MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
LAVINIUM
INIZIA
Valentino Ricciutelli 2AL
Il museo civico archeologico Lavinium è stato aperto nel 2005 e il percorso espositivo rappresenta in maniera del tutto innovativa un perfetto bilanciamento tra un più tradizionale allestimento delle collezioni archeologiche e le nuove tecnologie multimediali di comunicazione. Visitare il museo lavinium significa vivere un'esperienza tra il mondo antico e le sue modifiche e rappresentazione suggestive atmosfere ricercate con tecnologie odierne.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
1: Tritonia Virgo
Gli antichi abitanti di lavinium si affidavano alla divinità, chiedendo aiuto e sostegno in particolari momenti della vita, come ad esempio nel passaggio tra l'infanzia e l'età adulta, per questo erano soliti offrire dei doni che potevano essere di varia natura e genere. gli archeologi recuperarono queste offerte nei cosiddetti depositi votivi, di solito in prossimità dell'edificio sacro. Questa stanza è dedicata al culto di Minerva, protettrice dei matrimoni e delle nascite, e le statue in terracotta qui esposte raffigurano offerenti che recano un dono alla dea: un gioco d'infanzia, un simbolo di fertilità. realizzate a grandezza naturale e originariamente policrome, le statue sono databili tra il V e il III secolo a.C. e spiccano per bellezza qualità esecutive e cura nel dettaglio.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
2: Mundus muliebris
Dallo stesso deposito votivo legato al santuario di Minerva, provengono le teste votive allestite in questa sala da cui è possibile ricavare alcune notizie riguardanti il mondo femminile nell'antica Lavinium. I gioielli e le acconciature, riprodotti fedelmente, testimoniano il lusso e il prestigio delle classi più ricche e nobili. Le acconciature, in particolare, erano legate allo status sociale e all'età: le donne sposate di solito indossavano un velo e avevano i capelli tenuti da un copricapo o persino una corona, le ragazze che stavano per sposarsi, invece, si tagliavano i capelli sulla nuca e li sistemavano in sei boccoli o trecce.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
3: Hic domus Æneæ
Questa sala è dedicata ad Enea, mitico fondatore di Lavinium. Secondo la leggenda, quando Troia fu avvolta dalle fiamme, Enea fuggì con suo padre Anchise e suo figlio Ascanio, alla ricerca di una nuova patria. Un video descrive il viaggio dell'eroe attraverso il Mar Mediterraneo, una rappresentazione simbolica delle sfide che i primi marinai greci hanno dovuto affrontare prima di approdare sulle nostre coste. Il tema del viaggio è suggerito dalla suggestiva scenografia e dalla ricostruzione su piccola scala di una nave della tarda età del bronzo.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
4: Civitas religiosa
Lavinium può pregiarsi della definizione di città religiosa per la presenza di numerosi e importanti santuari. Tra questi il piu importante è da individuarsi nell'area sacra dei Tredici Altari, che si trovava subito fuori e a sud dalla città. La lunga fila di altari monumentali in tufo fu realizzata il VI e il IV secolo a.C. Nel Museo, oltre ad evocare l'area sacra con immagini e ricostruzioni, sono esposti diversi oggetti legati ai riti religiosi lì eseguiti.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
5: Æneas indiges
Il monumento, identificato come l'Heroon di Enea e descritto da Dionigi d'Alicarnasso, sorge vicino all'area sacra dei tredici Altari. Il complesso strutturale è in realtà una tomba, in origine coperta da un tumulo e forse appartenente a un personaggio importante del VII secolo a.C., che fu sepolto con i suoi preziosi oggetti personali. Alla fine del IV secolo a.C. avvenne la monumentalizzazione della tomba, ormai associata alla figura di Enea e dove si svolgevano rituali. Il monumento funerario fu così trasformato in una sorta di santuario con la costruzione di una cella inaccessibile e chiusa da una falsa porta in tufo.
