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Video presentazione classe

Rosa Ponzetta

Created on August 31, 2024

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Transcript

Procedura concorsuale per titoli ed esami per l’accesso al ruolo degli insegnanti di Religione Cattolica nella scuola dell’infanzia e della primaria ai sensi del comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n.126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159.
Traccia:
L'ARTE SACRA COME ESPRESSIONE DELLA FEDE

esplicitando a quale classe è rivolta, il contesto scolastico in cui si inserisce, il numero degli alunni, la presenza o meno di un alunno con DSA e/o BES e/o disabilità. Il candidato dimostri di saper predisporre un ambiente di apprendimento inclusivo e idoneo a promuovere negli studenti le conoscenze, le abilità e le competenze previste dai documenti nazionali in vigore. Evidenzi, inoltre, il dominio dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento dell'insegnante della religione cattolica, così come previsti dalle indicazioni nazionali del 2012 e nuovi scenari del 2018. quanto suddetto al fine di realizzare un'efficace mediazione metodologico.didattica, una sicura progettazione curriculare e interdisciplinare e di adotatare opportuni strumenti di osservazione e di verifica, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto. Il candidato, nell'esplicitare le proprie scelte didattiche, metodologiche e valutative, deve indicare con esempi di utilizzo le tecnologie digitali più opportune di cui intende avvalersi.

Candidata: Rosa Ponzetta

la scuola nella costituzione italiana

art. 9
art. 33
art. 34

DIDATTICA INCLUSIVA

La didattica inclusiva è un processo continuo che mira ad offrire un’educazione di qualità a tutti rispettando le diversità, i bisogni, le differenti abilità, le caratteristiche di ogni studente e soprattutto evitando ogni forma di discriminazione. Per realizzare una didattica inclusiva il docente deve:
L'inclusione non riguarda solo gli alunni con disabilità, ma investe ogni forma di esclusione che può aver origine da differenze culturali, etniche, socioeconomiche e prevede la personalizzazione della didattica in relazione alle caratteristiche specifiche di ciascun individuo.
  • Alternare le metodologie didattiche
  • Valorizzare le differenze
  • Utilizzare facilitatori didattici.

D.M. 182/2020

L. 28/3/2013 n.53

L. 170/2010

L. 107/2015

L. 517/1977

D.M. 27/12/2012

D.L. 13/4/2017 N.66

C.M. n.8/2013

L. 104/92

ambienti di apprendimento

Le Indicazioni Nazionali delineano l'ambiente di apprendimento come uno spazio fisico, mentale, culturale e relazionale, che deve essere ben strutturato, stimolante, inclusivo e accogliente, al fine di promuovere un apprendimento significativo e il benessere degli studenti. Questo ambiente favorisce lo sviluppo delle competenze chiave europee, l'interdisciplinarità e la personalizzazione del percorso formativo, collegando conoscenze, abilità e valori per formare cittadini consapevoli e attivi.

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

VALUTAZIONE
MACRO PROGETTAZIONE
MICRO PROGETTAZIONE
FASI DELL'ATTIVITA'

DOCUMENTI DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

Info

Info

Info

Info

Info

PAI
RENDICONTAZIONE SOCIALE
PdM
RAV
PTOF

CONTESTO

L'Istituto Comprensivo “Latiano” situato nella provincia di Brindisi è inserito in un contesto socio-economico modesto a prevalente vocazione agricola. La popolazione scolastica conta circa 1212 alunni, distribuiti nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. I bisogni educativi degli alunni derivano da una realtà con poche opportunità e molti vincoli. La presenza di numerose strutture per minori (case-famiglia) sul territorio che accolgono minori "fuori famiglia" con difficoltà di apprendimento e psico-emotive, rende necessario stabilire intese formali tra i docenti e gli educatori delle comunità, i servizi sociali, sanitari e psicopedagogici per favorire l'inclusione e sostenere il diritto allo studio degli alunni in difficoltà.

ANALISI DEI BISOGNI

Bisogno di socializzazione attraverso mirate attività di gruppo.
Bisogno di avere fiducia in se stessi e negli altri per superare i vari problemi.
Bisogno di fare esperienze reali a scuola e nel territorio.

