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società nel medioevo
Eugenio Caponi
Created on September 19, 2024
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Transcript
Medioevo: Cultura e Società
PRESENTAZIONE DiEugenio Caponi Nicholas capponi Diego tomassini Filippo ciotti
Indice
Feudalesimo
Pag. XX
Superamento crisi econmica
Pag. XX
Struttura sociale
Pag. XX
Cultura medievale
Pag. XX
Crisi economica
Pag. XX
Unità 01
FEUDALESIMO
Il feudalesimo fu un sistema politico, sociale ed economico che dominò l'Europa occidentale tra il IX e il XV secolo. Era basato su un rapporto gerarchico tra signori e vassalli. I signori feudali concedevano terre, chiamate feudi, ai vassalli in cambio di fedeltà e servizi militari. I vassalli, a loro volta, governavano i feudi e proteggevano i contadini (servi della gleba), che lavoravano la terra in cambio di protezione. I principali elementi del feudalesimo erano: -Feudo: la terra concessa dal signore al vassallo. -Vassallaggio: il giuramento di fedeltà e sostegno militare. -Servitù della gleba: i contadini legati alla terra. Questo sistema caratterizzò profondamente la società medievale, creando una struttura rigida e gerarchica, basata sul possesso della terra e sull’obbligo di reciproco sostegno tra signori e vassalli.
Unità 02
LA STRUTTURA SOCIALE
La società feudale era rigidamente gerarchizzata e organizzata in tre principali classi sociali, ognuna con ruoli e doveri ben definiti: Nobiltà: al vertice della piramide sociale c'erano i signori feudali e i cavalieri. Il re era il più alto signore feudale, che distribuiva terre ai nobili (duchi, conti, baroni) in cambio di lealtà e protezione. I nobili, a loro volta, concedevano porzioni di queste terre ai vassalli, spesso cavalieri, che garantivano difesa militare. Clero: il clero aveva un ruolo fondamentale sia spirituale che politico. La Chiesa, con i suoi alti prelati come vescovi e abati, deteneva grandi proprietà terriere e influenzava profondamente la vita politica. I membri del clero non solo amministravano la fede e l'istruzione, ma spesso agivano come consiglieri dei nobili. Contadini e servi della gleba: alla base della società c’erano i contadini e i servi della gleba. Questi lavoravano le terre dei signori in cambio di protezione e una porzione dei raccolti. I servi della gleba, in particolare, erano legati alla terra e non potevano abbandonarla senza il permesso del signore. Sebbene fossero la classe più numerosa, avevano poche libertà e diritti. La struttura sociale del feudalesimo era quindi basata su una rete di obblighi reciproci e dipendenze, dove la terra rappresentava la principale fonte di ricchezza e potere.
Unit 03
CRISI ECONOMICA
Nel XIV secolo, l'Europa attraversò una profonda crisi economica che colpì tutti gli strati della società. Le principali cause furono: Declino demografico: Dopo un notevole aumento della popolazione, la Peste Nera (1347-1351) decimò la popolazione europea, riducendo drasticamente la forza lavoro e alterando l'economia. Crisi agricola: La sovrappopolazione aveva già esercitato pressione sulle risorse agricole. Tecniche agricole poco avanzate e la Piccola Era Glaciale causarono una diminuzione della produttività. Carestie, come quella del 1315-1317, indebolirono ulteriormente la popolazione. Calo dei commerci: La diminuzione della popolazione e la crisi agricola portarono a un calo della domanda di beni, rallentando i commerci. Le città mercantili entrarono in declino e i centri artigianali furono duramente colpiti. Conflitti e instabilità politica: L'Europa del XIV secolo fu segnata da conflitti come la Guerra dei Cent'Anni (1337-1453) tra Inghilterra e Francia, che devastarono molte regioni, aggravando la crisi economica e causando distruzioni e spese governative elevate. Tensioni sociali: Carestie, epidemie e pressione fiscale aumentarono le tensioni sociali. In molte regioni scoppiarono rivolte contadine, come la rivolta dei Ciompi a Firenze (1378) e la rivolta dei contadini inglesi (1381), in cui i lavoratori cercavano di migliorare le proprie condizioni di vita.
Info
Unit 04
SUPERAMENTO DELLA CRISI ECONOMICA
Il superamento della crisi economica medievale, tra il XIV e il XV secolo, fu favorito da diversi fattori. La ripresa agricola grazie a nuove tecniche e strumenti migliorò la produttività. Il declino del feudalesimo permise ai contadini di negoziare condizioni migliori, mentre le città si svilupparono come centri economici e commerciali. Il commercio internazionale si espanse con l'apertura di nuove rotte marittime, e le innovazioni finanziarie, come le banche e le lettere di cambio, facilitarono gli scambi. Infine, la ripresa demografica dopo le epidemie contribuì alla rinascita economica e sociale.
