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I bambini lavorativi

Madalina Marandis (M

Created on September 21, 2024

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Transcript

I BAMBINI

LAVORATIVI

INIZIA

I BAMBINI LAVORATORI

I bambini venivano sfruttati nell'estrazione del carbone, un'attività cruciale per alimentare macchinari industriali. Le famiglie dei minatori vivevano in scantinati molto vicino alle miniere.

I BAMBINI FABBRICANTI

I BAMBINI MINATORI

I BAMBINI SPAZZACAMINO

LE INCHIESTE

FINE

L'INIZIO DELLA GIORNATA LAVORATIVA

I COMPITI DEI BAMBINI NELLE MINIERE

Il lavoro iniziava all'alba: vestiti di stracci, essi raggiungevano l'ingresso della miniera, con una discesa di scalini scivolosi in legno. Una volta entrati, In piedi o sdraiati su un fianco, i minatori adulti picconavano con la forza le pareti facendo saltare piccoli pezzi di carbone con candele o torce fissate sulle pareti emenando una luce debole.

LE MINIERE

I bambini e le bambine spalavano il carbone riempiendone delle grossi cesti. Gli altri invece avevano il compito di spingere vagoncini pieni di minerale. Altri ancora erano preposti all’apertura e alla chiusura di appositi cancelli, per permettere il passaggio dei carichi.

All'interno delle miniere vi erano diverse gallerie: all'interno era piuttosto piccolo il passaggio, constringendo a camminare incurvati, portando alle malformazioni fisiche; Il carbone e la polvere rendeva faticoso l'abilità di respirare;

Prima dell'uso diffuso di stufe e termosifoni, le case erano riscaldate e cucinate con il camino. I bambini più piccoli erano spesso spazzacamini che pulivano le canne fumarie durante l'inverno. Il lavoro era estenuante: dovevano arrampicarsi in spazi stretti scalando con gomiti e ginocchia. Utilizzavano un riccio per pulire i camini, soffocando di fuliggine. I bambini che facevano questo lavoro erano esposti a ferite e malattie come asma, infiammazioni bronchiali e cancro, portando anche alla morte. E' una pratica lavorativa estremamente pericolosa e dannosa per la salute dei bambini che venivano sfruttati in questo modo per guadagnare qualche spicciolo.

IN INGHILTERRA...

...E IN ITALIA

Un'indagine del 1842 sul lavoro minorile nelle miniere di carbone in Inghilterra rivela le condizioni di lavoro dei bambini minatori: "i bambini di soli quattro anni vengono impiegati e lavorano meno di 11 ore al giorno".

Dopo l'unificazione nel 1861, l'Italia affrontò il problema dello sfruttamento minorile. Nel 1876, Sonnino e Franchetti presentarono un'inchiesta per sensibilizzare l'opinione pubblica e politica.

CLASSI SOCIALI PIU' UMILI

Nella rivoluzione industriale, i bambini abbandonati venivano usati per lavorare nelle fabbriche tessili in Inghilterra. Gli imprenditori facevano accordi con le parrocchie per avere accesso a questa manodopera economica e docile, adatta a operare sui macchinari. I bambini, provenienti dalle famiglie più povere o dalle Workhouses, erano costretti a lavorare senza possibilità di ribellione o richiesta di migliori condizioni.

CONDIZIONI DI LAVORO

PUNIZIONI TREMENDE

BAMBINI SENZA FUTURO

I lavoratori nelle prime fabbriche tessili vivevano una vita penosa, schiavi dei padroni e sottoposti a una schiavitù disumana. Lavoravano fino a 18 ore al giorno, subendo punizioni fisiche e frequenti infortuni.

Rimangono bambini senza futuro, infatti non ricevevano istruzione o addestramento professionale. Erano solo capaci di eseguire operazioni alle macchine e erano condannati a rimanere schiavi per tutta la loro vita.

La disciplina era brutale nelle fabbriche durante la rivoluzione industriale in Inghilterra: i bambini venivano picchiati e maltrattati senza pietà con pugni, calci e scudisciate, mostrando una crudeltà inimmaginabile..