WELCOME

TO THE CLASS

TERZA PRIMARIA 21 alunni (12 maschi - 9 femmine) Il clima è favorevole all’apprendimento. Gli alunni mostrano un buon grado di attenzione seguono le lezioni e svolgono con profitto le attività, talvolta manifestano poca collaborazione e fiducia negli altri. Nella classe è presente un alunno con Bisogni educativi speciali: dislessico (di grado medio)
Alunno con DSA
COMPETENZE

DISCIPLINE COINVOLTE

(Traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento relative alle discipline coinvollte)

PREREQUISITI

• Conoscenza di alcuni episodi biblici ed evangelici già affrontati (es. nascita di Gesù, parabole, miracoli). • Riconoscere la chiesa come luogo di preghiera. • Esperienze pregresse di osservazione di immagini e opere d’arte.

METHODOLOGIES

COLLABORATIVE LEARNING
BRAINSTORMING
Means students work together in small groups to solve problems or complete tasks.

Is a creative technique for generating ideas for problem solving.

STORYTELLING
Is when students use technology to create and share stories.
INTERACTIVE LESSON
Involves students asking questions and sharing ideas during the lesson.

RISORSE

STRUMENTI

SPAZI

  • Digital board per la proiezione di immagini e testi biblici e giochi interattivi.
  • Schede didattiche:
  • versione standard del testo evangelico.
  • versione semplificata con frasi brevi, parole-chiave evidenziate (per alunno DSA).
  • Glossario illustrato (cartoncini con immagini e parole chiave).
  • Cartelloni, pennarelli, forbici, colla, immagini stampate di opere sacre

spA

  • Immagini in alta definizione dell’Annunciazione di Leonardo da Vinci e di altre opere sacre sullo stesso tema.
  • Testo evangelico (Lc 1,26-38) in doppia versione (standard e semplificata).
  • Strumenti compensativi per DSA: mappe concettuali
  • frasi pre-strutturate da completare.
  • Aula.
  • Biblioteca scolastica
  • Atrio della scuola

FASI DELL'ATTIVITA'

4 INCONTRI
FASE:
FASE:
FASE:
ATTIVAZIONE
LEZIONE PARTECIPATA
COMPITO DI REALTA'
FASE:
WARM UP
FASE WARM UP
L'insegnante mostra agli alunni alcune immagini e predispone un'attività di brainstorming. Chiede di descrivere cosa osservano e quali parole suscitano e annota sulla smart le risposte date.
FASE Lezione partecipata
L'insegnante al termine della lettura pone alcune domande guida attraverso il gioco interattivo di Wordwall:
  • Chi sono i protagonisti della storia?
  • Cosa comunica l'Angelo a Maria?
  • Cosa risponde Maria?

L'insegnante legge il passo biblico l' Annunciazione di Lc 1,26-38.

L’alunno con DSA lavora su una versione semplificata del brano, composta da frasi brevi con parole-chiave evidenziate e accompagnata da immagini. Può inoltre avvalersi della sintesi vocale per seguire la lettura.

FASE Attivazione

L’insegnante evidenzia i simboli principali (luce, giglio, libro, gesto delle mani) collegandoli a passi specifici del brano evangelico.

Dopo un momento iniziale di osservazione l’insegnante pone delle domande per sollecitare l’attenzione: “Quali personaggi riconoscete?" "Quali sono i colori predominanti?" Quali oggetti vedete?”.

L'insegnante mostra agli alunni l'opera d'arte "L'Annunciazione" di Leonardo da Vinci e chiede di osservare per qualche istante l' immagine.

Per rendere l’attività accessibile all’alunno con DSA, l’immagine viene segmentata, in modo da riconoscere i simboli senza difficoltà di scrittura.

COMPITO DI REALTA'

Al termine del percorso, la classe organizza una piccola mostra didattica aperta ai compagni di altre classi.