🗣️Parla🗣️
AVANTI
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
LAVINIUM
FINE
Grazie per l'attenzione!
Valentino Ricciutelli 2AL
Minerva Tritonia
A dare il benvenuto nel percorso espositivo del Museo Civico Archeologico Lavinium è la statua di Minerva Tritonia. Questa spettacolare statua in terracotta, risalen= te al V secolo a.C., raffigura la dea Minerva, alla quale, nell'antica Lavinium, era dedicato un importante santuario. La dea indossa un elmetto, una corazza con la testa di Medusa ed è armata di scudo e spada. Il nome ‘Tritonia" è dovuto alla piccola figura del dio-fiume Tritone, il cui corpo è per metà umano e per metà a forma di pesce, in piedi accanto alla dea.
🗣️Parla🗣️
Il Santuario dei Tredici Altari
Il Santuario dei tredici altari risale al VI-V secolo a.C. ed era dedicato al culto degli dèi e degli antenati. il sito è costituito da tredici altari disposti in linea, si ipotizza che foussero collegati al culto di diverse divinità o riti ancestrali, considerando la centralità di Lavinium nella mitologia romana come luogo sacro fondato da Enea, progenitore dei Romani.
🗣️Parla🗣️
L'Heroon di Enea
L'Heroon di Enea è tradizionalmente identificato come il luogo di sepoltura di Enea, l'eroe troiano e leggendario fondatore della stirpe romana. Questo heroon risale al VII-VI secolo a.C. ed è costituito da una tomba a tumulo circondata da un recinto sacro.Secondo la mitologia romana, Lavinium fu fondata da Enea dopo il suo arrivo nel Lazio, e il sito divenne un importante centro di culto legato alle origini mitiche di Roma. L'Heroon di Enea rafforza questa connessione simbolica tra Lavinium e la tradizione leggendaria della fondazione di Roma, celebrando Enea come figura ancestrale e divinizzata.
🗣️Parla🗣️
Museo Lavinium
Valentino Ricciutell
Created on September 16, 2024
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MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
LAVINIUM
INIZIA
Valentino Ricciutelli 2AL
Il museo civico archeologico Lavinium è stato aperto nel 2005 e il percorso espositivo rappresenta in maniera del tutto innovativa un perfetto bilanciamento tra un più tradizionale allestimento delle collezioni archeologiche e le nuove tecnologie multimediali di comunicazione. Visitare il museo lavinium significa vivere un'esperienza tra il mondo antico e le sue modifiche e rappresentazione suggestive atmosfere ricercate con tecnologie odierne.
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AVANTI
1: Tritonia Virgo
Gli antichi abitanti di lavinium si affidavano alla divinità, chiedendo aiuto e sostegno in particolari momenti della vita, come ad esempio nel passaggio tra l'infanzia e l'età adulta, per questo erano soliti offrire dei doni che potevano essere di varia natura e genere. gli archeologi recuperarono queste offerte nei cosiddetti depositi votivi, di solito in prossimità dell'edificio sacro. Questa stanza è dedicata al culto di Minerva, protettrice dei matrimoni e delle nascite, e le statue in terracotta qui esposte raffigurano offerenti che recano un dono alla dea: un gioco d'infanzia, un simbolo di fertilità. realizzate a grandezza naturale e originariamente policrome, le statue sono databili tra il V e il III secolo a.C. e spiccano per bellezza qualità esecutive e cura nel dettaglio.
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2: Mundus muliebris
Dallo stesso deposito votivo legato al santuario di Minerva, provengono le teste votive allestite in questa sala da cui è possibile ricavare alcune notizie riguardanti il mondo femminile nell'antica Lavinium. I gioielli e le acconciature, riprodotti fedelmente, testimoniano il lusso e il prestigio delle classi più ricche e nobili. Le acconciature, in particolare, erano legate allo status sociale e all'età: le donne sposate di solito indossavano un velo e avevano i capelli tenuti da un copricapo o persino una corona, le ragazze che stavano per sposarsi, invece, si tagliavano i capelli sulla nuca e li sistemavano in sei boccoli o trecce.
