempre più isolati, fino a subire un terribile attentato:
-23 maggio 1992 strage di Capaci in cui morì Falcone;
-19 luglio 1992 strage di via D'Amelio in cui morì Borsellino.
Entrambi furono uccisi dal capo dei capi, boss della mafia, Totò Riina.
ITALIA CONTEMPORANEA TIMELINE
Marilisa Feliciana Quercia
Created on September 22, 2024
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L'ITALIA CONTEMPORANEA
1946 1992
DAL DOPOGUERRA AI NOSTRI GIORNI
ANNI '50
'80-'90
1946
LA LOTTA AL TERRORISMO E ALLA MAFIA
LA DC E IL BOOM ECONOMICO
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'60-'70
1948
gli "anni di piombo"
La COSTITUZIONE
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MONARCHIA O REPUBBLICA? Dopo la liberazione fu necessario scegliere quale forma di governo dare all'Italia: continuare con la monarchia o istituire la repubblica? Il 2 giugno 1946 venne indetto il referendum e dopo oltre 20 anni si svolsero le prime elezioni libere a suffragio universale: per la prima volta le donne italiane poterono votare. Il referendum fu vinto di poco dalla repubblica: il 2 giugno nacque la Repubblica italiana. Il re Umberto II fu costretto ad abdicare e a lasciare l'Italia. LA STRAGE DELLE FOIBE Durante la Seconda guerra mondiale i fascisti italiani, aiutati dai nazisti, invadono la Jugoslavia e si comportano con estrema durezza: rastrellamenti, fucilazioni, deportazioni. Gli Jugoslavi attivarono la resistenza e cercarono di difendersi con la guerriglia, guidata dalla dal generale Tito. Alla fine della Guerra, fino al 1947, il generale Tito si vendicò brutalmente degli italiani, iniziando la deitalianizzazione dell'Istria e della Dalmazia, una vera e propria pulizia etnica: gli italiani furono cacciati via con la forza e molti furono uccisi. I cadaveri furono gettati nelle foibe, inghiottitoi carsici.
Il 1° gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione italiana Dopo l'instaurazione della Repubblica, fu necessario scrivere la legge fondamentale dello Stato: la Costituzione. Nel '46 gli italiani dovettero votare anche i propri rappresentanti in Parlamento. I più importanti partiti italiani erano: - il PARTITO COMUNISTA ITALIANO (PCI) guidato da Palmiro TOGLIATTI; - il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) guidato da Pietro Nenni; - il PARTITO LIBERALE ITALIANO e il PARTITO REPUBBLICANO, formato da forze moderate; - la DEMOCRAZIA CRISTIANA (DC), guidata da Alcide DE GASPERI, che era costituita dai cattolici. Alle elezioni ebbe la meglio la Dc, seguita dai socialisti e dai comunisti, che andarono a comporre l'ASSEMBLEA COSTITUENTE che per due anni lavorò alla scrittura della Costituzione. Il 1° gennaio 1948 la Costituzione entrò in vigore, firmata dal primo Presidente della Repubblica, Enrico de Nicola.
LA DC E IL BOOM ECONOMICO Dal punto di vista politico l'Italia fino al 1953 fu guidata saldamente dalla DC di Alcide de Gasperi. Questi portò l'Italia ad entrare ufficialmente nell'orbita degli USA, abbandonando definitivamente il possibile avvicinamento all'URSS, anche per poter usufruire degli aiuti economici del PIANO MARSHALL. Ciò provocò un lungo scontro con il PCI di Togliatti, che durò fino alla morte di De Gasperi nel 1954. Dal punto di vista economico l'Italia, rispetto agli altri Paesi europei duramente colpiti dalla guerra, era quello più arretrato e si basava per lo più sul settore primario. Grazie agli aiuti del Piano Marshall, però, tra la fine degli anni '50 e '60 l'economia italiana conobbe un vertiginoso sviluppo noto come BOOM ECONOMICO: nacquero molte industrie a partecipazione statale, che diedero un forte impulso all'economia italiana; ma restava il problema dell'arretratezza del sud: qui in alcune zone sorsero delle grandi industrie che, però, rimasero delle CATTEDRALI NEL DESERTO e fu istituita la CASSA DEL MEZZOGIORNO, con cui finanziare imprese e aziende. Questi soldi, però, furono usati malissimo e spesso finirono nelle mani della criminalità organizzata. Inoltre, a causa dell'arretratezza economica del Sud moltissimi meridionali emigrarono verso il nord Italia, dove subirono moltissimi episodi di razzismo da parte dei settentrionali.
LA FINE DEL BOOM ECONOMICO E GLI ANNI DI PIOMBO A metà degli anni '60 il boom economico si esaurì e ciò portò grande malcontento in quanto i salari rimasero bassi, la disoccupazione non calava e i prezzi aumentavano. I Governi che si susseguirono tentarono delle riforme, ma queste venivano rallentate da tentativi di colpi di Stato, che furono sventati (es. quello del '64 del generale dei Carabinieri, De Lorenzo). Tra il '68 e il '69 il movimento del SESSANTOTTO, che sconvolse l'Europa e il mondo, coinvolse anche l'Italia. movimenti studenteschi ed operai scendevano in piazza chiedendo più diritti, stipendi migliori, ecc. Nonostante gli scontri durissimi, gli operai ottennero lo "STATUTO DEGLI OPERAI" e gli studenti lo "STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE". Inoltre, fondamentali furono due referendum: -1974 sul divorzio; -1981 sull'aborto. Gli anni '70 sono passati alla storia come gli "ANNI DI PIOMBO" in quanto forze eversive neofasciste con degli attentati sanguinosissimi cercarono di mettere terrore ai cittadini e allo Stato per riprendere il potere (Strage di piazza Fontana a Milano 1969, Strage alla stazione di Bologna 1980). A questi episodi risposero forze rivoluzionarie clandestine di idee comuniste: le Brigate rosse. Esse diedero vita al terrorismo "rosso": rapivano ed uccidevano persone con cariche statali perché si erano opposte alla lotta armata. L'azione più clamorosa portata a termine dalle Brigate rosse fu il rapimento e l'uccisione del capo del Governo Aldo Moro nel 1978.
LA LOTTA AL TERRORISMO E ALLA MAFIA Gli anni '80 e '90 della Storia italiano sono ricordati per la lotta dello Stato contro il terrorismo rosso e nero (molti componenti delle Brigate rosse e delle forze neofasciste furono arrestati e processati) e soprattutto alla mafia. Negli anni '80, infatti, in Sicilia aumentarono gli attentati a giudici, giornalisti, poliziotti (nell' '82 il generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, fu ucciso in un agguato insieme a sua moglie e agli uomini della scorta). I giudici Falcone e Borsellino, magistrati antimafia, riuscirono a far arrestare molti affiliati di "Cosa nostra" e molti politici implicati e corrotti con la mafia. Per questo i giudici furono sempre più isolati, fino a subire un terribile attentato: -23 maggio 1992 strage di Capaci in cui morì Falcone; -19 luglio 1992 strage di via D'Amelio in cui morì Borsellino. Entrambi furono uccisi dal capo dei capi, boss della mafia, Totò Riina.