I bambini, divisi in gruppi, preparano dei cartelloni con immagini e didascalie legate al brano evangelico dell’Annunciazione e all’opera di Leonardo Da Vinci.Ogni gruppo si trasforma così in una piccola “guida museale”: i bambini illustrano in modo semplice i simboli scelti e spiegano che cosa hanno imparato sul legame tra arte e fede. L’allestimento della mostra avviene nell’atrio, dove i cartelloni vengono esposti e resi accessibili a tutti (anche attraverso la scannerizzazione di un qr code presente sui vari cartelloni in cui sono contenute tutte le foto, scattate dalla docente, relative alla realizzazione delle varie fasi dell'attività).

Durante l’evento, i visitatori si muovono tra le varie postazioni e ascoltano le presentazioni preparate dagli alunni. In questo modo i bambini non solo mostrano ciò che hanno appreso, ma diventano protagonisti attivi di un momento di condivisione con la comunità educante.

L’alunno con DSA partecipa pienamente scegliendo immagini, realizzando disegni o leggendo frasi brevi già predisposte.

VALUTAZIONE

In ingresso
Finale
In itinere
Valutazione in itinere: Rileva come gli alunni recepiscono le nuove conoscenze e verifica l'efficacia delle procedure seguite e quindi l'eventuale revisione e correzione del processo di insegnamento. Strumenti: verifiche, rubrica di processo, compito di realtà (verifica le competenze) con la rubrica di prodotto e l'autovalutazione.
Valutazione sommativa: Redige un bilancio complessivo dell'apprendimento a livello del singolo alunno di tutte le discipline. Strumenti: registro elettronico, griglia di valutazione.
Valutazione diagnostica: ha la funzione di evidenziare il livello di competenze, abilità e conoscenze già acquisite dall'alunno. Analisi dei bisogni, Analisi delle conoscenze, abilità e competenze pregresse Strumenti: Griglia di Osservazione

Rubrica di Valutazione

AUTOVALUTAZIONE DELL'INSEGNANTE

AUTOVALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

Il lavoro da fare nella scuola è evitare ai bambini il cortocircuito delle emozioni, togliere il dolore dalla loro fatica, eliminare la sofferenza dell’errore, trasformarla in incoraggiamento a migliorare tramite l’aiuto degli altri e la consapevolezza di sé. Daniela Lucangeli

• 😊 Molto bene: Sono molto soddisfatto del mio lavoro. • 🙂 Bene: Ho fatto un buon lavoro, ma posso migliorare. • 😐 Abbastanza bene: Ho fatto il minimo richiesto, ma posso fare meglio. • 🙁 Non bene: Ho bisogno di migliorare in questo aspetto.

Introduce nuove disposizioni per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, migliorando l'efficacia delle misure di sostegno e l'organizzazione dei servizi scolastici e sociali. Il decreto rafforza l' importanza del Piano Educativo Individualizzato (PEI), un documento fondamentale per garantire il diritto all'istruzione personalizzata e inclusiva.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. Nel PTOF, per norma, deve essere riportato il Piano di miglioramento (art. 1, comma 14, legge n. 107/2015).

Si tratta di un Rapporto di Auto-Valutazione, in grado di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il Piano di Miglioramento.

Conosciuta come "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", questa normativa stabilisce i principi fondamentali per l'inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità, definendo diritti e servizi di supporto sia per gli studenti che per le loro famiglie.

Ha introdotto l'inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole, abolendo le classi differenziali e promuovendo l'integrazione scolastica con il supporto di insegnanti di sostegno e l'adattamento dei programmi educativi.

LE COMPETENZE COINVOLTE SONO:
  • COMPETENZE DIGITALI
  • PERSONALE, SOCIALE, IMPARARE AD IMPARARE
  • COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONI CULTURALI
  • COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE sono state introdotte nel 2006 con la “raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006” e aggiornate nel 2018 con la “raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018”. Queste competenze vanno oltre l’acquisizione di conoscenze teoriche, concentrandosi anche su abilità pratiche e trasversali che riflettono la complessità della società moderna e che sono applicabili lungo tutto l’arco della vita.