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AVANTI
3: Hic domus Æneæ
Questa sala è dedicata ad Enea, mitico fondatore di Lavinium. Secondo la leggenda, quando Troia fu avvolta dalle fiamme, Enea fuggì con suo padre Anchise e suo figlio Ascanio, alla ricerca di una nuova patria. Un video descrive il viaggio dell'eroe attraverso il Mar Mediterraneo, una rappresentazione simbolica delle sfide che i primi marinai greci hanno dovuto affrontare prima di approdare sulle nostre coste. Il tema del viaggio è suggerito dalla suggestiva scenografia e dalla ricostruzione su piccola scala di una nave della tarda età del bronzo.
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4: Civitas religiosa
Lavinium può pregiarsi della definizione di città religiosa per la presenza di numerosi e importanti santuari. Tra questi il piu importante è da individuarsi nell'area sacra dei Tredici Altari, che si trovava subito fuori e a sud dalla città. La lunga fila di altari monumentali in tufo fu realizzata il VI e il IV secolo a.C. Nel Museo, oltre ad evocare l'area sacra con immagini e ricostruzioni, sono esposti diversi oggetti legati ai riti religiosi lì eseguiti.
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5: Æneas indiges
Il monumento, identificato come l'Heroon di Enea e descritto da Dionigi d'Alicarnasso, sorge vicino all'area sacra dei tredici Altari. Il complesso strutturale è in realtà una tomba, in origine coperta da un tumulo e forse appartenente a un personaggio importante del VII secolo a.C., che fu sepolto con i suoi preziosi oggetti personali. Alla fine del IV secolo a.C. avvenne la monumentalizzazione della tomba, ormai associata alla figura di Enea e dove si svolgevano rituali. Il monumento funerario fu così trasformato in una sorta di santuario con la costruzione di una cella inaccessibile e chiusa da una falsa porta in tufo.
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MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
LAVINIUM
FINE
Grazie per l'attenzione!
Valentino Ricciutelli 2AL
Minerva Tritonia
A dare il benvenuto nel percorso espositivo del Museo Civico Archeologico Lavinium è la statua di Minerva Tritonia. Questa spettacolare statua in terracotta, risalen= te al V secolo a.C., raffigura la dea Minerva, alla quale, nell'antica Lavinium, era dedicato un importante santuario. La dea indossa un elmetto, una corazza con la testa di Medusa ed è armata di scudo e spada. Il nome ‘Tritonia" è dovuto alla piccola figura del dio-fiume Tritone, il cui corpo è per metà umano e per metà a forma di pesce, in piedi accanto alla dea.
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Il Santuario dei Tredici Altari
Il Santuario dei tredici altari risale al VI-V secolo a.C. ed era dedicato al culto degli dèi e degli antenati. il sito è costituito da tredici altari disposti in linea, si ipotizza che foussero collegati al culto di diverse divinità o riti ancestrali, considerando la centralità di Lavinium nella mitologia romana come luogo sacro fondato da Enea, progenitore dei Romani.
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L'Heroon di Enea
L'Heroon di Enea è tradizionalmente identificato come il luogo di sepoltura di Enea, l'eroe troiano e leggendario fondatore della stirpe romana. Questo heroon risale al VII-VI secolo a.C. ed è costituito da una tomba a tumulo circondata da un recinto sacro.Secondo la mitologia romana, Lavinium fu fondata da Enea dopo il suo arrivo nel Lazio, e il sito divenne un importante centro di culto legato alle origini mitiche di Roma. L'Heroon di Enea rafforza questa connessione simbolica tra Lavinium e la tradizione leggendaria della fondazione di Roma, celebrando Enea come figura ancestrale e divinizzata.
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