Unità 05
LA CULTURA NEL MEDIOEVO
Allegorismo
L'allegorismo medievale è un approccio interpretativo che utilizza l'allegoria per dare un significato profondo a testi religiosi e letterari. Durante il Medioevo, le scritture sacre, come la Bibbia, venivano interpretate non solo in modo letterale, ma anche attraverso vari livelli di significato: Senso letterale: il significato immediato del testo. Senso allegorico: simboli e personaggi che rappresentano concetti spirituali. Senso morale: insegnamenti etici derivanti dalla narrazione. Senso anagogico: interpretazione del destino umano e dell'aldilà. Questa metodologia si riflette in opere come la "Divina Commedia" di Dante e nella letteratura e nell'arte medievali, dove figure e scene rappresentano valori morali e spirituali. L'allegorismo è stato fondamentale per la comprensione della religione e della filosofia nell'Europa medievale, aiutando a collegare il mondo terreno con quello spirituale.
Ascetismo
Nel Medioevo, l'ascetismo giocò un ruolo fondamentale all'interno della spiritualità cristiana e influenzò profondamente la vita religiosa dell'epoca. Era visto come un mezzo per avvicinarsi a Dio attraverso la rinuncia ai beni materiali, la mortificazione del corpo e l'autodisciplina spirituale. Ecco una panoramica sull'ascetismo medievale: L'ascetismo medievale contribuì alla diffusione di ideali di povertà, umiltà e distacco dai beni mondani, che ebbero un impatto duraturo sulla cultura e la spiritualità del tempo. Figure come San Francesco d'Assisi ispirarono una riforma del clero e promuovevano una vita semplice e devota, influenzando profondamente la religione e la società medievale.
Arti liberali
Le arti liberali erano un sistema educativo medievale essenziale per formare intellettuali e leader. Erano divise in due categorie principali: TRIVIO Grammatica: studio della lingua e della letteratura. Rettorica: arte della persuasione e comunicazione. Dialettica: logica e ragionamento critico. QUADRIVIO Aritmetica: numeri e operazioni matematiche. Geometria: forme e proprietà dello spazio. Musica: teoria musicale e proporzioni. Astronomia: studio dei corpi celesti. Le arti liberali formavano la base per studi più avanzati in filosofia, teologia e diritto. Fondamentali per le prime università, esse influenzarono profondamente la cultura e il pensiero medievali, creando un ponte tra il sapere classico e la conoscenza cristiana.
Le Conseguenze della crisi
Questa crisi segnò la fine del sistema feudale tradizionale. La mancanza di manodopera aumentò il valore del lavoro, permettendo ai contadini superstiti di negoziare condizioni migliori con i loro signori. Inoltre, molte terre rimaste incolte furono abbandonate, portando a un ripensamento dell’organizzazione economica e sociale. Nonostante la gravità della crisi, essa aprì la strada a cambiamenti profondi che favorirono la transizione verso il Rinascimento e lo sviluppo di nuovi modelli economici, come il capitalismo commerciale nelle città.
classici medievali
I classici medievali comprendono opere e autori che hanno influenzato profondamente la cultura e il pensiero dell'epoca. Ecco alcune categorie principali: 1. Filosofia e Teologia Sant'Agostino: "Le Confessioni" e "La Città di Dio" affrontano fede e grazia. San Tommaso d'Aquino: "Summa Theologiae", unione di fede e ragione. Boetio: "La Consolazione della Filosofia", riflessioni su felicità e bene. 2. Letteratura Dante Alighieri: "La Divina Commedia", viaggio simbolico verso la salvezza. Giovanni Boccaccio: "Il Decameron", novelle sulla vita medievale. 3. Storia Guglielmo di Tiro: "La Storia delle Crociate", resoconto delle Crociate.
Goliardi e giullari
I goliardi e i giullari erano figure chiave della cultura medievale, entrambe dedicate all'intrattenimento e alla diffusione di idee. I goliardi, spesso studenti e chierici, scrivevano poesie e canzoni satiriche, criticando le istituzioni religiose e sociali del tempo. Le loro opere, come i "Carmina Burana", riflettevano un forte spirito di ribellione e vivacità intellettuale. I giullari, invece, erano artisti di strada che si esibivano in piazze e corti nobiliari, combinando musica, danza e teatro. Attraverso storie e aneddoti comici, intrattenevano le persone con un forte senso dell'umorismo. Entrambi i gruppi contribuivano a un vivace scambio culturale, rendendo il Medioevo un periodo ricco e dinamico.
Monachesimo
Monachesimo: L'ascetismo trovò la sua massima espressione nel monachesimo, con ordini religiosi come i Benedettini, i Cistercensi e successivamente i Francescani e i Domenicani. I monaci e le monache seguivano una vita di preghiera, lavoro e rinuncia. Vivendo in monasteri, praticavano povertà, castità e obbedienza, seguendo regole rigide come la Regola di San Benedetto.