MISSION

VISION

L’ I. C. pone gli alunni al centro del processo educativo; si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti culturali per integrarsi nella società coltivando il valore della legalità e della pace. La vision si fonda dunque su un modello di scuola aperto al territorio, con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali, luogo privilegiato di incontri, di scambi culturali ed esperienziali.

Garantire la crescita umana e culturale e favorire il successo formativo di ciascun alunno, affinchè con le prorie potenzialità possa inserirsi ed esercitare pienamente i diritti di cittadinanza. Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per la ricchezza dei contenuti, per l’intensità delle relazioni umane, per l’uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.

VS

Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica, per supportare alunni con difficoltà di apprendimento non coperte da altre leggi specifiche, come quelle sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Adozione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) anche agli alunni con BES, che possono avere difficoltà derivanti da svantaggi socio-economici, linguistici, culturali o personali.

Il Piano di Miglioramento (PdM) è un percorso volto al raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate dal Rapporto di Autovalutazione (RAV).Promuovere i talenti e le abilita' per offrire a ciascuno opportunita' di successo formativo con percorsi progettuali formativi disciplinari ad hoc. Migliorare l'apprendimento degli studenti per migliorare gli esiti degli apprendimenti. Il Dirigente scolastico è responsabile della gestione del processo di miglioramento.

Rendicontazione sociale relativa al triennio precedente al fine di rilevare i risultati effettivamente raggiunti e le prospettive di sviluppo per la triennalità successiva.La Rendicontazione Sociale o Bilancio Sociale è quel documento che consente alla scuola di rendicontare sugli impegni assunti, sull'uso delle risorse, sui risultati conseguiti, sugli effetti sociali prodotti nell'ambito di un dialogo tra la scuola e i propri stakeholder (studenti, famiglie, comunità locale, ecc.).

Legge 170/2010: Riguarda specificamente i disturbi specifici di apprendimento (DSA), come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia. La legge prevede misure educative e didattiche personalizzate per gli studenti con DSA, garantendo loro il diritto allo studio e all'inclusione scolastica; prevede misure compensative e dispensative.

Tale piano ha lo scopo di far emergere annualmente criticità e punti di forza, rilevando le tipologie dei diversi bisogni educativi speciali, le risorse impiegabili, l'importanza degli interventi educativi e delle strategie didattiche in un'ottica inclusiva.Il Piano Annuale per l'Inclusione è proposto dal Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) e viene approvato dal Collegio dei docenti. Il Piano, dopo essere stato deliberato, va inoltrato ai competenti Uffici Scolastici Regionali, per la richiesta dell'organico di sostegno. Il piano è approvato dal Collegio dei Docenti entro il 30 giugno di ciascun anno.

(Linee guida per l'insegnamento di ARTE E IMMAGINE, 2012)

La Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 è un'importante linea guida emessa dal Ministero dell'Istruzione, mirata a fornire strumenti di intervento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). Questa circolare è un seguito della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, che ha posto le basi per l'inclusione scolastica e l'organizzazione territoriale per supportare questi studenti.

(Linee guida per l'insegnamento di ITALIANO, 2012)
Conosciuta anche come Riforma Moratti, è una riforma generale del sistema educativo italiano. Questa legge mira a garantire l'autonomia delle istituzioni scolastiche e a promuovere la collaborazione tra scuola e famiglia, rispettando le differenze e l'identità di ciascuno studente, promuovendo l'inclusione e il supporto personalizzato per tutti gli studenti.

Stabilisce le linee guida per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI), rafforzando l'approccio personalizzato e integrato all'educazione degli studenti con disabilità e promuovendo la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi territoriali.

Include disposizioni significative per l'inclusione scolastica, promuovendo una maggiore autonomia delle scuole nella gestione delle risorse e nella pianificazione delle attività educative per gli alunni con disabilità.

TRAGURDI E OBIETTIVI (Linee guida per l'insegnamento di EDUCAZIONE CIVICA L.92/2019)

IRC (Dpr 11 febbraio 2010)
• Sì: Ritengo di averlo fatto bene. • A volte: Mi impegno, ma ci sono aree in cui posso migliorare. • No: Riconosco che ci sono aree che necessitano di un miglioramento significativo.